domenica 9 agosto 2009

Impressioni economiche di settembre. Il premier ha un’idea tutta sua

Ieri tutte le agenzie giornalistiche italiane hanno diffuso le ultime dichiarazioni del Presidente del Consiglio riguardanti la crisi economica. Il premier ha descritto un’Italia (secondo i dati Ocse) «prima in Europa per segni di ripresa». Peccato però che questi dati ottimistici facciano a pugni con quelli rilasciati dall‘Istat lo stesso giorno. L’agenzia nazionale di statistiche ha registrato a giugno una flessione del 1,2% della produzione industriale (-19,5% quella annua), calo che ha colto anche di sorpresa gli stessi economisti, i quali prevedevano invece un incremento del 1,4% . Sempre l’Istat descrive una riduzione del PIL pari al 6% su base annua, catalogandolo come il dato peggiore dal 1980.

Anche senza utilizzare i dati ISTAT o OCSE , in questo ultimo anno le dichiarazioni del Premier Berlusconi su questo argomento sono state di volta in volta molto differenti:

1. «Questa crisi finanziaria si sta trasformando in una crisi dell’ economia reale che potrebbe essere anche molto profonda. Quello che serve adesso è la fiducia». 23 novembre 2008
2. «Nessun panico per la crisi dei mutui americani» 2 ottobre 2008
3. «Sono venuto per dirvi che stasera, a Palazzo Chigi, abbiamo preso un provvedimento grazie al quale in questa crisi nessun italiano, e ripeto: nessun italiano perderà neppure un euro» 09 ottobre 2008
4. «Questa crisi non è un dramma» 21 Gennaio 2009
5. «Preoccupato per le dimensioni indefinite della crisi» 13 febbraio 2009
6. «Crisi pesante ma non tragica» 6 marzo 2009
7. «Questa crisi sembra particolarmente grave….Non ci saranno situazioni di miseria, di crisi acuta, il Governo è presente per sostenere i cittadini meno fortunati» 9 marzo 2009.
8. «Contro la crisi gli italiani lavorino di più» 24 marzo 2009
9. «Contro la crisi serve ottimismo» 30 aprile, 2009
10. «Questa crisi è una crisi psicologica» 4 maggio 2009
11. «La crisi esiste ma il fattore massimo è psicologico» 15 maggio 2009
12. «E’ come quando uno va a fare la spesa, si mette le mani in tasca e non trova neanche un euro. Una situazione che, da imprenditore, io non ho mai conosciuto …………una dura realtà ma speriamo in un futuro migliore, perché la situazione non sta peggiorando ma migliora….il peggio è alle spalle». 3 luglio 2009
13. «Basta con la paura che frena la propensione ai consumi: non ci sono altre situazioni che l’Italia deve temere» 4 luglio 2009
14. «La crisi si è sfogata, adesso la ripresa è sicura»22 luglio 2009

Il cittadino e lavoratore comune cosa deve intravedere dopo queste dichiarazioni, se non un settembre di ripresa. Il problema è che secondo fonti autorevoli non sarà cosi. L’Isae, cioè istituto (non governativo) di studi ed analisi economica, vede la ripresa maggiore solo dal 2010, e un settembre di flessione dopo il leggero miglioramento nei mesi di luglio e agosto. Dello stesso avviso la Confindustria, che richiede inoltre il bisogno immediato di riforme per non rischiare di trascinare questa situazione per altri 5 anni. L’amministratore delegato di Intesa San Paolo, Corrado Passera, frena gli entusiasmi e prevede «un settembre difficile» a causa anche degli effetti di una recessione lunga che «si stanno accumulando». Aggiunge in oltre che «i prossimi mesi saranno inevitabilmente assai critici» e che « i miglioramenti si avranno nella seconda parte del prossimo anno».

Anche un membro dell’esegutivo è dello stesso avviso. Si tratta del ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta. L’ex collaboratore economico dei Governi Craxi e Amato vede in settembre « il periodo piu’ critico». «Il vero problema» aggiunge «sono questi 5-6 mesi» in attesa della tanto annunciata ripresa, nel 2010. Come non dargli ragione. Altri sei mesi di parole e annunci, sperando che la gente rimasta nel frattempo senza lavoro, non si animi troppo. Altro che problema. Vedere moltiplicarsi in questo autunno le proteste stile Innse sarebbe un pasticcio per l’esegutivo più mediatico del mondo. I cittadini, ancora una volta, sono senza soldi ma ricoperti di chiacchiere.

di Simone Pomi

http://www.dirittodicritica.com/2009/08/08/impressioni-economiche-di-settembre-il-premier-ha-unidea-tutta-sua/
FONTE

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