<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679</id><updated>2012-01-27T05:46:44.459+01:00</updated><title type='text'>Informare per Resistere</title><subtitle type='html'>La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire (George Orwell)</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08721973520083825264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7gS55KrwtkY/SZ7MBlyDdSI/AAAAAAAAAIo/FyC699eIuUc/S220/Nusco!+104.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>470</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-1254886097867464777</id><published>2012-01-27T05:46:00.000+01:00</published><updated>2012-01-27T05:46:44.470+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-1254886097867464777?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/1254886097867464777/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2012/01/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/1254886097867464777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/1254886097867464777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2012/01/blog-post.html' title=''/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-8657173977468607666</id><published>2009-12-02T12:23:00.019+01:00</published><updated>2009-12-02T12:23:24.963+01:00</updated><title type='text'>I peccati della carne</title><content type='html'>- di Valeria Palermi -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La provocazione di Jonathan Safran Foer: chi mangia gli animali sceglie il Male. La risposta di alcuni studiosi: attenti perché qui l'etica si fa estetica. Viaggio nell'ultima disputa sui confini del lecito e del proibito&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per essere un non violento, ha fatto una strage. Ma se ti chiami Jonathan Safran Foer, i corsi di scrittura li hai seguiti con Joyce Carol Oates, e a 32 anni hai già messo a segno bestseller mondiali come 'Ogni cosa è illuminata' e 'Molto forte, incredibilmente vicino' (in Italia pubblicati da Guanda), nel momento in cui scrivi un saggio e lo intitoli 'Eating Animals' (Del mangiare animali), l'impatto è enorme. E fa strage. Di luoghi comuni. Di tutti quei rivoli, più o meno onesti, più o meno disinvolti, in cui oggi si va disperdendo il pensiero vegetariano. Che trasformano una scelta etica in una deriva estetica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;strong&gt;IL QUIZ: &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/quiz-vegetariani-o-carnivori/2115826"&gt;RISPONDI ALLE DOMANDE E LEGGI IL TUO PROFILO&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'Eating animals' è un libro su perché mangiamo animali e perché non dovremmo farlo. Ha anche generato un sito, &lt;a href="http://www.eatinganimals.com" target="_blank"&gt; &lt;strong&gt;www.eatinganimals.com&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;. Chi ci entra in questi giorni ci trova per esempio queste domande: visto che stiamo andando verso le feste, avete già pensato al tacchino? Cosa ne sapete? Sapete come e dove è stato allevato, cosa gli hanno dato da mangiare? Come è stato ucciso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per Gertrude Stein una rosa è una rosa, è una rosa, ma per Safran Foer un tacchino non è un tacchino non è un tacchino. È un atto politico, e si serve con un contorno chiamato cultura, ovvero la capacità di fare scelte consapevoli. 'Eating Animals' è anche un viaggio nella memoria: la nonna ebrea sopravvissuta alla Seconda guerra mondiale che passa il resto della sua vita nell'ossessione del cibo, però racconta a Jonathan che nemmeno nei giorni della fame più rabbiosa ha mangiato maiale, perché è proibito, e "se niente più conta, allora non resta più niente da salvare". È il racconto del vegetarianesimo a intermittenza dell'autore, finché la nascita dei figli lo mette di fronte all'obbligo di fare una scelta morale definitiva, "perché il cibo conta, e contano le storie che insieme ad esso sono servite".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un sasso nello stagno. Che provoca reazioni superiori forse a quello che lo stesso autore immaginava. Il 'New Yorker' ha intitolato il bel pezzo sul suo libro, di Elizabeth Kolbert, 'Flesh of your flesh', carne della tua carne: ma in italiano perdiamo il senso profondo, perché nella nostra lingua 'carne' è sia la nostra che quella degli animali, mentre in inglese (succede anche in francese) quella animale è 'meat', quella umana, appunto, 'flesh', e perché rimanda a citazioni bibliche e mitologiche. Una sfida a considerare meat come flesh, partecipi della stessa qualità ontologica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E invece proprio in questo momento nell'universo filosofico vegetariano le posizioni si fanno molteplici, e contraddittorie: ci sono flexitarian (non mangiano carne, ma possono fare eccezione per quella bianca, se sicuri della provenienza), demi-veg (vegetariani part time), pescatarian o fishitarian (carne no, pesce sì senza rimorsi), green eaters (si limitano a mangiare prevalentemente 'verde'). Perfino less-meatarian o meat-reducer, per i quali la questione non è risparmiare sofferenze all'animale, ma alimentarsi in maniera più sana e ridurre l'impatto ambientale mangiando un po' meno carne. Un universo caotico, che infatti ha costretto la Vegetarian Society a precisare: "Noi non mangiamo cose morte".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora bisogna chiedersi davvero se essere vegetariani sia ancora una questione etica o non stia scivolando verso un'estetica. "Questi sono i mille nuovi rivoli di un fiume che viene da lontano: da Pitagora e da Socrate, che già ai suoi tempi si poneva il problema della sostenibilità dell'allevare animali, ai danni di agricoltura e pace sociale", interviene Marino Niola, antropologo attento ai significati del cibo: "Oggi uno dei rivoli è l'afflato equo e solidale: i legumi sono proteine non violente. Questa non è epoca di grandi, ma di piccoli ideali. Un po' cinicamente direi che siamo passati da 'Give peace a chance' a 'Give pigs a chance'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'etica inclina all'estetica e alla dietetica: l'ascesi non è in nome di Dio, ma dell'Io. Il corpo è il nostro orizzonte, l'apparenza ci definisce, la società secolarizzata fa del narcisismo di massa la sua identità. Siamo vegetariani interinali, mobilità e flessibilità sono entrati anche nell'alimentazione". Per questo, prosegue Niola, si dice no alla carne ma sì al sushi: il sushi è un'esperienza estetica. "Piace, anche ai vegetariani, perché è ascetica, apparenza, cibo incorporeo, e smaterializzazione e velocità sono condizioni dell'oggi. L'inconsistenza piace, in un'epoca povera di idee forti. In più il pesce non è 'persona', troppo lontano morfologicamente da noi per suscitare colpa: è insipido e politicamente corretto". La carne, invece, è supremamente scorretta. E, anche per questo, oggetto di certo neoproibizionismo: la carne come le sigarette, piacere maledetto. E per questo tanto più intensamente goduto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse per questo, o forse per saturazione dalle infinite lacrime versate sulla sofferenza animale. Di fatto, se il vegetarianesimo si ibrida e indebolisce, il fronte opposto si fa forte e aggressivo. Una filosofia Neocarnivora inizia a produrre pensiero e cultura. Anima dibattito attraverso riviste di riferimento: per esempio 'Meatpaper', non a caso nato in quella culla delle culture di domani che è San Francisco, 'BEEF!', trimestrale in edicola in Germania da ottobre, 175 pagine e 100 mila copie al prezzo non irrilevante di 9,80 euro. Tra i due, il secondo è il più (filologicamente) sanguigno ed edonistico. 'Meatpaper' si autodescrive come "giornale di cultura della carne", nato per esplorare. Per raccontare "una nuova curiosità, non tanto su cosa c'è in un hot dog, ma come lo è diventato, da dove arriva, e cosa vuol dire mangiarlo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sismografo del 'Fleischgeist', ovvero Spirito Carnivoro dei Tempi. Le trentenni fondatrici, Sasha Wizansky e Amy Standen, sono entrambe ex vegetariane, e vegetariani sono anche alcuni dei loro lettori. Paradosso solo parziale, perché filosofia neocarnivora e vegetariana una cosa condividono, ed è la concezione quasi sacra dell'animale. Che nel caso dei carnivori impone una macellazione che si fa rito, e un rispetto del corpo dell'animale sacrificato che esige che nulla ne vada sprecato. Uno dei sacerdoti è Tom Mylan, i suoi corsi sulla macellazione rispettosa, a New York, hanno la lista d'attesa. "La carne è una metafora", chiosa 'Meatpaper'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Fleischgeist è un concetto che esprime reazione alla debolezza delle categorie di oggi. Un paradossale ancoraggio a valori forti", spiega Niola: "Se il vegetarianesimo è obiezione di coscienza alimentare, questa è una rivendicazione di 'guerra giusta', che prevede l'onore delle armi all'avversario. Un omaggio allo spirito dell'animale ucciso, che risale a società di cacciatori, a valori persi e rimpianti. Di più: nel rivendicare la profondità della carne e dell'immaginario a essa legato c'è una chiamata a ritrovare i valori della cultura occidentale, trascurati in favore di esotismi da ashram, di orientalismi ascetici da snob. È parte integrante del nostro immaginario religioso: il corpo di Cristo, l'agnello di Dio, Prendete e mangiatene tutti, Carne della mia carne. I simboli che ci portiamo nel profondo rimandano al sacrificio e al consumo del sacrificato. Molta della grande arte occidentale ha a che fare con la carne, e la sua rappresentazione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto però, mentre i neocarnivori accarezzano preziosi coltelli di ceramica, sta già nascendo la carne del nostro futuro. Non richiederà spargimento di sangue, non esigerà sacrifici né dolore. Sta nascendo in un laboratorio di Amsterdam. Dove la inVitroMeatFoundation lavora a un progetto faustiano: creare carne. Non da animali: dal nulla, o meglio da cellule messe in coltura. Per realizzare un sogno di Winston Churchill, che nel 1932 scrisse, "tra qualche decennio ci sottrarremo alla follia di crescere un intero pollo per mangiarne solo petto o ali, e ne coltiveremo separatamente soltanto alcune parti". Una visione che diventò l'ossessione di un medico olandese, Willem van Eelen. Nel 1999 brevettò il suo metodo per la produzione di carne in vitro, i finanziamenti sono arrivati nel 2005, oggi la Fondazione supporta programmi nel mondo. La carne artificiale risolverebbe il problema delle emissioni di metano del bestiame (secondo il World Watch Institute arriva al 51 per cento dei gas serra annui) e della fame di proteine nobili di nazioni in crescita travolgente come Cina e India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Creare carne che non provenga da animali forse è hybris, delirio di onnipotenza. Forse invece salverà quel che resta del mondo. Di sicuro, è un logico passo avanti, per la nostra società. "Da tempo abbiamo perso il contatto con la natura. Come nella pornografia, vediamo le parti e non il tutto, il filetto e non l'animale: per questo possiamo pensare a carne che nasca già porzione", conclude l'antropologo: "La materia ci appare volgare, la tecnologia in cui siamo immersi ha reso l'evanescenza possibile, abolito ogni distanza tra realtà e rappresentazione. Siamo passati dal Cogito al Digito ergo sum, tra touchscreen e 3D siamo già quasi ologrammi di noi stessi. Così finalmente entreremo noi stessi nel sogno, e varcheremo lo specchio di Alice".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;hanno collaborato Stefano Vastano e Andrea Visconti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://espresso.repubblica.it/dettaglio/i-peccati-della-carne/2115890&amp;ref;=hpsp&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=190428006266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-8657173977468607666?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/8657173977468607666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/12/i-peccati-della-carne.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/8657173977468607666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/8657173977468607666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/12/i-peccati-della-carne.html' title='I peccati della carne'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-6641456309022789392</id><published>2009-12-02T12:23:00.017+01:00</published><updated>2009-12-02T12:23:24.337+01:00</updated><title type='text'>Padrini e condomini</title><content type='html'>- di Peter Gomez e Marco Lillo -&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il Fatto Quotidiano, 1 dicembre 2009&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella sua vita &lt;strong&gt;Renato Schifani&lt;/strong&gt; è stato molto &lt;strong&gt;sfortunato negli affari&lt;/strong&gt;. Socio di tre società in decenni diversi, in tutte ha incontrato alcuni soci che (anni dopo) sono stati arrestati. E non è andata meglio con le case: il palazzo di via D'Amelio, nel quale ha abitato per 25 anni è stato sospettato, per colpa di un suo condomino mafioso, addirittura come base logistica della strage Borsellino. Mentre la villa di Cefalù del presidente è stata comprata da un costruttore ora indagato nell’inchiesta riaperta recentemente sui rapporti tra Fininvest e mafia.  &lt;br /&gt;Schifani ha comprato nel 1994 una villa nel residence “Baia dei sette emiri” di Cefalù proprio dalla &lt;em&gt;Progea&lt;/em&gt;, la società di &lt;strong&gt;Francesco Paolo Alamia&lt;/strong&gt; (indagato in passato con Berlusconi e Dell’Utri e ora, di nuovo ma da solo) e di &lt;strong&gt;Antonio Maiorana&lt;/strong&gt; (l’imprenditore scomparso con il figlio nel 2006, probabile vittima della lupara bianca). La vendita però è stata impugnata nel 1999 dal curatore subentrato nell’amministrazione della &lt;em&gt;Progea&lt;/em&gt; dopo il crack, che ha chiesto di revocarlo perché lo ritiene un depauperamento dell’attivo della società. A leggere la storia di Schifani a volte sembra di esser di fronte a un &lt;strong&gt;Forrest Gump dell’antimafia&lt;/strong&gt;. Si dichiara nemico delle cosche eppure incappa spesso in acquisti di case e quote con persone che poi si riveleranno mafiose. Forrest-Schifani svicola inconsapevole tra questi mafio-imprenditori ma i suoi nemici delle cosche per un gioco del destino talvolta sono suoi &lt;strong&gt;soci&lt;/strong&gt; e talvolta suoi &lt;strong&gt;condomini&lt;/strong&gt;. Uno dopo l’altro poi finiscono arrestati e condannati. Mentre Forrest-Schifani dribbla tutti e corre senza ostacoli da Palermo a Roma fino ad arrivare alla seconda carica dello Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 27 novembre scorso abbiamo raccontato &lt;a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/2009/11/27/i_soci_di_schifani_arrestati_c.html" target="_blank"&gt;la prima parte della storia&lt;/a&gt; di Forrest-Schifani, concentrandoci sulla società &lt;span&gt;&lt;b&gt;Sicula Brokers.&lt;/b&gt; Ben quattro soci e un vicepresidente della società anni dopo saranno arrestati. Ma lui dichiara: “entrai nella società con una partecipazione simbolica su richiesta del vecchio &lt;b&gt;Giuseppe La Loggia&lt;/b&gt; e dopo un anno e mezzo ho dismesso la quota perché non avevo nessun interesse alla società”. Secondo i Carabinieri però tre anni dopo, il 10 giugno 1983, la Sicula Brokers delibera “di cooptare il consigliere Schifani in sostituzione del dimissionario &lt;b&gt;Mandalà Antonino&lt;/b&gt;”, poi arrestato come capomafia di Villabate. Non risulta se Schifani abbia accettato ma la cooptazione (almeno tentata) dimostra che era considerato un uomo fidato.&lt;br /&gt;Proprio nel 1983 Schifani lascia lo studio La Loggia e si lancia nella professione da solo. Sceglie un partner più anziano ed esperto: &lt;b&gt;Nunzio Pinelli&lt;/b&gt;. Guadagna bene e pensa a mettere su casa. Per fortuna c’è una cooperativa che ha un bel terreno in via D’Amelio e gli Schifani non si lasciano sfuggire l’occasione. Renato e la sorella Rosanna, diventano soci della cooperativa &lt;b&gt;Desio&lt;/b&gt; (senza badare troppo a chi c’è nella società) e comprano in via D’Amelio 46 due appartamenti. Nella stessa strada, al civico 19 abitava la mamma di &lt;b&gt;Paolo Borsellino&lt;/b&gt; e proprio dopo avere suonato a quel portone il giudice salterà in aria il 19 luglio del 1992 con i cinque agenti della scorta. Ancora una volta le storie di Borsellino e Schifani si incrociano per un palazzo (vedi “Il Fatto Quotidiano” del 24 novembre). Il civico 19 di via D’Amelio, dove abita tuttora la famiglia Borsellino, è un simbolo dell'antimafia. Mentre &lt;b&gt;il civico 46&lt;/b&gt;, dove ha abitato per 25 anni la famiglia Schifani, ha una storia diversa. &lt;br /&gt;Partiamo dall'inizio. La Cooperativa Desio ottiene la concessione e accende un mutuo con il Banco di Sicilia. Nel 1980 consegna i primi appartamenti. Alla conservatoria risulta che Renato Schifani è socio della cooperativa Desio che gli assegna l’appartamento nel 1986 per 34,9 milioni di lire. Il presidente ha venduto l’ottavo piano solo a luglio del 2009 mentre la sorella resta proprietaria del secondo piano. Scorrendo l'elenco degli altri 33 soci assegnatari degli appartamenti troviamo cognomi noti a Palermo: Buscemi, Scarafia, Marcianò, Barbaccia.&lt;br /&gt;Al quinto piano c’è l’appartamento di &lt;b&gt;Vito Buscemi&lt;/b&gt;, arrestato per l’inchiesta mafia-appalti nel 1993 e condannato a 3 anni e 3 mesi di carcere. Secondo gli investigatori Vito era legato ai cugini più famosi processati per il tavolino tra impresa, mafia e politica e per le stragi di Capaci e via D’Amelio. Vito Buscemi è entrato in galera nel gennaio del 2007 e ne è uscito nell’aprile scorso. In un rapporto del 1993 il capitano del Ros Sergio De Caprio, alias &lt;b&gt;Ultimo&lt;/b&gt;, segnala al pm Ilda Boccassini: “Buscemi Vito è detenuto per una serie di vicende che dimostrano la partecipazione del gruppo imprenditoriale collegato a Totò Riina nella gestione irregolare degli appalti pubblici”. Poi l’uomo che ha arrestato Riina aggiunge: “Buscemi risiede in via D’Amelio 46 e pertanto ha la possibilità di disporre in loco di soggetti di assoluta fiducia”. Ergo, sempre per Ultimo, era “accertata la possibilità da parte della famiglia Buscemi di svolgere una funzione di supporto logistico nelle aree interessate aIle stragi”. Effettivamente il palazzo della Desio vede quello di Borsellino dal quale è separato da un campo verde, il fondo Marasà. L’intuizione di Ultimo è solo una suggestione che nessuno ha mai sviluppato. “Il Fatto Quotidiano” ha chiesto a Gaetano Giambra e Francesco Sanfilippo, ex soci e assegnatari della Desio (come Buscemi e Schifani), di raccontare la storia del palazzo di via D’Amelio 46. Secondo i due anziani condomini: “il palazzo è stato costruito da Gaetano Sansone”. La circostanza non è secondaria: &lt;b&gt;Sansone&lt;/b&gt; è stato arrestato nel 1993 e condannato per mafia perché curava la latitanza di Totò Riina, arrestato in una villetta di via Bernini.&lt;br /&gt;Continuando a spulciare gli archivi si scopre poi che tra i soci della cooperativa Desio ci sono Agostino Gioeli e Francesco Barbaccia, due cognati di Salvatore Sansone, arrestato con il fratello Gaetano nel 2000 e poi assolto. In quell’indagine &lt;b&gt;Francesco Barbaccia&lt;/b&gt; fu intercettato casualmente mentre parlava con i Sansone e i pm chiesero (ma non ottennero) la sua sorveglianza speciale. Non basta. Tra i soci della Desio che hanno avuto un appartamento come Schifani troviamo &lt;b&gt;Claudio Scarafia&lt;/b&gt;, un costruttore che nel 2000 è stato coinvolto nell’indagine sui Sansone e che nell’ordinanza del Gip era considerato una sorta di prestanome di un boss di prima grandezza: &lt;b&gt;Francesco Bonura&lt;/b&gt;, arrestato nel 2006 come come capomandamento di Palermo centro. Non basta. Tra i soci-assegnatari della Desio c’era anche un cugino (morto da pochi mesi) dei fratelli Vincenzo e Giovanni Marcianò, arrestati per mafia perché considerati i capi del mandamento di Boccadifalco. “Il Fatto Quotidiano” ha cercato ieri senza successo Renato Schifani per un chiarimento. A persone vicine al suo staff però il presidente ha detto: “è stato mio padre, che abitava lì, a segnalarmi che una persona aveva rinunciato a comprare quell’appartamento. Così sono diventato socio e ho preso il mutuo per comprare e stare vicino a mio padre. Ma non ho mai fatto vita sociale nella Desio. Era solo una cooperativa edilizia”. Nel 2002 l’avvocato Schifani ha difeso la cooperativa Desio davanti ai giudici amministrativi. Il presidente della società è sempre &lt;b&gt;Pietro Gambino&lt;/b&gt;. Schifani ha dichiarato: “dal 2001 ho lasciato completamente la professione di avvocato e faccio solo il politico”. Per la Desio ha fatto un’eccezione. &lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Vignetta di &lt;strong&gt;Bertolotti e De Pirro&lt;/strong&gt;)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/?r=85823&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=191120176266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-6641456309022789392?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/6641456309022789392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/12/padrini-e-condomini.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/6641456309022789392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/6641456309022789392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/12/padrini-e-condomini.html' title='Padrini e condomini'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-8617624689346465689</id><published>2009-12-02T12:23:00.015+01:00</published><updated>2009-12-02T12:23:23.762+01:00</updated><title type='text'>La granata di Fini</title><content type='html'>- di Carlo Tecce -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie, presidente della Camera: “Io gliel'ho detto... confonde la leadership con la monarchia assoluta”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gianfranco Fini &lt;/strong&gt;ha timbrato con il sigillo della terza carica dello Stato un pensiero comune tra milioni di italiani. Quel che si nasconde dietro i taccuini, appare dinanzi ai microfoni accessi in un convegno del “Premio Borsellino” a Pescara. Fini parlava di &lt;strong&gt;Berlusconi&lt;/strong&gt;, del pentito &lt;strong&gt;Spatuzza&lt;/strong&gt; e delle inchieste giudiziarie con il procuratore&lt;strong&gt; Trifuoggi&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una leggera e cordiale chiacchierata - merito o colpa del video - diventa un manifesto politico che spiega le contraddizioni nel Pdl e le revisioni del comunista ex missino. Ecco l'esplosivo: “Il riscontro delle dichiarazioni di Spatuzza, speriamo che lo facciano con uno scrupolo tale da... perché è una bomba atomica”. Trifuoggi: “Assolutamente si... non ci si può permettere un errore neanche minimo”. F: “Si perché non sarebbe solo un errore giudiziario, è una tale bomba che... Lei lo saprà: Spatuzza parla apertamente di &lt;strong&gt;Mancino&lt;/strong&gt;, che è stato ministro degli Interni, e di ... (ndr Berlusconi?). Uno è vice presidente del CSM e l'altro è il Presidente del Consiglio...". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco la miccia: “"No ma lui, l'uomo confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo: magistratura, corte dei Conti, Cassazione, capo dello Stato, Parlamento. Siccome è eletto dal popolo...”. A futura memoria: “Ma io gliel'ho detto... confonde la leadership con la monarchia assoluta.... poi in privato gli ho detto... ricordati che gli hanno tagliato la testa a... quindi statte quieto". Che i &lt;strong&gt;Bondi&lt;/strong&gt; e i &lt;strong&gt;Capezzone&lt;/strong&gt; diano fuoco alle fiamme. O alle ceneri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://tv.repubblica.it/copertina/fini-fuorionda-su-berlusconi/39736?video" target="_blank"&gt;&lt;img src="/mediamanager/sys.user/159230/Video_fini.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;GUARDA IL VIDEO&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id;_blogdoc=2391903&amp;yy;=2009&amp;mm;=12&amp;dd;=01&amp;title;=la_granata_di_fini&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=191154236266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-8617624689346465689?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/8617624689346465689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/12/la-granata-di-fini.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/8617624689346465689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/8617624689346465689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/12/la-granata-di-fini.html' title='La granata di Fini'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-5599710170267531967</id><published>2009-12-02T12:23:00.013+01:00</published><updated>2009-12-02T12:23:23.265+01:00</updated><title type='text'>Processo breve con autovelox</title><content type='html'>- di Bruno Tinti -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una mia cara amica che fa il giudice civile mi ha chiesto: "Cosa sai di autovelox?". Io che ho un’automobile da tamarro (come dice Marco Travaglio) le ho risposto: "Tutto, ma che te ne frega?". E così ho scoperto che questa poveretta, consigliere di Cassazione (con stipendio adeguato), esperta di diritto societario, di concorrenza sleale e diritto fallimentare; titolare di numerosi processi in materia possessoria (sono cause rognose se mai ce ne sono state) passa un sacco di tempo a trattare gli appelli alle sentenze del giudice di pace in materia di contravvenzioni stradali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensate un po': una multa per sosta vietata, per eccesso di velocità, per aver passato il semaforo con il giallo-rosso invece che con il verde-giallo finisce sul tavolo di questa mia amica; che, tra un processo per responsabilità di consiglieri di amministrazione che hanno deliberato una fusione societaria in presunto conflitto di interessi; e un altro per asserito possesso di beni immobili già appartenuti a ente pubblico; deve stabilire se 30 o 40 euro di multa debbono essere pagate oppure no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo triste destino tocca a tutti i giudici civili italiani: centinaia di migliaia di processi (in grado di appello) sulle sentenze dei giudici di pace in materia di infrazioni stradali. E intanto i processi veri si ammucchiano e le parti si chiedono: "Ma che cazzo fa questo giudice?". A questo punto mi sono ricordato del tempo in cui, da pm, chiedevo decreti penali al gip: guida senza patente, omesso versamento contributi Inps, omessa esposizione della tabella dei giochi leciti e altre decine di minchiate del genere. Tutta roba che aveva il seguente percorso: richiesta al gip di decreto penale per qualche centinaia di euro, decreto emesso dal gip, due o tre tentativi di notifiche andate a male (perché l’imputato si trasferiva e non si sapeva dove andarlo a cercare), quando lo si trovava faceva opposizione, quindi processo in tribunale, poi appello e cassazione. Era una gara con la prescrizione; e vinceva sempre lei. Nel frattempo sulla mia scrivania si ammucchiavano i falsi in bilancio, le frodi fiscali, le corruzioni e le bancarotte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi è arrivato Alfano e ha detto che non era tollerabile che il processo italiano durasse in media 7 anni e mezzo e quindi ci andava il "processo breve": dopo 6 anni tutti innocenti. Può anche essere una buona idea: la giustizia deve essere rapida, se no che giustizia è? Quindi facciamo qualche riforma semplice, non costosa e poi via al "processo breve". In Parlamento ci sono un sacco di magistrati e avvocati che possono spiegare ad Alfano le cose che si debbono fare; qualcuno che può dire ad Alfano che prima di varare il "processo breve" dovrebbe eliminare le sciocchezze che ho raccontato dovrebbe esserci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno che può fargli un elenco dei ridicoli reati di cui si può fare a meno (sono centinaia) e spiegargli che prevedere tre gradi di giudizio più il ricorso al prefetto per le contravvenzioni stradali è una cosa folle dovrebbe esserci. Qualcuno che… Ma a questo punto mi sono messo a pensare: e che farebbero i 170.000 avvocati italiani (in Francia ce ne sono 50.000), privati da un giorno all’altro del loro pane quotidiano? Allora niente "processo breve". Sì ma, e di B. che ne facciamo? Ecco, avete capito cos’è davvero il conflitto di interessi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Il Fatto Quotidiano del 27 novembre 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://togherotte.ilcannocchiale.it/&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=191125451266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-5599710170267531967?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/5599710170267531967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/12/processo-breve-con-autovelox.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/5599710170267531967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/5599710170267531967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/12/processo-breve-con-autovelox.html' title='Processo breve con autovelox'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-1760217110093790498</id><published>2009-12-02T12:23:00.011+01:00</published><updated>2009-12-02T12:23:22.415+01:00</updated><title type='text'>Attenti ai nuovi crociati</title><content type='html'>- di Angelo d'Orsi -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strano Paese, questo chiamato Italia. Che ci si ostina, talora, a definire “bello”. Paese che improvvisamente sta scoprendo come una cifra identitaria la croce: non tanto il cristianesimo, quanto il suo simbolo, simbolo peraltro di sofferenza e morte: la croce, appunto. E la cosa più strana che a riscoprire la croce, generando un vago sospetto di strumentale uso politico, sono coloro che più vicini sono al paganesimo, i leghisti del senatùr, con un corteo di postfascisti, e sedicenti liberali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simbolo di persecuzioni subìte, ma anche di persecuzioni inflitte a milioni di esseri umani, la croce è qualcosa di diverso e di più importante, nel bene e nel male, delle disinvolte capriole ideologiche e culturali della Lega e dei suoi alleati. Se fossi ancora un cristiano, sarei molto seccato per questo vergognoso abuso di quel simbolo. Che ora, niente di meno, un personaggio televisivo – divenuto addirittura ministro in passato: sì, uno strano Paese, il nostro – l’ingegner Castelli, ha lanciato la proposta di conficcarlo nel cuore della bandiera nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui lo stupore è duplice. Sapevamo del totale disprezzo della Lega per il Tricolore, che il suo leader Bossi invitava a “gettare nel cesso” non troppo tempo fa. Ora, d’improvviso, diventa importante, se addirittura la si vuole usare come portatrice di un altro simbolo, evidentemente divenuto più importante: perché è chiaro che la bandiera sarebbe un mero strumento per “valorizzare” la croce, e dire al mondo che gli italiani sono cristiani, se ne gloriano e lo vogliono gridare urbi et orbi, in modo da metter in chiaro le cose. Siete avvertiti, dunque, o voi atei, islamici, ebrei, buddisti, induisti, shintoisti e quant’altro. In Italia regna Cristo Re. E la Chiesa di Roma che fa? Può sopportare di veder usata, abusata, la religione di cui essa è istituzione portante, a fini di bassa speculazione politica? C’è stata, è vero, una replica sagace di un alto prelato (“a quando le crociate?”), ma aspettiamo risposte ufficiali, magari ai massimi livelli. La partita è grave. E non si può metterla sul motto di spirito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E il ministro degli Esteri, l’abbronzato Frattini – che vedrei meglio nei panni di maestro di sci che di rappresentante italiano nei consessi internazionali – se la cava, incredibilmente, definendo “suggestiva” la proposta. E la neutralità dello Stato fra le diverse fedi, il “libera chiesa” (oggi: “libere chiese”, al plurale, dovremmo dire, per necessità di cose) “in libero Stato”, cede il passo a un nuovo cesaropapismo, con una confusione tra spada e tiara, bandiera e croce. Il Paese di Cavour, di cui stiamo per celebrare il bicentenario della nascita! E di cui gli odierni sedicenti liberali si proclamano nipoti, se non figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre ancora i leghisti scalpitano, a seguito dell’esito del referendum svizzero sui minareti, ritenendo che il mainstream oggi sia quello e che dunque in esso ci si debba inserire, cavalcando la forma oggi più diffusa di razzismo, quello antislamico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sicché, d’improvviso, i seguaci del “dio Po”, il mitico Eridano, a cui si sottomettono, in riti bizzarri nelle montagne del Cuneese, là dove il fiume sorge, ora si dichiarano seguaci di una delle “religioni del Libro”; coloro che insultavano il pontefice, se ne proclamano ora fieri paladini; gli svaticanatori sono divenuti papisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è certo la prima volta. Basti pensare alla parabola di Mussolini, che passò dall’anticlericalismo al Concordato, e nel contempo lasciando cadere la seconda “pregiudiziale” del movimento dei Fasci: quella repubblicana. Sicché l’ateo divenne cattolico, il socialista si fece liberista e poi corporativista, il repubblicano monarchico, il rivoluzionario reazionario. Anche Mussolini voleva piantare il tricolore nel letame (testuale), e poi si riempì la bocca della parola Italia, che pretendeva fare diventare signora del Mediterraneo, grande potenza, alleata alla potenza germanica, in nome degli immancabili destini di Roma, sui cui colli doveva tornare l’Impero: sappiamo come finì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora i leghisti, e loro manutengoli, affilano le armi: non sono ancora pronti a dichiarare guerra santa all’Islam, ma si stanno preparando: spingendo gli islamici sulla difensiva, magari aiutando un processo di trasformazione di tanti milioni di fedeli di Allah, in militanti della Jihad. Non era stato teorizzato lo scontro di civiltà? L’incompatibilità delle religioni? L’inevitabile clash, per una ragione o per l’altra?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, il momento sembra favorevole, ancorché non così prossimo. E tra frizzi e lazzi, nell’indifferenza generale, nella complicità di chi ritiene di sfruttare l’esito della campagna, questi energumeni, per un pugno di voti, sono pronti a scatenare l’inferno (ricordate la maglietta del sorridente Calderoli? Quanti morti provocò? Ebbene, costui oggi è ministro).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse un semplice proverbio andrebbe ricordato a lor signori: Chi semina vento, raccoglie tempesta.&lt;br /&gt;Il problema è che se la tempesta si scatena, rischia di travolgerci tutti. Perciò occorre fermare questa genia malvagia e scempia. Prima che sia troppo tardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://temi.repubblica.it/micromega-online/attenti-ai-nuovi-crociati/&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=191150436266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-1760217110093790498?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/1760217110093790498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/12/attenti-ai-nuovi-crociati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/1760217110093790498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/1760217110093790498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/12/attenti-ai-nuovi-crociati.html' title='Attenti ai nuovi crociati'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-5271472497486298921</id><published>2009-12-02T12:23:00.009+01:00</published><updated>2009-12-02T12:23:21.736+01:00</updated><title type='text'>Comunicato politico numero ventinove</title><content type='html'>- di Beppe Grillo -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viviamo una fase storica ineguagliabile. La peggiore dello Stato italiano. Berlusconi è il peggior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni, Napolitano il peggior presidente della Repubblica (un vero outsider che fa rimpiangere anche Giovanni Leone cacciato a pedate), il Pdmenoelle è la peggior opposizione da quando esiste il Parlamento con Bersani maggiordomo di D'Alema, il politico più intelligente e trombato, ma anche trombante, della Repubblica. Voglio essere ottimista. Siamo in  fondo al pozzo e possiamo smettere di scavare. Siamo arrivati dall'altra parte. Mi sento come un italiano verso la fine della seconda guerra mondiale sotto le bombe. Sa che non potrà continuare a lungo. Che il cielo tornerà azzurro e potrà uscire in strada, felice come un bambino, a baciare la prima sconosciuta. Il mio ottimismo è ragionato. Lo Stato è fallito, un miliardo al giorno di debito pubblico è insuperabile anche da Tremorti. Milioni di persone hanno perso il lavoro e la casa. La cassa integrazione è vicina al tracollo. Il Parlamento non esiste, è stato espropriato da dei delinquenti costituzionali. La Chiesa comanda. La mafia comanda. La camorra comanda. La 'ndrangheta comanda. Il cittadino non conta nulla. Tutto è perduto e soprattutto l'onore. Italiano e pagliaccio sono sinonimi nel mondo. "&lt;em&gt;Italian fucking clown&lt;/em&gt;". Il Consiglio dei ministri è una replica continua di "&lt;em&gt;Oggi le comiche&lt;/em&gt;". Qualunque prostituta, qualunque idiota potrebbe diventare ministro in Italia. Questo regime, come a suo tempo il fascismo, non lo può più salvare nessuno. Si è schiantato insieme alla disonestà e indifferenza di molti italiani negli ultimi anni. Come, quando dopo una tragedia, ci si risolleva per necessità, così avverrà nel prossimo futuro. Il MoVimento a Cinque stelle non ha legami con il passato, con nessuno dei nomi marci di corruzione che ci governano. Il MoVimento parte da zero, dal basso, questa è la sua forza. Il MoVimento si presenterà per le regionali in Emilia Romagna, Campania, Veneto e Piemonte, con capolista &lt;a href="http://beppegrillo.meetup.com/405/" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;Davide Bono&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;. Molte Liste a Cinque Stelle si stanno preparando per le amministrative. Lo Statuto è quasi pronto e anche l'iscrizione on line. Il 5 dicembre ho dato l'adesione al No B-day. Non sarò sul palco e non parlerò in quanto richiesto dagli organizzatori.  "&lt;a href="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/no-Bday.pdf" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;&lt;em&gt;Per noi è un politico e quindi non parlerà&lt;/em&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;" ha deciso il comitato promotore. Viviamo uno scempio sociale e istituzionale che nessuno avrebbe creduto possibile, io per primo. Siamo ancora nello scantinato, dalle televisioni arrivano le voci di un presente che è già passato, degli Schifani, Gasparri, Dell'Utri, Casini. Così presenti eppure già lontane. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ps&lt;/strong&gt;: Moratti e Formigoni &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/politica/formigoni-indagato/formigoni-indagato/formigoni-indagato.html" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;indagati&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; sull'inquinamento a Milano, &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2009/11/il_comune_di_mi/index.html" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;il blog&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; c'entra qualcosa?&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.beppegrillo.it/2009/12/comunicato_politico_numero_ventinove/index.html&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=191151821266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-5271472497486298921?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/5271472497486298921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/12/comunicato-politico-numero-ventinove.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/5271472497486298921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/5271472497486298921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/12/comunicato-politico-numero-ventinove.html' title='Comunicato politico numero ventinove'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-1402700435385894761</id><published>2009-12-02T12:23:00.007+01:00</published><updated>2009-12-02T12:23:21.208+01:00</updated><title type='text'>Indagato il PdL</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Roberto Formigoni&lt;/strong&gt; del Pdl presidente della Lombardia è indagato a Milano per inquinamento.&lt;br /&gt;La sindaca di Milano &lt;strong&gt;Letizia Moratti&lt;/strong&gt; “birichetto” del Pdl, è indagata a Milano per inquinamento ma è già stata anche condannata dalla Corte dei conti per le assunzioni d’oro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente della provincia di Milano &lt;strong&gt;Claudio Podestà&lt;/strong&gt; del Pdl, è indagato a Milano per inquinamento.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Rosanna Gariboldi&lt;/strong&gt; del Pdl,  assessore alla provincia di Pavia, è in galera per l’inchiesta sulle bonifiche che sembra mancare Formigoni soltanto di un soffio.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sandra Lonardo&lt;/strong&gt;, moglie di Clemente Mastella dell’euroPdl, è in libertà vigilata fuori dalla Campania accusata di truffa, falso, concussione, abuso d’ufficio e associazione per delinquere in un’inchiesta su appalti e raccomandazioni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La parlamentare &lt;strong&gt;Linda Savino&lt;/strong&gt; del Pdl, è indagata a Bari in un’inchiesta di riciclaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente della provincia di Napoli &lt;strong&gt;Luigi Cesaro&lt;/strong&gt; del Pdl, teme di essere arrestato per possibili accuse di associazione mafiosa nell’inchiesta che coinvolge &lt;strong&gt;Nicola Cosentino&lt;/strong&gt; del Pdl.&lt;br /&gt;Anche il vicecapogruppo alla Camera &lt;strong&gt;Italo Bocchino&lt;/strong&gt; del Pdl è indagato nell’ambito della stessa inchiesta.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Silvio Berlusconi&lt;/strong&gt; leader maximo del Pdl, è imputato di corruzione in atti giudiziari a Milano e imputato anche nel processo Mediaset. E’ in attesa di sapere se sarà rinviato a giudizio anche a Napoli per compravendita di senatori e rischia un’indagine per concorso in strage.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Marcello Dell’Utri&lt;/strong&gt; del Pdl, è imputato nel processo d’appello di concorso esterno in associazione mafiosa dopo una condanna in primo grado a nove anni. Anche lui rischia un’indagine per concorso in strage.&lt;br /&gt;Il ministro &lt;strong&gt;Altero Matteoli&lt;/strong&gt; del Pdl doveva essere imputato di favoreggiamento a Livorno ma il pdl ha negato ai magistrati l’autorzzazione a procedere nei suoi confronti.&lt;br /&gt;Anche nei confronti del sottosegretario &lt;strong&gt;Alfredo Mantovano&lt;/strong&gt; del Pdl le indagini non sono continuate perché il Pdl ha negato l’autorizzazione a procedere.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il ministro &lt;strong&gt;angelino alfano&lt;/strong&gt; del Pdl è indagato a Bari per abuso d’ufficio.&lt;br /&gt;Il ministro &lt;strong&gt;Raffaele Fitto&lt;/strong&gt; del Pdl è imputato a Bari in due processi per corruzione e turbativa d’asta.&lt;br /&gt;I due ministri del Pdl sono &lt;strong&gt;indagati insieme anche a Roma&lt;/strong&gt; per abuso d’ufficio, accusati di aver rallentato la designazione del magistrato che doveva indagare Fitto del Pdl. L´indagine è nata da un´intercettazione telefonica.&lt;br /&gt;Un assessore e due consiglieri regionali della Liguria, tra cui &lt;strong&gt;Nicola Abbundo&lt;/strong&gt; del pdl, sono indagati a Genova per corruzione, turbativa d’asta e truffa nella spartizione di 30 milioni di euro di fondi europei.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il sottosegretario &lt;strong&gt;Nicola Cosentino&lt;/strong&gt; del Pdl è indagato  perché ritenuto referente dei casalesi da alcuni camorristi pentiti. Anche per lui &lt;strong&gt;niente arresto&lt;/strong&gt; come richiesto dal magistrato.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mi fermo qui perché rischio di perdermi. Oltre che di perdere il conto (per difetto) delle magagne dei furbetti del Pdl. Fermo restando che nessuno di questi Pdl risulta dimesso dalle cariche istituzionali. In Italia non fa più notizia. Fa soltanto ridere.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.danielemartinelli.it/2009/12/01/indagato-il-pdl/&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=191152391266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-1402700435385894761?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/1402700435385894761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/12/indagato-il-pdl.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/1402700435385894761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/1402700435385894761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/12/indagato-il-pdl.html' title='Indagato il PdL'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-6484652628431272997</id><published>2009-12-02T12:23:00.005+01:00</published><updated>2009-12-02T12:23:20.782+01:00</updated><title type='text'>Wto: l'unica certezza è che il modello (perdente) non si cambia</title><content type='html'>- di Maurizio Gubbiotti -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GINEVRA. La fine della WTO, tante volte decretata, quante respinta e negata. E così le Ministeriali si continuano a fare, senza troppa passione e con sempre meno pubblicità, ma sempre con il pericolo che qualche infausta decisione passi sopra la testa delle popolazioni aggravandone di più la già pesante situazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su quest'ultima in anticipo ci si è affrettati a dire che non si sarebbe negoziato nulla, ma poi invece nella conferenza stampa d'apertura hanno dichiarato di volere una conclusione "rapida e di successo" per il ciclo di negoziati "dello sviluppo" lanciato dalla Wto nel 2001 a Doha, ma anche che il contenuto di sviluppo si è annacquato nei testi in discussione, e che ad esso è appeso, però, il risultato finale delle trattative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono giunti a Ginevra oltre 2.700 delegati, di cui solo 139 su 153 membri dell'organizzazione, 350 giornalisti e circa 500 rappresentanti della società civile, e dopo la giornata di sabato dedicata ad una manifestazione antiWTO con anche alcuni dei protagonisti della "Battaglia di Seattle", che si è snodata per la città con tanto di trattori, ed imbarcazioni dei pescatori trasportate su dei carri - ma purtroppo anche preceduta da un po' di bande giovanili più casseurs forse che veri black bloc, che hanno fatto razzia di vetrine ed auto parcheggiate - domenica invece e' stata utilizzata dai ministri al commercio di Brasile, Argentina, Sudafrica, e alcuni tra gli Stati emergenti più influenti del G20, che in ambito Wto guidano il raggruppamento del G33, per "posizionarsi" rispetto a Europa e Stati Uniti in vista dell'apertura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Paesi in via di sviluppo affermano infatti di voler tenere in vita questo ciclo di negoziati e volerlo concludere presto e con successo, specificando però che per successo intendono che lo vogliono amico dello sviluppo. La Wto, ha il peccato originale di essere nato come club dei Paesi ricchi che negli anni è anche molto cambiato, il Doha round infatti è stato lanciato per aiutare i paesi poveri a migliorare le proprie condizioni attraverso un commercio più libero, ma il processo è lungo e resta ancora tanta strada da fare nel negoziato perché questo proposito diventi realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembrerebbe esserci un accordo chiuso all'80% secondo lo stesso segretario generale Pascal Lamy, ma rimangono grandi differenze, su come esattamente i membri taglieranno le proprie tariffe sui prodotti agricoli e industriali, elimineranno i sussidi in agricoltura e apriranno il mercato dei servizi.&lt;br /&gt;Il gruppo dei G20 in ambito Wto, coordinato dal Brasile, sostiene la necessità di una maggiore apertura dei mercati agricoli a Nord ma anche a Sud, e ha lanciato in direzione della ministeriale un documento nel quale ha affermato che l'agricoltura deve essere tema centrale in ogni accordo per via di come i sussidi dei Paesi ricchi stanno schiacciando i più poveri fuori dal mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro comunicato dei G33, gruppo coordinato dall'Indonesia che combatte per assicurare che i Paesi più poveri siano protetti in qualche modo dagli effetti più destabilizzanti dell'apertura dei mercati, hanno chiarito però in un proprio documento che ogni accordo debba proteggere i mezzi di sussistenza dei piccoli produttori soprattutto agricoli. Ma il negoziatore statunitense al commercio Ron Kirk, prima della partenza per Ginevra, ha chiarito che il suo Paese si sente impegnato, insieme ad altri, a giocare un ruolo di leadership nella Wto per spingere le esportazioni americane e far crescere il numero dei posti di lavoro ben pagati che gli americani vogliono e di cui hanno bisogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un posizionamento chiaro che da solo getta un'ombra di grande incertezza sulla ministeriale che si apre in questi momenti.&lt;br /&gt;Questo è pure un vertice diverso da tutti gli altri perché arriva in piena crisi economica, finanziaria, sociale ed ambientale, ma mentre nelle riunioni di G8 e G20 i leaders globali fanno a gara per mettere faccia e firme sotto proposte di ri-regolazione di borse e mercati finanziari, qui non si presentano e quasi alla chetichella tentano di chiudere un nuovo pacchetto di liberalizzazioni che ha perso tutti i suoi contenuti di riequilibrio Nord-Sud, che rischia di rafforzare il predominio di pochi interessi forti, a Nord come a Sud, alle spese dei diritti di tutti gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Wto si è arenata da anni nell'esame di 17 diversi trattati, un pugno dei quali si occupa davvero di barriere doganali, tariffe e protezionismo, mentre la maggior parte cerca di limitare la capacità degli Stati di sostenere le produzioni "pulite" e i piccoli e medi produttori agricoli e manifatturieri, di vietare la costruzione di fondi nazionali di stimolo alla ripresa, che aiutino le imprese e i lavoratori del proprio Paese, di fissare parametri di gestione dei servizi pubblici perché siano prevalentemente in mano ai privati senza che i Parlamenti nazionali possano dire niente al riguardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultima crisi economico finanziaria ha dimostrato l'insostenibilità di un sistema dove la finanza ed i capitali si sganciano dall'economia reale, dove persino il cibo diventa oggetto di speculazione finanziaria condannando alla fame oltre un miliardo di persone e questa crisi complessa ha dimostrato come i fallimenti del mercato siano alla base dei peggiori squilibri del pianeta, e come le ricette per curare questi disastri non possano essere le stesse proposte e riproposte da quasi trent'anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La soluzione alle attuali crisi alimentare, produttiva e climatica richiede un profondo e radicale spostamento da un'agricoltura e un modello energetico, industriale, produttivo, di distribuzione ed orientato all'esportazione, verso un'economia attenta ai bisogni del territorio, a Nord come a Sud. Non è più il momento di stare a guardare, è a rischio la stabilità e la sopravvivenza di intere comunità per gli anni a venire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&amp;id;=2219&amp;mod;=greentoscana&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=191156011266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-6484652628431272997?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/6484652628431272997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/12/wto-l-certezza-e-che-il-modello.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/6484652628431272997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/6484652628431272997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/12/wto-l-certezza-e-che-il-modello.html' title='Wto: l&amp;#39;unica certezza è che il modello (perdente) non si cambia'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-7975955114426830908</id><published>2009-12-02T12:23:00.003+01:00</published><updated>2009-12-02T12:23:19.753+01:00</updated><title type='text'>E adesso un babà sulla bandiera</title><content type='html'>- di Jean-Léonard Touadi -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel nostro paese i politici cambiano idea con grande facilità: tra i casi di trasformismo quello dei dirigenti leghisti occupa i primissimi posti. I figli del Dio Po, votati ad ogni sorta di neopaganesimo, da un po’ di tempo si sono proclamati massimi esponenti dell’integrità cristiana. In linea con questa conversione, proprio ieri Castelli ha lanciato l’idea di piazzare una bella croce al centro della bandiera italiana.&lt;br /&gt;Che dire, una proposta fantasiosa che però rischia di comprimere l’anima federalista della Lega, pertanto, consentirei alle diverse realtà territoriali di affiancare la croce ad altri simboli locali: ad esempio i veneziani potrebbero metterci una gondola, i napoletani un babà, i romani il Colosseo, i siciliani uno scacciapensieri? Immagino che Castelli sarà saltato sulla sedia quando domenica scorsa un rappresentante di quel mondo eversivo, perché solidale verso gli stranieri, ha addirittura affermato che anche Cristo era un migrante! Certamente il Viceministro accuserà questo signore di eresia e tradimento dei principi della Santa Romana Chiesa in salsa leghista. Inviterei Castelli a contattare il suo collega Maroni, affinchè quest’ultimo emani entro il 25 dicembre una circolare diretta ai Prefetti per verificare la cittadinanza di quelli che interpreteranno Gesù nei presepi viventi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le idee leghiste in quanto a fedeltà ai principi del cristianesimo sono direttamente proporzionali alla fedeltà di Giuda in occasione dell’Ultima Cena. L’inquietante idea di considerare lo straniero come nemico da respingere è totalmente opposta a quella espressa nel Nuovo Testamento ove Cristo afferma: «ero forestiero e mi avete ospitato». Nell’ultima settimana i leghisti hanno promosso diverse campagne mediatiche dichiaratamente discriminatorie, penso all’iniziativa «Bianco Natale» e all’emendamento sul limite di sei mesi alla cassa integrazione per i migranti, ora Castelli, con la sua proposta, corona questo crescendo di «stronzate» (giudizio analogicamente desumibile dalle parole del nostro Presidente Fini). Invito Castelli a pregare molto, senza dimenticare che il sacrificio di Cristo non ha bandiera e per un vero cristiano vale per tutti gli uomini indipendentemente dal loro credo. Cristo in croce parla a tutta l’umanità, è il segno d’amore di Dio per tutti.&lt;br /&gt;Infine mi rivolgo alla mia parte politica: dobbiamo riprendere in mano la questione immigrazione che finora si sta articolando in un dibattito tutto interno alla maggioranza e che trova da parte nostra risposte incerte e frammentarie. Abbiamo bisogno di elaborare una nostra narrazione sull’immigrazione, con contenuti simbolici da accreditare nell’immaginario collettivo del nostro paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.unita.it/news/commenti/92044/e_adesso_un_bab_sulla_bandiera&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=191189951266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-7975955114426830908?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/7975955114426830908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/12/e-adesso-un-baba-sulla-bandiera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/7975955114426830908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/7975955114426830908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/12/e-adesso-un-baba-sulla-bandiera.html' title='E adesso un babà sulla bandiera'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-1918051302601268520</id><published>2009-12-02T12:23:00.001+01:00</published><updated>2009-12-02T12:23:18.734+01:00</updated><title type='text'>I furbetti dello scudino</title><content type='html'>Il presupposto ufficiale per quel vero e proprio schiaffo agli italiani onesti denominato “scudo fiscale”, è che il provvedimento serva a far rientrare in Italia capitali freschi capaci di dare ossigeno alla nostra economia. Tremonti è uso a mentire platealmente; in genere si può dire lo stesso del governo Berlusconi in generale e a smentire la giustificazione ufficiale c'era già il dettaglio per il quale i capitali “scudati” possono restare all'estero; dettaglio che, unito all'assoluta riservatezza e al condono tombale sulle tasse non pagate, fa temere il peggio e rivela la vera natura del provvedimento: quella di uno sfacciato condono di classe offerto a chiunque abbia sottratto montagne di denaro alla fiscalità nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono passati pochi mesi e il timore è già diventato realtà, i soldi dello scudo fiscale non rientreranno in Italia e andranno a beneficio di altri mercati e altre economie. Era prevedibilissimo, perché se non c'è nessun obbligo per il rientro reale dei capitali, questi naturalmente si dirigono verso le offerte d'investimento più appetibili e non è che il nostro paese brilli in questo senso. Parlando di soggetti già abituati a gestire grossi traffici economici a cavallo delle frontiere è ovvio che indirizzeranno l'investimento dei capitali “puliti” dove si prevedono maggiori rendimenti e rischi minori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La classe dirigente italiana non ha mai brillato per acume finanziario o per originalità e così anche buona parte della platea degli evasori scudati si muove in branco in occasioni come questa. E’ quindi abbastanza facile accorgersi al volo di cosa stia succedendo, un riscontro in tempo reale, un feedback che nel mondo globalizzato ci mette pochissimo a trasformare strategie riservate in un segreto di Pulcinella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dicono i media britannici che gli italiani si stanno comprando Londra: in contanti, niente mutui e niente lungaggini, “cash buyers” come si dice da loro, clienti da tenersi stretti e che stanno dando respiro al mercato immobiliare londinese, asfittico e travolto dalla crisi. Una valanga di soldi che preferisce gli immobili più pregiati, metà degli acquisti di case di lusso (categoria oltre i dieci milioni di sterline) da parte di europei sul mercato di Londra è opera di italiani secondo Bloomberg, mentre altre fonti riportano percentuali anche più elevate. Si arriva fino all'80% della domanda totale del mercato a Kensington e al 70% a Knightsbridge, zone di pregio destinate a rimanere tali ancora a lungo, per i capitali finalmente puliti si cerca un posto al sole .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che la richiesta si affolli sulle case da oltre dieci milioni di Sterline ci dice che gli evasori miracolati da Tremonti hanno evaso parecchio, ma che la loro riconoscenza nei suoi confronti non arriva abbastanza in alto da spingerli a investire in Italia se pensano che Londra sia meglio. Il mercato che ha visto le follie dei magnati arabi, indiani e russi è ora scosso dall'improvviso afflusso di acquirenti italiani; i prezzi tornano a salire per la prima volta da tempo e gli inglesi se ne stupiscono, anche se i media hanno spiegato che il merito del boom è dello “scudo fiscale” made in Tremonti. Capiscono il meccanismo, ma si stupiscono che il governo italiano sia il responsabile di una follia del genere, uno smaccato favore ai ricchi che hanno infranto la legge, perché il premio offerto dallo scudo è proporzionale alle cifre nascoste al fisco e ai reati commessi per accumularle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ragioni di tale affollamento di facoltosi italiani sul Tamigi sono facilmente intuibili: in tutto il mondo i prezzi delle case sono crollati e ancora di più per le case di lusso, ma la Gran Bretagna offre anche una provvidenziale svalutazione della Sterlina ( da 1.5 Euro per Sterlina nel 2007 a 1,1 oggi), pur rimanendo un paese parte della UE e offrendo quindi una serie di garanzie di sistema sconosciute ad altri paesi alle quali aggiunge una tassazione più soft di quella italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi compra in Gran Bretagna compra quindi a prezzi relativamente bassi e paga in una valuta che è già affondata. Nella logica relativa che governa questo genere di cose, molti sperano così che alla rivalutazione dell'investimento si aggiunga anche quella della moneta e intanto sono già contenti di aver diversificato investendo in un mercato maturo e prestigioso, che è nella UE, ma fuori dall'Euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il che ci porta all'amara conclusione per la quale, con lo scudo fiscale, il nostro paese ha offerto una provvidenziale amnistia a una banda di grandi evasori che ora, con i soldi “ripuliti” da Tremonti, stanno portando capitali e sollievo al mercato immobiliare londinese. Non occorre quindi aspettare la fine dell'anno per pronosticare che i capitali che rientreranno grazie allo scudo fiscale saranno molti di meno dei quelli previsti dal governo e che tutte le fantasie sul futuro impiego di queste somme a favore della nostra economia, si riveleranno l'ennesima illusione del nostro mago dell'economia. Quello che si veste da Robin Hood per rapinare meglio i poveri e poi farsi quattro risate con i ricchi ai quali consegna il bottino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.altrenotizie.org/politica/2855-i-furbetti-dello-scudino.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Powered by &lt;a href='http://bloggersync.appspot.com'&gt; Blogger Sync &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=191156926266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-1918051302601268520?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/1918051302601268520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/12/i-furbetti-dello-scudino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/1918051302601268520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/1918051302601268520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/12/i-furbetti-dello-scudino.html' title='I furbetti dello scudino'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-1211030720503370786</id><published>2009-11-22T21:00:00.019+01:00</published><updated>2009-11-22T21:00:49.413+01:00</updated><title type='text'>Continuate ad avere paura</title><content type='html'>- PIOVONO RANE di Alessandro Gilioli -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;«Fare da sentinella nei quartieri delle città. Annotare targhe di macchine sospette, affacciarsi se un cane abbaia o se nei pressi dell’appartamento del vicino si aggira qualche faccia poco rassicurante, o denunciare la presenza di un clandestino nel vicinato&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;La sperimentazione è partita a Caronno Pertusella, nel varesotto, nel cuore delle terre leghiste. Dove Gianfranco Caccia ha dato vita al sito &lt;a href="www.controllodelvicinato.com"&gt;www.controllodelvicinato.com&lt;/a&gt; e creato il logo che sarà utilizzato in tutta la regione».&lt;/em&gt; (da &lt;a href="http://milano.repubblica.it/dettaglio/al-via-le-ronde-dei-vicini-di-casa-il-pirellone:-segnalate-i-sospetti/1785309"&gt;Repubblica&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Mi raccomando, continuate ad avere paura. &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;State chiusi in casa, doppia mandata, col taccuino pronto se dalla finestra vedete un’auto sospetta o uno con la faccia da clandestino. Guardate solo la tivù e diffidate di Internet che è piena di pedofili. E meno male che fuori c’è &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/immigrati-13/milano-premia/milano-premia.html"&gt;chi&lt;/a&gt; pensa alla nostra sicurezza.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/11/22/continuate-ad-avere-paura/&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=183741796266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-1211030720503370786?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/1211030720503370786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/continuate-ad-avere-paura.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/1211030720503370786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/1211030720503370786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/continuate-ad-avere-paura.html' title='Continuate ad avere paura'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08721973520083825264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7gS55KrwtkY/SZ7MBlyDdSI/AAAAAAAAAIo/FyC699eIuUc/S220/Nusco!+104.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-3128707232461086293</id><published>2009-11-22T21:00:00.017+01:00</published><updated>2009-11-22T21:00:49.003+01:00</updated><title type='text'>Le mani su Cose nostre. Se la mafia ricompra i beni sequestrati</title><content type='html'>- di Maria Zegarelli -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si chiama «Verbuncaudo», c’è chi dice si estenda per 150 ettari e chi ne aggiunge altri 90 del terreno confinante. Si trova vicino a Polizzi Generosa, Palermo, Sicilia. Michele Greco, il «Papa» di Cosa nostra, lo acquistò dalla società Sat: un colpaccio perché quel feudo era il simbolo, l’ennesimo, dello strapotere del boss dei boss.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’era un’ipoteca, importante, e la questione andava risolta. Subito. La pratica fu seguita direttamente dal clan dei Croceverde che chiamarono i Salvo e detto fatto ne ottennero in quindici giorni la sospensione, con decreto del ministero delle Finanze. Poi, quando il «Papa» fu arrestato, il potere temporale sui suoi beni andò a farsi benedire e Verbuncaudo fu confiscato. E assegnato al Comune di Polizzi nel 2007, che lo accettò a patto che venisse destinato ad un’associazione impegnata nel sociale. Si individuò la Cooperativa «Placido Rizzotto Libera Terra», ma ecco che rispunta l’ipoteca. La cooperativa non può pagarla, il Comune neanche. Verbuncaudo rischia di essere venduto, malgrado sia stato assegnato perché mancano i soldi per l’ipoteca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è già chi è pronto ad acquistarlo, gente potente. Si tratta dei familiari di Greco. Sono cinque anni che fanno pressione con i loro avvocati. Ma se alla Camera non viene cassato l’emendamento alla Finanziaria votato al Senato - presentato da Maurizio Saia, (ex An) quello che Gianfranco Fini definì «un imbecille», quando accusò di lesbismo Rosy Bindi ministro della Famiglia - sono 3213 i beni confiscati alla malavita e non ancora assegnati che rischiano di finire sul mercato. Le cosche sono pronte. Perché rimettere le mani su quella «robba» attraverso prestanome è facile, e perché farlo equivale a confermare che i tentacoli si spezzano ma sono pronti a ricrescere. E dove non arrivano le casse dello Stato e degli enti locali arrivano quelle di Cosa nostra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il «cassiere» della Banda della Magliana, Enrico Nicoletti, a Monte San Giovanni, nel Frusinate, possedeva un fabbricato a cui tiene ancora parecchio. È la casa natale dei genitori, legami affettivi che non si spezzano mai. Anche quello potrebbe tornare sul mercato. Idem per l’azienda bufalina con terreno, 8 ettari e oltre 2000 capi di bestiame fino al 2005, a Selvalunga, nel Grazzanise, dove Walter e Francesco Schiavone (Sandokan, boss dei Casalesi) hanno fatto il bello e il cattivo tempo. Don Luigi Ciotti ha l’elenco pronto di tutti gli immobili. «a rischio»: li venderà simbolicamente martedì mattina a Roma alle ore 11 presso la Bottega della legalità «Pio La Torre» in via dei Prefetti 23. Batterà lui stesso l’asta, perché a volte devi ricorrere a questi gesti simbolici se vuoi scuotere coscienze che basta troppo poco per riaddormentarle. Saia con il suo emendamento al Senato ha fatto sì che se passano 90 giorni dalla confisca senza assegnazione tutto torna sul mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Con l’approvazione di questo emendamento è tradito l’impegno assunto con il milione di cittadini che nel ’96 firmarono la proposta di legge sull’uso sociale dei beni confiscati alla mafia - dice Don Ciotti -. Se la Camera confermasse la decisione di vendere all’asta gli immobili sarebbe enorme il rischio di restituirli alle stesse organizzazioni criminali». Virginio Rognoni, cofirmatario della legge Rognoni-La Torre è incredulo: «Venderli è una sconfitta per lo Stato, l’emendamento è un atto molto grave che non ha giustificazioni».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella sua relazione presentata al governo nel novembre 2008 il commissario straordinario, Antonio Maruccia, magistrato di Cassazione, diceva, tra l’altro: «Le proposte conclusive del Cnel si sono concentrate, avuto riguardo alla destinazione dei beni, nella indicazione della necessità di vietare la vendita dei beni, per evitare che possano essere nuovamente acquistati, tramite prestanomi, dagli stessi soggetti a cui sono stati sottratti». Inoltre, il Cnel, nelle «osservazioni e proposte» del 29 marzo 2007 ribadiva la necessità di «affidare a una nuova struttura, specializzata ed avente solo tale funzione, il compito di gestire il transito dei beni dalla confisca alla collettività, dotando la stessa di poteri, finanziamenti e personale tecnico e specialistico necessario».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stesse conclusioni nella Relazione approvata all’unanimità dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle mafie nel novembre 2007, relatore Giuseppe Lumia, che si occupò proprio dei beni confiscati. Si legge: «Il punto critico attiene proprio alla particolare origine dei beni, che sono divenuti demaniali per effetto dell’azione di prevenzione; tale origine determina la continua pressione della criminalità destinataria dei provvedimenti, tesa al recupero dei beni o, quantomeno, a renderli inutilizzabili, in un’ottica che suona come aperta sfida alle istituzioni incaricate di affermare la sovranità delle ragioni democratiche». Per questo, secondo la Commissione, è necessario non far rientrare la gestione e la destinazione di quei beni alle competenze generali dell’Agenzia del Demanio. Sarebbe molto più indicata un’ Agenzia centrale, ribadisce il documento, anche sulla base di tutte le audizioni effettuate durante l’indagine. Ma l’Agenzia centrale non è mai nata. L’emendamento, invece, sta lì, in attesa di essere definitivamente licenziato alla Camera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ARTICOLI CORRELATI:&lt;br /&gt;&lt;ul class="related ht-space"&gt;&lt;li class="approfondimento"&gt;- &lt;a href="http://unita.it/news/italia/91609/terre_allasta_dalla_sicilia_alla_toscana"&gt;Terre all'asta dalla Sicilia alla Toscana&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="approfondimento"&gt;- &lt;a href="http://unita.it/news/italia/91610/la_villa_di_totuccio_linfame"&gt;La villa di Totuccio l'infame &lt;i&gt;di Saverio Lodato &lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="approfondimento"&gt;- &lt;a href="http://unita.it/news/italia/91612/mobilitazione_bipartisan_rivolta_degli_enti_locali"&gt;Mobilitazione bipartisan, rivolta degli enti locali&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="approfondimento"&gt;- &lt;a href="http://unita.it/news/italia/91614/il_tesoro_che_fa_gola_alla_malavita"&gt;Il tesoro che fa gola alla malavita&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://unita.it/news/italia/91608/le_mani_su_cose_nostre_se_la_mafia_ricompra_i_beni_sequestrati&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=183720211266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-3128707232461086293?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/3128707232461086293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/le-mani-su-cose-nostre-se-la-mafia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/3128707232461086293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/3128707232461086293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/le-mani-su-cose-nostre-se-la-mafia.html' title='Le mani su Cose nostre. Se la mafia ricompra i beni sequestrati'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08721973520083825264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7gS55KrwtkY/SZ7MBlyDdSI/AAAAAAAAAIo/FyC699eIuUc/S220/Nusco!+104.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-5584331342835760845</id><published>2009-11-22T21:00:00.015+01:00</published><updated>2009-11-22T21:00:48.583+01:00</updated><title type='text'>Dialogo di condominio</title><content type='html'>- di Marco Travaglio -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se Dio (anzi Silvio) vuole, riparte il “&lt;strong&gt;dialogo sulle riforme&lt;/strong&gt;”. Il pizzino di &lt;strong&gt;Schifani&lt;/strong&gt; ha sortito gli effetti sperati, Fini s’è messo paura e Bersani ancor di più: se si vota subito, sono spacciati entrambi. Bastava vedere il berlusconiano Quagliariello, la finiana Perina e la bersaniana Bindi l’altra sera ad &lt;strong&gt;Annozero&lt;/strong&gt;: tre zuccherini. La finocchiariana Finocchiaro ha sentito profumo d’inciucio e, da esperta del ramo, ci si è fiondata: ha proposto un’“&lt;strong&gt;agenda delle priorità condivise&lt;/strong&gt;” (il dizionario inciucesco non è mai stato così ricco di modulazioni). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indimenticabile la scena di due primavere fa, quando il noto senatore di Corleone fu candidato alla presidenza del Senato e il Pd, non trovando uno statista del suo calibro da contrapporgli, si astenne sul suo nome (mentre Di Pietro votava Borrelli) e lo applaudì appena eletto. La &lt;strong&gt;Finocchiaro&lt;/strong&gt;, ritenendo riduttivo un banale applauso, lo baciò con trasporto. Poi un giornalista andò da Fazio e ricordò che Schifani era stato socio di due tipetti poi condannati per mafia. Prim’ancora che Berlusconi avesse il tempo di difendere Schifani, provvidero per lui la Finocchiaro, Violante e D’Avanzo (oltre al solito poveraccio con le mèches che, frequentando pregiudicati e latitanti, si scandalizza se un giornalista frequenta magistrati perbene). &lt;br /&gt;Ora, &lt;a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2384496&amp;yy=2009&amp;mm=11&amp;dd=20&amp;title=storia_di_un_palazzo_abitato_d" target="_blank"&gt;grazie a Marco Lillo&lt;/a&gt;, si scopre che il presidente del Senato con cui fissare l’agenda delle priorità condivise non solo assisteva come avvocato alcuni fra i più noti mafiosi di Sicilia (questo si sapeva, ma non è mica un problema, no?). Ma si adoperò pure per “sanare” un famigerato immobile di Palermo eretto abusivamente da un costruttore mafioso con metodi mafiosi per ospitare mafiosi e rampolli di mafiosi: la figlia di Bontate, i killer latitanti Bagarella e Brusca, il medico mafioso Aragona. Chissà le assemblee di condominio, che spettacolo. L’amministratore, Frank Tre Dita (impossibilitato per ovvi motivi a votare su delega per più di due assenti), dava il via alla discussione dando la parola al signor Ciccio. Il quale però veniva subito interrotto da Bagarella che, senza fiatare, poggiava delicatamente il kalashnikov sul tavolo. Al che il signor Ciccio preferiva fingersi afono, a beneficio del signor Leoluca. Questi proferiva la parola “minchia”. Poi si passava alle varie ed eventuali in un clima di perfetto dialogo, sia pure muto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno Brusca e Bagarella litigarono perché non era opportuno trascorrere entrambi la latitanza nello stesso palazzo: l’inconveniente fu risolto con un’agenda delle priorità condivise, latitando un giorno per uno. Ogni tanto fra i Bontate, i Bagarella e i Brusca scoppiava una lite per le cantine: la donna delle pulizie dimenticava sempre qualche ossicino di bambino sciolto nell’acido o nella calce viva. Una volta il fuochista addetto al riscaldamento confuse i bidoni dell’acido con quelli del cherosene, danneggiando l’impianto centralizzato. Ma alla fine le delibere erano sempre all’unanimità: i condòmini non votavano per millesimi, ma secondo i rispettivi ergastoli. E, da regolamento, solo chi ne aveva almeno due poteva interloquire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno ricorda quando un nuovo inquilino, il signor Gigi, ignaro di tutto, lamentò certi rumori sospetti provenienti da casa Brusca, tipo urla disperate di esseri umani. Brusca replicò con una frase smozzicata e incomprensibile. Nella successiva assemblea la vedova del signor Gigi, ancora in gramaglie per il recente lutto, raccontò che il marito era finito inavvertitamente in un pilone di cemento armato del garage, e comunque quei rumori sospetti se li era sognati. Notizia accolta con sollievo dall’intera assemblea. Quando poi il giardiniere, zappettando nell’aiuola delle ortensie, rinvenne una ventina di tibie e teschi umani, l’avvocato del condominio, un omino col riporto, si precipitò a rassicurarlo: “Ma lo sa che siamo capitati proprio sopra una necropoli etrusca?”. Ecco, è lì che il nostro futuro statista forgiava la sua alta sensibilità istituzionale. In vista dell’agenda delle priorità condivise.&lt;br /&gt;(Vignetta di Bertolotti e De Pirro)&lt;em&gt;(Vignetta di &lt;strong&gt;Bertolotti e De Pirro&lt;/strong&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/?r=85820&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=183715221266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-5584331342835760845?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/5584331342835760845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/dialogo-di-condominio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/5584331342835760845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/5584331342835760845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/dialogo-di-condominio.html' title='Dialogo di condominio'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08721973520083825264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7gS55KrwtkY/SZ7MBlyDdSI/AAAAAAAAAIo/FyC699eIuUc/S220/Nusco!+104.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-166131992133727628</id><published>2009-11-22T21:00:00.013+01:00</published><updated>2009-11-22T21:00:48.114+01:00</updated><title type='text'>Gradisca Presidente: le verità di una donna, le bugie del premier</title><content type='html'>- di Peter Gomez -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi lo acquisterà, e saranno in molti, andrà subito a leggere le pagine più hard: quelle in cui &lt;strong&gt;Patrizia &lt;/strong&gt;descrive la sua notte di sesso a Palazzo Grazioli. Un racconto che noi de &lt;em&gt;Il Fatto Quotidiano&lt;/em&gt; abbiamo però deciso di non pubblicare perché &lt;em&gt;Gradisca Presidente&lt;/em&gt;, l’autobiografia della D’Addario, scritta a quattro mani con la brava collega del &lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt;, &lt;strong&gt;Maddalena Tulanti&lt;/strong&gt;, è un libro che deve spingere a riflessioni di carattere politico. Ragionamenti che ruotano tutti su cosa è accaduto prima dell’ingresso della escort di Bari nella camera da letto di &lt;strong&gt;Silvio Berlusconi&lt;/strong&gt;. E su cosa è successo dopo. Non durante.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Sfogliando le pagine del libro si ha infatti l’impressione di scivolare a poco a poco in un &lt;em&gt;noir &lt;/em&gt;ambientato non a Bari o a Roma, ma a Caracas o Bogotà. Metropoli decadenti dove i politici si controllano comprandoli (o ricattandoli) con festini e ragazze a pagamento. Città dove le vite degli uomini e delle donne non valgono niente, e   quelle delle prostitute ancora di meno. Gli esempi in &lt;em&gt;Gradisca Presidente&lt;/em&gt; si sprecano: Patrizia, non appena svela alla sua amica &lt;strong&gt;Barbara Montereale&lt;/strong&gt;, un ex &lt;em&gt;billionarina &lt;/em&gt;più volte ospite del premier, e al suo ex protettore di essere in possesso delle ormai celebri registrazioni degli incontri con il Cavaliere, comincia ad essere minacciata. Prima con telefonate anonime d’insulti (tutte incise su nastro). Poi con vere e proprie aggressioni. Sua madre viene presa a pugni; un &lt;em&gt;Suv&lt;/em&gt;, sotto gli occhi di due testimoni, tenta di buttare l’auto della escort fuori strada; un cliente che si qualifica come ex carabiniere le mette a soqquadro la casa e tenta di violentarla. Quindi arrivano i (presunti) servizi segreti. Patrizia non ha ancora testimoniato davanti ai magistrati, non è ancora stata intervistata   dal &lt;em&gt;Corriere&lt;/em&gt;, ma un signore l’avvicina per strada e mostrandole un tesserino le dice: “Ministero dell’Interno. Hai mai conosciuto politici importanti negli ultimi tempi?”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Da quel giorno si moltiplicano le strane visite (tutte denunciate in tempo reale) di energumeni che tentano di farsi aprire la porta di casa qualificandosi come appartenenti alle forze dell’ordine o addirittura presentandosi in divisa. Infine l’ormai celebre furto, avvenuto durante la campagna elettorale in cui la escort era stata candidata al comune dal centrodestra, nella lista &lt;em&gt;La Puglia prima di tutto &lt;/em&gt;del ministro &lt;strong&gt;Raffaele Fitto&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Un colpo da professionisti. Spariscono computer, diari, vestiti (vengono rubati persino gli slip), ma viene lasciato un nuovo e costosissimo televisore   al plasma. È a quel punto che la donna capisce di star rischiando la vita. E quando la security non l’ha fa entrare a una manifestazione elettorale alla quale partecipa anche il Cavaliere, lei, sempre più impaurita, prima si rivolge a un giornalista di &lt;em&gt;Oggi&lt;/em&gt; e poi si trova un avvocato.&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Quella di Patrizia è insomma un’allucinante escalation del terrore. Una storia da paura sulla quale oggi sta ancora indagando la magistratura, ma di cui dovrebbe occuparsi prima o poi anche il &lt;em&gt;Copasir&lt;/em&gt;, il comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti, giusto per fugare il sospetto che dietro alle violente pressioni sulla super-testimone ci siano ambienti istituzionali. Di materiale per mettere Berlusconi alle corde, del resto, la D’Addario ne aveva molto. Non per niente   , pagina, dopo, pagina, vengono a galla tutte le bugie utilizzate dal Cavaliere in questi mesi per fronteggiare lo scandalo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   “Era una festa organizzata dai club &lt;em&gt;Forza Silvio&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Meno male che Silvio c’è&lt;/em&gt;” dice, per esempio, Berlusconi, a &lt;strong&gt;Bruno Vespa&lt;/strong&gt; nel libro &lt;em&gt;Donne di cuori&lt;/em&gt;, quando si tratta di parlare della prima cena a cui partecipò la escort barese assieme ad altre venti ragazze venti. Non è vero ribatte lei, ricordando una frase pronunciata da due sue colleghe bisex: “Silvio, qui non si batte chiodo, c’è crisi in giro e noi che lavoriamo in coppia la sentiamo di più”. Certo, ripensando all’ottimismo rispetto alla situazione economica del paese che Berlusconi in quei giorni (autunno 2008) continuava a professare, c’è quasi da sorridere. Solo che il set sul quale   il premier si muove non è quello di un film con &lt;strong&gt;Alvaro Vitali&lt;/strong&gt;, ma è l’interno di una residenza di Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Per questo &lt;em&gt;Gradisca Presidente&lt;/em&gt; è davvero un libro politico. Perché spinge a chiedersi, come ha fatto sua moglie &lt;strong&gt;Veronica&lt;/strong&gt;, quale sia lo stato di salute mentale di un leader che mette a rischio la sicurezza sua e del Paese pur di essere di continuo circondato da belle ragazze a pagamento. Perché accende i riflettori sull’ipocrisia di un potere che emana leggi per vietare agli altri ciò che invece è permesso alle &lt;em&gt;elite&lt;/em&gt; (dalle norme contro i consumatori di droghe anche leggere fino a quelle, poi ritirate, contro i clienti delle prostitute). Perché ci racconta come Berlusconi abbia fatto di tutto per rendersi ricattabile. E come, per uscire dall’impaccio, abbia poi manipolato l’informazione, a partire da quella televisiva, grazie ai giornalisti di corte. Gente che per la carriera   ha venduto il cervello. Un organo che, a pensarci bene, dovrebbe valere molto di più rispetto alle pur straordinarie mercanzie offerte da Patrizia. &lt;br /&gt;    &lt;em&gt;&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Il Fatto Quotidiano del 22 novembre 2009&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id;_blogdoc=2385427&amp;title;=2385427&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=183717071266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-166131992133727628?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/166131992133727628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/gradisca-presidente-le-verita-di-una.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/166131992133727628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/166131992133727628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/gradisca-presidente-le-verita-di-una.html' title='Gradisca Presidente: le verità di una donna, le bugie del premier'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08721973520083825264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7gS55KrwtkY/SZ7MBlyDdSI/AAAAAAAAAIo/FyC699eIuUc/S220/Nusco!+104.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-4319670494396842358</id><published>2009-11-22T21:00:00.011+01:00</published><updated>2009-11-22T21:00:47.585+01:00</updated><title type='text'>ACQUA DI COLLEFERRO : UN SILENZIO ASSORDANTE</title><content type='html'>In questa lettera parlerò di fatti, incontrovertibili, su un argomento che ci dovrebbe vedere combattere tutti nella stessa direzione. L'ACQUA. L'acqua e l'inquinamento sono e dovrebbero sempre essere un ossimoro. Non a Colleferro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'acqua è un diritto di tutti.&lt;br /&gt;Pur vivendo a Trondheim, dove l'acqua del rubinetto si può bere e dove la gente non sa cosa significhi comprare l'acqua al supermercato, mi trovo a scrivere di nuovo per la triste situazione venutasi a verificare nel comune di Colleferro, in provincia di Roma, mia città natale, dove tutt'ora vive la mia famiglia. Partiamo da una premessa doverosa. &lt;br /&gt;Colleferro è proprio quella cittadina di cui molti hanno sentito parlare nei TG, quella cittadina dove furono sequestrati i termovalorizzatori, perché invece del CDR venivano bruciati rifiuti normali, copertoni e rifiuti tossici. Colleferro è quella cittadina dove nelle falde acquifere è presente il betaesaclorocicloesano, scarto di lavorazione del periodo in cui nel territorio veniva prodotto il lindano (insetticida), sostanza nociva scoperta dopo i controlli della Centrale del Latte di Roma nel 1999 e comunicata alla popolazione soltanto 8 anni più tardi. Quando ormai le persone erano state contaminate. A Colleferro c'è il cementificio dell'Italcementi (memorabile il film di Vittorio De Sica “Lo chiameremo Andrea” dove le scene riferite all'inquinamento della fabbrica furono girate proprio a Colleferro); a Colleferro c'è l'inquinamento pregresso della B.P.D., insediamento industriale intorno al quale nacque la cittadina stessa, che negli anni interrò tonnellate di fusti sotto il terreno creando due vere e proprie colline di rifiuti; Colleferro è stata commissariata tre anni orsono causa la percentuale di polveri sottili presenti nell'aria costantemente sopra il limite consentito; Colleferro è anche quella cittadina dove esplose la fabbrica della Simmel Difesa, che produceva esplosivi. Insomma stiamo parlando di un territorio già contrassegnato da malagestione e da problemi ambientali mai risolti, in cui i cittadini hanno contribuito in modo sostanziale a determinare lo stato attuale delle cose. Coloro che manifestarono contro i termovalorizzatori, ora nei termovalorizzatori vi lavorano, coloro che si fecero incatenare ora sono dirigenti del consorzio che li gestisce. A questo aggiungerei una beffa che in pochi conoscono; lo stesso sindaco che autorizzò la costruzione dei termovalorizzatori contro il parere dell'ASL RM/G, siede ora in Parlamento e chiede finanziamenti statali (che quindi pagano tutti) per la bonifica del territorio. Cornuti e mazziati insomma. Ometto volontariamente il settore malattie. Ce ne sarebbe da parlare per ore. Il Sindaco mandò a casa dei cittadini un opuscolo per dire che le malattie dal 2001 in poi non sono aumentate. Caro Sindaco nell'opuscolo bisognava anche metterci i dati prima della contaminazione e non soltanto quelli degli anni successivi. Colleferro è soltanto la seconda città più inquinata d'Italia, che sarà mai. Bisognerà impegnarsi per raggiungere il primo posto. &lt;br /&gt;Ma dicevamo dell'acqua. Non ricordo a memoria di aver mai potuto bere l'acqua del rubinetto di Colleferro, perchè Colleferro non ha l'acqua potabile da un decennio almeno.&lt;br /&gt;In data 8 Novembre una mia conoscente mi contatta su Skype dicendomi di alcuni manifesti affissi nella cittadina in cui il Sindaco in un comunicato stampa diceva di aver vietato l'USO dell'acqua (vietato persino lavarsi le mani) per alcuni giorni a scopo precauzionale, per un problema risolvibile in pochi giorni. Andai sul sito del Comune vedendo il sopracitato comunicato stampa che a tutto serviva tranne che ad informare. Decisi così di vedere cosa ci fosse dietro perchè non potendo utilizzare l'acqua ci doveva essere una valida spiegazione che trovai nell'ORDINANZA N. 351 DEL 30 OTTOBRE 2009 del comune di Colleferro http://www.comune.colleferro.rm.it/aggiornamenti/redazione/ordinanze/ord351-09.pdf in cui si parlava di contaminazione batterica!!! Data del primo controllo fuorinorma 26 ottobre!!! Dopo un paio di telefonate ai numeri giusti seppi che il danno era stato causato dalla rottura di una fogna e che l'acqua della fogna era penetrata nel pozzo 7 che è quello che fornisce acqua alla zona più grande di Colleferro, interessando una utenza di 20000 persone. Scrissi e pubblicai in data 9 Novembre, cioè dopo due settimane dai controlli fuorinorma, una nota su Facebook per informare quanta più gente possibile della gravità di una situazione di emergenza idrico-sanitaria, vista la mia impossibilità a farlo in modo pratico, vivendo a 4000 km da Colleferro. Il titolo fu : ACQUA DI COLLEFERRO : IL DELITTO PERFETTO (COME FAR CREDERE CHE TUTTO VA BENE IN CASO DI EMERGENZA). http://www.facebook.com/notes.php?id=602566574#/note.php?note_id=168831710668 La gente non era stata adeguatamente informata e per giorni aveva continuato ad usare l'acqua come aveva sempre fatto nonostante nell'acqua ci fosse finita quella che noi comunemente chiamiamo MERDA!!! L'acqua di Colleferro è ricca di coliformi, escherichia coli ed enterococchi, basta cercare su google per capire che si parla di batteri fecali!!! Non voglio neanche sapere se ci sia un rischio epidemia o se ci sia la possibilità di contrarre malattie infettive, quello che mi preme è rendere noto quello che il sindaco pidiellino di Colleferro Mario Cacciotti ha detto in data 10 Novembre, interpellato da due cittadini miei amici che andarono ad informarsi, dopo aver letto la mia nota su Facebook: “...mi è stato consigliato di non dire nulla sulla contaminazione, ma solo di far bollire l'acqua, per non allarmare i cittadini.” &lt;br /&gt;La stessa cosa che consigliò la Commissione Grandi Rischi al sindaco dell'Aquila prima del terremoto del 6 Aprile.&lt;br /&gt;Non credo servano commenti ad una situazione indecente come questa. Non credo serva neanche arrabbiarsi, quando membri del PDL di Colleferro commentano sotto la mia nota che il loro sindaco non ci poteva far nulla. Il Responsabile per l'Ambiente dei Giovani Democratici, peraltro mio amico, scrisse una nota da comizio politico il giorno seguente alla mia, con una sua bella foto in calce. A casa mia si chiama campagna elettorale. Un rappresentante di una associazione, che ha il dono della preveggenza ha dichiarato sul Tempo che lui aveva previsto tutto da due anni. Ma i giornali li ha chiamati 20 giorni dopo. Sono anni che prevede quello che succederà sempre dopo che è successo. Durante una manifestazione ha rischiato il linciaggio. Questo ai giornali non lo dice. A casa mia si chiama pubblicità. E a casa mia una persona così o porta sfiga o è un incapace. Il bello è che tutto viene fatto a spese della salute dei cittadini. Intanto quel “PROBLEMA RISOLVIBILE IN POCHI GIORNI", come da comunicato stampa comunale, dopo la bellezza di 24 giorni è ancora presente. La gente compra l'acqua al supermercato per lavarsi, per cucinare, per bere. Nonostante ora oltre alle merda dal rubinetto esca acqua con più cloro di quella di una piscina. L'Italcogim, ente gestore dell'acqua, avrà sicuramente anche il coraggio di far pagare l'acqua alla merda... già è tanto che l'acqua condita non te la fanno pagare di più. In un paese normale si sarebbe detto alla gente che era interdetto l'uso dell'acqua. Invece di attaccare 10 manifesti, avrebbero dovuto mandare lettere (come in campagna elettorale) o girare per Colleferro con macchina e altoparlante (come in campagna elettorale). In un paese normale la gente doveva scendere in piazza, prendere il Sindaco di peso e fargli bere l'acqua inquinata, visto che lui a Colleferro neanche ci vive; se qualcuno deve prendere una malattia è giusto che la prenda anche lui. In un paese normale non era compito dei cittadini chiamare il Comune per elemosinare acqua, ma doveva essere l'ente gestore a portare acqua potabile a tutti i cittadini. Non si è fatto. Evidentemente la salute è meno importante dei voti. Come sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Credo che alla luce di quanto successo sia doveroso oltrechè necessario da parte di Sindaco e dirigenti comunali predisporre accertamenti sanitari GRATUITI per tutti coloro che hanno subito questa situazione e questa mala-informazione. Dal comunicato-farsa del 30 ottobre, non ne sono seguiti altri. Sul sito del Comune i comunicati stampa parlano di inaugurazioni per 30 alberi piantati, dopo che ne hanno sradicati migliaia. Sul sito del Comune si parla di bilancio 2009. Hanno risolto il problema dell'acqua. NON PARLANDONE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Francesco Recchia, cittadino colleferrino in esilio&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=183375681266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-4319670494396842358?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/4319670494396842358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/acqua-di-colleferro-un-silenzio.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/4319670494396842358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/4319670494396842358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/acqua-di-colleferro-un-silenzio.html' title='ACQUA DI COLLEFERRO : UN SILENZIO ASSORDANTE'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08721973520083825264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7gS55KrwtkY/SZ7MBlyDdSI/AAAAAAAAAIo/FyC699eIuUc/S220/Nusco!+104.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-2948651868569474361</id><published>2009-11-22T21:00:00.009+01:00</published><updated>2009-11-22T21:00:47.146+01:00</updated><title type='text'>Il mondo degli uomini senza qualità</title><content type='html'>- di EUGENIO SCALFARI -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL PIU' bello, il più intenso, pieno di significati che vanno al di là dell'epoca in cui fu scritto è il dialogo di Diderot che si intitola "Le Neveu de Rameau". Il protagonista è un tipo umano che l'autore delinea in tutte le sue sfumature facendolo parlare di sé per 150 pagine. Non è neppure un dialogo perché l'interlocutore che formula le domande e che è lo stesso Diderot si limita a sollecitare le risposte. Il protagonista non si fa pregare, è perfettamente consapevole di sé, del suo modo di vivere, dei suoi vizi, della sua intelligenza, della sua disumanità. Anzi: della sua amoralità. Non è immorale ma appunto amorale. Ha perso ogni cognizione della morale, ha cancellato il bene ed il male dal suo orizzonte mentale. I suoi vizi li usa quando sono utili al proprio interesse, altrimenti li tiene a guinzaglio, li reprime. Si maschera. Si presenta al mondo che lo circonda così come il mondo lo vuole. La dominante del suo carattere è l'utile, l'utile per sé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo tipo umano, l'ho già detto, va molto al di là dell'epoca sua. Infatti è stato più volte raffigurato, con qualche differenza rispetto al prototipo che deriva dalle diversità di scrittura degli autori che sono rimasti affascinati da quel tipo umano che ha fatto della disumanità la sua divisa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dostoevskij fece qualche cosa di simile scrivendo "Memorie del sottosuolo", dove il personaggio appare ancor più simile al prototipo, ma con un tratto di malvagità in più rispetto all'originale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine se ne occupò anche Rilke nei suoi "Quaderni di Malte Laurids Brigge", dove racconta che l'uomo dispone di molti visi. Esiste da qualche parte un deposito di visi. Quando una persona ha consunto il suo viso e desidera indossarne uno nuovo e diverso, va in quel deposito e ne trova uno che meglio si adatti ai suoi desideri e ai suoi bisogni. Alcuni ne cambiano molti nel corso della loro vita; altri ne consumano meno. Altri ancora, ma sono pochi, restano fino alla morte col proprio viso. Non è detto che siano i più fortunati.&lt;br /&gt;Click here to find out more!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno degli autori di questo genere di letteratura ha però raggiunto l'eleganza letteraria e la profondità filosofica di Diderot e la ragione credo sia questa: Diderot sapeva che la morale non è scolpita una volta per tutte ma è un prodotto dell'epoca e quindi relativa. Sapeva anche che l'uomo ha scoperto il bene e il male nel momento stesso in cui ha perso l'innocenza in cui vivono tutti gli altri esseri viventi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il "Nipote di Rameau", così l'uomo del sottosuolo, si disumanizzano e in questo modo riacquistano l'innocenza nel senso che perdono la cognizione del bene e del male. Non resta loro che l'istinto della sopravvivenza ed è questo soltanto che guida i loro comportamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diderot aveva chiarissimi questi elementi conoscitivi ed è questa la ragione per cui il suo dialogo è un pezzo letterario di ineguagliabile potenza espressiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I miei lettori si domanderanno perché ho citato ancora una volta il "Neveu de Rameau" (m'è accaduto di farlo in altre occasioni) e quale pertinenza esso abbia con l'attualità della quale dovrei occuparmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte il fatto che la nostra attualità è da qualche tempo trita e ritrita e non presenta eccezionali novità, sta di fatto che il tipo umano (disumano) delineato da Diderot sta diventando al giorno d'oggi sempre più numeroso. È un settore della società in crescita esponenziale. Nella classe dirigente, ma anche nei ceti sottostanti. Del resto l'uomo del sottosuolo non fa parte della classe dirigente se non in funzione servile.&lt;br /&gt;Servile, ma essenziale: ne riecheggia i desideri, ne soddisfa i bisogni, si incarica di condurre a termine le operazioni abiette, è la controfigura dei potenti quando si tratti di questioni troppo delicate e rischiose. Funge anche da buffone di corte; per divertire il suo signore e ricordargli qualche spiacevole verità. Rigoletto è un altro tipico uomo del sottosuolo che però, se offeso nel profondo, riscopre la sua dignità e sa anche vendicarsi. Perciò servirsi senza il senso della misura di personaggi di tal fatta comporta anche qualche pericolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisognerebbe chiedersi la ragione per cui la popolazione di quel tipo umano (disumano) sia tanto in crescita. La risposta è già stata data molte volte: insicurezza, paura del futuro, ripiegamento sul presente, percezione rachitica della felicità scandita sull'attimo d'un presente fuggitivo senza proiezioni verso l'avvenire, indifferenza diffusa verso la sorte degli altri, gelosia verso le fortune altrui, sopravvalutazione dei meriti propri. Furbizia nell'elusione delle regole. Cortigianeria. Crollo (apparente) delle ideologie in favore d'un pragmatismo diventato a sua volta ideologico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi basta? Molti di questi elementi psicologici fanno parte da gran tempo dei connotati italici. Ma in certi segmenti della nostra storia diventano dominanti e questo è uno di quei momenti. Ecco perché quel tipo umano (disumano) è diventato moltitudine. Con qualche picco rappresentativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voi pensate a Silvio Berlusconi, ma vi sbagliate di grosso. Berlusconi non è un uomo del sottosuolo, al contrario. Ha un senso pronunciatissimo della propria personalità. Non è affatto appiattito sulla felicità presente, anzi ha costruito un impero e una delle sue maggiori preoccupazioni è quella di conservarlo, accrescerlo e capire a chi dovrà lasciarne il controllo dopo di lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È vero che ama travestirsi per ottenere il pubblico favore, ma questo è proprio di tutti quelli che fanno politica, anche i migliori. Figuriamoci lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so neppure se abbia letto il "Nipote di Rameau" ma una cosa è certa: Berlusconi ha fatto e fa di tutto per far crescere quella genia, l'ha chiamata in servizio, la usa, la riempie di benefici, se ne serve come d'una massa gelatinosa che lo ripara dagli urti esterni, arrotonda gli angoli, devia i colpi e soprattutto fa mostra di credere sempre e dovunque al verbo che emana dalle sue labbra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sto parlando di chi crede veramente in lui. Ce ne sono, avendo bisogno d'una fede profana l'hanno trovata e se la tengono stretta. Ma sto parlando della sua truppa, della coorte palatina che lo circonda, lo protegge, esegue i suoi ordini e anticipa i suoi desideri. In quella coorte non c'è nessuno che crede alle sue parole, ai suoi disegni, alle sue strategie. Sanno che è il più bravo dei comunicatori. Sanno che la loro felicità dipende da lui. Sanno che lui funziona a meraviglia in situazioni di emergenza. Perciò fanno in modo che l'emergenza ci sia e duri il più possibile. Quando non ci sarà più, saranno tempi duri per lui ma soprattutto per loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi pare che in un paese normale uno come Schifani diventerebbe presidente del Senato, seconda carica dello Stato? Uno come Gasparri ministro prima e capogruppo dei senatori poi? Uno come Bondi ministro e coordinatore del partito? Con le poesie che scrive? Uno come Minzolini direttore del Tg1? Uno come Tarantini, amico di casa? E uno come Cosentino membro del governo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di gente così ce n'è in tutti i partiti ed anche nel mondo degli affari, ma una concentrazione di talenti analoghi a quelli descritti da Diderot c'è soltanto&lt;br /&gt;attorno al Cavaliere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelli del suo giro che non hanno analoga caratura non vanno bene per lui. Fini non va bene. Casini non va bene. Tremonti non va bene. Scajola così così. Ma il suo ideale è Belpietro, un alano da riporto. Non so se ne esistono in natura, ma lui lo è ed è prezioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche giorno fa Pierluigi Battista ha scritto un succoso pezzo sul Corriere della Sera dove si domandava: quando Berlusconi non ci sarà più (politicamente s'intende) che faranno tutti quei giornalisti e uomini politici abituati a vivere parlando male di lui a getto continuo? Per loro saranno guai. Riciclarsi non sarà facile. Dovranno adattarsi ad una difficile vecchiaia quando l'indignazione moralistica non avrà più corso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tesi di Battista non è peregrina. Qualche rischio c'è, ma è minore di quanto egli pensi. Non so per i politici, ma per i giornalisti. Li conosco meglio e so che molti di loro erano bravi assai prima dell'era berlusconiana. Vorrei però porre anch'io una domanda a Battista: che faranno, quando Berlusconi scomparirà, quei giornalisti e politici che si sono specializzati nell'agitare flabelli al suo passaggio, a inventare false notizie, a deformare quelle vere e soprattutto ad omettere, omettere e ancora una volta omettere? Che faranno i revisionisti di mestiere, gli specializzati a sostenere che il problema è un altro, che le questioni serie sono altre e chi parla male di lui peste lo colga?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E i terzisti, caro Battista? I terzisti avranno ancora qualcosa da scrivere? Vorrei esser tranquillizzato su questo punto. Comunque un posto a tavola non si nega a nessuno che abbia una buona scrittura; c'è sempre la rubrica di "Come eravamo" che può essere un dignitosissimo "pied-à-terre" per i terzisti in disarmo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/scalfari-editoriali/22novembre/22novembre.html&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=183723021266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-2948651868569474361?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/2948651868569474361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/il-mondo-degli-uomini-senza-qualita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/2948651868569474361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/2948651868569474361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/il-mondo-degli-uomini-senza-qualita.html' title='Il mondo degli uomini senza qualità'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08721973520083825264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7gS55KrwtkY/SZ7MBlyDdSI/AAAAAAAAAIo/FyC699eIuUc/S220/Nusco!+104.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-7921677409413139553</id><published>2009-11-22T21:00:00.007+01:00</published><updated>2009-11-22T21:00:46.775+01:00</updated><title type='text'>Ma i beni pubblici di chi sono?</title><content type='html'>- di Luigi De Magistris -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Governo privatizza l’acqua. Non è un bene di tutti, non è una risorsa primaria. Quando si rubano acqua ed aria si ha il furto di Stato ed il messaggio è chiaro: la sete la debbono governare le multinazionali. Coloro i quali hanno il governo dell’economia decidano sulla vita e la morte delle persone. Ancora una volta il Governo approva una legge in violazione della normativa europea, come avevo già evidenziato con il deposito di un’interrogazione alla Commissione.&lt;br /&gt;Per la politica degli affari l’acqua è un business ed anche molto redditizio. Numerose inchieste giudiziarie, svolte anche in epoca recente, hanno evidenziato gli interessi criminali che ruotano nella gestione dell’acqua. Operano spesso le solite società miste pubblico-private – del tipo di quelle che nel settore dei rifiuti hanno coinvolto per fatti di mafia il Sottosegretario PDL Cosentino - divenute perfetta sintesi tra la lottizzazione partitocratica e la borghesia delle professioni dominanti, con presenza, talvolta, di personaggi contigui alle mafie e magari, per offrire una forma di apparente legalità, inserendo nella compagine sociale magistrati in pensione oppure, per scongiurare controlli di legalità, parenti e affini in un incrocio tracotante tra controllori e controllati in un conflitto d’interessi permanente. Il costo dell’inserimento della borghesia mafiosa nella gestione dell’acqua viene pagata dai soliti noti: gli utenti, il popolo. Che pagano ancora di più per avere quello che dovrebbe essere gratuito. Il controllo della gestione dell’acqua significa appalti e sub-appalti per miliardi di euro, nella potabilizzazione e depurazione delle acque, nella realizzazione delle reti idriche, nelle convenzioni con le multinazionali predatorie. E volano le mazzette di Stato, stile scudo fiscale.&lt;br /&gt;Le multinazionali non investono denari per realizzare reti idriche in Africa in maniera tale da scongiurare il dramma dell’assenza di acqua che costringe alla fuga migliaia di migranti, ma colludono con i governi dell’opulenza senza regole per eliminare l’acqua quale bene pubblico. Avere il controllo dell’acqua vuol dire anche condizionare la vita di milioni di esseri umani. L’acqua è come l’aria dicevano gli antichi. Beni primari. Tutto, ormai, vogliono toglierci: l’acqua, la salute, la natura. La violenza di questa politica affaristica non sembra avere uguali nell’era della democrazia: è la forma più deteriore della plutocrazia dei mercanti che governa, in una corsa verso la distruzione del globo, il destino degli uomini. Dimostriamo che esiste ancora chi sogna un mondo diverso in cui l’amore per il prossimo sia la bussola dell’agire politico e la natura una risorsa di tutti e per tutti. Questo Governo sta realizzando il suo percorso autoritario e predatorio dei servizi e beni pubblici in spregio ai diritti ed utilizzando le norme in modo illegittimo. Distrugge le Costituzioni ed il diritto naturale con la legge. Nulla di più devastante anche sul piano morale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://unita.it/news/commenti/91621/ma_i_beni_pubblici_di_chi_sono&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=184008921266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-7921677409413139553?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/7921677409413139553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/ma-i-beni-pubblici-di-chi-sono.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/7921677409413139553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/7921677409413139553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/ma-i-beni-pubblici-di-chi-sono.html' title='Ma i beni pubblici di chi sono?'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08721973520083825264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7gS55KrwtkY/SZ7MBlyDdSI/AAAAAAAAAIo/FyC699eIuUc/S220/Nusco!+104.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-2119962468345890757</id><published>2009-11-22T21:00:00.005+01:00</published><updated>2009-11-22T21:00:46.213+01:00</updated><title type='text'>Ronda condominiale.</title><content type='html'>- di Rita Pani -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora Milano, ancora razzismo, patetico ma cinicamente divertente, come riesce ad essere spesso la propaganda di questo governo imbecille. Non si era ancora spenta l’eco dell’operazione “Bianco Natale” che ora arrivano “Le ronde del vicinato”. La nuova operazione “sicurezza” invita i cittadini a tenere sotto controllo il territorio antistante la finestra di ciascuno, il proprio cortile, il proprio pianerottolo. Si consiglia al cittadino di affacciarsi quando un cane abbaia, segnalare le targhe delle auto sospette, non restare chiusi in casa quando suona un allarme. Quel che invece non è scritto, ma sott’inteso nel volantino di propaganda razziale, è che d’ora in poi si potrà attuare la delazione essendo premiati anziché puniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete un vicino indiano che d’estate vi riempia casa con l’olezzo di una cucina troppo speziata? Quello sotto casa vostra è arabo e tiene il volume della televisione troppo alto, quando canta il muezzin? Peggio, alla porta accanto alla vostra abita un rumeno? Chiamate con fiducia il nucleo cacciatori clandestini e inventatevi un problema, uno qualunque, e lo risolverete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete presente l’Italia? È quel paese in cui quando muore ammazzata la signora del tredicesimo piano, di un condominio qualunque, i vicini intervistati di solito rispondono che no, non la conoscevano, che magari in dieci anni l’avranno incontrata sì e no due volte in ascensore, la signora che ora giace in una pozza di sangue, al massimo ti risponderanno con una domanda: “La signora che pisciava il cane tutte le sere alle sette?” L’Italia è quel paese in cui, quando tuo marito ti massacra di botte, ti chiedi perché proprio in quel momento la pettegola del terzo piano, che vive ogni momento della sua giornata alla finestra, proprio in quel mentre stia chiudendo tutte le imposte. L’Italia è il paese del senso civico al contrario; dell’omertà radicata da Palermo a Bolzano, dove vige la regola che per vivere a lungo sia necessario farsi i cazzi propri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano però dice basta: "Questa è una zona sotto il controllo del vicinato" o "Attento, in questo quartiere c’è chi ti osserva ed è pronto a chiamare la polizia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Polizia è quell’ente che pare tornare attivo solo quando si tratta di pestare gli operai col manganello, perché per il resto è abbandonato dallo stato che a furia di tagliare bilanci, non consente nemmeno più il normale controllo del territorio. La Polizia è quella che per indagare deve lavorare gratis, o pagare le spese di tasca propria. La Polizia è ridotta così male che i poliziotti devono usare i “personal computer”, nel senso che i computer sono davvero personali. Me li figuro contenti come agnellini pasquali, ora che dovranno rispondere alle telefonate del cittadino che ha appena visto una macchina sospetta posteggiarsi sotto casa sua, o ha sentito il figlio della signora di sopra che rientra sbronzo alle quattro del mattino cantando il ritornello della canzone di Caparezza “Vieni a ballare in Puglia”, che anche Puglia a Milano, sembra sospetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi l’ennesima trovata geniale dell’intellighenzia politica milanese potrebbe sembrare una minchiata. Invece no. Milano non è solo la città dell’infiltrazione razzista, è da sempre la città degli affari, e infatti la delazione sarà gratis solo per i cittadini che dimostreranno un riacquistato e snaturato senso civico. Per la politica anche questa è una questione d’affari, visto che in cambio, le amministrazioni che aderiranno al progetto, otterranno dal Pirellone un punteggio maggiore nell’assegnazione delle risorse sulla sicurezza. Che tra il 2003 e il 2008 sono state pari a ben 90 milioni di euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Onde evitare … FORTUNATAMENTE molti cittadini di Milano pensano, come me, che questa sia l’ennesima minchiata.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rita Pani (APOLIDE)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://guevina.blog.espresso.repubblica.it/resistenza/2009/11/ronda-condominiale.html&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=184026091266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-2119962468345890757?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/2119962468345890757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/ronda-condominiale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/2119962468345890757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/2119962468345890757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/ronda-condominiale.html' title='Ronda condominiale.'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08721973520083825264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7gS55KrwtkY/SZ7MBlyDdSI/AAAAAAAAAIo/FyC699eIuUc/S220/Nusco!+104.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-5242393470441654006</id><published>2009-11-22T21:00:00.003+01:00</published><updated>2009-11-22T21:00:45.529+01:00</updated><title type='text'>COPENAGHEN NON INVERTIRA' IL CAMBIAMENTO CLIMATICO</title><content type='html'>&lt;b&gt;Guarda il video: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Pi5ShkL54Yc"&gt;Una terra da salvare&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Jubenal Quispe&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da decenni, scienziati “pazzi” e attivisti “apocalittici” annunciano quello che sarebbe successo se non si surclassava il modello di vita della “civiltà” occidentale. Ma l’avarizia di alcuni pochi ha potuto di più della sensibilità per il destino del pianeta. Il desiderio di guadagno in un certo senso ha avuto la meglio sulla sussistenza della vita.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un bambino scalzo e piagnucolante contempla impotente la sua squallida mucca moribonda per terra, il cui sguardo, fisso verso la sorgente (quasi senza acqua) alla quale non è potuta arrivare. Migliaia di chilometri sul livello del mare, un uomo dal viso segnato dal sole e dall’aria e dita quasi senza unghie, ammira il tramonto ardente, e con il suo sguardo afflitto ci dice: bisognerà fuggire da qualche parte, perché la pioggia non ritornerà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste non sono due immagini dell’ Africa Sahariana. Sono sgarranti realtà che stanno accadendo in &lt;strong&gt;Bolivia, quinta potenza mondiale di riserve di acqua dolce&lt;/strong&gt; registrate. Mentre succede questo, scienziati altamente qualificati dell' ONU, sul cambio climatico, ci annunciano i primi frutti delle loro ricerche in &lt;strong&gt;Bolivia: meteo irregolare, ritiro forzato dei ghiacciai, siccità, desertificazione&lt;/strong&gt;, foreste, ecc. Questo lo sappiamo da tempo a causa dalla nostra esperienza quotidiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allo stesso tempo, i leader del mondo si “preparano” per la &lt;strong&gt;15° Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, che si terrà a Copenaghen&lt;/strong&gt; dal 17 al 18 dicembre di quest'anno. In questo iper-evento pubblicizzato cercheranno di negoziare quanta spazzatura (gas contaminanti) in più buttare nell’atmosfera, i criminali del pianeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, ai paesi poveri e meno criminali diranno per quanti dollari puliranno i loro boschi dalla spazzatura che altri emettono. &lt;strong&gt;Copenaghen non toccherà le cause dell’inferno globale, embrione della modernità&lt;/strong&gt;. Nè tanto meno renderà giustizia alle vittime che oggi guardiamo verso tutti gli orizzonti per fuggire dalla pazzia climatica.&lt;br /&gt;Da decenni, scienziati “pazzi” e attivisti “apocalittici” annunciano quello che sarebbe successo se non si superava il modello di vita della “civiltà” occidentale. Ma l’avarizia di alcuni ha potuto più della sensibilità sul destino del pianeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il desiderio di guadagno in un certo senso ha avuto la meglio sulla sussistenza della vita. E qui siamo: intrappolati in un circolo vizioso di ripercussione immediata. Siamo pericolosamente ignoranti della nostra stessa ignoranza e poche volte riusciamo ad avere una visione globale delle cose. Abbiamo e &lt;strong&gt;stiamo abusando della Madre Terra&lt;/strong&gt; (gli andini la chiamiamo &lt;em&gt;Pachamama&lt;/em&gt;), che comincia a ribellarsi e minaccia alzando la sua temperatura ai livelli che ha avuto cinquant’anni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Terra, come un superorganismo vivo, controlla la sua temperatura come qualsiasi essere vivente in funzione del suo benessere, e lo fa da quando è cominciata la vita, più di tre mila milioni di anni fa. Ma, infelicemente &lt;strong&gt;gli esseri umani&lt;/strong&gt;, vittime dell’inganno delle filosofie umaniste, &lt;strong&gt;si sono autoproclamati signori della Terra&lt;/strong&gt; e l' hanno ferita a morte.&lt;br /&gt;Quello che è più insolito è che sapendo che il clima impazzisce, che la &lt;em&gt;Pachamama&lt;/em&gt; è ferita a morte e che comincia la vendetta della Terra, persistiamo con i “panni d’acqua fredda” come grande soluzione alla sconfitta verso la quale ci incamminiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo assunto come panacea l’invenzione interessata delle &lt;strong&gt;società soddisfatte e energivore dello “Sviluppo Sostenibile”&lt;/strong&gt; (crescita economica, benessere sociale e tutela ambientale, senza colpire le generazioni a venire) quando sta dimostrando l’insostenibilità del sistema – mondo- capitalista del progresso.&lt;br /&gt;Avere fiducia nello sviluppo sostenibile è come sperare che un malato di tumore ai polmoni si curi semplicemente fumando di meno. O come i marinai che bruciano la legna delle loro navi per proteggersi dal freddo. &lt;strong&gt;Se non ci prendiamo cura della Madre Terra, lei si prenderà cura di se stessa facendo in modo che noi non saremo più i benvenuti.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ci siamo avvicinati a uno di quei punti di svolta, ed il nostro destino è simile a quello dei passeggeri di un piccolo yacht che navigano tranquillamente accanto alle Cascate del Niagara senza rendersi conto che il motore è sul punto di rompersi. Di fronte a questa situazione è nostra responsabilità denunciare che gli accordi di Copenaghen (come saranno) non saranno altro che vandalismo organizzato in nome di una ideologia suicida e ecocida. E per giustizia &lt;strong&gt;dobbiamo esigere ai principali criminali del pianeta il pagamento del debito ecologico. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo così il bambino contadino del Chaco Boliviano, adesso quasi senza bestiame, e l’agricoltore andino, senza piogge e senza orizzonti, potranno sopravvivere un po’ di più. Ma perché Madre Terra riacquisti il controllo della sua temperatura, è urgente superare non solo il modello del capitalismo selvaggio e dello sviluppo sostenibile (ambi fondati sul mito del progresso infinito), ma pensare anche all’ energia nucleare(*), la vita rurale ed il consumo rispettoso come alternative inevitabili.&lt;br /&gt;A questo punto penso che noi siamo i tossicodipendenti che moriranno, se continuiamo con la nostra droga (mito del progresso), ma moriremo comunque se la lasciamo di colpo. Quello che resta è la ritirata sostenibile, come dice J. Lovelock.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://www.ecoportal.net/content/view/full/89671&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tradotto per Voci Dalla Strada da Vanesa&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=183663966266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-5242393470441654006?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/5242393470441654006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/copenaghen-non-invertira-il-cambiamento.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/5242393470441654006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/5242393470441654006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/copenaghen-non-invertira-il-cambiamento.html' title='COPENAGHEN NON INVERTIRA&amp;#39; IL CAMBIAMENTO CLIMATICO'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08721973520083825264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7gS55KrwtkY/SZ7MBlyDdSI/AAAAAAAAAIo/FyC699eIuUc/S220/Nusco!+104.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-418206904502287643</id><published>2009-11-22T21:00:00.001+01:00</published><updated>2009-11-22T21:00:44.712+01:00</updated><title type='text'>Berlusconi e la sua «più totale estraneità a qualsiasi ipotesi di
connessione con la mafia»</title><content type='html'>&lt;b&gt;Berlusconi e la sua «più totale estraneità a qualsiasi ipotesi di connessione con la mafia», parola di Ghedini &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2002 Antonino Giuffré, pentito e ex capomafia di Caccamo, parlava cosi ai PM dei presunti rapporti tra Mafia e Silvio Berlusconi, testimoniando nel Processo Dell'Utri:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    «I boss Filippo e Giuseppe Graviano insieme all'imprenditore Gianni Ienna facevano da tramite direttamente fra Cosa Nostra e Berlusconi ….....Signor procuratore. Berlusconi era conosciuto come imprenditore e per le sue emittenti. E' una persona abbastanza capace di portare avanti un pochino le sorti dell'Italia...Sin da allora sapevamo il discorso dello stalliere, sapevamo di Mangano che era alle dipendenze di Berlusconi, insomma sapevamo già da tempo che c'era un certo contatto tra Cosa nostra e Berlusconi, grazie alla persona che aveva direttamente in casa. Poi vi erano altre persone che aveva nei punti chiave della sua amministrazione, diciamo un'altra...»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi un altro pentito ritenuto attendibile come Gaspare Spatuzza ha rilasciato altre dichiarazioni a riguardo parlando con in pm Alessandro Crini e Giuseppe Nicolosi della Dda di Firenze:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    «Ritengo di poter escludere categoricamente, conoscendoli assai bene (i fratelli Giuseppe e Filippo Graviano n.d.r) che i Graviano si siano mossi nei confronti di Berlusconi e Dell'Utri attraverso altre persone. Non prendo in considerazione la possibilità che Graviano abbia stretto un patto politico con costoro senza averci parlato personalmente ….Non posso sapere quale fosse il proposito che Berlusconi e Dell'Utri avessero in mente stringendo questo patto. La mia esperienza di queste vicende, ma è una mia deduzione, è che costoro (Berlusconi e Dell'Utri n.d.r) che in primo momento hanno fatto fare le stragi a Cosa Nostra, si volevano poi accreditare all'esterno come coloro che erano stati in grado di farle cessare. E quando poi li vedo scendere in politica, partecipando alle elezioni e vincendole, capisco che sono loro direttamente quelli su cui noi (Cosa Nostra-n.d.r) abbiamo puntato tutto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Spatuzza racconta nei dettagli il colloquio avuto con il boss Giuseppe Graviano quando si incontrarono a Roma per la preparazione dell'attentato allo stadio Olimpico. In quell'occasione il boss gli parlò dell'intesa che a suo dire era stata raggiunta con Berlusconi: «Graviano era euforico e gioioso, sprizzava felicità, normalmente era una persona abbastanza controllata, quindi era difficilissimo che si lasciasse andare in quel modo, le sue parole sono state le seguenti: “tutto si è chiuso bene, abbiamo ottenuto quello che cercavamo, le persone che hanno portato avanti la cosa non sono come quei quattro crasti (montoni-n.d.r) dei socialisti che prima ci hanno chiesto i voti e poi ci hanno venduti. Si tratta di persone affidabili”. A quel punto mi fa il nome di Berlusconi e mi conferma che si tratta di quello di Canale 5. Poi mi dice che c'è anche un paesano nostro e mi fa il nome di Dell'Utri e aggiunge che grazie alla serietà di queste persone “ci siamo messi il paese nelle mani”»(fonte).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'oramai disperso Ghedini (come ricordavamo poco tempo fa) ci raccontava la favola «della più totale estraneità a qualsiasi ipotesi di connessione con la mafia» del suo assistito Silvio Berlusconi « stabilita anche dall'autorità giudiziaria ». Balla già ampiamente scopertà semplicemente leggendo proprio  le carte  di quelle indagini e archiviazioni scritte dalla tanto ammirata (solo oggi) «autorità giudiziaria».&lt;br /&gt;Risvegliati Italia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://networkedblogs.com/p18545149&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Powered by &lt;a href='http://bloggersync.appspot.com'&gt; Blogger Sync &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=183731821266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-418206904502287643?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/418206904502287643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/berlusconi-e-la-sua-piu-totale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/418206904502287643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/418206904502287643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/berlusconi-e-la-sua-piu-totale.html' title='Berlusconi e la sua «più totale estraneità a qualsiasi ipotesi di&#xA;connessione con la mafia»'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08721973520083825264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7gS55KrwtkY/SZ7MBlyDdSI/AAAAAAAAAIo/FyC699eIuUc/S220/Nusco!+104.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-4927057255644355798</id><published>2009-11-18T16:51:00.019+01:00</published><updated>2009-11-18T16:51:24.425+01:00</updated><title type='text'>PROGETTI INUTILI: LA BANCA PER IL MEZZOGIORNO</title><content type='html'>- di Salvatore Sacco  -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;La creazione di una così detta &lt;strong&gt;banca per il Mezzogiorno&lt;/strong&gt;, voluta dal ministro dell’Economia, genera molti dubbi sia sulle modalità di realizzazione che sull’utilità di un simile ente.&lt;/p&gt;&lt;b&gt;UN PROGETTO GENERICO&lt;/b&gt; &lt;p&gt;Le perplessità sono inevitabili data la genericità del progetto che non fornisce sufficienti indicazioni su alcuni aspetti basilari. Non è dato sapere quale sarà il ruolo delle &lt;strong&gt;poste italiane&lt;/strong&gt;, ovvero di un ente partecipato che gestisce in monopolio un servizio pubblico, e la cui presenza, al di là della partecipazione diretta del Tesoro, determinerà l’effettivo peso della componente pubblica nella futura banca. Altrettanto poco si sa sugli altri componenti della &lt;strong&gt;compagine sociale&lt;/strong&gt; e, quindi, sulla governance: si sa solo che dovrebbero partecipare agli assetti proprietari banche operanti sul territorio, imprenditori e società para-pubbliche, mentre lo Stato dovrebbe operare come promotore in qualità di temporaneo azionista di minoranza.&lt;br /&gt;Generici appaiono anche gli obiettivi, che sarebbero il &lt;strong&gt;finanziamento&lt;/strong&gt; degli investimenti e delle infrastrutture oltre al credito per le Pmi nel Sud. Indefinito è il ruolo effettivo che dovrebbero avere gli sportelli delle banche cooperative e gli uffici postali, stante il fatto che l’istituenda banca dovrebbe operare senza sportelli propri. E va rilevato che non aiuta molto il ventilato riferimento a un modello quale il &lt;em&gt;Credit Agricole&lt;/em&gt;, una banca nata quasi due secoli fa con finalità e modalità operative peculiari, difficilmente adattabili all’attuale realtà del nostro Mezzogiorno.&lt;br /&gt;Sul piano operativo, l’azione della costituenda banca dovrebbe essere caratterizzata dall’applicazione di &lt;strong&gt;tassi competitivi&lt;/strong&gt; sul mercato e dalla disponibilità di notevoli &lt;strong&gt;flussi di liquidità&lt;/strong&gt;. Ma qui il discorso si sposta sull’indeterminatezza circa gli strumenti che assicurerebbero la tenuta finanziaria dell’ente, che dovrebbe essere assicurata, sostanzialmente, dall'emissione di bond con tassazione agevolata per il risparmiatore, obbligazioni a medio-lungo termine assistite da garanzia temporanea dello Stato, da finalizzare alla realizzazione di infrastrutture e agli investimenti delle Pmi. Anche qui sono tante le perplessità. In primis, il superamento dei veti dell’Unione Europea, poi l’effettiva funzionalità di tali strumenti, infine il legittimo dubbio che, senza la continuativa integrazione di risorse pubbliche, la banca non riesca a mantenere i parametri dei &lt;strong&gt;requisiti prudenziali&lt;/strong&gt; vigenti, operando con una clientela che è notoriamente più rischiosa rispetto agli standard medi nazionali e in un contesto in cui la realizzazione delle infrastrutture è più lenta, rischiosa e costosa rispetto agli standard europei. Altri dubbi appaiono legittimi sulle possibilità di controllare l’effettiva &lt;strong&gt;finalizzazione&lt;/strong&gt; a favore del Mezzogiorno della raccolta effettuata tramite questi strumenti. Peraltro, questa banca andrebbe a operare in ambiti e con modalità che richiedono competenze assai specialistiche, molte delle quali trascendono l’ordinaria capacità e attività delle banche di credito cooperativo o degli uffici postali che ne dovrebbero costituire la rete portante.&lt;/p&gt;&lt;b&gt;MA È UTILE PER IL MEZZOGIORNO?&lt;/b&gt;&lt;p&gt;Ma pur ipotizzando che la banca riesca a nascere e a operare al di fuori delle vecchie logiche clientelari, che si realizzino assetti proprietari congruenti e sostenibili e che si adotti un corretto modello operativo, i dubbi maggiori riguardano la sua effettiva utilità per il Mezzogiorno.&lt;br /&gt;Chi ha seguito nel tempo l’evoluzione del mercato creditizio sud-insulare ha assistito al progressivo smantellamento del sistema bancario autoctono iniziato negli anni Ottanta e completato negli anni Novanta con la totale sostituzione degli operatori locali con quelli &lt;strong&gt;centro-settentrionali&lt;/strong&gt;. Diverse ricerche hanno evidenziato che i risultati in termini di miglioramento della fruibilità del credito da parte della clientela meridionale, sono stati abbastanza modesti, se non addirittura negativi. &lt;strong&gt;(1)&lt;/strong&gt; Da ciò è maturata una convinzione ormai abbastanza condivisa fra gli addetti ai lavori, secondo la quale le cause dell’inadeguato funzionamento del mercato del credito meridionale sono da riconnettere a problemi inerenti la &lt;strong&gt;domanda di credito&lt;/strong&gt; piuttosto che l’offerta.&lt;br /&gt;La convinzione è suffragata da numerose ulteriori conferme empiriche, basti pensare ai diversi effetti che ha avuto il processo di concentrazione del sistema nelle due aree del paese: nel Centro-Nord, alla crescita dei grandi istituti, perseguita essenzialmente attraverso processi di fusione e incorporazione, ha fatto da contraltare una espansione, in termini di numero di operatori e di dimensione delle aziende, delle &lt;strong&gt;banche locali&lt;/strong&gt;, caratterizzatesi sempre più come vere e proprie banche del territorio. Nulla di tutto ciò è avvenuto nel Sud, dove gli ampi spazi lasciati dalla scomparsa di centinaia di banche locali non hanno generato nessuna rilevante spinta alla costituzione o all’espansione di istituti di credito territoriali. Il risultato è stato che il pluralismo dimensionale del sistema bancario meridionale, che agli inizi degli anni Ottanta era più marcato rispetto a quello centro settentrionale, appare ora sensibilmente ridimensionato.  &lt;br /&gt;Ciò sembra confermare che gli squilibri si originino sul versante della domanda. E dunque la strada per fare affluire più soldi all’economia del Mezzogiorno non è quella di surrogarsi alle decisioni delle banche, ma piuttosto trovare il modo di incentivare gli investimenti imprenditoriali e aumentare, attraverso meccanismi di autocontrollo e riassicurazione, la solvibilità dei creditori.&lt;/p&gt;&lt;b&gt;IL RUOLO DEI CONFIDI&lt;/b&gt;&lt;p&gt;Nel nuovo scenario dominato dalle regole prudenziali di Basilea 2 l’attenzione è concentrata sul cumulo dei rischi a carico degli operatori bancari e viene dato sempre maggiore rilievo agli intermediari in grado di attenuare la &lt;strong&gt;rischiosità degli affidamenti&lt;/strong&gt;, vero problema che affligge il Mezzogiorno. Non è casuale che la nuova disciplina sui consorzi fidi preveda forti abbattimenti delle quote di patrimonio che le banche devono accantonare, laddove i crediti siano garantiti dai così detti confidi 107, ovvero quelli che rispettano determinati requisiti di operatività ed efficienza dettati dalla Banca d’Italia. Ebbene, una recente ricerca di Srm - Studi e ricerche per il Mezzogiorno  evidenzia come i &lt;strong&gt;confidi meridionali&lt;/strong&gt; siano molto meno efficienti rispetto a quelli centro-settentrionali e che solo un numero limitatissimo di essi riuscirà a divenire intermediario finanziario a tutti gli effetti. &lt;strong&gt;(2) &lt;/strong&gt;È una grave penalizzazione che non sarà certo colmata con un operatore bancario in più.&lt;br /&gt;Peraltro, il nuovo operatore bancario avrebbe natura ibrida sia sotto l’aspetto della governance, sia dal punto di vista dimensionale. Infatti non potrebbe che essere di &lt;strong&gt;grandi dimensioni&lt;/strong&gt; per incidere su una realtà di venti milioni di abitanti, quale il Mezzogiorno, ma che dovrebbe operare tramite le reti di banche di piccolissima dimensione, quali sono le banche di credito cooperativo e, forse, la rete degli uffici postali, che mai hanno svolto funzioni creditizie.&lt;br /&gt;In definitiva, dunque, l’unico vantaggio certo che si potrebbe avere, sempre che non ci si impantani nei vizi clientelari che hanno portato alla estinzione delle vecchie banche e casse pubbliche meridionali, può essere dato dalla &lt;strong&gt;strumentistica agevolata&lt;/strong&gt;. Ma se tutto si riduce a questo perché creare una nuova struttura che corre rischi molto seri di essere solo l’ulteriore poltronificio mangiasoldi? Più semplicemente, si poteva ricorrere a un consistente incremento degli incentivi disponibili per le imprese e a una ulteriore agevolazione per i mutui destinati alla realizzazione delle opere pubbliche. E per quanto riguarda il credito, si poteva intervenire in modo più determinato sulla funzionalità del sistema dei confidi meridionali, rendendolo più efficace ed efficiente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;(1) &lt;/strong&gt;Vedi da ultimo Giannola 2009 in Rivista Economica del Mezzogiorno e Busetta – Sacco 2008, Franco Angeli.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;(2)&lt;/strong&gt; Srm – Studi e ricerche per il mezzogiorno, “Confidi imprese e territorio: un rapporto in evoluzione. Le prospettive per il Mezzogiorno”, Giannini Editore, 2009.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001386.html&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=180673771266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-4927057255644355798?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/4927057255644355798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/progetti-inutili-la-banca-per-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/4927057255644355798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/4927057255644355798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/progetti-inutili-la-banca-per-il.html' title='PROGETTI INUTILI: LA BANCA PER IL MEZZOGIORNO'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-5499003929068050419</id><published>2009-11-18T16:51:00.017+01:00</published><updated>2009-11-18T16:51:24.026+01:00</updated><title type='text'>Piano B. : il paese sotto ricatto!</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Mentre Bersani fa la principessa sul pisello e disdegna la piazza... il paese continua ad essere sotto ricatto costante.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;strong&gt;Bersani uccide le ultime speranze degli lettori&lt;/strong&gt;,&lt;br /&gt;sopratutto di quelli che hanno partecipato alle primarie e confidavano in uno scatto di orgoglio: basta leggere i commenti sul sito della repubblica, apparsi oggi, dopo la dichiarazione di non partecipazione&lt;br /&gt;del Pd alla manifestazione del 5 dicembre p.v.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per alcuni "fedeli" va tutto bene; anzi, sarebbe questa una chiara e lungimirante risposta a quel chiassoso &lt;strong&gt;Di Pietro&lt;/strong&gt; che vuol dar lezioni di antiberlusconismo proprio al Pd! il quale, come sottolinea Bersani, non ne ha bisogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vero: assolutamente. &lt;strong&gt;Il tempo delle ripetizioni finisce anche per i ciucci&lt;/strong&gt; che non capiscono o fanno finta di non capire. Quindi è inutile impartire "lezioni" a chi ottusamente continua a perseverare negli stessi errori.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non si può pretendere antiberlusconismo da chi si comporta come un berlusconista qualsiasi.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Poco valgono le &lt;strong&gt;sceneggiate alla Finocchiaro&lt;/strong&gt; con i fogli delle leggi porcate sbattute contro i muri: è tardi; e non è che fossero mancate chiare avvisaglie, in questi anni, di ciò che questa destra è capace di fare (o disfare).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre il PD, con il supporto di &lt;strong&gt;nonna Bindi&lt;/strong&gt;, fa la morale ai contestatori di piazza che, ostinatamente non si arrendono allo status delle cose, il faraone di Berlusconia procede imperterrito&lt;br /&gt;nella sua opera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un agire che, da sempre, &lt;strong&gt;il PD non riesce a comprendere e contenere&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Il gioco è semplice: il signor B. spara in alto, molto in alto, con una richiesta che è, nei fatti assurda, e che nemmeno i suoi alleati possono accettare rischiando di giocarsi la faccia con i propri&lt;br /&gt;elettori (che pur tante ne bevono e ne digeriscono). Ma il signor B., contrariamente alla sinistra, è uomo che si pone degli obiettivi, e li persegue. Quindi, via via ,scende di pretese, dopo aver scatenato&lt;br /&gt;malumori e proteste, sino ad &lt;strong&gt;ottenere ciò che voleva effettivamente&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La posta, però, si sta facendo sempre più alta. Così, dopo aver minacciato di &lt;strong&gt;bloccare tutti i processi&lt;/strong&gt;, costringe Fini ad accettare l’ipotesi di un nuovo lodo Alfano "costituzionale" che è, di fatto, un’incongruenza logica e, costituzionale, appunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo &lt;strong&gt;si privatizza l’acqua&lt;/strong&gt;, bene sommo dell’umanità, per concedere, o meglio svendere, anche questa ai privati, utilizzando la solita retorica del "privato che agisce meglio&lt;br /&gt;del pubblico". Assioma quanto mai falso ed ipocrita in questo paese, il cui unico risultato è l’aumento dei costi a carico dei cittadini e dei profitti per pochi privati amici, o amici degli amici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si arriva ora a &lt;strong&gt;minacciare le elezioni&lt;/strong&gt;, così da spaventare bene questo disastroso Pd per il quale il naufragio elettorale sarebbe assicurato. E così anche il Pd è sistemato, e certamente sarà disposto a miti consigli inciuciari.&lt;br /&gt;En passant, il signor B. ha dichiarato che sarebbe &lt;strong&gt;necessario adattare la Costituzione formale a quella materiale&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Come dire: abbiamo ben faticato fin qui per sputtanare la Carta Costituzionale, almeno ora formalizziamo bene le porcate che abbiamo fatto così non ci pensiamo più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che se una cosa del genere accadesse in Francia, il giorno dopo il paese sarebbe fermo e la gente in piazza in assetto da guerriglia. Ma a molti di noi non frega; tanto la costituzione manco la conosciamo e poi non abbiamo tempo tra una puntata del grande fratello e una partita di calcio, per occuparci di queste cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’idea di nuove &lt;strong&gt;frange terroristiche&lt;/strong&gt;, abbinate all’ipotesi di accordi con i movimenti islamici, oramai buoni per tutte le salse e che non accendono nemmeno un petardo dalle nostre parti,&lt;br /&gt;offre un po’ di terrore alla bisogna, visto il flop della suina e che non c’è sempre un rumeno che stupra quando serve (sono un po’ pigri, si sa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre qui da noi si alzano gli &lt;strong&gt;scudi per favorire gli evasori&lt;/strong&gt;, altrove questi sono costretti a denunciarsi per evitare la sicura galera. Ma noi non vogliamo certo essere tacciati di giustizialismo sommario contro questi poveracci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Viviamo così, salterellando sull’orlo del baratro come bambini incoscienti, immaturi, fragili.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://terzadimensione.ilcannocchiale.it/post/2382269.html&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=180661286266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-5499003929068050419?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/5499003929068050419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/piano-b-il-paese-sotto-ricatto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/5499003929068050419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/5499003929068050419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/piano-b-il-paese-sotto-ricatto.html' title='Piano B. : il paese sotto ricatto!'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-5687148747474188016</id><published>2009-11-18T16:51:00.015+01:00</published><updated>2009-11-18T16:51:23.505+01:00</updated><title type='text'>Processo ‘greve’: Il cemento abusivo invade la città, ma ora processi
al macero</title><content type='html'>- di Nello Trocchia -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Abbiamo già raccontato gli effetti del processo ‘greve’ &lt;a href="http://www.articolo21.org/158/notizia/processo-breve-la-borghesia-mafiosa-esulta-il.html"&gt;sui procedimenti a carico di corruttori e i regali alla borghesia mafiosa.&lt;/a&gt; C’è un altro aspetto da prendere in esame. La proposta di legge sul processo breve: presentata al Senato, potrà far cadere in prescrizione i processi a carico di Silvio Berlusconi. Tra i reati ‘condonati’ sono esclusi il traffico illecito di rifiuti e incendio, ma i reati ambientali? Il paese ha affrontato la frana di Messina con il solito piagnisteo e la promessa di rispettare le norme e combattere l’abusivismo edilizio. Poi è arrivata la tragedia di Ischia e anche in quel caso parole e annunci. Quanto inciderà la norma sui processi per i reati ambientali. Luca Ramacci, il pubblico ministero della procura di Tivoli, esperto in materia non usa mezzi termini: “ Una iniziativa legislativa quasi demenziale, preferibile introdurre l’immunità parlamentare”. &lt;br /&gt; Tutti i reati che cagionano danno all’ambiente sono condonati. “ Spariranno i processi per abusivismo edilizio, per violazione paesaggistiche, per la tutela degli animali, per inquinamento, ogni forma di aggressione al territorio verrebbe risolta con la prescrizione. Una norma che è di certo peggiore dell’amnistia. Ci sono alcuni effetti devastanti collaterali come il disincentivo dei riti alternativi. C’è una corsia di possibile accelerazione del processo ma nessun imputato sano di mente ne farà ricorso”.  &lt;br /&gt;“ Già adesso è difficile arrivare alla fine del processo perché questo codice di procedura penale prevede una serie di adempimenti che consentono all’imputato, che ha un buon avvocato, di arrivare facilmente alla prescrizione. Con questo strumento c’è la matematica certezza di arrivare a prescrizione”. Ramacci fa un quadro della diffusione dei reati ambientali. “ Ho lavorato anche al nord e non c’è grossa differenza: metodi diversi risultati identici. Nel territorio dove opero adesso ci sono 77 comuni e abbiamo un quantitativo di procedimenti enorme  per abusi edilizi. Solo quelli che riusciamo a scoprire, visto che , in alcuni casi, la collaborazione degli enti locali è assente. E’ in corso una cementificazione sistematica dell’agro romano che invade tutte le zone vicino alle grandi città. Siamo il paese delle lacrime di coccodrillo dove quando si fanno gli abusi i sindaci si girano dall’altra parte e quando si muore arrivano con la fascia tricolore. Ora neanche più i processi possiamo fare”.  In attesa della prossima tragedia siamo certi che i responsabili di abusi edilizi, lottizzazione abusiva saranno salvati dalla nuova norma sul processo breve. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.articolo21.info/ECONEWS/ramacciuno.mp3"&gt;Ascolta l'intervista a Luca Ramacci  &lt;/a&gt;( giudizio sulla norma, effetti sui processi)  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.articolo21.info/ECONEWS/ramaccidue.mp3"&gt;Ascolta la seconda parte&lt;/a&gt;( diffusione fenomeno abusivismo, caratteristica degli imputati, prestanome) &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.articolo21.org/185/notizia/processo-greve-il-cemento-abusivo-invade-la.html&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=180675541266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-5687148747474188016?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/5687148747474188016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/processo-greve-il-cemento-abusivo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/5687148747474188016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/5687148747474188016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/processo-greve-il-cemento-abusivo.html' title='Processo ‘greve’: Il cemento abusivo invade la città, ma ora processi&#xA;al macero'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-7273107532515238337</id><published>2009-11-18T16:51:00.013+01:00</published><updated>2009-11-18T16:51:22.990+01:00</updated><title type='text'>Infanzia violata: Terre Des Hommes lancia la campagna del fiocco giallo</title><content type='html'>- di Paola Venanzi -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Il 20 novembre si festeggerà la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia  ed anche il 20esimo compleanno della Convenzione ONU, approvata a News York il 20 novembre del 1989….20 anni durante i quali non sono mancate denunce ed appelli per interrompere le violenze che i bambini subiscono.  “Violazioni che non riguardano solo i minori del Sud del Mondo, i bambini soldato del Congo – sottolinea Raffaele Salinari presidente di Terre Des Homme –le piccole  prostitute di Bangkok , le mogli bambine indiane”. Per Salinari, infatti, la violenza sui bimbi  è ormai diventata  “una forma strutturale di questa civilizzazione, di questo modello di sviluppo”. Che si può abbattere, però, cambiando stili di vita e partecipando attivamente alla lotta per la difesa dei diritti dei minori. Ad esempio mandando un SMS al 46543, per contribuire  con due euro a finanziare le attività di protezione dei bambini di colombiani. O indossando il  nastro giallo di Terre Des Hommes, con su scritto “Io proteggo i bambini”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.articolo21.info/ECONEWS/salinari.mp3"&gt;Ascolta l’intervista a Salinari&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;L'appello di Terres des hommes per il 19 novembre:&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;“Vorremmo evidenziare con il colore giallo tutto il WEB che ha a cuore la protezione dei bambini”, dichiara Paolo Ferrara, responsabile della Comunicazione di Terre des hommes (TDH) Italia. “Il web spesso fa notizia per il motivo opposto, adesso vorremmo invece che fosse evidente che la stragrande maggioranza dei siti italiani vuole dire NO agli abusi sull'infanzia.” &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il giorno giusto per farlo è il 19 novembre, Giornata Mondiale per la Prevenzione dell'Abuso sull'Infanzia. Fino al 22 novembre è poi possibile donare tramite sms al 48543 due euro da cellulare o facendo lo stesso numero da rete fissa Telecom, per contribuire a finanziare le attività di protezione dei bambini di TDH in Colombia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;“Mettersi in giallo” è facile, basta collegarsi alla pagina &lt;a href="http://www.terredeshommes.it/sms48543.php"&gt;http://www.terredeshommes.it/sms48543.php&lt;/a&gt; dove si possono scaricare tutti i materiali della campagna e saperne di più. Gli aderenti possono mettere al posto della foto del profilo di Facebook il “nastro giallo”, pubblicare il “corner banner” giallo, taggare la foto su flickr con il nastro giallo, scrivere un articolo/post sulla campagna inserendo il “nastro giallo” o colorare di giallo in qualche modo un vostro post o una parte di esso. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;La violenza a danno dei minori è un’emergenza globale che riguarda indistintamente qualsiasi strato sociale e ogni paese del mondo, comprese le nazioni ricche e l’Italia. Sembra infatti che un terribile fil rouge leghi la triste condizione dei bambini lavoratori, quelli vittime di traffico, le baby prostitute e le bambine costrette a sposarsi anche prima dei 12 anni, i bambini che vivono in zone di guerra o costretti a combattere, i piccoli sfollati a causa di catastrofi naturali ai bimbi vittime di violenza domestica e di abuso sessuale. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Terre des Hommes opera da 50 anni per cancellare da questo mondo la violenza sui bambini. Nei suoi progetti lavora per prevenire lo sfruttamento e mettere in atto sistemi efficaci per la protezione dei minori. Nelle sue attività di sensibilizzazione punta a mettere in luce il fenomeno dell'abuso sui bambini, e fa pressione sugli Stati e gli organismi internazionali per arrivare a un approccio onnicomprensivo che renda sempre più efficace la prevenzione e la repressione di ogni tipo di violenza sui bambini. &lt;br /&gt;Prime adesioni: 2night, A Voi Comunicare, Adv Express, AlFemminile, Amore e Sofferenza, Arezzo Web.it, Armi e Tiro, Arte.go, Automobilismo, Bambini.info, Bling Bling Blog - il blog di Layla Pavone, Blog di Stefania Ragusa, Borse.it, Bradipodiario, Carrozza 12bis, Cartello Bizzarro, ChiDiceDonna, Children in the Dark, Ciclismo, ClandestinoWeb, Conad, Confinionline, Corriere Online, Curiosona, Digital Preziosi, Dixan, DonnaD, Donnamoderna.com, Edizioni Edessae, Euro Next, Forum Pianeta Mamma, Fotolog, Fundraising Now, Funky Professor Blog, Gardinia Blu, Giornale di Zona, Gormiti, Hai Sentito.it, Html, ICN News, Il blog di Giuseppina Rubino, Il mondo di carmen, Il Serpente Galeno, il Blogdigrazia, Il Giramondo, Informazione.it, Ipsoa, Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza Sul Lavoro, JulieNews, L'isola Che non c'è, La Stampa.it, Libero-news, Life Communication, Mamme nella Rete, Margherita, Mario Scotti Channel, Maxim, mediaset, Milanodabere, Mondo Fuoristrada, Moto.it, Motociclismo, Multiplayer , Nautilus Magazine, Nautilus Magazine, Notiziario delle Associazioni, Notizie.net, Nuvolotta, Padova Donne, Paoblog, PappaCaccaNanna, Perle ai porci, Pianeta Mamma, Prevenzione Sociale, Quote azzurre, Radio Asti, Radio105, Repubblica.it, Residenziali Minori, Rmc, Runners World, Sdreng Boys, Socialidarity.it, Sogno Reale, Spazio Film, Spazio Games, Spot &amp; Web, Stardoll, Style and the city, Style.it, Subito, Superando.it, Telecom italia, Televideo Rai, Tennis Italiano, Terra News, The Pink Blog, Tillate, Tiscali, Tonight, Toy Center, Un babbo in prova, Unamamma, Vela e Motore, Virginradio, Vita , Wall Street, Zapster, Zero Violenza Donne, Ziogeek.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Terre des hommes (TDH) Italia onlus è una organizzazione non governativa che si occupa di aiuto diretto all'infanzia in difficoltà nei Paesi in via di sviluppo, senza discriminazioni di ordine politico, etnico o religioso. TDH Italia oggi è presente in 23 paesi di tre continenti con oltre 90 progetti di aiuto umanitario d’emergenza e di cooperazione internazionale allo sviluppo, con programmi in settori quali salute di base e protezione materno-infantile, educazione di base, formazione professionale, protezione dei bambini di strada ed in conflitto con la legge e promozione dei diritti umani. TDH Italia lavora in partnership con ECHO ed è accreditata presso l’Unione Europea e l’ONU. TDH Italia fa parte della Terre des hommes International Federation (TDHIF), che nel 2010 compirà 50 anni di attività. Complessivamente nel 2008 gli 11 membri della federazione hanno portato avanti 933 progetti in 65 paesi. Per informazioni: &lt;a href="http://www.terredeshommes.it/"&gt;www.terredeshommes.it&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.terredeshommes.org/"&gt;www.terredeshommes.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.articolo21.org/184/notizia/infanzia-violata-terre-des-hommes-lancia-la.html&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=180678441266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-7273107532515238337?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/7273107532515238337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/infanzia-violata-terre-des-hommes.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/7273107532515238337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/7273107532515238337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/infanzia-violata-terre-des-hommes.html' title='Infanzia violata: Terre Des Hommes lancia la campagna del fiocco giallo'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-6666506724450311871</id><published>2009-11-18T16:51:00.011+01:00</published><updated>2009-11-18T16:51:22.608+01:00</updated><title type='text'>Gli studenti tornano in piazza per il "No Gelmini Day"</title><content type='html'>di &lt;em&gt;Daniele De Chiara&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;     “Riprendiamoci il futuro”, era scritto su uno striscione che apriva il corteo di Milano. A tenerlo, ragazzi e ragazze in piazza in occasione della “Giornata universale per il diritto allo studio”. Sì, un diritto. Tutto mentre il ministro &lt;strong&gt;Maria Stella Gelmini&lt;/strong&gt;, minimizzava le iniziative e “bocciava” le oltre 50 manifestazioni, sparse per l’Italia, con un semplice: “Sono quasi tutti legati al mondo dei centri sociali”. Non sembrava. A Milano ci sono state forti tensioni   con le forze dell'ordine, che in seguito a scontri con i manifestanti hanno operato fermi, arresti e denunce.&lt;br /&gt;        &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Mentre, nell’aria, si sentiva il grido: “Noi la crisi non la paghiamo!”. In mancanza della consueta scorta della polizia, gli studenti si sono mossi liberamente per le vie del centro. Il corteo, tra fumogeni colorati e megafoni che deridevano ministro, sindaco e assessore, ha creato disagi al traffico mentre venivano rovesciati cassonetti. Quindi un blitz negli uffici dell'assessorato: “Hanno provato a bloccarci - racconta una ragazza   del quarto ginnasio -: mentre scappavo avevo paura di cadere, lo zaino mi appesantiva”. Nell'inseguimento sono state danneggiate alcune auto (“siete solo teppisti!” gridava un agente), e i carabinieri   hanno fatto un largo uso di manganelli e scudi. In piazza dei Mercanti si è assistito ad un ulteriore scontro che ha portato al fermo di quattro ragazzi, due dei quali arrestati, e ad alcune denunce. “È per questo che non risulto come contuso o ferito”, commenta un liceale con grossi lividi, “non voglio mica farmi identificare, sono una vittima”. Dopo una trattativa con alcuni funzionari della Digos, è stato permesso agli studenti di muoversi in corteo verso piazza Fontana. La giornata si è chiusa con un presidio in piazza San Babila, solidale con i ragazzi portati in questura. Ma, a Milano, sono giorni “particolari”; giorni in cui la tensione si sente. La&lt;strong&gt; Moratti&lt;/strong&gt; ha fatto sgomberare del liceo &lt;em&gt;Gandhi&lt;/em&gt;: dopo una notte di occupazione, la polizia è inter-venuta con una fiamma ossidrica. Sempre nei giorni scorsi sono stati arrestati cinque militanti dei collettivi che avevano fatto un'irruzione in una sede  milanese degli studenti cattolici di CL. Quindi ieri...&lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;       &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Nel resto di Italia, invece, le manifestazioni si sono svolte pacificamente. A Catania e Palermo il traffico è andato in tilt. “Cani sciolti”, nella maggioranza dei casi. A Torino e a Bari gli universitari hanno occupato il rettorato in seguito a manifestazioni a cui hanno partecipato in migliaia. Nel capoluogo piemontese si è assistito a un innocuo lancio di uova contro la sede regionale del ministero, mentre i manifestanti esponevano un enorme profilattico finto con la scritta “preserviamo l'università”. A Firenze gli studenti hanno occupato i binari della stazione S.M. Novella. A Napoli hanno sfilato in cinquemila, mentre a Roma sono   state distribuite banane come denuncia dello stato della nostra Repubblica. Tutti dei centri sociali come dice la Gelmini? Risponde Luca, un quindicenne di Milano: “Siamo nati quasi tutti dopo la caduta del muro, il ministro tenta di delegittimarci, ma non risponde alla domanda di soldi senza i quali la scuola pubblica è spacciata”. “E' vero che vado al centro sociale,” continua, “ma proprio per questo le iniziative le organizziamo autonomamente, senza partiti o sindacati che ci dicano che fare o ci finanzino”. L'(ex?)&lt;em&gt; Onda &lt;/em&gt;intanto si prepara per le prossime mobilitazioni, in attesa che qualcuno provi a mettersi alla testa di questa rabbia senza leadership. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;da Il Fatto Quotidiano del 18 novembre 2009&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/2009/11/17/studenti_in_piazza_no_gelmini.html"&gt;&lt;strong&gt;VIDEO&lt;/strong&gt; - &lt;strong&gt;Studenti in piazza a Roma&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id;_blogdoc=2382463&amp;yy;=2009&amp;mm;=11&amp;dd;=18&amp;title;=gli_studenti_tornano_in_piazza&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=180818671266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-6666506724450311871?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/6666506724450311871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/gli-studenti-tornano-in-piazza-per-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/6666506724450311871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/6666506724450311871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/gli-studenti-tornano-in-piazza-per-il.html' title='Gli studenti tornano in piazza per il &amp;quot;No Gelmini Day&amp;quot;'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-2265735551109408934</id><published>2009-11-18T16:51:00.009+01:00</published><updated>2009-11-18T16:51:22.144+01:00</updated><title type='text'>“Processi brevi”, quant’è lontana l’Italia dall’Europa</title><content type='html'>- di Silvia Buzzelli* -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima parola che viene in mente leggendo articoli e notizie in cui si parla di “processo breve”, e dello schema di disegno di legge che lo contiene, è "indecente".&lt;br /&gt;Non si tratta dell’ennesima parola forte, ad alto impatto emotivo, con la quale bollare l’assalto che il potere politico sta conducendo nei confronti della Costituzione, della giustizia e della magistratura. "Indecente" è termine assai preciso: il suo contrario (cioè "decente") è stato utilizzato da un intellettuale (Margalit) per qualificare la società che non conosce umiliazioni.&lt;br /&gt;L’indecenza, insomma, comincerebbe proprio nel momento in cui si umilia qualcuno.&lt;br /&gt;E il disegno di legge sul “processo breve” umilia soprattutto la Corte di Strasburgo, avvilendone il ruolo di garante della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.&lt;br /&gt;Non è passato un mese da quando i giudici europei sono stati oltraggiati per aver osato rammentare all’Italia che il crocefisso, al pari di qualsiasi altro simbolo religioso, non andrebbe esposto nei luoghi pubblici. Se lo si fa, si violano il diritto all’istruzione e la libertà di pensiero, diritti che la Convenzione europea garantisce e protegge.&lt;br /&gt;Vicenda davvero emblematica quella che ha per oggetto la croce. Nessuno (o quasi) ha letto le sedici pagine che compongono la sentenza (a tal punto che la Corte europea finisce per essere confusa con la Corte di giustizia delle Comunità europee). Tutti (o quasi), però, si sentono in dovere di criticare, in maniera spesso sguaiata, il provvedimento; comunque ne prendono le distanze, ignorando con superficialità gli autentici contorni della questione.&lt;br /&gt;A pochi giorni dagli attacchi feroci, ecco la situazione ribaltarsi. La medesima Corte viene ora indicata quale musa ispiratrice dell’iniziativa sul “processo breve”: bisogna cambiare per forza, si sostiene, lo esigono i giudici di Strasburgo che migliaia di volte hanno condannato lo Stato italiano per la durata irragionevole dei suoi processi. Va tutelato "il cittadino contro la durata indeterminata dei processi" (strana intestazione del disegno di legge, quando mai i processi sono indeterminati, e la prescrizione verrebbe da chiedersi?)&lt;br /&gt;Così si strumentalizza il prezioso lavoro della Corte europea, si tradisce il suo modo di procedere disincantato che unisce l’analisi specifica del caso singolo alla raffinata disquisizione teorica.&lt;br /&gt;Così si miscelano pericolosamente concetti fra loro differenti: la ragionevolezza nulla ha da spartire con ciò che si presenta breve, veloce, sommario. E’ il metro col quale la Corte di Strasburgo calcola la durata di ogni processo dall’inizio alla fine (la categoria dell’indeterminato è una bizzarria italiana).&lt;br /&gt;Non c’è un limite predeterminato: questo è il punto. Tutto appare relativo e variabile, a seconda dei comportamenti dei protagonisti e delle tipologie di processo.&lt;br /&gt;I giudici, per stabilire se quella vicenda in realtà abbia oltrepassato la soglia del ragionevole, considerano una serie di elementi. Conta, ad esempio, la scarsa diligenza delle autorità pubbliche, non esclusivamente l’inerzia imputabile ai magistrati. In certe occasioni pesa l’abuso delle tecniche ostruzionistiche impiegate dalla difesa (nel giusto processo mancano obblighi di collaborazione, però alcuni atteggiamenti della persona accusata possono risultare poco, se non per niente esemplari, tanto che chi li pone in essere non potrà poi lamentarsi dell’eccessiva lunghezza della sua vicenda, se ha contribuito a dilatarne i tempi).&lt;br /&gt;Ogni processo è una storia a sè: ci possono essere vicende giudiziarie complesse, particolarmente complesse, oppure ordinarie. Esiste, inoltre, la categoria degli affari prioritari in cui, essendo alta la “posta in gioco”, bisogna fare in fretta, poiché il ricorrente ha subito violenze da parte della polizia o si trova detenuto, magari in cattive condizioni di salute.&lt;br /&gt;Emerge un dato piuttosto interessante che si conosce consultando le statistiche europee (gli organismi del Consiglio d’Europa sfornano in continuazione relazioni, schemi, rapporti che, di tanto in tanto, andrebbero almeno sfogliati): sono i processi dell’area extrapenale, civile e amministrativa quindi, a trascinarsi per più anni.&lt;br /&gt;Perché, allora, l’allarme riguarda unicamente la sfera penale: che qualcuno abbia interessi personali da difendere? Chissà.&lt;br /&gt;Ancora una domanda.&lt;br /&gt;La Corte di Strasburgo ha individuato i vari punti di sofferenza che affliggono l’intero sistema della giustizia penale italiana: contumacia, mancato rispetto del contraddittorio, sovraffollamento delle carceri, espulsioni troppo facili e disinvolte di individui disperati verso paesi che praticano la tortura. Sono davvero questioni di nessun conto? Chissà.&lt;br /&gt;Continuando ad occuparsi di “cose europee” si fanno scoperte, ecco l’ultima: fuori dai confini nostrani l’aggettivo “ragionevole” non basta più, oramai si è fatto un passo avanti; la durata del processo deve essere addirittura “ottimale e prevedibile”.&lt;br /&gt;L’Italia, inadempiente agli obblighi internazionali, ritardataria, poco informata, lontana dall’Europa non se ne sta, probabilmente, neppure accorgendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Professore di procedura penale europea nell’Università di Milano‐Bicocca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://temi.repubblica.it/micromega-online/processi-brevi-quante-lontana-l%E2%80%99italia-dall%E2%80%99europa/&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=180679996266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-2265735551109408934?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/2265735551109408934/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/processi-brevi-quante-lontana-litalia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/2265735551109408934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/2265735551109408934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/processi-brevi-quante-lontana-litalia.html' title='“Processi brevi”, quant’è lontana l’Italia dall’Europa'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-1591683331201106298</id><published>2009-11-18T16:51:00.007+01:00</published><updated>2009-11-18T16:51:20.629+01:00</updated><title type='text'>Ravera, Ovadia e Colombo a Bersani: “Basta esitazioni, tutti in piazza
il 5 dicembre”</title><content type='html'>SCRIVI A BERSANI (clicca sull'immagine):&lt;a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/scrivi-a-bersani-pd-in-piazza-il-5-dicembre/"&gt;&lt;img alt="" src="http://temi.repubblica.it/UserFiles/micromega-online/Image/sab.jpg" width="183" border="0" height="27" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;PASSAPAROLA SU FACEBOOK (clicca sull'immagine): &lt;a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=185724691691"&gt;&lt;img alt="" src="http://temi.repubblica.it/UserFiles/micromega-online/Image/psf.jpg" width="300" border="0" height="27" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lidia Ravera &lt;/strong&gt;a Bersani: "Non snobbare questo grido di dolore di tanti cittadini. Il Pd deve andare in quella piazza, da lì si riparte per fare un grande partito di massa"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=NaaS95iHCHA&amp;feature=player_embedded"&gt;VIDEO: "No B. Day", Lidia Ravera a Bersani: "Non snobbare questo grido di dolore di tanti cittadini"&lt;/a&gt; &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Moni Ovadia &lt;/strong&gt;a Bersani: "Il Pd aderisca, è in gioco la democrazia. &lt;span class="description"&gt;Non è tempo di marcare differenze, il 5 dicembre in piazza c'è bisogno del più grande partito dell'opposizione"&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=0VmEuWQbwxQ&amp;feature=player_embedded"&gt; VIDEO: "No B. Day", Moni Ovadia a Bersani: "Il Pd aderisca, è in gioco la democrazia"&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Furio Colombo &lt;/strong&gt;a Bersani: "Momento drammatico, non si possono avere esitazioni. &lt;span class="description"&gt;Il Partito democratico dovrebbe cogliere il segnale di vitalità che viene dalla società civile"&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=-p-fep11Fw8&amp;feature=player_embedded"&gt;VIDEO: "No B. Day", Furio Colombo a Bersani: "Momento drammatico, non si possono avere esitazioni"&lt;/a&gt; &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://temi.repubblica.it/micromega-online/ravera-ovadia-e-colombo-al-pd-basta-esitazioni-tutti-in-piazza-il-5-dicembre/&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=180681681266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-1591683331201106298?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/1591683331201106298/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/ravera-ovadia-e-colombo-bersani-basta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/1591683331201106298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/1591683331201106298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/ravera-ovadia-e-colombo-bersani-basta.html' title='Ravera, Ovadia e Colombo a Bersani: “Basta esitazioni, tutti in piazza&#xA;il 5 dicembre”'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-3561938279285493406</id><published>2009-11-18T16:51:00.005+01:00</published><updated>2009-11-18T16:51:20.058+01:00</updated><title type='text'>Ma la Santanché non odiava i poligami?</title><content type='html'>- Duemilanove battute di Francesca Fornario -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora anche Schifani minaccia le elezioni anticipate: «Se la maggioranza non è coesa si torna alle urne». Schifani ha perennemente l’espressione del tizio allo stadio che continua a esultare per il gol anche dopo che l’arbitro ha fischiato il fuorigioco. L’avvertimento del presidente del Senato è rivolto soprattutto ai finiani, che prendono le distanze dal processo breve (bello sforzo: è un’idea così malvagia che l’appello di Saviano è stato firmato perfino dai Casalesi) e non si accontentano della rinuncia alla candidatura per la Campania di Nicola Cosentino ma ne vorrebbero le dimissioni da sottosegretario. Lo ha fatto intendere un finiano doc, Fabio Granata: «Noi non presenteremo una mozione di sfiducia contro Cosentino, ma se la presentasse qualcun altro non potremmo non votarla». Una padronanza così spregiudicata della doppia negazione che Andreotti gli ha scritto un telegramma di congratulazioni: «Non posso non complimentarmi con lei. Firmato: Giulio Andreotti, che non ha avuto rapporti con la Mafia dopo il 1980». (Non so voi, ma io ho cominciato a preoccuparmi davvero da quando è diventato necessario leggere due volte le dichiarazioni degli eredi del Fascismo per capire cosa volessero dire. La moglie di Italo Bocchino: «Torni per cena?». Bocchino: «Ritengo che non sia più nell'ordine delle cose possibili». (Paura, eh?). Nemmeno l’appoggio della Lega è scontato. Il partito di Bossi è spaccato in almeno tre fazioni: quelli che non vogliono le elezioni perché pensano al federalismo fiscale, quelli che pensano «Perché pensare al federalismo fiscale quando puoi avere l’evasione fiscale» e quelli che non pensano niente (ogni partito ha il suo zoccolo duro). Berlusconi corre ai ripari cercando l’appoggio della destra alla destra di Fini (ok, mi correggo: ho cominciato a preoccuparmi davvero quando è spuntata una destra alla destra di Fini) e si allea nel Lazio con Storace e la Santanché. La Santanché?! Ehi, credevo non le andassero a genio i poligami che vanno con le ragazzine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.unita.it/rubriche/fornario/91378&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=180690121266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-3561938279285493406?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/3561938279285493406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/ma-la-santanche-non-odiava-i-poligami.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/3561938279285493406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/3561938279285493406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/ma-la-santanche-non-odiava-i-poligami.html' title='Ma la Santanché non odiava i poligami?'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-5121346269581883349</id><published>2009-11-18T16:51:00.003+01:00</published><updated>2009-11-18T16:51:19.270+01:00</updated><title type='text'>La corruzione costa 25mila euro a testa ma in Italia non è un reato
grave</title><content type='html'>- di GIUSEPPE D'AVANZO -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paese meraviglioso l'Italia. Quando non si acceca da solo, chiude gli occhi. Il frastuono politico assorda e il rumore mediatico lascia nascosta qualche verità e - in un canto - fatti che, al contrario, meritano molta luce e l'attenzione dell'opinione pubblica. La disciplina del "processo breve" ce l'abbiamo sotto gli occhi e vale la pena di farci i conti, senza lasciarci distrarre da ingenui e imbonitori. Qualche punto fermo. Il disegno di legge pro divo Berluscone non rende i processi rapidi (è una cristallina scemenza). Quel provvedimento fabbrica una prescrizione svelta e improvvisa come un fulmine che uccide. Solitamente, a fronte dei reati più gravi, uno Stato responsabile - e leale con i suoi cittadini - si concede un tempo adeguato per accertare il reato e punire i responsabili (la prescrizione non è altro). Più grave è il reato, più problematico e laborioso il suo accertamento, maggiore è il tempo che lo Stato si riconosce prima di considerare estinto il delitto. Le regole della prescrizione svelta e assassina (dei processi) capovolgono questo criterio di efficienza e buon senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più grave è il reato, minore è il tempo per giudicarlo. I magistrati avranno tutto il tempo per processare uno scippatore e tempi contingentati per venire a capo, per dire, di abuso d'ufficio, frodi comunitarie, frodi fiscali, bancarotta preferenziale, truffa semplice o aggravata: quel mascalzone di Bernard Madoff, che ha trafugato 50 miliardi di dollari ai suoi investitori, ne gioirebbe maledicendo di non essere nato italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora il disegno di legge potrà essere corretto e limato ma - statene certi - non potrà mai lasciare per strada la corruzione propria e impropria perché Silvio Berlusconi, imputato di corruzione in atti giudiziari e con il corrotto già condannato in appello (David Mills), ha bisogno di quel "salvacondotto" per levarsi dai guai. Un primo risultato si può allora scolpire nella pietra: l'Italia è il solo Paese dell'Occidente che considera la corruzione un reato non grave e dunque, se le parole e le intenzioni hanno un senso, una pratica penalmente lieve, socialmente risibile, economicamente tranquilla. Nessuno pare chiedersi se ce lo possiamo permettere; quali ne saranno i frutti; quali i costi economici e immateriali; quale il futuro di un Paese dove "corrotto" e "corruttore" sono considerati attori sociali infinitamente meno pericolosi di "scippatore", "immigrato clandestino", "automobilista distratto", e la corruzione così inoffensiva da meritare una definitiva depenalizzazione o una permanente amnistia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il silenzio su questo aspetto decisivo della "prescrizione svelta", inaugurata dalla "legge Berlusconi", è sorprendente. È sbalorditivo che il dibattito pubblico sul minaccioso pasticcio, cucinato dagli avvocati del premier nel suo interesse, non veda protagonisti anche la Confindustria, chi ha cara la piccola e media impresa, i sindacati, gli economisti, le autorità di controllo del mercato e della concorrenza, le associazioni dei risparmiatori e dei consumatori, i ministri del governo che ancora oggi si dannano l'anima per dare competitività al "sistema Italia". Come se il circuito mediatico e "pubblicitario" del presidente del consiglio fosse riuscito a gabellare per autentica la storia di un ennesimo conflitto tra politica e giustizia, e dunque soltanto affare per giuristi, toghe e giornalisti. Come se questo progetto criminofilo non parlasse di sviluppo e arretratezza; di passato e di futuro; di convivenza civile, organizzazione sociale, legittimità delle istituzioni, trasparenza dell'azione dei policy maker; di competitività e credibilità internazionale del Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È stupefacente questo silenzio perché ognuno di noi paga ancora oggi e pagherà domani, con l'ipoteca sul futuro di figli e nipoti, il prezzo della corruzione del passato, quasi sette punti di prodotto interno lordo ogni anno, 25mila euro di debito per ciascun cittadino della Repubblica, neonati inclusi. Settanta miliardi di euro di interessi passivi, sottratti ogni anno alle infrastrutture, al welfare, alla formazione, alla ricerca. È una condizione che corifei e turiferari, vespi e minzolini, occultano all'opinione pubblica. È necessario qualche ricordo allora per chi crede al "colpo di Stato giudiziario", alla finalità tutta politica dell'azione delle procure, favola ancora in voga in queste ore nel talk-show influenzati dal Cavaliere. Quando Mani Pulite muove i suoi primi passi, il giro di affari della corruzione italiana è di diecimila miliardi di lire l'anno, con un indebitamento pubblico tra i 150 e il 250 mila miliardi più 15/25 miliardi di interessi passivi. L'abitudine alla corruzione cancella ogni sensibilità del ceto politico per i conti pubblici. Inesistente negli anni sessanta, il debito cresce fino al 60 per cento del prodotto interno lordo negli anni ottanta. Sale al 70 per cento nel 1983. Tocca il 92 per cento nei quattro anni (1983/1987) di governo Craxi, per chiudere alla vigilia di Mani Pulite, nel 1992, al 118 per cento. Non c'è dubbio che, in quegli anni, una maggiore attenzione della magistratura alla corruzione, e la consapevolezza sociale del danno che produce, favorisce il parziale rientro dal debito, utile per adeguarsi ai parametri di Maastricht. Di quegli anni - 1993/1994 - è infatti il picco di denunce dei delitti di corruzione. Con il tempo, la tensione si allenta. Lentamente la curva dei delitti denunciati decresce e nel 2000 torna ai livelli del 1991, quelli antecedenti all'emersione di Tangentopoli. Negli anni successivi la legislazione ad personam (taglio dei tempi di prescrizione per i reati economici, dalla corruzione al falso in bilancio), i condoni fiscali, le difficoltà della legge sul "risparmio" (in realtà sulla governance) chiudono il cerchio e una stagione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qui, allora, occorre muovere per comprendere e giudicare un progetto che può spingere l'Italia, nell'interesse di uno, in prossimità di una condizione da "paese emergente". Perché la difficoltà della nostra storia recente nasce nel fondo oscuro della corruzione. Tirarsene fuori è una necessità in quanto c'è - non è un segreto, anche se è trascurato dal discorso pubblico e dai cantori dell'Egoarca - una simmetria perfetta tra la corruzione e le criticità per la società e il Paese. Mercati dominati da distorsioni e "tasse immorali" (60 miliardi di euro ogni anno per la Corte dei Conti) garantiscono benefici soltanto agli insiders della combriccola corruttiva. Oltre a perdere competitività, i mercati corrotti non attraggono investimenti di capitale straniero e sono segnati da una bassa crescita (troppe barriere all'entrata, troppi rischi di investimento). Non c'è studio o analisi che non confermi la relazione tra il grado di corruzione e la crescita economica, soprattutto per quanto riguarda le medie e piccole imprese che sono il nocciolo duro della nostra economia reale. Infatti, le piccole e medie imprese - si legge nella relazione parlamentare che ha accompagnato la ratifica della convenzione dell'Onu contro la corruzione diventata legge il 14 agosto del 2009 - , "oltre a non avere i mezzi strutturali e finanziari delle grandi imprese (che consentono loro interventi diretti e distorsivi) risultano avere meno peso politico e minori disponibilità economiche per far fronte alla richiesta di tangenti". La corruzione diventa un costo fisso per le imprese e un onere che incide pesantemente nelle decisioni di investimento. Sono costi, per le piccole e medie imprese, che possono essere determinanti per l'entrata nel mercato, così come possono causarne l'uscita dal mercato. E in ogni caso sono costi che hanno rilevanti ricadute su altri fronti: ricerca, innovazioni tecnologiche, manutenzione, sicurezza personale, tutela ambientale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per queste ragioni, la corruzione dovrebbe trovare una sua assoluta priorità nell'agenda politica e gli italiani se ne rendono conto anche se magari non sanno, come ha scritto il ministro Renato Brunetta, che il balzello occulto della corruzione "equivale a una tassa di mille euro l'anno per ogni italiano, neonati inclusi". Secondo Trasparency International, un organismo "no profit" che studia il fenomeno della corruzione a livello globale, il 44 per cento degli italiani crede che la corruzione "incide in modo significativo" sulla sua vita personale e familiare; per il 92 per cento nel sistema economico; per il 95 nella vita politica; per il 85 sulla cultura e i valori della società. Più del 70 per cento della società ritiene che nei prossimi anni la corruzione sia destinata a non diminuire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il disastroso quadro nazionale è noto agli organismi internazionali. È di questi giorni il rapporto del Consiglio d'Europa sulla corruzione in Italia. Il Consiglio rileva che in Italia i casi di malversazione sono in aumento; che le condanne sono diminuite; i processi non si concludono per le tattiche dilatorie che ritardano i dibattimenti e favoriscono la prescrizione; la normativa è disorganica; la pubblica amministrazione ha una discrezionalità che confina con l'arbitrarietà. Il gruppo di Stati contro la corruzione del Consiglio d'Europa (Greco) ha inviato all'Italia 22 raccomandazioni di stampo amministrativo (introduzione di standard etici, per dire), procedurali (per evitare l'interruzione dei processi) normative (nuove figure di reato).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta alle preoccupazioni della comunità internazionale - che appena al G8 dell'Aquila ha sottoscritto il dodecalogo dell'Ocse per un global legal standard (peraltro fortemente voluto da Tremonti) - è ora nel disegno di legge della "prescrizione svelta". La corruzione è trascurabile. Non è il piombo sulle ali dell'economia italiana. Non è la tossina che avvelena il metabolismo della società italiana. Non è il muro che ci impedisce di scorgere il futuro. È un grattacapo del capo del governo. Bisogna eliminarlo anche al prezzo di non avere più un futuro per l'Italia intera. Dove sono in questo piano inclinato "gli uomini del fare" che credono nella loro impresa, nel merito, nel mercato, nella concorrenza? E perché tacciono? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-17/corruzione-costi/corruzione-costi.html&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=180710046266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-5121346269581883349?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/5121346269581883349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/la-corruzione-costa-25mila-euro-testa.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/5121346269581883349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/5121346269581883349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/la-corruzione-costa-25mila-euro-testa.html' title='La corruzione costa 25mila euro a testa ma in Italia non è un reato&#xA;grave'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-4261324714189935431</id><published>2009-11-18T16:51:00.001+01:00</published><updated>2009-11-18T16:51:18.910+01:00</updated><title type='text'>Aguzzate la vista</title><content type='html'>&lt;big&gt;&lt;i&gt; "I mafiosi sono automaticamente esclusi dalla Chiesa cattolica. Non c'è bisogno di scomuniche per loro e per coloro che fanno parte della criminalità organizzata."&lt;/i&gt;&lt;/big&gt; &lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo465486.shtml"&gt;&lt;b&gt; Mons. Crociata&lt;/b&gt; &lt;/a&gt;, segretario generale della Cei)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;&lt;i&gt; "Non abbiamo bisogno di partecipare alle manifestazioni. Con questo intendo dire che il nostro anti-berlusconismo e' quotidiano ed e' nei fatti".&lt;/i&gt;&lt;/big&gt; &lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-17/day-pd/day-pd.html"&gt;&lt;b&gt; Rosy Bindi&lt;/b&gt; &lt;/a&gt;, presidente del P.D.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trova le differenze. Sempre che ci siano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Lo sanno i dirigenti di "quel-partito-là" che oramai ogni volta che pensiamo o pronunciamo "P.D." si fa peccato di bestemmia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2009/11/aguzzate-la-vista.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Powered by &lt;a href='http://bloggersync.appspot.com'&gt; Blogger Sync &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=180705881266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-4261324714189935431?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/4261324714189935431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/aguzzate-la-vista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/4261324714189935431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/4261324714189935431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/aguzzate-la-vista.html' title='Aguzzate la vista'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-324269078272557511</id><published>2009-11-09T16:59:00.015+01:00</published><updated>2009-11-09T16:59:04.500+01:00</updated><title type='text'>Rai, l’offensiva finale di Berlusconi</title><content type='html'>- di Giuseppe Giulietti -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Squadra che vince non si tocca..", ha dichiarato ad Articolo21 Andrea Vianello, conduttore della trasmissione "Mi manda Rai Tre", commentando l'annuncio di una prossima espulsione da Rai Tre del direttore Paolo Ruffini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Con Ruffini abbiamo vinto, perché dovrebbe lasciare?" si sono legittimamente chieste Federica Sciarelli, conduttrice di "Chi l'ha visto?" e Elsa Di Gati, garbata e ironica protagonista del programma del mattino "Cominciamo bene".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già perché dovrebbe essere cacciato un direttore che ha aumentato gli ascolti, ha vinto il premio qualità, ha garantito soldi e consensi alla sua azienda?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà un paradosso, ma deve essere cacciato proprio per questo, e non nonostante questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto sta accadendo a Rai Tre, ma anche a Rainews24 dove si prospetta la cacciata del direttore Corradino Mineo, corrisponde allo spirito dei tempi e agli interessi del partito del conflitto di interessi presieduto da Silvio Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rai Tre va chiusa perché ha mancato due volte di rispetto al capo supremo: la prima osando criticarlo, persino ricorrendo alla satira, la seconda perché ha fatto fare il bagno alle altre reti controllate dal boss.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto sta accadendo non deriva da casualità, ma discende dal piano più volte annunciato dal cavaliere in merito alla necessità di colpire i programmi e gli autori a lui sgraditi e di mettere sotto controllo l'intero polo RaiSet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'assalto a Rai Tre è solo una parte di questo progetto.&lt;br /&gt;Lo stesso accadrà contro Rainews24, una rete che ha assicurato un pluralismo sociale altrove negato dando spazio e voce a movimenti, associazioni, eventi quasi scomparsi dal video pubblico e privato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliono realizzare un polo unico dell'informazione, se e quando anche Mineo dovesse essere cacciato la destra controllerà 10 testate giornalistiche su 11, nulla di simile era mai accaduto neppure negli anni più bui della storia della Rai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ancora non bastasse, il direttore generale Masi si appresta a candidare l'ex deputato Martusciello, un fedelissimo del presidente, alla carica di amministratore delegato della Sipra, la cassaforte di famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto, attraverso il polo unico delle risorse, Publitalia Sipra, Berlusconi potrà mettere il guinzaglio all'intero mercato pubblicitario. Sarà questo il vero colpo da maestro, la quadratura del cerchio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui non si tratta più di difendere questo o quel direttore, ma di tutelare il diritto dei cittadini a poter continuare a guardare gli ultimi programmi non completamente oscurati, imbavagliati o già auto imbavagliati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le opposizioni stanno faticosamente cercando di individuare punti comuni di elaborazione e di azione, forse si potrebbe partire dalla intransigente difesa della Costituzione e dell'Articolo 21 della medesima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://temi.repubblica.it/micromega-online/lassalto-finale-di-berlusconi-alla-rai/&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=173975976266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-324269078272557511?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/324269078272557511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/rai-loffensiva-finale-di-berlusconi.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/324269078272557511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/324269078272557511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/rai-loffensiva-finale-di-berlusconi.html' title='Rai, l’offensiva finale di Berlusconi'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-5417656915399331906</id><published>2009-11-09T16:59:00.013+01:00</published><updated>2009-11-09T16:59:03.960+01:00</updated><title type='text'>ORO E CARTA MONETA</title><content type='html'>- DI LARS SCHALL - &lt;i&gt;Intervista a Egon von Greyerz&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egon von Greyerz, partner della Matterhorn Asset Management AG in Svizzera, è ben noto per le sue chiare e accurate analisi degli sviluppi finanziari mondiali. Lo sconfortante messaggio è senza appello: "Gli anni bui sono arrivati". In questa intervista esclusiva per la MMNews, von Greyerz espone il suo punto di vista sull'iperinflazione, la fine dell'impero americano e le attese per quel che riguarda il mercato dell'oro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Signor von Greyerz, di recente ho intervistato il gestore d'investimenti Marshall Auerback e gli ho chiesto di parlarci dell'iperinflazione negli USA [1].  Ha letto la risposta. Che ne pensa, e perché la sua opinione differisce radicalmente da quella di Auerback? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Praticamente senza eccezioni, l'iperinflazione è la conseguenza di un collasso monetario, non della spinta della domanda o di un andamento incontrollabile dei costi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prerequisito dell'iperinflazione è una recessione/depressione deflazionaria, o non inflazionaria, che provochi un grosso deficit pubblico. Per finanziare il deficit, il governo emette titoli di debito. In un primo momento gl'investitori continuano a comprare obbligazioni pubbliche, soprattutto nel caso degli Stati Uniti (il dollaro è una moneta di riserva). Siamo nella prima fase del ciclo di emissione di cartamoneta. Successivamente gl'investitori stranieri smettono di comprare obbligazioni, e il governo deve riacquistare i suoi stessi titoli di debito. Siamo nella seconda fase del ciclo di emissione di cartamoneta, quella dell' "alleggerimento quantitativo" (un divertente nonsenso per indicare questa operazione). Quando l'accrescersi del deficit accelera l'emissione di moneta, gli stranieri non comprano più carta straccia priva di valore e la valuta comincia a svalutarsi. Si arriva così a un circolo vizioso di perdita di valore della valuta, maggiore emissione monetaria, inflazione e, per finire, iperinflazione. Mi rendo conto di star semplificando il succedersi dei fatti che portano all'iperinflazione, ma ritengo necessario spiegare le cose in modo tale da permettere al maggior numero possibile di persone di capire il meccanismo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per come la vedo io, l'alleggerimento quantitativo accelererà sia nel Regno Unito che negli USA. In entrambi i paesi la disoccupazione reale sta crescendo: negli Stati Uniti supera il 20% (parliamo di 30 milioni di persone, il che, se si tiene conto delle persone a carico, significa che oltre 100 milioni di americani subiscono le conseguenze della disoccupazione), mentre nel Regno Unito raggiunge il 17%, cioè 6.400.000 individui (circa 20 milioni, tenendo conto delle persone a carico). In altri termini, nei due paesi quasi un terzo della popolazione soffre le conseguenze della disoccupazione, e la cifra aumenta giorno dopo giorno; siamo in una situazione insostenibile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prossimo settore che, quest'autunno, imporrà una maggiore emissione monetaria è quello finanziario. Negli ultimi 12-18 mesi non è stato risolto un solo dei tanti problemi che affliggono le banche e il mondo finanziario; sono stati semplicemente nascosti sotto il tappeto. La situazione debitoria è ancora critica: buona parte dei derivati (1 quadrilione di dollari) sono privi di valore: la cifra di 500 trilioni resa nota dalla BRI (Banca dei regolamenti internazionali) è un semplice "abbellimento" per mascherare la realtà. Le ipoteche Option A e Alt A costituiscono, almeno negli USA, altri settori a rischio, potenzialmente più pericolosi dei subprime. E poi abbiamo i fabbricati commerciali, il credito personale, i finanziamenti auto, e così via: in massima parte sono stati acquistati nell'epoca d'oro e non c'è alcuna speranza che possano essere ora rimborsati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono fermamente convinto che quest'autunno dollaro USA e sterlina inglese perderanno valore; è l'inizio della fase d'iperinflazione che si propagherà poi in molti paesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quale saranno le conseguenze dell'iperinflazione statunitense per l'economia globale? Può parlarne nel contesto d'assieme dell'impero americano?&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'iperinflazione non si limiterà agli USA, ma colpirà anche il Regno Unito, come ho appena detto, per poi estendersi in molti paesi dell'est europeo e negli stati baltici. Se l'Irlanda non sarà ancora entrata nella zona euro subirà la stessa sorte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;USA, Regno Unito e alcuni altri paesi conosceranno una depressione iperinflazionaria; molti altri dovranno invece affrontare una dura recessione accompagnata da depressione. Nel mondo odierno esiste una totale interdipendenza nei settori finanziario e commerciale. Quest'anno negli USA hanno cessato le attività oltre 100 banche; la FDIC (Federal Deposit Insurance Corporation) è restata senza fondi e nei prossimi mesi il governo dovrà stampare una massa impressionante di cartamoneta per finanziarla. Ma, all'eccezione di Lehman, fino ad oggi hanno ceduto solo banche piccole; sono convinto che nei prossimi 6-12 mesi varie banche importanti dovranno affrontare gravi problemi. Penso che esista un elevato rischio di forti pressioni su alcuni dei principali istituti finanziari statunitensi. Il governo americano potrebbe riuscire a salvarne uno, di certo non due. E il macigno incombe praticamente su tutte le banche, non sparirà certo dopo il primo caso. Prendiamo la JP Morgan Chase, che possiede circa 100 trilioni di dollari di derivati; in caso di mancato pagamento è a rischio questa enorme somma di derivati. Se la più grande economia mondiale collassa, il resto del mondo subirà grossi contraccolpi: le importazioni statunitensi, e il commercio globale in generale, crolleranno drasticamente provocando quasi certamente una depressione mondiale. Esiste anche una forte possibilità che il sistema finanziario non possa sopravvivere nella sua forma attuale: c'è un limite alla possibilità di stampare moneta, e lo abbiamo praticamente raggiunto. Come presidente della FED Greenspan è stato un vero incompetente, così come lo è adesso Bernanke. C'era una sola soluzione possibile per ogni problema: immettere liquidità sui mercati e liberalizzare la valuta. I banchieri si sono arricchiti, i politici hanno adorato la manovra perché i loro elettori avevano l'illusione di essere ricchi, e ben pochi si sono resi conto che si trattava di una falsa prosperità basata sui debiti. C'è stata una intesa segreta tra politici e banchieri, ed entrambi hanno tratto enormi benefici dalla bolla del credito e dall'emissione di valuta; l'economia americana e di molti altri paesi è stata guidata da potere e ingordigia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando impareranno i politici che stampare moneta serve solo a mantenerli al potere per un breve periodo, ma distrugge al tempo stesso economia e finanza? Già nel lontano 1729 Voltaire aveva detto che "La cartamoneta finisce col ritornare al suo valore intrinseco: ZERO". Nessuna valuta è durata per lungo tempo nella sua forma originale, e il dollaro, così come molte altre valute, subirà nel tempo la stessa sorte. A lungo termine, sarebbe molto meglio per il mondo che la sterpaglia prendesse fuoco, permettendo così alla foresta del sistema finanziario mondiale di ricominciare a crescere su basi più solide. Nessun politico sarà così coraggioso da lasciar fallire le banche, perché il crollo dell'attuale sistema finanziario supergonfiato provocherebbe conseguenze catastrofiche. Ma disgraziatamente è probabile che la catastrofe avvenga comunque e che nei prossimi anni si debba assistere a un collasso incontrollabile del sistema finanziario mondiale che cambierà il mondo come lo conosciamo oggi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quel che concerne l'impero americano, è praticamente agli sgoccioli. Sul piano politico o finanziario, pochissimi stati rispettano oggi gli USA, che stanno agendo come il famoso imperatore nudo: sono alla bancarotta finanziaria e intellettuale, ma pensano ancora di essere alla guida del mondo. Non fraintendetemi: adoro gli Stati Uniti e il popolo americano, ma il paese è in tremende difficoltà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Come ho detto nella mia newsletter “The Dark Years Are Here”, per superare la crisi attuale   potrebbero volerci una ventina d'anni, o forse anche di più. Non dimenticate che i secoli bui sono durati 5 secoli! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quali sono i vantaggi dell'oro rispetto al dollaro americano? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tenete presente la frase di Voltaire: "La cartamoneta finisce col ritornare al suo valore intrinseco: ZERO". In passato i governi dovevano almeno stampare per creare moneta, ma adesso, nell'era dell'elettronica, basta premere un pulsante. In qualsiasi epoca, la tentazione di stampare soldi per rimanere al potere è sempre stata forte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per 5.000 anni l'oro ha svolto la funzione di moneta mentre nessuna valuta cartacea è durata tanto a lungo. L'oro non può essere stampato, non è legato a debiti di sorta, non è la valuta di un paese in particolare, non può essere manipolato (se non a corto termine), è segno di ricchezza, è indistruttibile (in pratica, tutto l'oro prodotto esiste ancora), e ha un elevato rapporto valore/peso (tutto l'oro prodotto potrebbe essere racchiuso in un cubo di 20 metri cubi). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre l'oro può essere estratto in quantità limitate; la produzione annuale sfiora le 2.500 tonnellate e si sta riducendo. In altre parole, ogni anno ne viene immesso sul mercato per un valore di soli 80 miliardi di dollari, una somma ridicola per i mercati finanziari attuali: solo 800 miliardi di dollari, lo 0,5% del patrimonio finanziario globale, sono investiti a titolo privato. Le banche centrali di tutto il mondo sono compratori netti, con Cina e Russia che acquistano tutto quello che passa tra le loro mani e che possono ottenere senza far salire troppo il prezzo. Da un certo tempo avevo annunciato che la successiva fase nella corsa al rialzo dell'oro sarebbe cominciata nell'autunno 2009; oggi siamo attorno ai 1.000 dollari e prevedo un rapido ulteriore aumento. Attualmente nessun investitore medio o fondo d'investimento possiede oro, ma presto le cose cambieranno; e gl'investitori non si affideranno a oro cartaceo ma esigeranno oro fisico. Con una produzione limitata, la crescente domanda di metallo prezioso può essere soddisfatta solo facendone salire il prezzo, cosa che succederà presto. Ritengo che ci sia un solo modo per acquistare oro: dev'essere ceduto il metallo vero e proprio, che deve restare nelle mani dell'acquirente ed essere conservato al di fuori del sistema bancario. Ed è proprio questo servizio che la Matterhorn Asset Management e la nostra divisione GoldSwitzerland rendono agl'investitori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Una recente newsletter per la “Matterhorn Asset Management” s'intitolava “The Dark Years Are Here”[2]. Ci può spiegare cosa accadrà nel futuro prevedibile, a parte gli sviluppi inflazionari che la spingono ad affermare che l'umanità sta entrando negli anni bui?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutto il mondo la disoccupazione continuerà ad aumentare, i deficit pubblici cresceranno, le entrate si ridurranno, le spese esploderanno, i crediti e derivati tossici del sistema finanziario non verranno mai rimborsati. A causa di questa massa di problemi, la recessione innescherà una depressione e una successiva iperinflazione, che porterà a sua volta a un collasso deflazionario. Con un sistema finanziario sull'orlo del collasso, per molti anni la vita non sarà più la stessa: sarà praticamente impossibile mantenere legge e ordine pubblico, dovremo affrontare rivolte sociali ed espansione del crimine, in molti paesi trionferà l'anarchia, scarseggeranno gli alimenti e si espanderà la povertà estrema, scoppieranno guerre. Per molti anni il mondo non sarà più lo stesso. Ma ogni problema nasconde un lato positivo: la famiglia tornerà ad essere il perno della società. La società attuale, fondata su valori materiali e gratificazioni a breve termine sparirà, mentre torneranno a trionfare ben radicati valori etici e morali, centrati sulla famiglia e gli amici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tra i motivi che spiegano l'aumento del prezzo dell'oro c'è la paura delle tendenze inflazionarie. Per la prima volta dal febbraio di quest'anno, il 7 settembre il prezzo è schizzato al di sopra della "fatidica soglia" dei 1.000 dollari all'oncia. Continuerà ad aumentare? Se non lo farà, secondo gli esperti "potremmo assistere a un rapido declino delle riserve minerarie dei metalli preziosi. In parole povere, se il prezzo dell'oro non riuscirà a superare i 1.000 dollari all'oncia e scenderà al di sotto dei 920 sarà un brutto segno”[3]. &lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla luce di un sistema finanziario costruito sulla sabbia, dell'iperinflazione e dell'emissione di moneta, il prezzo dell'oro non scenderà; se c'è mai stato una situazione chiara per gl'investimenti, è proprio questa. Alcuni si chiedono cosa succederebbe se ci dovessimo invece trovare di fronte a un collasso deflazionario; il prezzo dell'oro non scenderebbe? Secondo me, le probabilità di collasso deflazionario sono minime, perché i governi non smetteranno di stampare moneta. Ma anche se sbagliassi e ci dovessimo trovare in una situazione simile, l'oro continuerebbe a rappresentare la migliore protezione: in caso di collasso deflazionario il sistema bancario non avrebbe benché minima possibilità di sopravvivere. Crediti e derivati non potrebbero essere rimborsati; ecco perché, che si tratti di deflazione o d'inflazione, l'oro è la carta vincente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sin dal 2002, “Matterhorn” aveva consigliato ai suoi clienti d'investire il 50% del proprio patrimonio liquido in oro fisico. È curioso. Perché proprio il 50%? E ancora: in questi tempi di crisi, quali elementi dovrebbe contenere o non contenere un portafoglio patrimoniale di tipo conservativo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È semplice. Quando consigliammo ai clienti d'investire il 50% del loro patrimonio nell'oro, il prezzo del metallo giallo era a un livello irrisorio, 300 dollari. Già a quel tempo prevedevamo che le bolle immobiliare e del credito avrebbero creato grossi problemi al sistema bancario e avrebbero scatenato l'inflazione/iperinflazione. Dopo la rivalutazione dell'oro, che ha triplicato il suo valore, i clienti che avevano seguito il nostro suggerimento e avevano investito nel metallo prezioso il 50% del loro patrimonio liquido, hanno visto la quota lievitare fino a superare l'80%. Pensiamo che l'80% in oro fisico sia una percentuale corretta, e che una parte minore potrebbe essere investita in argento. L'argento ha possibilità di rivalutazioni superiori all'oro, ma la sua quotazione è molto volatile. Penso che un 10-15% potrebbe essere investito nelle riserve minerarie di metalli preziosi, che offrono enormi possibilità ma non preservano il patrimonio. Se mai dovesse accadere qualcosa al sistema finanziario gl'investitori non potrebbero avere accesso alle loro riserve per anni. E non bisogna scartare il pericolo di nazionalizzazione delle miniere o di tassazioni punitive in caso di aumento dei prezzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In uno scenario iperinflazionario, il valore delle azioni potrebbe crescere senza che aumenti il valore reale. Negli ultimi 10 anni, il rapporto tra oro e Dow (e tra oro e la maggior parte dei mercati azionari nel mondo) è aumentato di oltre l'80%, e mi attendo un ulteriore aumento del 90%. Sconsiglio nel modo più assoluto le obbligazioni pubbliche, e in genere qualsiasi tipo di obbligazione. Gl'investitori verranno difficilmente rimborsati con moneta corrente, e i loro prezzi collasseranno all'aumentare dei tassi d'interesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ci sono molti modi per investire nell'oro. “Matterhorn” non offre tutte le alternative possibili. Perché ne escludete alcune, e perché consigliate di non conservare il metallo prezioso all'interno del circuito bancario? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'oro fisico gestito a titolo personale e conservato al sicuro al di fuori del circuito bancario rappresenta la sola vera forma di salvaguardia del patrimonio. Qualsiasi alternativa è virtualmente oro cartaceo. Molti ETF (fondi indicizzati quotati, NdT) non maneggiano oro fisico, e se anche lo fanno tutto quello che avete in mano è un pezzo di carta, di nessun valore se il sistema bancario collassa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conservare l'oro in casa è decisamente un'idea da scartare. Con l'aumento dei crimini dei prossimi anni, sarebbe molto rischioso. Esistono due grandi e ottime società che vendono oro via Internet e lo conservano al di fuori del circuito bancario; ma in tal caso non siete proprietari di veri lingotti, ma solo di frazioni di barre di 400 once. Se il sistema finanziario s'inceppa non potete andare a ritirare il vostro lingotto per far fronte alle spese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non esiste ovviamente un metodo garantito al 100 per 100 per salvaguardare il patrimonio degl'investitori in ogni possibile situazione. Ma per vivere in tutta tranquillità è fondamentale avere un piano che offra il massimo livello di protezione possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il 3 settembre Hong-Kong ha ritirato tutto il suo oro fisico dai depositi di Londra [4]. Che ne pensa? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso che abbia fatto bene. Ognuno dovrebbe conservare il proprio sotto il suo diretto controllo; c'è un tale passaggio di oro tra le banche centrali che alla fine potrebbe non restarne niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Come sa, da anni circola la voce che le riserve d'oro tedesche non si trovino in Germania ma a New York. Supponiamo che sia vero; non sarebbe il momento giusto per recuperarle? E se tutte le riserve d'oro tedesche sono veramente conservate nelle casseforti della FED di New York, che vantaggio ne trae il popolo tedesco?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso che la Germania dovrebbe recuperare il proprio oro, e per gli stessi motivi che hanno spinto Hong Kong a farlo. In primo luogo sarebbe il solo modo per sapere che l'oro esiste davvero, e in secondo luogo non mi piacerebbe che un altro paese controllasse il mio oro, soprattutto non una nazione sull'orlo della bancarotta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Un'ultima domanda. Come lei sa il GATA (Gold Anti-Trust Action Committee) afferma che il mercato dell'oro è controllato dal "Cartello dell'oro" per pilotare il prezzo del metallo [5]. Condivide l'attività di Bill Murphy e dei suoi sostenitori?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conosco molto bene il GATA e le sue attività, e sono convinto che il mercato dell'oro sia controllato; Bill Murphy e il GATA hanno svolto un eccellente lavoro per tentare di spezzare il monopolio. Penso che ben presto le manipolazioni dell'oro cartaceo saranno inefficaci e che solo quello fisico avrà valore. A questo punto la gente si renderà conto che buona parte del metallo prezioso delle banche centrali è stato ceduto e ci saranno discrepanze con la quantità fisica esistente. Il passo successivo sarà un audit delle banche centrali effettuato dai nuovi governi, perché quelli attuali fanno parte del cartello, e sono sicuro che si scoprirà che buona parte dell'oro manca o è stato contabilizzato due volte. Le conclusioni dell'indagine avranno un forte impatto sul prezzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Grazie per il tempo che ci ha dedicato! &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lars Schall&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: www.mmnews.de http://www.mmnews.de/index.php/200910043905/Gold-Silber/Gold-vs.-Paper-Money.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduzione per www.comedonchisciote.org a cura di CARLO PAPPALARDO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FONTI:&lt;br /&gt;[1] cfr.Lars Schall: “Marshall Auerback: ‘Many years of economic stagnation’”, 7 settembre 2009 in:&lt;br /&gt;http://www.mmnews.de/index.php/200909063709/Rohstoffe/Marshall-Auerback-Many-years-of-economic-stagnation.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la precisione, bisogna sottolineare che Auerback non condivide l'opinione secondo cui negli USA bisogna attendersi un'iperinflazione stile Weimar. Auerback è consapevole che le politiche monetarie inflazionarie sono nell'agenda della FED: "Bernake deve continuare a rilasciare dichiarazioni intransigenti sull'inflazione per evitare contraccolpi disastrosi nel settore obbligazionario, ma la sporca verità è che l'inflazione e la debolezza del dollaro sono il solo modo di uscire dal pantano del debito; le due cose ne riducono il costo reale" (Marshall Auerback, “Inflation: The strategy that dare not state its name”, 8 maggio 2009, http://www.creditwritedowns.com/2009/05/ i nflation-the-strategy -that-dare-not-state-its-name.html &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[2] Egon von Greyerz: "The Dark Years Are Here", 4 giugno 2009: http://matterhornassetmanagement.com/newsletter/?newsletter=20 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[3] Puru Saxena: “Big Move Coming”, 3 settembre 2009: http://www . financialsense.com/editorials/saxena/2009/0903.html &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[4] Chris Oliver: “Hong Kong recalls gold reserves, touts high-security vault”, 3 settembre 2009: www.marketwatch.com/story/hong-kong-recalls-gold-reserves-from-london-2009-09-03 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[5] cfr. Lars Schall: “Gold-Manipulation: ’They are about to hit the wall’“, intervista con Bill&lt;br /&gt;Murphy, 31 agosto 2009: http://www.mmnews.de/index.php/200908313669/Gold-&lt;br /&gt;Silber/Gold-Manipulation.html. Per maggiori dettagli cfr. il sito GATA: www.gata.org &lt;br /&gt;Last Updated ( Monday, 05 October 2009 ) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egon von Greyerz è fondatore e partner della Matterhorn Asset Management AG di Zurigo (http://matterhornassetmanagement.com). La Matterhorn e la sua divisione investimenti aurei fanno parte dell'Aquila Group, il più grande gruppo svizzero indipendente di gestione patrimoniale. Von Greyerz, nato e cresciuto in Svezia, ha cominciato la sua carriera come banchiere a Ginevra, ha lavorato e vissuto per 17 anni a Londra, e sin dagli anni '90 ha preso parte alle attività d'investimento finanziario. Pubblica con cadenza mensile la Gold Market and World Economy Newsletter sul sito della Matterhorn, per far conoscere il suo punto di vista sugli sviluppi più recenti. L'indirizzo del sito della GoldSwitzerland è: www.goldswitzerland.com.&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=174013306266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-5417656915399331906?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/5417656915399331906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/oro-e-carta-moneta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/5417656915399331906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/5417656915399331906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/oro-e-carta-moneta.html' title='ORO E CARTA MONETA'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-8678522274807473366</id><published>2009-11-09T16:59:00.011+01:00</published><updated>2009-11-09T16:59:03.360+01:00</updated><title type='text'>Il Sen. Claudio Fazzone ad Annozero dà sfogo al suo teorema
vittimistico che non sta in piedi ..di Adele Conte</title><content type='html'>Il Sen. Claudio Fazzone ad Annozero dà sfogo al suo teorema vittimistico che non sta in piedi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziamo da una precisazione: noi come Claudio Fazzone non amiamo particolarmente Giuseppe Ciarrapico e mai ci verrebbe in mente di sostenere alcun piano politico del suddetto.&lt;br /&gt;Detto ciò il quotidiano Latina Oggi non è solo un giornale di Ciarrapico: è anche un giornale fatto di e da giornalisti capaci indipendentemente dal proprio editore. Soprattutto il “caso mediatico” sul comune di Fondi (Latina) non lo ha certo “pompato” Latina Oggi ma lo stesso Fazzone. Il problema del caso di Fondi non è la commissione d’accesso che ha scatenato il caso mediatico, ma il lavoro dello stesso Fazzone nel corso di un anno che ha esercitato pressioni a tutti i livelli per impedire lo scioglimento del comune fino a condizionare perlomeno indirettamente lo stesso Consiglio dei Ministri. Se il Senatore di Forza Italia (oggi PDL) non avesse esercitato tali pressioni e la politica del Governo fosse stata in linea con le indicazioni del Prefetto di Latina Bruno Frattasi e dello stesso Ministro dell’Interno Roberto Maroni sarebbe finità lì, com’è successo per Nettuno e tanti altri comuni sciolti per mafia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cos’è accaduto invece? Per la prima volta nella storia della Repubblica (ancora unico caso ma chissà se cattivo precedente) il Consiglio dei Ministri ha rifiutato di rispondere sulla richiesta di un Prefetto e del Ministro dell'Interno e della stessa Commissione parlamentare antimafia di sciogliere un comune per mafia. Per inciso: il Governo non ha preso la decisione di NON sciogliere il comune di Fondi. Il Governo non ha deciso e basta e ha protratto per oltre un anno una situazione di stallo. Questo è un errore tremendo agli occhi di chiunque ne capisca qualche cosa di mafia, affari e politica: una giunta comunale altamente sospetta di favorire la mafia (con pagine e pagine di relazione prefettizia che ben spiegano tali influenze) viene lasciata alla guida del Comune per un anno. A chi non verrebbe in mente che un anno in più trascorso su quelle poltrone potrebbe dare modo a certi soggetti di continuare ad operare al fine non solo di favorire la mafia ma anche di insabbiare tutto ciò che è insabbiabile e che ancora non è stato scoperto dalla Commissione d’Accesso? Ma questo sempre per chi “pensa a male”, come noi, evidentemente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la trasmissione Annozero di giovedì 5 novembre 2009 s’è visto un Italo Bocchino dire che lui sarebbe stato per lo scioglimento del Comune di Fondi anche se poi certe scelte le deve fare la politica ovvero la politica e i partiti dovrebbero evitare di ricandidare o di candidare in generale certi soggetti. Caro Bocchino: preso atto che a Fondi non è stato così che si vuole fare? Perché ora ci sarà da vedere se poi il PDL farà questa scelta per la lista che andrà a candidarsi a Fondi e vedremo quando sono veritiere le affermazioni di Bocchino. Il vero problema è che in realtà quest’atto di forza di Fazzone in tutta la zona pontina è stato letto così: Fazzone è talmente potente che non lo ferma nessuno ed è capace di difendere i suoi amici anche se qualora fossero implicati in indagini di mafia. Quindi la mafia non si può contrastare nel sud pontino con le normali leggi dello Stato in materia di scioglimento dei comuni infiltrati dalla criminalità organizzata. Durante la puntata di Annozero si può sentire un Senatore della Repubblica rispondere riguardo ad attentati incendiari intimidatori e ad autobombe fatte saltare in aria con: “secondo i carabinieri sono beghe tra persone per posti di lavoro e roba privata”. Ma in quale paese le beghe tra persone si risolvono con le autobombe e tutto ciò è normale e non è mafia? Lo stesso Senatore ritiene normale che si possa querelare un Prefetto per via del contenuto della Relazione - che si basa sulle indicazioni di carabinieri, finanzieri, e altri due prefetti -(ma si guarda bene dal farlo realmente: per ora ha solo minacciato di farlo) solo per far credere che ci siano falsità scritte al fine di screditarlo. Egli fa come Berlusconi: quando si attacca Fazzone o i suoi compari politici si attacca Fondi. Vuole far credere agli stessi Fondani che la loro reputazione dipenda dalla reputazione del sindaco Luigi Parisella, della giunta comunale e del Senatore e in nome di ciò monta una teoria tutta sua sperando che faccia presa invertendo il processo decisionale su Fondi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La puntata di Annozero ieri ha dimenticato un elemento che è invece fondamentale: la figura di Massimo Anastasio Di Fazio e l’operazione Damasco. Il primo è la figura che lega le famiglie di ‘ndrangheta e camorra alla giunta comunale (uscente) di Fondi, l’uomo cerniera. Immobiliarista vicino alla famiglia Izzi (il “pentito” ex assessore del comune di Fondi) e anche vicino al Sindaco, vicesindaco etc… ma soprattutto vicino agli affari della ‘ndrangheta e della camorra casalese. Sia Izzi che Di Fazio hanno anche offerto consulenze nell’ambito dei rifiuti e soprattutto Di Fazio risulta essere implicato in un traffico di rifiuti tossici che dovrebbe arrivare fino in Liberia. Sono note le fotografie di quest’ultimo e dell’ex sindaco di Fondi Luigi Parisella in compagnia di un gruppo di africani (appunto) mentre festeggiavano il presunto accordo insieme anche ad un noto imprenditore del settore rifiuti di Aprilia. Queste circostanze ora vengono o negate o “riviste” dagli interessati (pare che l’ultima versione fosse che c’erano questi africani simpatici che il Sindaco non conosceva nemmeno e che siccome erano simpatici tanto valeva prendersi qualche cosa da bere e un po’ di pasterelle…). Fatto sta che non si è parlato nemmeno del processo “Anni novanta” che è la costola laziale del processo Spartacus famoso dopo “Gomorra”. In quel processo conclusosi recentemente in prima istanza con ergastoli vari a carico di Michele Zagaria e del clan di Ettore Mendico risulta chiaramente l’influenza dei casalesi nel sud pontino da vent’anni e anche il loro interesse in zona per il traffico di rifiuti tossici (come è stato riportato anche dai pentiti Carmine Schiavone e Dario De Simone). Nel servizio di Annozero si fanno vedere alcune ville in costruzione e non si fa riferimento ad altre abitazioni che potrebbero far luce ancor meglio sulla situazione: la villa di Massimo Anastasio Di Fazio confina con quella dei Tripodo (eredi di Don Mico Tripodo, della ‘ndrina perdente nell’ultima guerra di ‘ndrangheta) che hanno anche vicinanza (diremmo addirittura che ospitano) lo stesso Ettore Mendico. Tutti insieme a Fondi. Non si è parlato nemmeno di Vincenzo Garruzzo, arrestato durante l’operazione Damasco da cui è partito tutto il “caso Fondi”. Garruzzo è considerato dalla Direzione Investigativa Antimafia di Roma, nell'ambito dell'operazione Damasco, colui che effettuava le estorsioni nel MOF di Fondi per conto della ‘ndrangheta: questo personaggio tra le varie minacce usate contro gli operatori del Mof era in uso dire che ospitava presso una delle sue numerose proprietà anche degli amici calabresi (“quelli di Duisburg”). Sarà un caso ma da lì a poco ad Aprilia fu arrestato proprio l’armiere della strage di Duisburg. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutto questo parapiglia l’unico interesse del Senatore Fazzone e del suo collega politico Armando Cusani (presidente della provincia di Latina) è stato quello di andare contro il prefetto Frattasi e contro gli organismi istituzionali con ogni mezzo, anche la carta stampata o le televisioni locali (Ciarrapico non è l’unico editore nel Sud Pontino) oltre che con le sue famose querele. Ma non si è limitato a questo visto che più volte questo ex poliziotto prestato alla politica risultava a conoscenza delle mosse degli investigatori prima ancora che venissero effettuate (lo stesso Izzi prima di andare a “vuotare il sacco” ai magistrati della DIA di Roma è stato richiamato dallo stesso Senatore perché ben sapeva con chi avrebbe parlato il giorno dopo) ed è stato politicamente molto attivo anche durante la fase delle indagini dell’operazione Damasco. Ora che è in difficoltà racconta che in realtà ce l’ha con Ciarrapico e Conte, suoi avversari interni al PDL locale tentando di gettare fango sul lavoro di prefetti, carabinieri, finanzieri, magistrati della DIA e via dicendo… &lt;br /&gt;Di sicuro d’ora in poi è ben chiaro che la legalità nel sud pontino è un optional rispetto agli interessi dei politici locali e che non bastano attentati con autobombe, intimidazioni, dubbi suicidi di agenti delle forze dell’ordine e di assessori comunali, ritrovamenti di tonnellate di rifiuti tossici, traffici di droga internazionali passanti per il Mof, traffico d’armi, connubio tra ‘ndrangheta e casalesi etc… per dire che la mafia in provincia di Latina è di casa. Per questo governo bastano le rassicurazioni di un senatore del PDL per dire che non c’è bisogno di intervenire, che poi è la figura politica più potente del posto ed anche quella più vicina agli interessi dei protagonisti di questa vicenda. L’autoassoluzione è un pessimo precedente in questo paese delle banane (o dei Kiwi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adele Conte&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=174075431266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-8678522274807473366?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/8678522274807473366/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/il-sen-claudio-fazzone-ad-annozero-da.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/8678522274807473366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/8678522274807473366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/il-sen-claudio-fazzone-ad-annozero-da.html' title='Il Sen. Claudio Fazzone ad Annozero dà sfogo al suo teorema&#xA;vittimistico che non sta in piedi ..di Adele Conte'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-6971950023453287427</id><published>2009-11-09T16:59:00.009+01:00</published><updated>2009-11-09T16:59:02.714+01:00</updated><title type='text'>"Caro Saviano, scusa se insisto. Questa è la nuova Resistenza"</title><content type='html'>- di Claudio Fava -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Saviano,&lt;br /&gt;due giorni fa a Napoli ho chiesto pubblicamente la tua disponibilità a candidarti per la presidenza della Regione Campania. Non è stato uno sgarbo né una forzatura ma una necessità civile. Perché a Napoli, fra qualche mese, ci giochiamo non solo il destino della tua regione ma un’idea di nazione. Chiamata stavolta a decidere di sé stessa: se pensa cioè di potersi riscattare dal giogo delle mafie e dei sospetti, dai furti di verità e di memoria, dall’impunità che s’è fatta sistema. O, altrimenti, se questo paese si è ormai arreso alla forza degli eventi, al corso inevitabile delle peggiori cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il candidato che la destra quasi certamente presenterà si chiama Nicola Cosentino, sottosegretario del governo Berlusconi, uomo forte del PDL in Campania e «uomo a disposizione dei Casalesi», secondo le dichiarazioni di quattro collaboratori di giustizia, acquisite dalla Procura di Napoli. Falso, dice Cosentino. Vero, dicono i suoi accusatori. Possibile, dicono i giudici che l’hanno iscritto nel registro degli indagati. Chiunque al posto suo avrebbe fatto un passo indietro fino a che non fosse spazzata via l’ombra di un sospetto così lacerante. Chiunque: non Cosentino. Che continua a fare il sottosegretario e oggi si candida a governare la sua regione. Io c’ho i voti, fa sapere: e noi gli crediamo. Peccato che i voti da soli non bastino per restituire limpidezza alle storie degli uomini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che si fa, dunque, se Cosentino e il suo partito sceglieranno di sfidare il senso della decenza? Gli si contrappone un notabile di segno politico contrario? Si va in cerca d’un candidato comunque, purché abbia il cartellino penale pulito? Si derubrica questa elezione come un fatto locale, una cosa di periferia? E pazienza se poi colui che rischia di vincere andrà a governare in nome dei voti suoi e di quei sospetti... Io dico di no. E per questo, caro Saviano, se Cosentino dovesse candidarsi, ti chiedo di fare la tua parte accettando di candidarti anche tu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conosco già la tua obiezione che è stata anche la mia per molti anni: che c’entro io con la politica? Quando ammazzarono mio padre, pensai la stessa cosa: la mia vita è qui, mi dissi, continuare il mestiere suo e mio, scrivere, dire, capire. Perché la scrittura, una scrittura disposta a mettere in fila nomi e fatti, è un impegno civile capace da solo di riempire una vita. Vero. Poi però arrivano momenti della vita in cui capisci che ti tocca far altro. E fare altro, fare di più, a volte vuol dire la fatica della politica, affondare le mani e la vita in questa palude per provare a portarci dentro un po’ d’alito tuo, un po’ della tua storia, un po’ della tua sregolatezza, un po’ dei tuoi sogni. Non inventiamo nulla, caro Saviano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci fu una generazione di ragazzi, nel ’43, costretti dalla notte all’alba a improvvisarsi piccoli maestri delle loro vite. Lasciarono le case, le donne, gli studi e per un tempo non breve si presero sulle spalle il mestiere della guerra. Se siamo usciti dalla notte di quella barbarie, lo dobbiamo anche a loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche questo è un tempo in cui occorre trovare il coraggio e la spudoratezza di fare altro. Di inventarsi altre vite. E di misurarsi con mestieri malati, com’è quello della politica. So che adesso qualcuno s’imbizzarrirà: che c’entra la resistenza con la lotta alle mafie? Che centrano i nazisti? Che c’entra Casal di Principe? Io invece credo che tu capisca. In gioco è il diritto di chiamarci ancora nazione. Quel diritto oggi passa da Napoli, dalle cose che diremo, dalle scelte che faremo. O dai silenzi in cui precipiteremo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.unita.it/news/italia/90920/caro_saviano_scusa_se_insisto_questa_la_nuova_resistenza&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=173980586266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-6971950023453287427?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/6971950023453287427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/saviano-scusa-se-insisto-questa-e-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/6971950023453287427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/6971950023453287427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/saviano-scusa-se-insisto-questa-e-la.html' title='&amp;quot;Caro Saviano, scusa se insisto. Questa è la nuova Resistenza&amp;quot;'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-9127213692351391170</id><published>2009-11-09T16:59:00.007+01:00</published><updated>2009-11-09T16:59:02.277+01:00</updated><title type='text'>DIECI DOMANDE per i parlamentari dell’Italia dei valori (Camera,
Senato, Parlamento europeo)</title><content type='html'>Cari amici, &lt;br /&gt;                 MicroMega ha chiesto a due suoi collaboratori, &lt;strong&gt;Salvatore Borsellino&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Andrea Scanzi&lt;/strong&gt;, tra loro diversissimi per storie politiche ma che hanno manifestato entrambi grande interesse e speranza per il contributo che l’Italia dei valori può dare a un radicale rinnovamento dell’attuale opposizione, di formulare le domande che considerano più urgenti e sulle quali ritengono che dai vertici del partito fin qui risposte sufficientemente chiare non siano arrivate.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Spero proprio che ciascuno di voi voglia rispondere&lt;/strong&gt;. Non però con un unico testo, ma puntualmente: bastano poche righe  per ogni domanda, ma importante, per la chiarezza del dibattito, è che siano davvero risposte a tutte le domande, nessuna esclusa.&lt;br /&gt;A nome dei lettori, e dei tanti cittadini democratici che non si rassegnano, un grazie anticipato.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Paolo Flores d'Arcais&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;big&gt; Le domande di Salvatore Borsellino&lt;/big&gt; &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;img alt="" src="http://temi.repubblica.it/UserFiles/micromega-online/Image/sborsellino.jpg" width="78" height="100" /&gt;1)&lt;/strong&gt; Di Pietro ha detto in una intervista che nelle liste di IDV non c'è un solo caso di incandidabilità, di immoralità e che tutti gli eletti e i candidati hanno il certificato penale al seguito, precisando che si intende per "immoralità" l'essere condannato con sentenza definitiva. Si rende  conto l’Idv che, secondo questa lettura, un personaggio come Marcello Dell'Utri, non ancora condannato in via definitiva, sarebbe da ritenersi candidabile?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2)&lt;/strong&gt; Nella stessa intervista Di Pietro ha affermato che Orazio Schiavone non è "neanche più condannato" perché il suo reato, secondo la "normativa successiva non è più neanche reato". Lei ritiene che l’Idv possa candidare persone che hanno commesso reati che tuttavia, grazie alle depenalizzazioni del governo Berlusconi – ad esempio il falso in bilancio – "non sono più neanche reati"? Per quanto riguarda Porfidia, Di Pietro dice che non è vero che è indagato per il 426 bis, ma per un "banalissimo abuso d'ufficio" di quando era sindaco. Non pensa che la base di IDV, soprattutto i giovani, vogliano essere rappresentati da persone che non abbiano commesso neanche dei "banalissimi abusi"?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3)&lt;/strong&gt; Di Pietro ha affermato che su 2500 eletti nell'IDV ci sono appena 32 persone che provengono da esperienze politiche precedenti. La cifra sembra molto bassa, ma se anche fosse, non pensa che sia un problema che queste persone abbiano in parecchi casi una storia caratterizzata da disinvolti salti da uno schieramento all'altro che dimostrano, se non altro, una spiccata tendenza all'opportunismo e al trasformismo?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;4)&lt;/strong&gt; Nel raduno di Vasto sono intervenuto dicendo che per la prima volta avevo accettato di partecipare ad un raduno nazionale di un partito perché in quel partito mi sentivo a casa mia e con me si sentivano “a casa” i tanti giovani che si riconoscono nel movimento delle "Agende Rosse". Dissi anche che mi sarei sentito a casa mia fino a quando anche quei giovani si fossero sentiti a casa loro. Possiamo sperare, sia io che questi giovani, che il processo in atto per fare veramente diventare IDV il partito della Giustizia, della Legalità, della Società Civile prosegua ed arrivi a compimento in maniera da farci sentire "definitivamente" a casa nostra? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;5)&lt;/strong&gt; Non pensa che sarebbe necessario dare una ulteriore spinta alla "democratizzazione" interna arrivando a pensare ad un segretario eletto dalla base attraverso delle "primarie"? Negli incontri che faccio in tutte le regioni d'Italia, per la maggior parte organizzati da giovani, raccolgo un diffuso senso di disagio: molti sono entrati con entusiasmo in IDV ma oggi si sentono scoraggiati perchè non hanno la possibilità, a causa degli ostacoli posti dai dirigenti locali del partito, di tradurre in attività concreta la loro adesione. Non crede che questa situazione possa portare questi giovani ad un passo indietro rispetto alla loro militanza in IDV, e a frenare l’ingresso di tanti altri giovani che potrebbero essere una iniezione di forze nuove, attive e spesso entusiaste?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Salvatore Borsellino&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;big&gt; Le domande di Andrea Scanzi&lt;/big&gt; &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;img alt="" src="http://temi.repubblica.it/UserFiles/micromega-online/Image/scanzi1.jpg" width="78" height="100" /&gt;6)&lt;/strong&gt;	L’Italia dei Valori è diventato il privilegiato approdo di molti delusi da sinistra, più per demeriti altrui che per meriti propri. E’ un partito che usufruisce di voti fluttuanti, radicalizzati ma non radicati. Un voto “in assenza di”: non un’adesione pienamente convinta. Quando scatterà – se scatterà – l’appartenenza? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;7)&lt;/strong&gt;	L’immagine attuale dell’Italia dei Valori è quella di un partito in cui le personalità maggiori coincidono con Di Pietro e De Magistris: due ex magistrati. E’ normale o piuttosto il segnale che il “giustizialismo” può diventare un assillo, quasi una devianza patologica? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;8)&lt;/strong&gt;	La questione morale è centrale nell’Italia dei Valori. &lt;a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/confronto-aperto-sullitalia-dei-valori/"&gt;L’inchiesta di MicroMega&lt;/a&gt; sembra però avere  infastidito la nomenklatura. Per chi fa politica come l’Idv, sempre sull’orlo del populismo, è costante il rischio che a furia di fare i Robespierre prima o poi spunti un Saint-Just a rubarti scena (e testa). Non è per questo particolarmente sbagliato minimizzare i problemi interni (per quanto inferiori alla media)? Non avvertite l’esigenza di dimostrare che le Sonia Alfano e i Gianni Vattimo non erano specchietti per le allodole?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;9)&lt;/strong&gt;	Il momento più basso dell’Idv è stato il voto contrario alla Commissione d’Inchiesta sulle mattanze a Bolzaneto e Scuola Diaz, quando il vostro partito era al governo. E’ di queste settimane il calvario di Stefano Cucchi. L’impostazione “poliziottesca” dei quadri dirigenziali dell’Idv (emblematico il caso Giovanni Palladini) può portare a una sottovalutazione di vicende analoghe? La vostra attenzione alla legalità contempla anche il garantismo e il coraggio di non reputare intoccabili magistrati e forze dell’ordine?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;10)&lt;/strong&gt;	L’Italia dei Valori prospera per la risibile debolezza del Pd e perché il bipolarismo italiano è drammaticamente atipico: non centrosinistra e centrodestra, ma berlusconiani e antiberlusconiani. Questa radicalizzazione avvantaggia un partito di lotta come l’Idv: di lotta, ma non di governo. Cosa farà l’Italia dei Valori quando Berlusconi non ci sarà più? Non è un partito che, paradossalmente, per prosperare ha bisogno anzitutto del Nemico?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Andrea Scanzi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;ARTICOLO CORRELATO:&lt;br /&gt; Confronto aperto sull’Italia dei valori&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;"C’è del marcio in Danimarca (L’Italia dei valori regione per regione)". L'inchiesta pubblicata &lt;a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/micromega-52009-il-sommario-del-nuovo-numero-in-edicola-da-venerdi-25-settembre/"&gt;sull'ultimo numero&lt;/a&gt; di MicroMega ha suscitato molte reazioni e un forte dibattito fuori e dentro il partito di Antonio Di Pietro. Ne diamo conto pubblicando quanto segue:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/le-lettere-alla-redazione-dopo-linchiesta-di-micromega-sullidv/"&gt;&lt;strong&gt;Le lettere alla redazione&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/lidv-e-la-coerenza-di-don-chisciotte-botta-risposta-tra-lon-ignazio-messina-e-paolo-flores-darcais/"&gt;&lt;strong&gt;L’Idv e la coerenza di don Chisciotte. Botta risposta tra l’on. Messina e Flores d’Arcais&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/inchiesta-idv-belisario-estraneo-ai-fatti-la-replica-di-marco-zerbino/"&gt;&lt;strong&gt;Inchiesta Idv, Belisario: "Estraneo ai fatti". Le repliche di Zerbino e Flores d'Arcais&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/belisario-querela-il-quotidiano-della-basilicata-per-le-inchieste-sugli-inciuci-nellidv/"&gt;&lt;strong&gt;Belisario querela “Il Quotidiano della Basilicata” per le inchieste sugli “inciuci” nell’Idv&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.velvetmedia.org/rassegna%20_stampa%20_ecostampa_191009.pdf"&gt;&lt;strong&gt;RASSEGNA STAMPA 1&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://www.velvetmedia.org/rassegna_stampa_su_idv_191009_2.pdf"&gt;&lt;strong&gt;2&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://download.kataweb.it/micromega/rassegna_stampa_Idv_al_3.11.09.pdf"&gt;&lt;strong&gt;3&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/flores-darcais-caro-tonino-adesso-rifonda-lidv/"&gt;&lt;strong&gt;Flores d’Arcais: “Caro Tonino adesso rifonda l’Idv”&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invitiamo i lettori ad inviare le loro testimonianze (indicando nome, cognome, città e autorizzando alla pubblicazione) scrivendo a &lt;a href="mailto:redazione@micromega.net"&gt;redazione@micromega.net&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://temi.repubblica.it/micromega-online/10-domande-per-i-parlamentari-dell%E2%80%99idv-camera-senato-parlamento-europeo/&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=173990931266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-9127213692351391170?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/9127213692351391170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/dieci-domande-per-i-parlamentari.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/9127213692351391170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/9127213692351391170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/dieci-domande-per-i-parlamentari.html' title='DIECI DOMANDE per i parlamentari dell’Italia dei valori (Camera,&#xA;Senato, Parlamento europeo)'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-8659181620124887872</id><published>2009-11-09T16:59:00.005+01:00</published><updated>2009-11-09T16:59:01.664+01:00</updated><title type='text'>Pedro Almodóvar: quest'Italia scandalo</title><content type='html'>Il regista spagnolo a Roma per presentare il suo ultimo film: un omaggio al nostro neorealismo e alla forza delle donne &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;intervista di Malcom Pagani &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barba lunga, una teiera sul tavolo. “Vorrei camminare per Roma come un qualunque turista, crede che il cielo si stancherà di mostrare la sua faccia peggiore?”. A ogni frase, un’invenzione. &lt;strong&gt;Pedro Almodóvar&lt;/strong&gt; convive con sessant’anni spesi in assoluta libertà. Giacca da boscaiolo, mani che cercano nell’aria, fiori che ingentiliscono un luogo di passaggio. In una stanza dell’Hotel De Russie, mentre fuori dalle finestre scorre un’umanità che non gli appartiene, il regista spagnolo ragiona su un presente che al cromatismo preferisce il bianco e nero. E’ appena tornato da New York. “Donne sull’orlo di una crisi di nervi”, a Broadway, un successo. Teatro e vita, viaggio e creazione, occhiaie che riverberano fatica. Si siede, versa una tisana, la offre. Convinto che “due buone battute di dialogo, assolvano la medesima funzione degli effetti speciali in “Terminator”, e possano avere lo stesso impatto”, Pedro parla con partecipazione. Interromperlo è complicato. Per dividere un abbraccio, bisogna conoscere i sentimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Gli abbracci spezzati” è un frammento di discorso amoroso. Un apologo su cinema e vita e sul dovere di affrontarli fino alle estreme conseguenze.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il cinema sopravvive a qualunque evento. Al dolore, all’amore, all’odio, al lutto, all’indifferenza. Ho girato questo film con la precisa intenzione di omaggiare il motore della mia esistenza e tutte quelle figure che hanno fatto della mia vita un viaggio che disprezzava la noia come compagna d’avventura e cercava i colori, ovunque si nascondessero.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le storie d’amore de “Gli abbracci spezzati” si inseguono lasciando addosso ai protagonisti il senso e le ferite di un’esperienza irripetibile. L’esercizio del dominio e la tentazione di esserne soggiogati, giocano un ruolo chiave. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Le emozioni sono mediate da un uomo che si illude di dominare il contesto grazie alla forza del denaro. Il potere non ha fantasia, conosce solo un linguaggio. Lo stesso di sempre. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Alla lunga si dimostrerà inefficace. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il produttore vorrebbe controllare la realtà, finanzia l’opera con la sola ragione di tenere legata a sé Lena, la protagonista. La considera sua. Un’ossessione. Quando capisce che i soldi non basteranno, si accanisce sull’unica cosa che gli è rimasta. Vorrebbe far male, ma non sa dove siano fuggiti il regista e la donna senza cui la quotidianità gli appare inutile. Allora corrompe il montatore e lo costringe a deformare il film rendendolo mostruoso. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La passione si dimostrerà più tenace. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’arte è più forte di qualunque ricchezza. Nel finale ristabilisco una giustizia poetica e lascio terminare l’opera alla stessa persona che l’aveva iniziata. Mateo Blanco è diventato cieco ma questo non gli impedisce di guardare al di là del buio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una metafora attualissima... &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ho sessant’anni, faccio questo mestiere da decenni. Non riesco a vedermi in nessun’altra veste. Se mi dovessi ammalare gravemente o fossi in punto di morte, mi piacerebbe somigliare a John Houston. C’è una foto che non riesco a dimenticare. John è su una sedia a rotelle, circondato da tubi di plastica e bombole per l’ossigeno. Felice. Gli occhi vivi, mentre mette in scena un’opera di Joyce. Ecco, quell’immagine estrema, vorrei mi appartenesse. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In questo omaggio cinéfilo che ingloba il noir come i grandi classici, l’Italia è una presenza costante.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La mia formazione personale deve moltissimo all’Italia. Conosco i vostri anni Sessanta come se li avessi vissuti da voi e la mia cultura cinematografica e musicale, rimanda continuamente a un’epoca splendente in cui alla radio ascoltavo Mina, Milva e Vanoni e in certi cineclub fumosi, osservavo ogni film dei maestri che segnarono indelebilmente un periodo irripetibile della mia libertà . &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dvd di Visconti, libri di Tonino Guerra, citazioni di Rossellini, ne “Gli abbracci spezzati”, non si risparmia. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Quando ho letto le poesie di Tonino sono rimasto senza parole. Ad ogni passo, un racconto, a ogni descrizione, una possibile sceneggiatura. Ma è “Viaggio in Italia” di Rossellini a dare titolo e senso a tutto il film. Quando Penelope vede la sequenza di Pompei e il ritrovamento dei due amanti abbracciati e colti di sorpresa dall’eruzione, si emoziona profondamente. Come Ingmar Bergman nell’opera di Rossellini, ma per ragioni diverse. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quali? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Penelope invece pensa che il Paradiso si nasconda lì, tra le braccia dell’amato. Si abbandona e non desidera altro che prolungare la sensazione per sempre. Cingersi fino al momento definitivo è la più violenta, espressiva ed efficace fantasia di una coppia. È un momento di grazia, che almeno per un secondo, accomuna tutti gli amanti del mondo. L’uomo che è con lei avverte l’unicità dell’istante, prova a fissare l’attimo con una fotografia e imposta l’autoscatto. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tenta di rendere l’amore immortale. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma è una chimera e un arbitrio. Quasi un’eresia. La foto è un oggetto fragile. Si rompe, si deteriora, perde lucentezza. Ci sono respiri che non si possono rendere eterni. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Rossellini l’aveva intuito. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Amo molto il neorealismo di Roberto. Germania anno zero e Roma città aperta sono tra i miei capolavori di riferimento. Roberto era un genio. Con “Viaggio in Italia”, si impose come il profeta di un movimento ancora in formazione. È lui a iniziare dal nulla la rivoluzione e il percorso esistenziale, indagando sui temi che preoccupavano i registi della Nouvelle Vague. Ritrarre la realtà e la vita per quello che erano, senza interpolazioni.Un matrimonio che si sfalda è una storia che si può raccontare in cinque righe. Lui va oltre. Fugge dall’artificialità di uno studio di posa, recupera lo scenario naturale, segna una strada. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nell’opera, come in tutta la sua filmografìa, le donne rivestono un fondamentale ruolo di schermo e cerniera. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Accadeva anche in Volver. La madre spagnola, con capacità di lotta illimitata nel risolvere situazioni disperate, è un’idea mediterranea che affonda nella mia sfera biografìca. Mamma Francisca era così. Donne eccezionali che hanno fatto sopravvivere la famiglia durante un passaggio di tempo, post bellico, infinito e durissimo. Per questo film volevo però una madre che riflettesse la bellezza del modello femminile che mi aveva fatto sognare in gioventù. Non l’immagine tipica della madre spagnola, tozza, un po’ grassa, non sexy, ma una donna che fosse madre e però femmina. Nell’iconografìa spagnola questa madre non esisteva. C’era però in quella italiana. Sophia Loren tra i vicoli di Napoli, Anna Magnani nelle periferie romane. Presenze sceniche in grado di occupare schermo e subconscio. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I suoi riferimenti all’Italia sono proiettati verso un passato luminoso. E’ la voglia di allontanarsi dalla crisi del presente? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Un dolore piuttosto. Acuito dall’insistenza dei miei ricordi. Non posso eliminarli, mi accompagnano da cinquant’anni. Ricordavo un’Italia diversa. Se manca capacità espressiva su ciò che vi circonda o peggio, memoria di ciò che siete stati,un problema allora esiste. &lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’anomalìa italiana. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nel vostro paese attraversate una fase delicata. Non saprei come definirla. Il suo interrogativo, le dico la verità, mi provoca più domande che risposte. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ne “Gli abbracci spezzati”, l’assessore del comune traffica in cocaina. “I miei migliori clienti sono i politici”, dice. Tra dossier, vizi privati e scoperte inquietanti, come nei classici russi, la realtà ha superato anche la più orribile delle fantasie &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma questo accade sempre. La realtà supera sempre la fantasia. Leggo i giornali, ritaglio notizie assurde e spesso gli avvenimenti più esagerati o incredibili delle mie favole, provengono direttamente dalla cronaca”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;In sala, un riso liberatorio. Forse dettato da ciò che sta accadendo oggi nella nostra nazione. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E’ il ruolo del cinema, del teatro, dell’invenzione artistica. Dall’antichità ad oggi. Ed è consolante. La gente si identifica in ciò che osserva e ride, per non piangere, una volta chiusa la porta di casa. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Qualcuno ha paragonato, facendo le debite proporzioni di tempo, azione e intenzioni, l’epoca di Berlusconi a quella di Mussolini. Un lungo periodo che forse, fra trent’anni, sarà analizzato da storici e sociologi. Com’è l’Italia di Mr. B, scrutata dalla Spagna? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Qui Almodóvar si blocca, chiede conforto alla traduttrice, si fa serio. “&lt;em&gt;Di politica non parlo&lt;/em&gt;”, aveva detto prima di cominciare l’intervista. Vuole comunque che gli si ripeta ogni singola parola. Poi si interrompe. La guarda: “Qual es la pregunta?”. La domanda è su Berlusconi e prima di liberarsi, anche il più anticonvenzionale tra i cineasti europei, cerca di ordinare le pulsioni). “Es un argumento sencillo”, sillaba.Un tema semplice ma spinoso. Si osserva con stupore,&lt;em&gt; è un argomento molto delicato. Non voglio dare assolutamente l’impressione di essere qui per giudicare la società italiana. E tantomeno, sfortunamente,ho tra le mani la soluzione del problema. Però la storia giudicherà questo periodo. È chiaro, evidente, solare. Mi piacerebbe (e lo spero per la salute del popolo italiano) che per analizzare il berlusconismo non si attendano gli esegeti del futuro. &lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chi allora? &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Mi auguro sia la storia, quella con la S maiuscola, quella di adesso, a giudicare e a giungere a conclusioni certe e interventi immediati. Dovete risolvere il problema senza aspettare le considerazioni postume di un intellettuale. Attendere trent’anni e leggere un libro sugli effetti dello stato delle cose nell’Italia del 2009, potrebbe rappresentare un ritardo fatale. &lt;/em&gt;&lt;em&gt;Si passa a un altro argomento ma Almodóvar è inquieto. Ascolta ma guarda altrove. Poi interrompe la domanda e puntualizza. “Quando pronuncio stupore, intendo dire scandalo”). Ora, il pensiero sull’era berlusconiana, è completo. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Fatto pace con i critici de El Paìs? (Qualche settimana fa, una polemica feroce tra il principale giornale spagnolo e Almodóvar, ha diviso la Spagna ndr). Ancora convinto di dover ricorrere alla boutade “per sfuggire alla noia di un’intervista”? &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Joseph Conrad sosteneva che è assurdo pretendere che un uomo si formi sugli altri un concetto migliore di quello che ha di se stesso. La funzione dei critici, in omaggio a un mestiere deprimente, è quella di parlare male del lavoro degli altri. Con El Paìs i rapporti sono freddi ma non c’è stata allegria né difesa corporativa nell’affrontare quella polemica. Però sentivo di dover difendere un princìpio. Informare è un lavoro duro, richiede obbiettività. Quel giornalista non esercitava la possibilità di valutare. Insultava proiettando le proprie fobìe. Bertolucci, Kiarostami, chiunque. È molto diverso. Ora è diventato più sobrio. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per fortuna c’è il pubblico. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;I critici sono molto meno flessibili degli spettatori. Poi c’è un’altra categoria universale: i coglioni. Quelli che mi dicevano: “Io devo ridere, perché devo ridere? o piangere perché devo piangere? Rispondevo a tutti nella stessa maniera: “Fai come vuoi. Se vuoi ridere, ridi. Se vuoi piangere, piangi”. Io credo nella critica soggettiva di Oscar Wilde, in quella di Guillermo Cabrera Infante, lo scrittore cubano. Altri mondi, mi creda. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Jorge Luis Borges dice che “ i generi non sono altro che comodità storiche o etichette”. In una sola definizione, la sintesi dei suoi 40 anni di cinema.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Sorride, “non mi dica che sono così tanti”, fa i conti, concorda, suo malgrado) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ho sempre interpolato i generi. Dalla commedia al melodramma, fino alla tragedia. Almeno la gente riconosce nella mia opera un timbro personale. Vede un fotogramma e afferma: “Ecco, questo è un film almodovariano”. È già qualcosa, porta il mio nome anche se a volte non ne posso più e voglio scappare, anche da me stesso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;da &lt;em&gt;Il Fatto Quotidiano n°41 dell'8 novembre 2009&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id;_blogdoc=2375267&amp;yy;=2009&amp;mm;=11&amp;dd;=08&amp;title;=pedro_almod%u00f3var_questitalia_sc&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=173976546266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-8659181620124887872?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/8659181620124887872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/pedro-almodovar-quest-scandalo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/8659181620124887872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/8659181620124887872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/pedro-almodovar-quest-scandalo.html' title='Pedro Almodóvar: quest&amp;#39;Italia scandalo'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-4036773186748367037</id><published>2009-11-09T16:59:00.003+01:00</published><updated>2009-11-09T16:59:01.230+01:00</updated><title type='text'>La baggianata del sorpasso sulla Gran Bretagna</title><content type='html'>Riportiamo l’articolo ” &lt;a href="http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/1612" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;La baggianata del sorpasso sulla Gran Bretagna&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;” di Sandro Brusco pubblicato su &lt;a href="http://www.noisefromamerika.org/index.php" target="_blank"&gt;noiseFromAmerika&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;La ragione per cui è una baggianata si comprende istantaneamente guardando l’andamento del tasso di cambio tra sterlina ed euro:&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;In sostanza, due anni fa ci volevano 1,4 euro per comprare una sterlina, ora ne bastano 1,1. Quindi, come per magia, il PIL britannico, quando espresso in euro, è andato giù. O, se volete vederla in modo ottimista, il PIL italiano misurato in sterline è andato su. Fine della storia.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Non avevo voglia di scrivere questo post. Il mondo è pieno di demagoghi che cercano di manipolare la presentazione dei risultati economici a proprio vantaggio. Certi trucchi poi sono così banali che passa la voglia di commentarli. Quindi, quando ho visto Berlusconi che si vantava del sorpasso del PIL nominale italiano su quello britannico ho pensato: che palle, ma chi vuoi che ci caschi? È chiaro che si tratta della solita storia del tasso di cambio ballerino.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Ma mi sbagliavo. Dopo un giorno in cui si continuano a vedere titoli trionfali sui giornali e praticamente nessuna menzione del tasso di cambio sterlina/euro sono stato costretto a vincere la pigrizia e mi sono deciso a buttare giù queste due righe per ripristinare un minimo di verità e decenza. Sono stato stimolato da un articolo di &lt;a href="https://www.msu.edu/%7Eec/faculty/minetti/minetti.htm" target="_blank"&gt;Raoul Minetti&lt;/a&gt;, un collega professore di economia in Amerika. Il quale &lt;a href="http://www.imille.org/2009/11/sorpassi-dopati-se-litalia-cresce-piu-della-cina/" target="_blank"&gt;si è preso la briga e di certo il gusto&lt;/a&gt; non &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=SBGZ1EdzCqo&amp;feature=related" target="_blank"&gt;di dare a tutte il consiglio giusto&lt;/a&gt; ma di ripescare una vecchia storia del 2003 quando, udite udite, il PIL dell’Italia superò nientepopodimenoche quello della Cina. Mi permetto di citarlo estesamente:&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;“&lt;em&gt;Durante il 2003 il PIL della Cina crebbe ad un tasso spettacolare del 9.1%; la nostra lumachella Italia sperimentò sempre nel 2003 una modestissima crescita del suo PIL dello 0.3%. … Eppure, alla fine del 2002 la Cina era al sesto posto nella classifica mondiale del PIL davanti all’Italia e, incredibilmente, alla fine del 2003 l’Italia (che in quell’anno era cresciuta 30 volte meno) sorpassò la Cina e divenne di nuovo la sesta economia del mondo davanti alla Cina! … il “sorpasso dopato” fu dovuto ai forti cambiamenti dei tassi di cambio durante il 2003. Quando confrontati a livello internazionale i PIL dei vari paesi vengono convertiti in dollari USA al tasso di cambio corrente. Durante il 2003 l’Euro (in cui si misura il PIL nominale italiano) si apprezzo’ del 20% rispetto al dollaro mentre il tasso di cambio RMB (la valuta cinese) rispetto al dollaro rimase praticamente invariato durante il 2003. In sintesi: a causa del massiccio apprezzamento dell’Euro, nonostante il suo PIL fosse cresciuto solo dello 0.3% rispetto all’anno precedente, l’Italia si trovo’ ad avere un tasso di crescita del suo PIL valutato in dollari di circa il 20%&lt;/em&gt;.”&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Questo è quello che è successo anche quest’anno. Queste sono le &lt;a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2009/02/weodata/weorept.aspx?pr.x=75&amp;pr.y=7&amp;sy=2007&amp;ey=2014&amp;scsm=1&amp;ssd=1&amp;sort=country&amp;ds=.&amp;br=1&amp;c=112%2C136&amp;s=NGDP_RPCH&amp;grp=0&amp;a=" target="_blank"&gt;variazioni percentuali annuali del PIL a prezzi costanti&lt;/a&gt; di Italia e Regno Unito, dati forniti dal Fondo Monetario Internazionale.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2009/11/tab1.png"&gt;&lt;img class="size-full wp-image-2439 aligncenter" title="tab1" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2009/11/tab1.png" alt="" width="315" height="76" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;I dati 2009, ovviamente, sono solo stimati (credo siano un po’ migliorati ultimamente). Il quadro però è chiaro. Il Regno Unito non è la Cina, in termini di tassi di crescita, ma è certo meglio dell’Italia. Però al tempo stesso nell’ultimo anno la sterlina si è svalutata rispetto all’euro. Il ‘’sorpasso” dipende solo e unicamente dalla svalutazione della sterlina.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Per correggere il fattore ”tasso di cambio ballerino” e rendere comparabili i valori tra paesi, il Fondo Monetario Internazionale fornisce statistiche basate sulla parità dei poteri d’acquisto (&lt;a href="http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/%CE%9E%CE%B5%CF%80%CE%B5%CF%81%CE%AC%CF%83%CE%B5%CE%B9_%26_Prese%C4%8Di#body" target="_blank"&gt;ne abbiamo già parlato su nFA&lt;/a&gt;). Se compariamo il &lt;a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2009/01/weodata/weorept.aspx?pr.x=81&amp;pr.y=13&amp;sy=2007&amp;ey=2014&amp;scsm=1&amp;ssd=1&amp;sort=country&amp;ds=.&amp;br=1&amp;c=112%2C136&amp;s=PPPGDP&amp;grp=0&amp;a=" target="_blank"&gt;valore assoluto del PIL per Italia e Regno Unito&lt;/a&gt; otteniamo la seguente tabella (numeri in miliardi di dollari PPP).&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img class="size-full wp-image-2440  aligncenter" title="tab2" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2009/11/tab2.png" alt="" width="290" height="76" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Se invece compariamo i&lt;a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2009/01/weodata/weorept.aspx?pr.x=66&amp;pr.y=8&amp;sy=2007&amp;ey=2014&amp;scsm=1&amp;ssd=1&amp;sort=country&amp;ds=.&amp;br=1&amp;c=112%2C136&amp;s=PPPPC&amp;grp=0&amp;a=" target="_blank"&gt; valori pro capite&lt;/a&gt; la tabella è la seguente (numeri in dollari PPP):&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2009/11/tab3.png"&gt;&lt;img class="size-full wp-image-2441    aligncenter" title="tab3" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2009/11/tab3.png" alt="" width="321" height="75" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Quindi, ci spiace, ma nessun sorpasso. Un paio di considerazioni finali.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Primo, è veramente fastidioso essere governati da gente che cerca continuamente di imbrogliarti. Che non sia corretto trarre grandi conclusioni comparando i PIL di due paesi semplicemente moltiplicando per un tasso di cambio è cosa stranota. Questa è la ragione per cui i vari enti internazionali cercano di sviluppare metodologie di confronto basate sulla parità dei poteri d’acquisto. Si può discutere se lo facciano bene o male, sulla bontà dei vari aggiustamenti e delle varie tecniche. Non si può discutere che, in presenza di una forte volatilità del tasso di cambio, non ha molto senso comparare i valori dei PIL in moneta nazionale moltiplicati per il tasso di cambio. Non ha senso esattamente perché succedono cose come quella descritta da Raoul riguardo la Cina o come quella di cui si discute qua: si creano illusioni di crescita o calo dove non ci sono. In particolare, è chiaro che i nostri governanti stanno cercando di far passare l’idea che l’Italia ha superato la Gran Bretagna in PIL nominale grazie alla buona performance economica dell’Italia, favorita (ma c’è bisogno di dirlo?) dal superman che abbiamo come PresDelCons. Non è così. È una balla. È una balla spudorata.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Secondo, ma cosa fa la stampa? In tutti i paesi del mondo i governanti cercano di farsi belli raccontando fregnacce, questa non è certo una prerogativa di Berlusconi. La stampa libera dovrebbe essere lì apposta per impedirlo, spiegando che di fregnacce si tratta e costringendo quindi i politici a evitare di dirle. In Italia sembra esserci un fallimento totale di questo ruolo della stampa. Se i media vicini a Berlusconi passano per buona la storia del sorpasso possiamo sospettare che sia per malafede, e questo è già grave. Ma se lo fanno anche &lt;a href="http://www.unita.it/news/italia/90844/ocse_segni_di_ripresa_istat_italiani_pi_ottimisti_berlusconi_esulta_disoccupazione_record_negli_usa" target="_blank"&gt;l’Unità&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/economia/crisi-43/ocse-settembre/ocse-settembre.html" target="_blank"&gt;Repubblica &lt;/a&gt;allora l’unica spiegazione possibile diventa l’incompetenza. Possibile che nessuno si accorga di queste cose elementari? Possibile che debbano arrivare i professori emigrati in Amerika per fare il punto, orrendamente banale, che il superamento della Gran Bretagna è dovuto alla svalutazione della sterlina? Poi magari ci tocca pure sentirci dire che Berlusconi è un grande comunicatore. Bella forza, può dire qualunque idiozia senza che nessuno lo faccia notare.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://minitrue.it/11/2009/la-baggianata-del-sorpasso-sulla-gran-bretagna/&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=174074371266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-4036773186748367037?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/4036773186748367037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/la-baggianata-del-sorpasso-sulla-gran.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/4036773186748367037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/4036773186748367037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/la-baggianata-del-sorpasso-sulla-gran.html' title='La baggianata del sorpasso sulla Gran Bretagna'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-785161673306993230</id><published>2009-11-09T16:59:00.001+01:00</published><updated>2009-11-09T16:59:00.593+01:00</updated><title type='text'>Nella terra del cemento depotenziato</title><content type='html'>- di Gaetano Alessi -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi ricordate qualche mese fa? Dalle colonne di Articolo 21 vi raccontammo la storia dell’Ospedale di Contrada consolida di Agrigento che pochi anni dopo la sua messa in funzione, dopo un accertamento, risultò costruito in gran parte con cemento depotenziato. Partì una richiesta di chiusura da parte della Procura di Agrigento che da allora ha concesso proroghe su proroghe. Tempo sfruttato ai colpevoli politici per farla franca. Uomini pubblici che, conoscendo i loro “polli”  hanno contato sull’apatia dei siciliani i quali dopo un primo sussulto di rabbia, stimolato dalla Cgil, hanno immediatamente ripreso il solito tran tran della lamentela senza lotta.&lt;br /&gt;Ma nella terra dove tutto o quasi tutto si fa per emulazione, poteva l’ospedale avere la palma di unica struttura costruita con poco cemento e tanta sabbia? Certo che no.  Ed essendo luogo in cui è passata tanta storia non poteva essere che un luogo suggestivo il teatro scelto per la seconda opera pubblica costruita fuori ogni schema di sicurezza. La Valle dei Templi per la precisione.&lt;br /&gt;Ma scandiamo i tempi.&lt;br /&gt;Il trenta settembre un comunicato stampa pomposo annunciava stile editto del ventennio: “l’ultima gettata di calcestruzzo per il completamento del sottopasso di Porta V è stato effettuato. Adesso, occorrerà aspettare i tempi della stagionatura del cemento per l’inaugurazione”.&lt;br /&gt;Solo che il cemento, non essendo formaggio, non si è stagionato molto bene e alla prima prova statica è risultato “depotenziato” facendo scattare immediatamente, questa si una novità, l’ordine di abbattimento. Con  l’immancabile apertura di un inchiesta conoscitiva della Procura della Repubblica di Agrigento coordinata dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Adriano Scudieri. A scoprire la vicenda era stato il direttore dei lavori incaricato dall’Ente Parco archeologico della Valle dei Templi, l’architetto Carmelo Bennardo, che ha ottenuto dalla ditta di Favara titolare dell’appalto la demolizione e ricostruzione del sottopasso. Il problema -secondo quanto ha spiegato il direttore dell’Ente Parco, Piero Meli- e’ emerso a seguito delle analisi di laboratorio sui campioni di cemento. I valori di resistenza sono risultati inferiori a quanto prescritto dalla legge.&lt;br /&gt;Morale: novanta giorni  per costruirlo e meno di otto ore per abbatterlo il tre novembre scorso. “Da parte nostra – spiega Michelangelo D’Anna, titolare della ditta appaltatrice, credo che nel giro di un mese e mezzo finiremo l’opera, compreso il rivestimento delle pareti in calcestruzzo che contiamo di fare subito dopo l’ultima gettata”. Quindi altri 28 giorni di “stagionatura” collaudo e finalmente (forse) l’inaugurazione di quello che sarà il nuovo ingresso principale della Valle dei Templi.&lt;br /&gt;Certo che se gli architetti greci che nella stessa valle hanno progettato opere che sono resistite millenni (sopravvivendo anche a Vescovi vandali) potessero vedere l’alta capacità tecnica dei loro attuali eredi siculi gli sparerebbero in faccia una sonora pernacchia.Anche quella nasce in dubbio ad Agrigento riuscirebbe ad essere “depotenziata”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.articolo21.org/6108/editoriale/nella-terra-del-cemento-depotenziato.html&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=173977846266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-785161673306993230?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/785161673306993230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/nella-terra-del-cemento-depotenziato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/785161673306993230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/785161673306993230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/nella-terra-del-cemento-depotenziato.html' title='Nella terra del cemento depotenziato'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-5087817154837309463</id><published>2009-11-09T16:58:00.003+01:00</published><updated>2009-11-09T16:58:59.170+01:00</updated><title type='text'>Come si distrugge la par condicio</title><content type='html'>- di Nicola Tranfaglia -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il progetto di legge parlamentare voluto direttamente  da Silvio Berlusconi e trasferito dalla Camera al Senato (cioè dal primo proponente on. Abrignani al secondo senatore A. Butti), tramite il viceministro Romani, soltanto nell’intento di far prima e riuscire ad approvare la norma prima delle elezioni regionali, deve esser chiamato con il suo nome giacchè non è la riforma della par condicio televisiva ma soltanto la sua pratica distruzione. Naturalmente è necessario ricordare che il presidente del Consiglio e leader del Popolo della Libertà è presente quando e come vuole sulle reti pubbliche e private dei sette canali televisivi presenti.&lt;br /&gt;L’ultima dimostrazione eloquente di una presenza strabordante e senza regole  è stata la sua ventesima visita in Abruzzo per consegnare alcune abitazioni ai terremotati che è stata ripresa con oltre mezzora da Rai Uno nel pomeriggio di qualche giorno fa senza contraddittorio alcuno né domande degne di questo nome da parte del conduttore della trasmissione “La vita in diretta”. E questa è seguita solo  di qualche giorno alla sua irruzione improvvisa alla trasmissione Ballarò in cui neppure il conduttore ha potuto di fatto replicare alle affermazioni di Berlusconi.&lt;br /&gt;E qui si coglie l’impossibilità di efficacia di qualsiasi altra legge in presenza di un conflitto di interessi che è ancora  regolato da una legge ridicola dell’attuale ministro degli Esteri Frattini.&lt;br /&gt;Una legge che ha costretto Berlusconi soltanto a lasciare la presidenza della squadra di calcio del Milan, continuando allo stesso modo a controllare le sue televisioni e il vasto impero editoriale e giornalistico che fa capo alla Fininvest e alle aziende collegate (da il  Giornale di Feltri alla Mondadori ed Einaudi).&lt;br /&gt;Se non si affronta questo nodo e non lo si risolve,&lt;br /&gt;intervenire sull’attuale par condicio non ha nessun senso.&lt;br /&gt;Ma la cosa diventa ancora più grave e assurda se, come si legge nel testo di Abrignani (quello di Butti non è stato ancora pubblicato) l’intento è quello di dare un colpo di grazia alle opposizioni, che siano o no presenti in parlamento.&lt;br /&gt;Il progetto, infatti, intende riservare alle forze non presenti in parlamento un diritto di tribuna ridicolo che non supera il dieci per cento delle presenze nelle trasmissioni.&lt;br /&gt;Quanto alle altre le percentuali non sarebbero pari come è stabilito nell’attuale legislazione ma sarebbero invece  regolate in maniera proporzionale dal punto di vista  quantitativo sulla base dei risultati ottenuti nelle elezioni lasciando quindi lo spazio maggiore ai rappresentanti del Popolo della Libertà e quindi in maniera decrescente al Partito Democratico, alla Lega Nord e quindi all’Italia dei Valori.&lt;br /&gt;Questo significherebbe aumentare a dismisura quello che è attualmente già la maggior presenza del partito portando a un ulteriore predominio di Berlusconi nelle reti televisive pubbliche e private.&lt;br /&gt;Se poi si arrivasse anche agli spot a pagamento (capitolo su cui non è ancora chiara la volontà dei proponenti) si potrebbe arrivare a un ulteriore squilibrio dovuto alla grande ricchezza di Berlusconi e alla  minor ricchezza di tutte gli altri competitori.&lt;br /&gt;Insomma arriveremmo a una situazione ancora peggiore di quella attuale che è già antidemocratica proprio a causa del conflitto di interessi.&lt;br /&gt;E’ possibile sperare che le opposizioni parlamentari (anche quelle presenti nella società ma non in parlamento) si preparino a fare le barricate per impedire questo nuovo progetto berlusconiano? Un progetto che segue al disegno di legge Alfano sulle intercettazioni telefoniche e a molte altre leggi anticostituzionali approvate in questo ultimo anno e mezzo.&lt;br /&gt;E’ un’interrogativo che non soltanto i giornalisti ma tutti gli italiani democratici dovrebbero porsi per impedire che anche da questo punto di vista la nostra costituzione repubblicana sia del tutto svuotata dei suoi più importanti principi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.articolo21.org/118/notizia/come-si-distrugge-la-par-condicio.html&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=173978871266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-5087817154837309463?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/5087817154837309463/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/come-si-distrugge-la-par-condicio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/5087817154837309463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/5087817154837309463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/come-si-distrugge-la-par-condicio.html' title='Come si distrugge la par condicio'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-2575502796343904816</id><published>2009-11-09T16:58:00.001+01:00</published><updated>2009-11-09T16:58:58.678+01:00</updated><title type='text'>La Puttana Santissima</title><content type='html'>&lt;i&gt;Io ste cose le so da la padrona&lt;br /&gt;che lo disse a llei stessa l’antro ggiorno&lt;br /&gt;la puttana santissima in perzona&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe Gioachino Belli&lt;br /&gt;Un antro viaggio der Papa&lt;br /&gt;2 giugno 1835&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella buon'anima di Montesquieu aveva proprio ragione: "Mai in nessun luogo si sono visti tanti devoti e tanta poca devozione come in Italia. (...) hanno una devozione che riesce a stupire: un uomo ha un bel mantenere una puttana, non mancherà certo la sua messa per nessuna cosa al mondo". Questo spirito di grande devozione lo stiamo rivivendo, a quanto pare, in questi giorni. Tra uno scandalo e l'altro, i politici italiani trovano il tempo di difendere il crocefisso e criticare la sentenza della Corte Europea che ne ha definito la presenza nelle aule scolastiche "una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni e una violazione alla libertà di religione degli alunni".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte rimango colpito dal misticisimo delle loro dichiarazioni. Se non è frutto della devozione, è sicuramente originato da qualche prodotto sudamericano. Probabilmente il caffé. Altrimenti non si spiega come qualcuno abbia addirittura definito il crocefisso "simbolo della laicità dello stato e dell'identità italiana". Per quanto mi risulta, il crocefisso è simbolo di una religione precisa e l'Italia - cosi come la conosciamo oggi - è frutto di una strategia risorgimentale che considerava il Papa un diavolo in tonaca. A differenza di altri osservatori però, io non credo che i politici italiani siano dei furbacchioni in malafede. Sono convinto, invece, che siano autenticamente e genuinamente ignoranti. Nel senso letterale della parola, ovvero di chi "non ha sufficiente padronanza di una materia, manca globalmente di cultura" e spesso e volentieri anche nel senso metaforico: "chi non conosce le regole della buona educazione e dunque si comporta scortesemente".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altro giorno, Daniela Santadecché, ospite della trasmissione di Barbara D'Urso su Canale 5, ci ha fatto sapere che Maometto era un poligamo e un pedofilo. E ha continuato per almeno un quarto d'ora, a ripetere quest'ultimo concetto: "per la nostra cultura è un pedofilo. Ha sposato una bambina di 9 anni". Ora si potrebbe rispondere alla Santadecché che bisogna innanzittutto contestualizzare il matrimonio di Maometto con la figlia del suo più fidato alleato nella penisola arabica del VII secolo dove un uomo di quarant'anni era già vecchio. Io preferisco invece invitarla ad approffondire la sua, di cultura, prima di parlare di quelle altrui. Vada a rivedersi la storia di Maria Antonietta data in sposa, quattordicenne, al delfino di Francia o quella di Eleonora d'Acquitania, data in sposa alla veneranda età di 15 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo per non parlare di Papa Borgia. Giovanni Burcardo, suo cancelliere, racconta di un banchetto «al quale prendono parte cinquanta meretrici (...) da principio vestite, poi nude. (...) vengono sparse delle castagne che le meretrici, nude, raccolgono passando fra i candelabri sulle mani o sui piedi. Tutto alla presenza e sotto lo sguardo del Papa (...)». Persino Papa Gregorio XVI (1831-1846), "aveva un’amante, la moglie del suo ex barbiere, che viene cantata dal Belli come “puttana santissima”". A ben rileggere le recenti cronache politiche, sembra che non sia cambiato nulla, anche in tema di rapporti con minorenni. Che volete che vi dica? Per parafrasare un proverbio veneziano del Settecento, in Italia la vita deve essere trascorsa cosi: «La mattina una messetta, dopo pranzo una bassetta e in televisione una donnetta». Nel senso di "velina", ovviamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://salamelik.blogspot.com/2009/11/la-puttana-santissima.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Powered by &lt;a href='http://bloggersync.appspot.com'&gt; Blogger Sync &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=174022756266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-2575502796343904816?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/2575502796343904816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/la-puttana-santissima.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/2575502796343904816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/2575502796343904816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/la-puttana-santissima.html' title='La Puttana Santissima'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-745128596976271809</id><published>2009-11-09T12:53:00.019+01:00</published><updated>2009-11-09T12:53:34.266+01:00</updated><title type='text'>Abbiamo vinto l'Inghilterra</title><content type='html'>- di Rita Pani -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno senza un sorriso, è un giorno perso. Lo diceva Charlie Chaplin, e aveva ragione secondo me, anche se a dire il vero, i film di Chaplin mi hanno sempre indotto a una grande melanconia. Nonostante la vita mia non scorra leggerissima, io sorrido tanto. Con questo governo poi, sarebbe quasi impossibile non farlo e non fa nulla se il sorriso è cinico o amaro. È pur sempre un sorriso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Mai nessun dialogo con chi fabbrica l’odio.” Ve lo ricordate? È roba freschissima, di qualche giorno fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nemmeno da tanto ci fu quell’essere amorfo che amministra la funzione pubblica, che durante una delle sue deliranti uscite a favore della telecamera, disse che la sinistra “doveva andare a morire ammazzata.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’altro giorno, il ministro della guerra la russa, difendendo a spada tratta il sacro simbolo del cattolicesimo, affermava che i legislatori europei, avrebbero anche potuto morire, ma che nessuno avrebbe mai messo le mani sul Cristo in croce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi tocca a quel che resta di bossi: “Chi tocca la lega, muore.” (in passato però più volte parlò anche di proiettili e panzer pronti alla bisogna)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora mi chiedevo, se per aborrire l’odio parlano di morte, per professare l’amore universale che faranno mai?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, il gruppo “uccidiamo berlusconi” era davvero inaudito, non tanto quanto quello col giochino per affondare i migranti pubblicato dalla lega, e anche un po’ meno della campagna incendi campi rom. Era un gruppo più virtualmente violento di un pestaggio reale a un gay. Noi comunisti lo odiamo davvero quel tizio del consiglio, mica per finta come odiano gli extracomunitari quelli del KKK Italia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa più buffa è che ho appena ricevuto una mail, con la quale mi si accusa – pensa un po’ – di istigare all’odio verso berlusconi con i miei scritti [copio testuale]: “che voi comunisti siete solo capaci di odiare berlusconi che tanto ci ha fatto vincere l’inghilterra.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E io dico grazie. Grazie per il sorriso che mi si è disegnato in faccia e che sicuramente mi accompagnerà fino a domani. Abbiamo vinto l’Inghilterra! Yuppy!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rita Pani (APOLIDE RIDENS)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://guevina.blog.espresso.repubblica.it/resistenza/2009/11/abbiamo-vinto-linghilterra.html&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=173983686266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-745128596976271809?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/745128596976271809/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/abbiamo-vinto-l.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/745128596976271809'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/745128596976271809'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/abbiamo-vinto-l.html' title='Abbiamo vinto l&amp;#39;Inghilterra'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08721973520083825264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7gS55KrwtkY/SZ7MBlyDdSI/AAAAAAAAAIo/FyC699eIuUc/S220/Nusco!+104.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-9180665912944840658</id><published>2009-11-09T12:53:00.017+01:00</published><updated>2009-11-09T12:53:33.780+01:00</updated><title type='text'>Berlusconi : les ressorts d'une longévité</title><content type='html'>- Marc Lazar -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; Le «berlusconisme» a su fédérer des groupes sociaux très diversifiés et retenir un vaste électorat populaire.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mais pourquoi les Italiens votent-ils pour Berlusconi ? C'est la question que se posent nombre de Français amoureux de l'Italie, souvent choqués par le comportement du président du Conseil comme par le périlleux conflit d'intérêts entre ses affaires privées et ses responsabilités publiques qui nourrit de fortes tensions et d'incessantes polémiques.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deux rappels s'imposent d'emblée. D'abord, tous les Italiens ne votent pas pour ce milliardaire, propriétaire d'un groupe qui contrôle entre autres la moitié des chaînes de télévision : il dispose certes d'importants soutiens, mais suscite également une forte hostilité voire de la détestation. Le président du Conseil n'est d'ailleurs pas élu au suffrage universel. Aux élections législatives, son parti, Forza Italia, a obtenu pour la désignation des députés 23,7 % des suffrages en 2006 et, en 2008, devenu le Peuple de la liberté suite à sa fusion avec Alliance nationale, 37,3 %. Certes, Berlusconi en 2008 a pu compter sur les 8,3 % de son allié de la Ligue du Nord, ce qui a concouru à porter le centre droit à près de 47 % des suffrages : mais, si les électeurs de cette formation acceptent une union de raison avec «Il Cavaliere», ils n'ont jamais célébré un mariage d'amour avec lui et ne le reconnaissent pas comme un des leurs. Ensuite, Berlusconi, par deux fois, en 2001 et 2006, a été battu par Romano Prodi. Il n'y a donc pas d'irrésistible ascension de Berlusconi fondé sur une télécratie toute-puissante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; Un leader à double face&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;Néanmoins, Silvio Berlusconi domine la scène politique italienne depuis quinze ans, qu'il soit au pouvoir ou dans l'opposition. Comment interpréter sa présence obsédante, ses trois victoires électorales de 1994, 2001 et 2008, son succès récent aux dernières européennes, fût-il inférieur à ses espérances, et, encore maintenant, sa popularité élevée ? À partir du début des années 1990, l'Italie a été ébranlée par une terrible crise politique. L'opération «Mains propres» des juges milanais a aidé à faire tomber toute une partie de la classe politique traditionnelle, disparaître les partis de gouvernement, en particulier la Démocratie chrétienne et le Parti socialiste, inciter le Mouvement social italien, néofasciste, à se métamorphoser, renforcer la transformation du Parti communiste en force réformiste, favoriser le développement de la Ligue du Nord et précipiter l'entrée en politique de Silvio Berlusconi. Celui-ci révolutionne la communication politique, utilise les techniques de marketing, et mobilise ses télévisions. Il s'érige en un leader à double face : d'un côté, l'homme qui se prétend nouveau ne respecte pas les règles, lève les tabous, multiplie les provocations, enfreint les règles du métier politique ; de l'autre, au contraire, celui qui se veut homme d'État, tutoyant ses collègues, s'occupant des affaires du monde, redonnant de la fierté à son pays.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; Absence d'un adversaire de poids&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;Berlusconi s'est adapté à la montée en puissance de la démocratie de l'opinion et à la personnalisation de la vie publique. Il s'est révélé un vrai acteur politique, exploitant la crise de la gauche italienne incapable de se doter d'une identité, d'un projet, et de constituer une alternative crédible. Il a unifié les droites en un seul parti, le Peuple de la liberté, et scellé une solide alliance avec la Ligue du Nord à qui il donne en ce moment satisfaction sur presque tout. Il occupe ainsi un vaste espace politique qui va des confins de l'extrême droite au centre modéré. Berlusconi a su conquérir une hégémonie «culturelle», en occupant le vide laissé par la disparition de la Démocratie chrétienne et la faiblesse de la gauche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il a mis ensemble des valeurs contradictoires, tradition et modernité, Europe et nation, libéralisme et protectionnisme, sécurité et compassion sociale, lutte contre l'immigration clandestine et réconciliation avec la Libye, etc. Cela lui permet de cimenter son bloc social composé de groupes très diversifiés : professions libérales et chefs d'entreprise (notamment dans le nord du pays), commerçants et artisans, mais aussi laissés-pour-compte de la modernisation, personnes apeurées par l'arrivée des immigrés, l'Europe, la mondialisation, gens de faible niveau d'instruction, catholiques pratiquants, bref un vaste électorat populaire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sa popularité est-elle immuable ? Les sondages d'Ipsos enregistrent ses fluctuations (cf.graphique ci-dessus). En 2004 et 2005, Berlusconi, au pouvoir depuis 2001, a déçu ses électeurs. L'approche de l'élection et sa campagne hyperactive font remonter sa cote de popularité, et il est battu d'une poignée de voix. Dans l'opposition, il se refait une santé, profitant de l'impopularité du gouvernement Prodi. Réélu en 2008, avec une majorité parlementaire absolue, il connaît un état de grâce vite rompu, entre autres, par l'adoption de la loi Alfano (qui donnait une immunité aux quatre plus hautes charges de l'État, mais qui vient d'être déclarée non conforme à la Constitution par la Cour constitutionnelle et qui est massivement rejetée par les Italiens). Sa popularité remonte au zénith au début de l'année 2009, en particulier au lendemain du tremblement de terre des Abruzzes alors qu'il se rend fréquemment sur place. Mais elle baisse avec les révélations sur sa vie privée. Berlusconi a perdu 6 points (tableau 3) en quelques mois. La chute est particulièrement prononcée chez les catholiques pratiquants, les habitants des petites villes, les Méridionaux, soit l'Italie traditionnelle, sans doute sensible aux critiques venues de l'Église, mais également chez les chefs d'entreprise et les professions libérales, préoccupés par la détérioration de l'économie italienne. Il perd aussi chez les jeunes de 25 à 34 ans et les personnes les plus âgées.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;À 73 ans, s'annonce sans doute l'automne de Berlusconi. Qui toutefois inspire toujours de la confiance à près d'un Italien sur deux. Et qui bénéficie pour l'instant de plusieurs atouts : le contrôle d'une bonne partie de la télévision et l'absence d'un adversaire de poids comme d'un candidat à sa succession dans son propre camp. Au royaume des aveugles… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; PER LA TRADUZIONE IN ITALIANO &lt;a href="http://italiadallestero.info/archives/8289"&gt;CLICCA QUI&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fonte: http://www.lefigaro.fr/international/2009/11/03/01003-20091103ARTFIG00679-berlusconi-les-ressorts-d-une-longevite-.php&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=173996571266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-9180665912944840658?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/9180665912944840658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/berlusconi-les-ressorts-d-longevite.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/9180665912944840658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/9180665912944840658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/berlusconi-les-ressorts-d-longevite.html' title='Berlusconi : les ressorts d&amp;#39;une longévité'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08721973520083825264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7gS55KrwtkY/SZ7MBlyDdSI/AAAAAAAAAIo/FyC699eIuUc/S220/Nusco!+104.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-6435187122742633066</id><published>2009-11-09T12:53:00.015+01:00</published><updated>2009-11-09T12:53:33.381+01:00</updated><title type='text'>Mappa MondoNuovo</title><content type='html'>- di Oliviero Beha -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiamo Lorenzo e con altri amici sparsi per l'italia abbiamo scritto la "guida ai detersivi bioallegri". Le scrivo perché da poco più di un mese abbiamo dato il via a un nuovo progetto: &lt;a target="_blank" href="http://www.mappamondonuovo.org"&gt;www.mappamondonuovo.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.mappamondonuovo.org/"&gt;&lt;img src="/mediamanager/sys.user/49329/MMN_Logo.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'idea nasce dalla consapevolezza che ci sono sempre più reti virtuali di discussione e informazione, ma allo stesso tempo si fa sempre più fatica a stabilire relazioni reali, dove cioè ci si conosce di persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le relazioni reali, le chiamerò così, sono fondamentali per aumentare l'efficacia dell'azione sul territorio, per creare reti di solidarietà che sostengono nei momenti di crisi, per far nascere nuovi gruppi e infine per favorire l'avvicinamento tra le associazioni essendo loro stesse dei collegamenti trasversali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.mappamondonuovo.org"&gt;mappamondonuovo.org&lt;/a&gt; è allora un sito dove le persone si iscrivono lasciando un messaggio per descriversi e indicando la loro posizione geografica. In seguito, quando altre persone si iscrivono nelle vicinanze, vengono avvertite dal sistema attraverso una mail. Gli utenti possono inoltre scambiarsi messaggi e, da domani, verrà attivata una funzionalità per invitare i vicini a fare insieme qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Idea portante del sito è quindi quella di portare le persone a incontrarsi, proprio per questo non sono presenti altre funzionalità tipiche dei social network. Una descrizione più approfondita se le interessa può comunque leggerla nel sito alla pagina &lt;a target="_blank" href="http://www.mappamondonuovo.org/cosa_mappa.php"&gt;cos'è questa mappa?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concludo raccontandole, con molto entusiasmo, che la mappa funziona! Gli utenti si parlano e si stanno incontrando per dare il via a gruppi d'acquisto, gruppi di pressione, etc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come potrà immaginare le scrivo perché affinché lo strumento diventi sempre più utile è necessaria la sua "pubblicizzazione". Al momento ci sono circa 270 iscritti di cui gli ultimi 120 arrivati negli ultimi tre giorni. Ci farebbe allora molto piacere se volesse dargli, quando e come vuole, visibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie comunque in anticipo e complimenti per gli articoli... e per il Fatto Quotidiano!!!&lt;br /&gt;Lorenzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.italiopoli.it/?r=82112&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=173945526266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-6435187122742633066?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/6435187122742633066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/mappa-mondonuovo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/6435187122742633066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/6435187122742633066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/mappa-mondonuovo.html' title='Mappa MondoNuovo'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08721973520083825264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7gS55KrwtkY/SZ7MBlyDdSI/AAAAAAAAAIo/FyC699eIuUc/S220/Nusco!+104.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-8188376667846404639</id><published>2009-11-09T12:53:00.013+01:00</published><updated>2009-11-09T12:53:32.975+01:00</updated><title type='text'>Da via Gradoli alla caduta del Governatore</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Marco Travaglio &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;     &lt;br /&gt;     &lt;br /&gt;     Questo inserto speciale raccoglie tutto quel che c’è da sapere sul “caso &lt;strong&gt;Marrazzo&lt;/strong&gt;”, o almeno tutto ciò che emerge dai verbali finora depositati dei protagonisti interrogati dai magistrati. Naturalmente quel che emerge con maggiore chiarezza e completezza è soltanto il lato&lt;em&gt; A &lt;/em&gt;della   storia: le frequentazioni (con i trans) e i vizi privati (la cocaina) inconfessabili dell’ex governatore del Lazio, le gesta di una banda di carabinieri infedeli, il sottobosco di piccoli e grandi delinquenti che si muovevano sullo sfondo, lo sciame di giornalisti, direttori ed editori che si avventarono a capofitto su quel dvd per gestire il ricatto in subappalto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manca ancora, o meglio compare soltanto in nuce, il lato &lt;em&gt;B&lt;/em&gt; della vicenda: l’inquinato versante politico-istituzionale che da 15 anni fa di &lt;strong&gt;Berlusconi&lt;/strong&gt; il padrone d’Italia e del centrosinistra un’opposizione ricattabile e ricattata, dunque dimezzata o   inesistente. Non sappiamo se i carabinieri infedeli agirono su commissione di qualche utilizzatore finale, o se assunsero autonomamente l’iniziativa. Quel che sappiamo è che andarono a colpo sicuro, nella certezza di trovare acquirenti interessati a rilevare il ricatto in outsourcing. E’ vero che nessun giornale avrebbe potuto pubblicare quel materiale, ma è anche vero che il suo valore commerciale dipendeva proprio dalla sua non pubblicabilità. Sappi che abbiamo il video, che ti facciamo il favore di non pubblicarlo, dunque stai attento a quel che fai. Chi aveva in mano il dvd aveva in pugno Marrazzo. Un copione già visto e collaudato in casi recentissimi. Prima si informa &lt;strong&gt;Vittorio Feltri&lt;/strong&gt;, ancora direttore di &lt;em&gt;Libero&lt;/em&gt;, house organ berlusconiano ma edito da &lt;strong&gt;Angelucci&lt;/strong&gt;, che ha già dato ottima prova sputtanando &lt;strong&gt;Veronica Lario&lt;/strong&gt;   con le foto a seno nudo e col falso scoop della &lt;em&gt;liaison&lt;/em&gt; con il &lt;em&gt;bodyguard&lt;/em&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma intanto si tenta di vendere il video al settimanale &lt;em&gt;Oggi&lt;/em&gt;, gruppo &lt;em&gt;Rcs&lt;/em&gt;, di cui è socia anche la &lt;em&gt;Mondadori&lt;/em&gt; di &lt;strong&gt;Marina Berlusconi&lt;/strong&gt;, ma che la varietà degli azionisti rende il destinatario ideale per non destare troppi sospetti. &lt;em&gt;Oggi &lt;/em&gt;però rifiuta l’acquisto. A quel punto entra in scena &lt;strong&gt;Alfonso Signorini&lt;/strong&gt;, direttore di &lt;em&gt;Chi&lt;/em&gt; e di &lt;em&gt;Sorrisi e Canzoni Tv&lt;/em&gt;, ma soprattutto regista mediatico delle operazioni più delicate e riservate di casa Berlusconi. E’ lui a indirizzare l’agenzia Photomasi al duo Belpietro e Angelucci (&lt;em&gt;Libero&lt;/em&gt;) e poi a &lt;em&gt;Panorama&lt;/em&gt;, mentre Marina e papà Silvio vengono costantemente informati. Ciò che il premier non viene ad apprendere dalle forze dell’ordine e dai servizi segreti, gli arriva dagli infiniti tentacoli dell’industria del gossip, di cui Signorini è l’asso pigliatutto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così, mentre opinionisti e politici si trastullano sull’“uso politico della giustizia”, si consuma dietro le quinte un vero e proprio uso politico   del gossip per mettere sotto tutela Marrazzo e, con lui, un centro di potere e di spesa pubblica come la Regione Lazio. Per questo il premier attende due settimane prima di telefonare a Marrazzo: lo fa soltanto il 19 ottobre, quando ha la certezza che sta per scattare il blitz. E lo fa per aiutarlo a far sparire il video. Non certo per denunciare i reati sottostanti, ma evidenti a chiunque l’abbia visionato (abuso d’ufficio, violenza privata, estorsione). Anche perché una denuncia porterebbe qualcuno a domandargli come l’abbia avuto e a domandarsi se ricevere un corpo di reato per trarne utilità non configuri una ricettazione, oltrechè un’omessa denuncia da parte del pubblico ufficiale. Di tutto questo versante non c’è traccia – per ora, si spera solo per ora – nelle iniziative della Procura di Roma. Ma qualcuno dovrà occuparsene, prima   o poi. Altrimenti la macchina del fango che tiene sotto ricatto la politica italiana da 15 anni continuerà a mietere le sue vittime. Compreso quel poco che resta della nostra democrazia.  &lt;br /&gt;     &lt;br /&gt;     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; &lt;a href="http://www.archive.org/download/DossierCasoMarrazzo/dossier-marrazzo-ilfatto20091108-0000.pdf"&gt;Scarica il Dossier Caso Marrazzo (pdf 3,26mb  ) &lt;/a&gt;&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da &lt;em&gt;Il Fatto Quotidiano n°41 dell'8 novembre 2009&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;     &lt;br /&gt;     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id;_blogdoc=2375338&amp;yy;=2009&amp;mm;=11&amp;dd;=08&amp;title;=da_via_gradoli_alla_caduta_del&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=173947516266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-8188376667846404639?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/8188376667846404639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/da-via-gradoli-alla-caduta-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/8188376667846404639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/8188376667846404639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/da-via-gradoli-alla-caduta-del.html' title='Da via Gradoli alla caduta del Governatore'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08721973520083825264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7gS55KrwtkY/SZ7MBlyDdSI/AAAAAAAAAIo/FyC699eIuUc/S220/Nusco!+104.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-6173296793349999160</id><published>2009-11-09T12:53:00.011+01:00</published><updated>2009-11-09T12:53:32.542+01:00</updated><title type='text'>RICORSO ANTINUCLEARE: NON CI ARRENDIAMO!</title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;big&gt;Siamo quasi &lt;b&gt;100.000&lt;/b&gt; iscritti  a questa pagina, &lt;b&gt;un solo euro&lt;/b&gt; ciascuno salverebbe per sempre il ricorso contro il nucleare in Italia e darebbe un esempio epocale alla classe governativa di questo paese, su come le masse intelligenti possano auto-organizzarsi per contrastare poteri antidemocratici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il paese è nostro, &lt;b&gt;RIPRENDIAMOCELO!&lt;/b&gt;&lt;/big&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;________________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;RICORSO ANTINUCLEARE: DOBBIAMO ARRENDERCI?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La SOGIN (Società gestione impianti nucleari), vale a dire il governo, sta tentando di prenderci per fame. Abbiamo &lt;a href="http://www.libreidee.org/2009/04/alessandria-ricorso-contro-il-deposito-radioattivo/"&gt;presentato il ricorso al TAR del Piemonte ad aprile 2009&lt;/a&gt; per bloccare la costruzione a Bosco Marengo (Alessandria) del deposito di scorie radioattive definito “provvisorio a tempo indeterminato” cioè definitivo, ricorso che vuole creare un precedente legale utile per tutte le popolazioni dei siti ex nucleari italiani (candidati privilegiati per le nuove centrali), dunque ricorso come diga contro il rilancio del nucleare in Italia che ci vogliono ancora imporre senza neppure aver risolto le eredità del passato: le scorie da custodire per millenni al riparo da terremoti,attentati, alluvioni, inabissamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da aprile, l’abilità dei loro strapagati avvocati e l’italica farragine della giustizia hanno fatto sì che, di udienza in udienza, la sentenza definitiva è stata fatta slittare al 17 dicembre prossimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sogin, il governo, è riuscito a rinviare il giudizio, tentando lo scippo: cercando di spostare il processo da Torino a Roma, Roma sede considerata più vicina alla loro sfera di influenza. Così ha presentato appello al Consiglio di Stato contro la sentenza di maggio del Tar Piemonte. Eccezioni procedurali, pretesti e cavilli giuridici: ma Tar e Consiglio di Stato gli hanno dato torto tre volte. Però, di rinvio in rinvio, stiamo arrivando all’udienza del 17 dicembre. Purtroppo la conseguenza più grave è che la loro tattica dello scippo e del rinvio ci ha messo in enormi difficoltà economiche. Le spese legali e giudiziarie, con tanto di trasferte a Roma e avvocati romani, si sono dilatate al punto che abbiamo consumato tutti i soldi raccolti con l’entusiasmante sottoscrizione popolare e il &lt;a href="http://www.libreidee.org/2009/06/clamoroso-beppe-grillo-salva-la-vertenza-anti-nucleare/"&gt;provvidenziale Beppe Grillo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non siamo più in grado di far fronte alle spese future, di proseguire il ricorso, di andare all’udienza del 17 dicembre che prevede anche la verificazione tecnica di ingegneri nucleari. Cioè ulteriori costi, migliaia di euro. Dobbiamo arrenderci? Visto che altresì l’esposto in Procura, che pur abbiamo presentato, per ora non ha prodotto effetti. La giustizia è solo per i potenti? Ritirare il ricorso? Dopo averli battuti in tre tappe, dobbiamo arrenderci in dirittura finale? Ritirare il ricorso? Oppure resistiamo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oppure resistiamo. Oppure tutti assieme facciamo una nuova grande sottoscrizione popolare, anche con i mezzi infornatici -blog, meetup- che Beppe Grillo ci mette a disposizione. Inventiamo altre forme di comunicazione. Facciamo sì che le centinaia di sottoscrittori diventino migliaia. Diventino il nocciolo duro di quei milioni di resistenti che saranno necessari per respingere il business nucleare. Resistere resistere resistere. Anche alle intimidazioni: Sogin ha già minacciato querela. Perché resistere al Tar? Perchè il ricorso è importante per il movimento antinuclearista nazionale. Infatti è firmato da comitati e associazioni locali, è riferito a Bosco Marengo (Alessandria) dove al posto di un ex impianto di combustibile nucleare Sogin (con l’autorizzazione del governo) vuole illegittimamente costruire un deposito di scorie radioattive, ma è un ricorso con valore per tutto il territorio italiano, è un obbiettivo nazionale per i movimenti di opposizione all’atomo in Italia. La pronuncia del Tar diventerà un precedente legale per tutto lo Stato. Se a noi favorevole, ad essa si potranno appellare tutte le popolazioni dei siti italiani che hanno ereditato i rifiuti nucleari delle centrali dismesse e che sono i primi candidati alle nuove centrali e ai nuovi depositi. Soprattutto la sentenza del Tar metterà in discussione l’intera strategia di rilancio nucleare del Governo, come affermato a gran voce dallo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora rilanciamo la lotta. &lt;b&gt;Sottoscriviamo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sottoscrizioni con causale: nucleare alessandria&lt;br /&gt;tramite conto corrente bancario, intestato a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Medicina_Democratica"&gt;Medicina Democratica&lt;/a&gt; Scrl&lt;br /&gt;C/C 10039 ABI 05584 CAB 01708 CIN W Codice IBAN - IT50W0558401708000000010039&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;oppure tramite conto corrente postale n. 22362107 intestato a:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Pro Natura Torino&lt;br /&gt;Via Pastrengo 13&lt;br /&gt;10128 Torino&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=174017136266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-6173296793349999160?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/6173296793349999160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/ricorso-antinucleare-non-ci-arrendiamo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/6173296793349999160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/6173296793349999160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/ricorso-antinucleare-non-ci-arrendiamo.html' title='RICORSO ANTINUCLEARE: NON CI ARRENDIAMO!'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08721973520083825264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7gS55KrwtkY/SZ7MBlyDdSI/AAAAAAAAAIo/FyC699eIuUc/S220/Nusco!+104.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-5827326717642204022</id><published>2009-11-09T12:53:00.009+01:00</published><updated>2009-11-09T12:53:32.168+01:00</updated><title type='text'>Una Monarchia Elettiva</title><content type='html'>- di Pierpaolo Farina -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La frase che sento più di tutte in questo periodo è "Povero Silvio". Il che sarebbe paradossale per almeno due ordini di motivi, il primo sicuramente per le ingenti risorse economiche dell'interessato (si lascino perdere le ombre sulla loro provenienza), il secondo per l'immenso potere politico, economico e mediatico che gode nella società italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'Italia del Grande Fratello, dove tutti sono abituati a farsi tele-imboccare verità e informazioni dal tubo catodico, è ovviamente normale che masse di disoccupati, precari e poveri si preoccupino dei problemi di un miliardario affetto dalla sindrome del Dottor Jeckill e Mr Hyde (smentisce se stesso almeno tre volte al giorno), eppure mi sono sforzato di uscire un po' da questa realtà orwelliana in cui siamo caduti almeno da una quindicina d'anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono sforzato e, guardate un po', mi sono addirittura andato a leggere il famoso Statuto del PDL, quel partito la cui nascita è stata decisa in solitudine dall'attuale Presidente, mentre era arrampicato sul predellino di una mercedes in Piazza San Babila a Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono anche chiesto dove sia la tanto sventolata meritocrazia della destra con relativa democrazia interna, alla luce dell'accordo siglato il 27 febbraio 2008 tra i maggiorenti dei due partiti fondatori (Forza Italia e Alleanza Nazionale), dove si assegnava arbitrariamente il 70% a FI e il 30% ad AN.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo dire che non le ho trovate da nessuna parte, negli atti e nei fatti degli ultimi due anni (ma diciamo pure quindici). Lo stesso Berlusconi è stato eletto Presidente del PDL per acclamazione, qualcosa in voga solitamente nei regimi totalitari, dove l'elezione del capo è considerata ovvia e scontata, quindi perchè mai introdurre il voto segreto per eleggerlo? Il Capo è infallibile e se fallisce, è colpa degli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso Statuto del partito, anzichè essere votato, è stato acclamato, con appena cinque voti contrari su oltre cinquemila votanti. Statuto che, a ben vedere, disegna una monarchia elettiva, consegnando al presidente il potere di dettare in modo solitario la linea del partito (art.15), di nominarne gli organi, compreso il triumvirato dei coordinatori (art. 17), di decidere su qualsiasi candidatura per le elezioni nazionali ed europee, nonchè per la carica di presidente di regione (art. 25).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A coronomanto di questo capolavoro della democrazia e del liberalismo, il congresso è stabilito che si riunisca solo ogni 3 anni (art.12). Non si sa mai, potrebbe disturbare e far emergere le mille voci discordanti che aumentano di ora in ora in un partito che, annichilito come il PD prima di lui sul problema dell'identità, vede interessi e ambizioni personali cozzare con quelli del proprio leader.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, quali garanzie può offrirci un partito così anti-democratico sul profilo interno, sul fatto che quando vorrà riformare la Costituzione non applicherà gli stessi principi? Probabilmente nessuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma nell'Italia del Grande Fratello questi sono dettagli: del resto, ci pensa lui a tutto il resto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://orgogliodemocratico.ilcannocchiale.it/post/2375637.html&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=173970366266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-5827326717642204022?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/5827326717642204022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/una-monarchia-elettiva.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/5827326717642204022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/5827326717642204022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/una-monarchia-elettiva.html' title='Una Monarchia Elettiva'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08721973520083825264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7gS55KrwtkY/SZ7MBlyDdSI/AAAAAAAAAIo/FyC699eIuUc/S220/Nusco!+104.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-7491102198975007590</id><published>2009-11-09T12:53:00.007+01:00</published><updated>2009-11-09T12:53:31.786+01:00</updated><title type='text'>Gli spudorati</title><content type='html'>Riportiamo alcuni estratti dall’articolo «Pdl, Berlusconi prepara la battaglia: "Siamo arrivati alla resa dei conti"», apparso oggi su Il Giornale. Non serve neanche un commento: è tutto talmente chiaro e palese che non c’è niente da chiarire. La spudoratezza che caratterizza il premier e i suoi servi è ormai lampante, tanto da fare loro ammettere senza alcuna remora che la riforma della giustizia è fatta solo ed esclusivamente per salvare il Cavaliere dall’appuntamento con i tribunali.&lt;br /&gt;«Entro pochi giorni il premier è intenzionato a chiudere la partita in corso con gli alleati che, confidava in settimana a un suo collaboratore, "è ormai durata oltre il lecito". Un puzzle dove le candidature per le Regionali del 2010 si legano a doppio filo non solo al rilancio di una stagione riformatrice (e la giustizia è al primo posto) ma anche a una norma che blocchi i processi a carico del premier, ripartiti a tambur battente dopo la bocciatura del Lodo Alfano da parte della Corte costituzionale. [...] Con ragioni diverse, infatti, i due alleati continuano a nicchiare su quella che il Cavaliere considera ormai la condicio sine qua non per continuare a governare: una norma "tampone" che abbia gli stessi effetti del Lodo Alfano così da non dover passare la legislatura tra un’udienza e l’altra a farsi "cuocere a fuoco lento" in vista delle prossime Politiche. Il ragionamento di Berlusconi, dunque, è piuttosto chiaro: o posso governare a pieno regime oppure meglio tornare alle urne. [...] Berlusconi vuole mettere "nero su bianco" l’intesa sulla blocca processi e, nel caso in cui si vada avanti con i distinguo degli alleati, non esclude affatto di presentare a tutti i parlamentari del centrodestra un documento da sottoscrivere che li impegni in questo senso».&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Quelle che sembravano solo supposizioni dei soliti comunisti-massimalisti-giustizialisti-dipietristi e chi più ne ha più ne metta sono state confermate dal Capezzone/Bonaiuti cartaceo diretto da Feltri senza nessun problema: il governo italiano deve per prima cosa salvare il suo presidente. I problemi dei cittadini vengono dopo: la «condicio sine qua non» per passare a governare il Paese è quella di uccidere i processi del Cavaliere. Ribadiamo: non lo diciamo noi, ma Il Giornale.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;AB&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://bile.ilcannocchiale.it/post/2375599.html&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=173974406266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-7491102198975007590?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/7491102198975007590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/gli-spudorati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/7491102198975007590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/7491102198975007590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/gli-spudorati.html' title='Gli spudorati'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08721973520083825264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7gS55KrwtkY/SZ7MBlyDdSI/AAAAAAAAAIo/FyC699eIuUc/S220/Nusco!+104.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-1933236941920579846</id><published>2009-11-09T12:53:00.005+01:00</published><updated>2009-11-09T12:53:31.152+01:00</updated><title type='text'>L'ACQUA E' ORO - 3. ACQUA IN BOTTIGLIA: AFFARI DELLE MULTINAZIONALI E
DANNO ALL'AMBIENTE</title><content type='html'>- di  Luciana P. Pellegreffi -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 4 novembre, il Senato ha approvato l'articolo 15 del D.L. 135/09: che sottrae l'acqua pubblica ai cittadini.&lt;br /&gt;una scelta che va contro l'interesse pubblico e che non è dettata, come falsamente sostengono governo e maggioranza, da norme europee. &lt;br /&gt;Il decreto poi approderà alla Camera dei Deputati a partire da lunedì 09 Novembre (nella Commissione 1°) e verrà discusso dall'aula lunedì 16 Novembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'acqua è un bene comune non è una merce e in base alla Costituzione la titolarità della sua gestione è in capo alle Regioni e agli enti locali.&lt;br /&gt;Prevedere non la possibilità, ma l'obbligo entro 1 anno, di affidare a privati la gestione dei servizi pubblici vuol dire espropriare Regioni e Comuni del diritto-dovere di amministrare l'uso dell'acqua nell'interesse della comunità, e apre la strada a un monopolio privato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' importante saperne il più possibile sul business che si cela dietro l'acqua, anche quella minerale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Acqua in bottiglia, affati multinazionali e danno ambientale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il consumo di acqua minerale in 20 anni è aumentato di oltre il 2.000 % e il consumo annuale di un italiano medio è di 194 litri, contro la media mondiale di 20 litri e la media europea 100.&lt;br /&gt;Siamo quindi degli ottimi consumatori di acqua in bottiglia.&lt;br /&gt;Altri dati per alimentare i neuroni:&lt;br /&gt;il consumo mondiale annuale è di 154 mld di litri per una spesa di 100 mld per produrre la plastica usata per le bottiglie 81 mln di litri di petrolio/anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Guarda il Video: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=vpD6ILbhVRQ"&gt;RUBINETTIAMOCI&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto costa all’ambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* 600 mld di litri d'acqua/anno per produrre la plastica delle bottiglie = 2.5 mln di tonnellate di plastica; &lt;br /&gt;* per trasportare 10.000 bottiglie da 1.5 litri un camion consuma 1 litro di gasolio ogni 4 Km; &lt;br /&gt;* ipotizzando una percorrenza di 1.000 km = consumo 250 litri di gasolio = 25 cm cubi di gasolio per ogni bottiglia;&lt;br /&gt;* moltiplicando 25 cmcubi di gasolio per 126 (nr bottiglie che consuma mediamente ogni anno un italiano) = 3.15 litri di gasolio/anno consumati per il trasporto di ogni bottiglia;&lt;br /&gt;* 30 bottiglie di plastica rilasciano nell'atmosfera: 40 g di idrocarburi,25 g di ossidi di zolfo, 18 g di monossido di carbonio, 2/3 Kg di anidride carbonica.&lt;br /&gt;Fonte: Luigi Bignami, La Repubblica 11/07/2007&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Quanto costa la materia prima all’industria delle minerali? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per le industrie dell’acqua i costi minori sono proprio quelli per la materia prima e sono solo 7 le regioni che prevedono un canone in base alla quantità d’acqua prelevata: Piemonte, Lombardia, Veneto, Unbria, Lazio, Basilicata e Sicilia. &lt;br /&gt;Il canone previsto varia tra 0.3 €/1.000 litri in Basilicata a 3 €/1.000 litri in Veneto;  in tutte le regioni d’italia le aziende pagano un affitto proporzionale alla superficie del permesso di ricerca della sorgente e del successivo sfruttamento. &lt;br /&gt;Tra le regioni in cui l’acqua è quasi gratis vi sono Toscana e Campania in cui vi sono, tra le altre, i marchi Panna, Ferrarelle, Uliveto, Lete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Guarda il Video: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=QsnMaTTvJPE"&gt;"H2 Oro, L'acqua, un diritto dell'umanità"&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Da dove viene l'acqua che compri?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;San Pellegrino-Nestlè Waters Italia: &lt;br /&gt;fatturato: 906 milioni di €. (2008), &lt;br /&gt;imbottigliato: 2.75 miliardi di liri (2005), &lt;br /&gt;Marchi: Levissima - Sondrio, Vera - Padova, Vera Santa Rosalia - Agrigento, Claudia, San Pellegrino - Bergamo, Lora di Recoaro - Vicenza, Panna - Firenze, Pejo - Trento, San Bernardo - Cuneo.&lt;br /&gt;San Benedetto: &lt;br /&gt;fatturato: circa 600 milioni di € (2005), &lt;br /&gt;imbottigliato: 2.15 miliardi di litri (2005), &lt;br /&gt;Marchi: San Benedetto – Venezia, Guizza – Venezia, Alpe Guizza Caudana - Biella, Acqua di Nepi - Viterbo, Primavera – Pescara. Cogedi International:&lt;br /&gt;Fatturato: n.d.,&lt;br /&gt;imbottigliato: 800 miliardi di litri (2005),&lt;br /&gt;Marchi: Rocchetta – Perugia, Brio Blu Rocchetta, Uliveto – Pisa.&lt;br /&gt;Ferrarelle:&lt;br /&gt;Fatturato: 1290 milioni di € (2006),&lt;br /&gt;imbottigliato: 834 milioni  di litri (2006),&lt;br /&gt;Marchi: Ferrarelle – Caserta, Boario – Brescia, Natìa – Caserta, Sant’Agata – Caserta, Vitasnella – Brescia.&lt;br /&gt;Spumador:&lt;br /&gt;Fatturato: 140 milioni di € (2005),&lt;br /&gt;imbottigliato: 750 milioni di litri (2006),&lt;br /&gt;Marchi: Fonte S. Antonio, Valverde – Valsesia, Fonte S. Francesco – Piemonte, San Carlo Spinone – Bergamo.&lt;br /&gt;Fonti di Vinadio:&lt;br /&gt;fatturato: circa 120 milioni di € (2006),&lt;br /&gt;imbottigliato: oltre 500 milioni  di litri (2006),&lt;br /&gt;Marchi: S. Anna di Vinadio – Cuneo.&lt;br /&gt;Società generale delle Acque minerali:&lt;br /&gt;fatturato: 40.4 milioni di € (2005),&lt;br /&gt;imbottigliato: 350 milioni di litri (2005),&lt;br /&gt;Marchi: Lete – Caserta, Prata – Caserta, Frizzarella – Campania.&lt;br /&gt;Coca Cola- Fonti del Valture: &lt;br /&gt;fatturato: 40.4 milioni di € (2005),&lt;br /&gt;imbottigliato: 350 milioni  di litri (2005),&lt;br /&gt;Marchi: Lilia – Potenza, Solaria – Potenza, Sveva- Potenza, Vivien – Potenza, Toka – Potenza.&lt;br /&gt;Fonte &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicità ingannevole. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pubblicità è il veicolo fondamentale per spingere al consumo a pagamento di acqua già disponibile gratuitamente, e negli ultimi 15 anni i consumi sono saliti circa dell’80% e nello stesso periodo è quadruplicato l’investimento pubblicitario oltrepassando i 380 milioni di €, sponsorizzazioni a parte (2005). Numerose sono state le condanne, come quella, ad esempio, sull’acqua fa dimagrire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per saperne di più:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mineracqua.it/associati/associati.asp?sono=2"&gt;MINERACQUA &lt;/a&gt;l'organizzazione degli imprenditori acque minerali;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consumi a chilometro zero?&lt;a href="http://www.legambientefornovo.eu/old/index"&gt;L'ACQUA IN GIRO PER L'ITALIA&lt;/a&gt;,vai su materiali, materiali scaricabili poi guarda la mappa;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://robertolapira.nova100.ilsole24ore.com/2009/06/le-multe-dellantitrust-e-le-bugie-degli-spot-.html"&gt;Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://robertolapira.nova100.ilsole24ore.com/2009/06/le-multe-dellantitrust-e-le-bugie-degli-spot-.html"&gt;Le multe dell’Antitrust e le bugie degli spot;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001038629"&gt;Oro blu - Lo scontro fra le aziende produttrici e gli acquedotti, &lt;/a&gt;Mondadori, Piccola biblioteca Oscar, € 8,4;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.altreconomia.it/site/ec_articolo_dettaglio.php?intId=41"&gt;VIDEO RISPARMIA L'ACQUA;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.altreconomia.it/site/ec_articolo_dettaglio.php?intId=41"&gt;PICCOLA GUIDA AL CONSUMO CRITICO DELL'ACQUA&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://neuroniattivi.blogspot.com/&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=174016981266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-1933236941920579846?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/1933236941920579846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/l-e-oro-3-acqua-in-bottiglia-affari.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/1933236941920579846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/1933236941920579846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/l-e-oro-3-acqua-in-bottiglia-affari.html' title='L&amp;#39;ACQUA E&amp;#39; ORO - 3. ACQUA IN BOTTIGLIA: AFFARI DELLE MULTINAZIONALI E&#xA;DANNO ALL&amp;#39;AMBIENTE'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08721973520083825264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7gS55KrwtkY/SZ7MBlyDdSI/AAAAAAAAAIo/FyC699eIuUc/S220/Nusco!+104.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-4528843171963926514</id><published>2009-11-09T12:53:00.003+01:00</published><updated>2009-11-09T12:53:30.713+01:00</updated><title type='text'>Il giudice Napolitano e la Corte ad personam</title><content type='html'>- di Pancho Pardi .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le malefatte costituzionali sono sempre in agguato. La Corte Costituzionale qualche tempo fa ha certificato la perfetta incostituzionalità del Lodo Alfano che garantiva protezione al presidente del consiglio. Con la scusa di garantirla anche alle altre alte cariche dello stato, che non ne avevano alcun bisogno. Per avere immunità e impunità Berlusconi dovrà ora ricorrere ad altri trucchi. E i suoi specialisti sono già al lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma c’è un giudice costituzionale che non si dà pace per il responso della Consulta. E pensa a una soluzione che, nel futuro, potrà impedire che la Corte blocchi altre leggi ad personam. Il giudice Paolo Maria Napolitano infatti propone che si introduca nelle discussioni della Corte la possibilità di esprimere dissenso dalla decisione presa e soprattutto si stabilisca la necessità di maggioranza qualificata nelle decisioni su leggi dello stato. La precisazione potrebbe sembrare limitativa. Ma di che cosa si occupa la Corte se non della legittimità delle leggi dello stato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il diritto di dissenso è certo importante in democrazia ma nelle decisioni della Corte Costituzionale introdurrebbe un personalismo che potrebbe incrinare il carattere di giudice impersonale e super partes fondamentale per mantenere la Consulta al riparo da insinuazioni e sospetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la maggioranza qualificata sembra immaginata apposta per impedire le decisioni. Ed è facile capire quali: al giudice Napolitano non piace che sei giudici costituzionali su quindici non abbiano potuto impedire che la maggioranza di nove cancellasse il Lodo Alfano. Resta aperto il problema di quale sia la maggioranza qualificata: due terzi, tre quarti? Resta anche il dubbio: se la maggioranza qualificata non si raggiunge che succede? La Corte rinuncia a decidere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la sortita non è motivo di stupore. Infatti, nel periodo immediatamente precedente al verdetto della Corte, il giudice Napolitano aveva partecipato insieme al giudice Mazzella, a casa di quest’ultimo, all’incontro irrituale (l’espressione è eufemistica) con Berlusconi, Letta e Alfano. In quel momento potevano, forse, ancora sperare che il verdetto fosse favorevole al presidente del consiglio. Né è troppo azzardato immaginare che i convenuti si siano consultati sul modo migliore per produrre quel risultato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scoperta e divulgata la cena dalla stampa, i due giudici si sono rifiutati di astenersi dal giudizio. E la sensibilità residua per i più smaccati conflitti d’interesse si è così affievolita che molti maestri del pensiero liberale non si sono neanche sognati di chiederglielo. Così i due hanno spudoratamente partecipato alla votazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si dovrà prendere ora la sortita del giudice Napolitano? Come giustificazione teorica a posteriori della cena? O come canovaccio per le prossime imprese degli avvocati Ghedini, Longo e Pecorella?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-giudice-napolitano-e-la-corte-ad-personam/&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=173975546266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-4528843171963926514?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/4528843171963926514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/il-giudice-napolitano-e-la-corte-ad.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/4528843171963926514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/4528843171963926514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/il-giudice-napolitano-e-la-corte-ad.html' title='Il giudice Napolitano e la Corte ad personam'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08721973520083825264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7gS55KrwtkY/SZ7MBlyDdSI/AAAAAAAAAIo/FyC699eIuUc/S220/Nusco!+104.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-6110438872196646404</id><published>2009-11-09T12:53:00.001+01:00</published><updated>2009-11-09T12:53:30.278+01:00</updated><title type='text'>L'ultima beffa del lavoro precario "Apri la partita Iva o ti licenzio"</title><content type='html'>- di ROBERTO MANIA -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - L'ultima frontiera della precarietà si chiama "partita Iva". Altro che indice dell'indomabile vitalità imprenditoriale. Questa è tutta un'altra storia che non riguarda neanche un po' le seducenti formule del capitalismo personale. Qui si parla di cocopro: collaboratori a progetto costretti a diventare titolari di "partita Iva" per non perdere il lavoro, anche se precario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difficile stimare quanti siano i lavoratori in transizione verso l'imprenditoria forzata. Nessuno l'ha fatto, ma non ci si sbaglia se si ipotizzano decine di migliaia di persone. Si vedrà meglio quando l'Inps renderà pubblici i numeri sui nuovi iscritti al Fondo Gestione Separata. Lì, dati del 2007, le "partite Iva" di professionisti non iscritti ad albi o associazioni erano circa 250 mila, 30 mila in più in un solo anno. Reddito medio intorno ai 15 mila euro, poco più di mille al mese. Dai web designer ai grafici pubblicitari; dai redattori delle grandi case editrici ai lobbysti, fino all'antica, tradizionale, segretaria, imprenditrice di se stessa però. Tutti rigorosamente a mono-committenza, cioè fornitori di una sola azienda. Insomma, false "partite iva".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di certo questo è un altro capitolo della via italiana alla flessibilità, in cui con il concorso della Grande Recessione, l'obiettivo principale di molte aziende è quello di tagliare i costi per provare a sopravvivere.&lt;br /&gt;Il fenomeno non è nuovo, va detto, ma con la crisi è riaffiorato dovunque, nel ricco settentrione terziarizzato come nella indolente area del lavoro para-pubblico romano. Ed è un fenomeno che spinge una categoria già debole ai livelli più bassi della scala della precarietà. "Le partite Iva diventano sostitutive dei cocopro", commenta Patrizio Di Nicola, sociologo alla Sapienza di Roma, tra i più attenti studiosi dell'universo magmatico del lavoro precario. Questa è la verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A compiere il percorso da atipico a "libero professionista", senza più nemmeno un accenno di diritti e di tutele, è ancora la generazione dei trentenni, l'ala marginale del mercato del lavoro.&lt;br /&gt;Eppure questo pezzo di knowledge worker, lavoratori della conoscenza, intellettuali moderni, flessibili e innovativi, avrebbe dovuto rappresentare l'avanguardia di una sorta di neo- borghesia in una società post-industriale. Questa, a sua volta, avrebbe dovuto spingere verso un incremento della produttività e arrestare il nostro declino, sfruttando le nuove tecnologie. La realtà è stata diversa e si è tradotta soprattutto in un progressivo e malcelato tradimento nei confronti di una generazione di giovani professionisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quella generazione appartiene anche Astrid D'Eredità, archeologa, tarantina di nascita, romana di adozione. Racconta che da piccola provava quasi invidia per chi possedeva la tessera di Metro, il grande supermercato all'ingrosso per i professionisti, gli imprenditori, le partite Iva, appunto.&lt;br /&gt;Quei capannoni blu con scritta in giallo a lettere maiuscole erano - per lei - il simbolo delle libertà di impresa, del dinamismo aziendale, dell'individualismo contro il pigro tran tran dell'impiego fisso. Entrare o meno al Metro faceva la differenza. Era uno spartiacque quasi di classe sociale, certo di modelli culturali. "Ora - dice - ho la partita Iva, ma non sono mai entrata al Metro". Ecco. Lei aveva un contratto di collaborazione finché lavorava in Puglia, poi a Roma ha scoperto che senza partita Iva non si fa nulla nel suo settore. Si deve essere "imprenditori di se stessi", come si diceva agli albori della flessibilità. Racconta: "La frase tipica che ti rivolgono è questa: ovviamente bisogna che lei si apra una partita Iva... ". E si comincia: non più dipendenti o para-dipendenti, bensì fornitori. Sulla carta. Perché nei fatti non cambia nulla: stesso stipendio (ma senza contributi), stesso orario, stesso vincolo di subordinazione. In alcuni contratti l'ipocrisia rompe ogni indugio e precisa a scanso di equivoci: "Il fornitore non avrà i benefici previsti per i dipendenti, inclusi assicurazioni, pensione, assistenza e altri benefit riservati agli impiegati". E ancora: "Le suddette attività hanno carattere professionale autonomo e non potranno mai essere configurate come rapporti di lavoro subordinato o di collaborazione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osserva Fulvio Fammoni, segretario confederale della Cgil: "Sono due le motivazioni principali che spingono in questa direzione: il costo per le aziende che si riduce all'osso e, poi, la totale liberà d'azione sulle partite Iva che possono essere lasciate a casa, prima, e riprese, poco dopo".&lt;br /&gt;L'Italia è la patria del lavoro autonomo: il 27% dell'occupazione complessiva, il triplo rispetto alla Danimarca e il Lussemburgo, il doppio rispetto alla Germania, la Gran Bretagna, la Francia e l'Olanda. Ci supera solo la Grecia. Tutto questo, tra l'altro, ha aiutato anche l'anomalia delle partite Iva. Si calcola, per esempio, che con le partite Iva le aziende risparmino circa il 25% rispetto a un contratto di collaborazione e oltre il 33% rispetto a un contratto di dipendenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carla S., 31 anni, pubblicitaria genovese ha provato a resistere perché non ha mai ambito a far parte del celebrato universo delle partite Iva. Da tre anni lavora in una delle più grande agenzie pubblicitarie del capoluogo ligure. Prima cocopro rinnovato, quindi contratto a termine. Poi la crisi arriva in azienda. Il consulente del lavoro suggerisce al titolare di ricorrere ai contratti di apprendistato. Ma Carla, che comunque tornerebbe indietro all'inizio della sua carriera, è troppo "vecchia" per l'apprendistato perché ha appena superato la soglia dei trent'anni. "Sono una classica bambocciona, vivo con i miei genitori. Ma non potrei fare altrimenti con 1.100 euro al mese".&lt;br /&gt;Anche per questo all'inizio ha detto no alla partita Iva e, in questo caso, al lavoro a casa. Poi ha quasi accettato, ha aperto una trattativa, ha chiesto il doppio per le spese che dovrà sostenere. Le hanno replicato che lo stipendio resta uguale e che dovrà anche formare le due nuove apprendiste. A Carla, come succede spesso, l'azienda ha proposto di aiutarla nel tenere la contabilità. Queste sono le aziende "più illuminate", come le ha chiamate Andrea Bajani nel suo cinico racconto "Mi spezzo ma non m'impiego", uscito qualche anno fa per Einaudi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche ad Andrea Brutti, trentenne consulente ambientale, hanno imposto di diventare "imprenditore", dopo anni di contratti di collaborazione a progetto. "C'è un problema di costi", mi dissero. Per un po' ha fatto anche il doppiolavorista con partita Iva: un po' lobbysta per una associazione ambientalista un po' impiegato in un'altra. Poi ha dovuto mollare il secondo lavoro perché gli orari erano incompatibili. Nemmeno un contratto a tempo determinato è ormai un'alternativa. "Con 800 euro al mese per 35 ore di presenza a settimana non mi conviene". Questa è la trappola della partita Iva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine c'è Federico D., manager di 39 anni, trasformato in pochi frettolosi minuti in partita Iva, dopo otto anni da dirigente in una multinazionale di servizi ospedalieri. "Era un venerdì pomeriggio quando venni chiamato dal mio capo. Ho una notizia cattiva e una buona, mi disse velocemente. La cattiva è che il tuo contratto si trasforma in consulenza, la buona è che il trattamento netto migliora. Poi mi mise in mano la lettera di licenziamento". Ma cos'è cambiato? "Nulla. Stesso orario, stesso ufficio, stesso lavoro. Ma per l'azienda io non sono più un costo, bensì un investimento". Una finzione contabile. Già. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/economia/lavoro-precario/lavoro-precario/lavoro-precario.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Powered by &lt;a href='http://bloggersync.appspot.com'&gt; Blogger Sync &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=173989071266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-6110438872196646404?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/6110438872196646404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/l-beffa-del-lavoro-precario-la-partita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/6110438872196646404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/6110438872196646404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/11/l-beffa-del-lavoro-precario-la-partita.html' title='L&amp;#39;ultima beffa del lavoro precario &amp;quot;Apri la partita Iva o ti licenzio&amp;quot;'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08721973520083825264</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_7gS55KrwtkY/SZ7MBlyDdSI/AAAAAAAAAIo/FyC699eIuUc/S220/Nusco!+104.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-3706777215210009880</id><published>2009-10-27T17:23:00.019+01:00</published><updated>2009-10-27T17:23:43.975+01:00</updated><title type='text'>Tremonti (vice) Presidente: i retroscena</title><content type='html'>E' da qualche giorno che non si vede e non si sente Berlusconi. Prima se n'è andato da Putin, poi ha addirittura ritardato il rientro inventandosi un'inesistente bufera di neve. Ora dicono che abbia perfino &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_26/galluzzo-berlusconi-tremonti_07c40e86-c1fd-11de-b592-00144f02aabc.shtml"&gt;preso la scarlattina.&lt;/a&gt; Sembra ci sia un'epidemia tra le ragazzine russe…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà Berlusconi vuole stare defilato fino a che non verrà trovato un accordo su Tremonti, che – con il patrocinio di Bossi – ha chiesto di diventare Vice-Presidente del Consiglio (con delega dell'Economia). Bossi si sta probabilmente preparando per il dopo-Berlusconi e, non essendoci possibili candidati premier tra gli esponenti della Lega, sta puntando sul "pidiellino" più vicino al suo partito, ovvero Tremonti. Non è un mistero, infatti, che il Ministro dell'Economia e delle Finanze condivida molte delle idee di Bossi e che in passato abbia addirittura ipotizzato un passaggio dal PdL alla Lega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tremonti sa che, se venisse nominato vice-premier (e ora ne ha la possibilità, grazie al supporto di Bossi), egli diventerebbe automaticamente il candidato naturale per succedere a Berlusconi, con buona pace degli altri contendenti, Fini in primis. Resosene conto, l'ex presidente di AN ha chiarito che, se Berlusconi decidesse di dare a Tremonti la vicepresidenza del Consiglio, sarebbe “la fine del berlusconismo”. Un eventuale “cedimento” del Presidente del Consiglio avrebbe, secondo Fini, “conseguenze disastrose nel PdL, alleanze comprese”. E nonostante Bossi dica che Tremonti è un grande amico di Berlusconi, sappiamo che tra i due non sempre corre buon sangue, come quando nel 2004 il Ministro lasciò il Governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli altri ministri del PdL, come Brunetta, commentano diplomaticamente la vicenda, chiedendo a Tremonti di non diventare vice-premier, visto che è tanto bravo a fare il Ministro dell'Economia. Così bravo che l'Italia è il quinto paese al mondo per debito pubblico (&lt;a href="https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/rankorder/2186rank.html"&gt;dopo Zimbabwe, Giappone, Libano e Jamaica&lt;/a&gt;) e l'unica misura che il "miglior Ministro dell'Economia in Europa" è capace di inventarsi è lo scudo fiscale. E so già quello che alcuni di voi stanno pensando… "Colpa della sinistra, che non ha fatto niente e ha lasciato buchi enormi nel budget". La sinistra non avrà fatto niente, ma mi sembra che negli ultimi 9 anni Berlusconi sia stato al Governo per 7 e Tremonti sia stato ministro per 6. Quindi la responsabilità è di tutti e principalmente del PDL.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Berlusconi, d'altra parte, non ha grandi possibilità di manovra: a causa della bocciatura del lodo Alfano ha disperato bisogno di far passare la riforma della giustizia, per la quale gli servono i voti della Lega. Bossi, quindi, lo tiene in pugno, sapendo anche che non ha nulla da perdere: la Lega è più forte che mai e in caso di elezioni anticipate avrebbe solo da guadagnarci.&lt;br /&gt;E anche se il Governo non cadesse potrebbe sempre chiedere qualcosa in cambio, tipo la presidenza di un paio di regioni (cough… Veneto… cough Lombardia…).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://voglioresistere.blogspot.com/2009/10/tremonti-vice-presidente-i-retroscena.html&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=164725431266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-3706777215210009880?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/3706777215210009880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/tremonti-vice-presidente-i-retroscena.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/3706777215210009880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/3706777215210009880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/tremonti-vice-presidente-i-retroscena.html' title='Tremonti (vice) Presidente: i retroscena'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-4749238994880339151</id><published>2009-10-27T17:23:00.017+01:00</published><updated>2009-10-27T17:23:42.544+01:00</updated><title type='text'>La macchina del fango</title><content type='html'>- di GIUSEPPE D'AVANZO -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Berlusconi si cucina da solo i suoi guai. Distrugge, di giorno, i muri che i suoi consiglieri fabbricano, di notte, per difenderlo. Quelli si erano appena rimboccati le maniche, con buona volontà, per riproporre - complici, le debolezze di Piero Marrazzo - la separatezza e l'inviolabilità della sfera privata dalla funzione pubblica (ancora!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salta fuori che l'Egoarca ha avvertito per tempo il governatore: "C'è in giro un video contro di te". Frammento superbo della nostra vita pubblica. Merita di essere analizzato, e con cura. Viene comodo farlo in quattro quadri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel primo quadro, bisogna riscrivere con parole più adatte quel che sappiamo. Non il signor Silvio Berlusconi, ma il presidente del consiglio - proprietario del maggior gruppo editoriale del Paese - allerta il governatore "di sinistra" che il direttore di una sua gazzetta di pettegolezzi (Chi) ha in mano un video che lo compromette. Glielo ha detto la figlia (Marina, presidente di Mondadori). A questo punto, il capo del governo potrebbe consigliare all'altro uomo di governo di non perdere un minuto e di denunciare il ricatto all'autorità giudiziaria. Nemmeno per sogno. Il presidente del Consiglio indica all'altro attraverso chi passa il ricatto, ne fornisce indirizzo e numero di telefono: che il governatore si aggiusti le cose da solo mettendo mano al portafoglio e "ritirando la merce dal mercato", come pare si dica in questi casi. È la pratica di uomini che governano senza credere né alla legge né allo Stato, né in se stessi né nella loro responsabilità. In una democrazia rispettabile, l'argomento potrebbe essere definitivo. Nell'"Italia gobba", la legalità è opzione, mai dovere, e quindi l'argomento diventa trascurabile. Trascuriamolo (per un attimo solo) e immaginiamo che Marrazzo riesca nell'impresa di ricomprarsi quel video.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È il secondo quadro. Vediamo che cosa accade a questo punto. Piero Marrazzo annuncia la sua seconda candidatura al governatorato. Si vota in marzo. Il candidato "di sinistra" è consapevole che il suo destino politico e personale è nelle mani del leader della coalizione "di destra". In qualsiasi momento, quello può tirare la corda e rompergli il collo. A quel punto, a chi appartiene la vita di Piero Marrazzo? A se stesso, alle sue decisioni politiche, ai suoi comportamenti privati o alla volontà e alle strategie dell'antagonista? È una condizione di vulnerabilità politica che dovrebbe consigliargli la piena trasparenza a meno di non voler diventare un burattino. Al contrario, Marrazzo tace e tira avanti. Scoppia lo scandalo e mente ("È una bufala", "Non c'è alcun video"). Lo scandalo diventa insostenibile e ancora rifiuta la responsabilità della verità: non dice dell'avvertimento di Berlusconi; non dice come si procura il denaro che gli occorre per le sue scapestrate avventure. (Sono buone ragioni per chiedergli di nuovo le dimissioni perché non è sufficiente l'ipocrita impostura dell'autosospensione). Quel che accade al governatore ci mostra in piena luce come funziona "una macchina".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È il terzo quadro. Al centro della scena, i direttori delle testate di proprietà del presidente del Consiglio (o da lui influenzate). In questo caso, Alfonso Signorini, direttore di Chi, già convocato d'urgenza da una vacanza alle Maldive per confondere, con una manipolazione sublunare della realtà, il legame del premier con una minorenne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signorini spiega come vanno le cose in casa dell'Egoarca, premier e tycoon. Direttamente con le redazioni o, indirettamente, da strutture esterne o da chi vuole qualche euro facile - i direttori raccolgono fango adatto a un rito di degradazione. Una volta messa al sicuro la poltiglia del disonore (autentica o farlocca, a costoro non importa), il direttore avverte i vertici del gruppo, l'amministratore delegato e il presidente. Che si incaricano di informare l'Egoarca. A questo punto, il premier è padrone del gioco. Pollice giù, e scatta l'aggressione. Pollice su, e il malvisto finisce in uno stato di minorità civile. Accade al giudice Mesiano, spiato dalle telecamere di Canale5.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Berlusconi addirittura annuncia l'imboscata: "Presto, ne vedremo delle belle". Accade al direttore dell'Avvenire, Dino Boffo, colpevole di aver dato voce all'imbarazzo delle parrocchie per la vita disonorevole del premier. Accade al presidente della Camera, Gianfranco Fini, responsabile di un cauto e motivato dissenso politico. Accade a Veronica Lario, moglie ribelle. A ben vedere, accade oggi al ministro dell'Economia che può intuire sul giornale del premier qualche avvertimento. Suona così: "Tremonti in bilico"; "Se Tremonti va, Draghi arriva". C'è da chiedersi: quanti attori del discorso pubblico sono oggi nella condizione di sottomissione che anche Marrazzo era disposto ad accettare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quarto e ultimo quadro, allora. Non viviamo nel migliore dei mondi. La personalizzazione della politica ha cambiato ovunque le regole del gioco e il fattore decisivo di ogni competizione è la proiezione negativa o positiva dell'uomo politico - e della sua affidabilità - nella mente degli elettori. È la ragione che fa del "killeraggio politico - scrive Manuel Castells (Comunicazione e potere) - l'arma più potente nella politica mediatica". I metodi sono noti. Si mette in dubbio l'integrità dell'avversario, nella vita pubblica e in quella privata. Ricordate che cosa accade a McCain e Kerry? Si ricordano agli elettori, "in modo esplicito o subliminale", gli stereotipi negativi associati alla personalità del politico, per esempio essere nero e musulmano in America. È la lezione che affronta Barack Obama. Si distorcono le dichiarazioni o le posizioni politiche. Si denunciano corruzione, illegalità o condotta immorale nei partiti che sostengono il politico. Naturalmente, le informazioni distruttive si possono raccogliere, se ci sono; distorcerle, se appaiono dubbie o controverse; fabbricarle, se non ci sono. È uno sporco lavoro, che ha creato negli Stati Uniti, dei professionisti. Uno di loro, Stephen Marks, consulente dei repubblicani, ha raccontato in un libro (Confessions of a Political Hitman, Confessioni di un killer politico) il suo modus operandi. È interessante riassumerlo: "Passo I, il killer politico raccoglie il fango. Passo II, il fango viene messo in mano ai sondaggisti che determinano quale parte del fango arreca maggior danno politico. Passo III, i sondaggisti passano i risultati a quelli che si occupano di pubblicità, che passano i due o tre elementi più dannosi su Tv, radio e giornali con l'intento di fare a pezzi l'avversario politico. Il terzo passo è il più notevole. Mi lascia a bocca aperta l'incredibile talento degli addetti ai media... quando tutto è finito, l'avversario ha subito un serio colpo, da cui non riesce più a riprendersi". Qui, quel che conta è la segmentazione del lavoro e soprattutto "l'incredibile talento degli addetti ai media" perché devono essere i più abili e i più convincenti. I media, negli Stati Uniti, non sono a disposizione della politica e per muoverli occorre "provocare fughe di notizie rimanendo al di fuori della mischia", offrire "merce" che regga a una verifica, a un controllo, che sia significativa e in apparenza corretta anche quando è manipolata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia, non esiste questo scarto. Non c'è questa fatica da fare perché non c'è alcuna segmentazione della politica mediatica. Uno stesso soggetto ordina la raccolta del fango, quando non lo costruisce. Dispone, per la bisogna, di risorse finanziarie illimitate; di direzioni e redazioni; di collaboratori e strutture private; di funzionari disinvolti nelle burocrazie della sicurezza, magari di "paesi amici e non alleati". Non ha bisogno di convincere nessuno a pubblicare quella robaccia. Se la pubblica da sé, sui suoi media, e ne dispone la priorità su quelli che influenza per posizione politica. È questa la "meccanica" che abbiano sotto gli occhi e bisogna scorgere - della "macchina" - la spaventosa pericolosità e l'assoluta anomalia che va oltre lo stupefacente e noto conflitto d'interessi. Quel che ci viene svelato in queste ore è un sistema di dominio, una tecnica di intimidazione che mette freddo alle ossa, che minaccia l'indipendenza delle persone, l'autonomia del loro pensiero e delle loro parole. I più onesti, dovunque siano, dovrebbero riconoscerlo: non parliamo più di trasparenza della responsabilità pubblica, di vulnerabilità, di pubblico/privato. Più semplicemente, discutiamo oggi della libertà di chi dissente o di chi si oppone. O di chi potrebbe sentirsi intimidito a dissentire o a opporsi all'Egoarca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/marrazzo-caso/marrazzo-caso/marrazzo-caso.html&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=164705551266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-4749238994880339151?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/4749238994880339151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/la-macchina-del-fango.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/4749238994880339151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/4749238994880339151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/la-macchina-del-fango.html' title='La macchina del fango'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-4723852804558610490</id><published>2009-10-27T17:23:00.015+01:00</published><updated>2009-10-27T17:23:42.001+01:00</updated><title type='text'>L’UNIONE EUROPEA DA PROVA DI GRANDE MACHIAVELLISMO</title><content type='html'>- di Karl Müller -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena un anno e mezzo fa, nel maggio 2008, il 55% dei votanti irlandesi diceva no al Trattato di Lisbona. Il 2 ottobre 2009 erano solo il 35%, sebbene il Trattato sia lo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una cosa simile è possibile grazie ai metodi dell’UE. Ed è alquanto inquietante, poiché questi metodi han raggiunto alto livello di machiavellismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo spezzato le gambe agli Irlandesi. Sappiamo bene che sono loro ad aver sofferto maggiormente della politica finanziaria dell’UE, ma se ne sa molto meno del fatto che l’UE se l'è presa duramente con l’identità religiosa di questo popolo. Così duramente, che all’inizio del giugno 2009, molti mesi prima del referendum, il Frankfurter Allgemeine Zeitung, parlando della campagna contro la Chiesa cattolica d’Irlanda, in un articolo intitolato “L’Irlanda dubita di sé stessa”, giungeva a questa conclusione: “Secondo i sondaggi d’opinione irlandesi, questa volta il sì al Trattato di Lisbona sarà maggioritario”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naomi Klein ha chiamato la strategia usata verso l’Irlanda “strategia dello choc” e ha scritto un importante libro in proposito [1]. Si tratta di una politica di forza che, servendosi di metodi brutali, mette la popolazione di un paese in uno stato di choc paralizzante e usa questa paralisi per imporre una politica contraria agli interessi del popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora, il presidente della Repubblica Ceca Václav Klaus è al centro del mirino. All’inizio del dicembre 2008, si è potuto rendere conto del modo in cui l’UE tratta chi non vuole sottomettersi ai diktat di Berlino, Parigi, Londra e Bruxelles. Un gruppo di deputati del Parlamento europeo è andato a trovarlo e l’ha obbligato a pubblicare, dopo l’incontro, il verbale dei loro incontri [2]. Vi si leggono chiaramente le idee del parlamentare Daniel Cohn-Bendit: “Il suo parere sul Trattato di Lisbona non mi interessa. Dovrà ratificarlo. Inoltre, voglio che mi spieghi il grado di amicizia che la lega al Signor Ganley [capo del partito irlandese Libertas, la cui campagna ha contribuito in maniera notevole al successo del no al referendum del maggio 2008]. Come può incontrare un uomo di cui non si conoscono i finanziatori? Vista la vostra funzione, non deve rincontrarlo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente ceco ha reagito in un modo abbastanza comprensibile: “Da sei anni [da quando è presidente], nessuno mi ha mai parlato con questo tono. Non siamo sulle barricate di Parigi. Credevo che tra di noi non si usassero più questi metodi da 19 anni. Vedo che mi sono sbagliato. Non avevo vissuto niente del genere da 19 anni. Credevo che tutto questo appartenesse al passato, che vivessimo in una democrazia, ma l'UE funziona proprio come una post-democrazia. Avete parlato di valori europei. Questi sono innanzitutto la libertà e la democrazia ed è a questo valori che sono maggiormente attaccati i cittadini dell'UE, ma oggi essi spariscono pian piano”.&lt;br /&gt;Ecco il punto di vista ufficiale: il presidente dell'UE Reinfeldt prima dell'incontro con il primo ministro ceco Fischer a Bruxelles, ha dichiarato: “Nel conflitto riguardante la ratificazione del Trattato di Lisbona, l'Unione europea non vuole esercitare pressioni sulla Repubblica Ceca. Dobbiamo rispettare il processo di ratificazione in questo paese”. (Deutschlandfunk, 7 ottobre).&lt;br /&gt;Anche il Neue Zürcher Zeitung – pur non essendo la Svizzera membro dell'UE – scriveva, il 6 ottobre: “L'ultimo atto della tragedia ceca sul Trattato di Lisbona con Václav Klaus nel ruolo principale, finirà presto. Se il presidente non vuole piegarsi, la cosa più logica sarebbero le sue dimissioni”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È facile capire cosa l'aspetta. Nel frattempo, ci si chiede già chi dovrebbe occupare il nuovo posto di presidente dell'UE. Molti parlano dell'ex primo ministro britannico Tony Blair. Bene, bisogna sapere che Blair è un bugiardo e un criminale di guerra che ha perso la stima di tutto il pianeta. Se questa proposta è seria – e ci sono varie ragioni per crederlo – questo vuol forse dire che l'UE non prende affatto in considerazione l'opinione mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questo può anche voler dire che coloro che tirano i fili nell'UE non vogliono che quest'ultima sia capace d'agire e preferiscono un insieme di Stati paralizzati e impotenti, Stati che devono essere tenuti al guinzaglio da un paio di Stati, nell'interesse di grandi potenze nazionali e diretti dall'alta finanza: primi fra tutti, la Francia di Sarkozy e la Germania di Merkel. Bisogna prendere sul serio le nuove maggioranze del Consiglio formatesi in base al Trattato di Lisbona e l'avvertimento lanciato dal ministro lussemburghese degli Affari esteri Jean Asselborn all'inizio dello scorso maggio: “L'UE è cambiata: è sottomessa alla volontà di un direttorio di grandi e di qualche loro vassallo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da molto tempo, la Germania, la Francia (e la Gran Bretagna) conducono una politica di grandi potenze, servendosi dell'UE per raggiungere i propri scopi: in particolar modo, la Germania in Europa dell'Est e del Sud-Est, la Francia nello spazio mediterraneo. Quanto alla Gran Bretagna, essa continua la politica di ex potenza coloniale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Trattato di Lisbona è un trattato leonino per gli altri paesi europei. Non vale la pena aderire all'UE e quelli che sono obbligati a farlo, potrebbero chiedersi se non dovrebbero uscirne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://www.mondialisation.ca/index.php?context=va&amp;aid;=15779&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MARINA&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=164738286266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-4723852804558610490?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/4723852804558610490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/lunione-europea-da-prova-di-grande.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' 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CONTRATTO DEI METALMECCANICI</title><content type='html'>Con l’accordo separato di ottobre fra i sindacati [ormai definibili a pieno titolo “gialli”] Fim-Cisl e Uilm-Uil e la Federmeccanica per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, l’attacco ai diritti e al potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti si precisa in termini di “profondità” e di gravità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione, è meglio precisare subito, non riguarderà soltanto i lavoratori del settore metalmeccanico, il loro contratto, i loro diritti e le loro prospettive di tutela sul posto di lavoro, ma nel prossimo futuro riguarderà direttamente anche tutti gli altri lavoratori dipendenti, perché è chiaro che il Ccnl dei metalmeccanici funge da banco di prova per far pagare interamente il conto della crisi e il costo della cassa integrazione guadagni, non certo alla Grande Finanza e all’Industria Decotta – che hanno pesanti responsabilità in ordine alla crisi italiana –, ma ai già miseri e fiscalmente tartassati redditi da lavoro dipendente e rappresenterà una tappa importante, decisiva per giungere, alla fine della fiera, ad avere campo libero in materia di licenziamenti e di eventuali, nuove assunzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anzi, dopo le ondate di disoccupazione che è ragionevole aspettarsi anche nel 2010 – primo anno di vigenza di tale contratto – eventuali assunzioni, o riassunzioni, potranno avvenire a condizioni decisamente favorevoli per il Capitale e punitive per il Lavoro, consentendo una piena “ristrutturazione” di ciò che rimarrà in piedi del sistema produttivo italiano, ri-mercificando pienamente il lavoro senza più difese e procedendo sulla via della modificazione dell’ordine sociale, nel senso di una “brasilianizzazione” a piè sospinto della società italiana con la concentrazione di ricchezza, potere e “prestigio sociale” [i classici, maxweberiani differenziali di classe] interamente nelle mani di pochi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assieme ad una parte economica miserrima, che determinerà per i prossimi tre anni peggioramenti significativi nelle condizioni di vita materiali di tutti i lavoratori metalmeccanici, i sindacati “gialli” firmatari hanno permesso l’applicazione di una subdola tecnica dilatoria, grazie alla quale le tranches maggiori di aumento scatteranno a partire dal 2011 ed hanno sottoscritto l’introduzione e l’attivazione del così detto “Ente bilaterale”, o meglio dell’Organismo bilaterale nazionale per il settore metalmeccanico e della installazione d’impianti, finanziato sostanzialmente dai contributi [in parte consistente dei lavoratori] stabiliti dallo stesso Ccnl.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entrando brevemente e da non “esperti” nel merito della parte economica, si nota che l’aumento medio – per la 5a categoria – è di 110 euro lordi, di cui soltanto 28 euro lordi corrisposti per il 2010 [a far data dal primo gennaio], mentre al primo gennaio 2011 arriveranno 40 euro e il primo gennaio 2012 42 euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se pensiamo che una buona parte del milione e mezzo di lavoratori metalmeccanici è inquadrata in 3a categoria, per moltissimi gli aumenti lordi saranno ancora inferiori, rasentando cifre insignificanti, inferiori persino a quelle della social card tremontiana: 24,15 euro con la prima tranche, 34,50 con la seconda e 36,23 con l’ultima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una sorte migliore non avranno coloro che sono inquadrati nella 7a categoria, poiché del lordo totale pari a 144,38 euro per il prossimo triennio, nel 2010 vedranno soltanto 36,75 euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l’accordo separato per il Ccnl metalmeccanico si costituisce altresì un Fondo di sostegno al reddito ad adesione volontaria, che dovrebbe essere impiegato a favore di quei lavoratori che subiscono riduzioni di reddito per periodi prolungati, al quale oltre alle imprese contribuiranno con un euro mensile di prelievo [versamento a gennaio 2013] i lavoratori che vi avranno aderito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sullo sfondo si staglia l’ombra della [mitica] contrattazione di secondo livello, probabile ultima spiaggia per integrare con qualche spicciolo questo possibile, futuro e pessimo Ccnl, pensato per affossare più che sostenere il “potere d’acquisto” dei metalmeccanici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ipocritamente, nel testo dell’accordo-truffa si pone l’accento sugli agognati Premi di risultato e sui “sistemi incentivanti”, opportunamente defiscalizzati [ad evidente vantaggio del Capitale], perché in realtà si vuole favorire l’estensione delle voci variabili stipendiali, in progressiva sostituzione delle componenti fisse della retribuzione che sole possono garantire al lavoratore dipendente un reddito non soggetto ad incertezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nocciolo della questione – vista in prospettiva – è che si vuole “scardinare” la contrattazione di primo livello, fingendo di esaltare il merito, la produttività, l’introduzione generalizzata di sistemi incentivanti con la contrattazione aziendale, ma puntando subdolamente al terzo livello di contrattazione, quello che maggiormente esalta il potere e la forza del Capitale davanti al Lavoro, e che “lascia solo” il lavoratore, ormai atomizzato, nella condizione di in-dividuo con poca o nessuna tutela effettiva, davanti alla parte più forte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I prossimi tre anni saranno dunque anni molto duri, e questo anche per gli stessi iscritti ai sindacati “gialli” firmatari, la Fim-Cisl e la Uilm-Uil.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la cosa che risulta evidente a tutti coloro che sono in buona fede, è che questo accordo è stato fatto senza la Fiom-Cgil, presente alle trattative soltanto con un osservatore, e, di fatto, è stato siglato dalle “parti sociali” in perfetta concordia, contro il sindacato più rappresentativo dei lavoratori del settore, con il placet del governo Berlusconi e con il silenzio compiacente del cartello elettorale del Pd.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si trattasse soltanto di manovre per emarginare la Cgil ed in particolare la Fiom al suo interno, visti come avversari “politici” per la supremazia nel mondo del lavoro dipendente, la cosa sarebbe forse un po’ meno grave di quanto è in realtà, perché il vero scopo è quello di emarginare i lavoratori tutti, di ridurli a merce “muta”, di impedire che possano partecipare alle decisioni che riguardano il loro futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non a caso i vertici di Fim-Cisl e Uilm-Uil – gli auxiliares di Confindustria e quinta colonna in questo decisivo attacco al lavoro dipendente – faranno di tutto pur di impedire di far votare l’accordo a tutti i metalmeccanici, come dovrebbe essere e prescindendo dal fatto che siano iscritti o meno ad un sindacato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è stato fatto notare, da chi ha competenza in queste materie ed esperienza in campo sindacale, che il quadro generale dell’offensiva contro il lavoro dipendente [e gli stessi lavoratori] deve essere ricostruito “mettendo insieme”, come si fa con le tessere sparse di un mosaico da ricomporre, la legge finanziaria del governo, il libro verde di Sacconi, i protocolli di intesa fra i governi e le parti sociali [dal Protocollo sulla politica dei redditi e dell’occupazione, sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produttivo e siglato dalle parti sociali nel lontano mese di luglio del 1993 all’Accordo Interconfederale del 15 di aprile 2009] fino ad arrivare al livello contrattuale, livello in cui l’attacco al lavoro si concretizza e si precisa nelle parti economica e normativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questo attacco, partito con la così detta “marcia dei quarantamila” quadri e impiegati della FIAT il 14 di ottobre del lontano 1980, guidata da Luigi Arisio e promossa dalla storica azienda, continuato con il blitz contro la scala mobile e l’adeguamento automatico delle retribuzioni all’inflazione nel giorno di San Valentino, il 14 febbraio del 1984 – in un processo ormai storico che ha determinato la “rotta di classe” della classe operaia, salariata e proletaria e che è giunto quasi a compimento – oggi è rivolto con decisione, approfittando della crisi sistemica, contro il livello contrattuale nazionale ed ancora una volta, nell’affondo finale e conclusivo, in primo luogo contro i diritti dei lavoratori metalmeccanici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa grave è che tale processo di ri-mercificazione del lavoro e di ri-plebeizzazione dei lavoratori ha trovato una sponda utile in un certo sindacalismo, pur minoritario, che assieme ai diritti dei lavoratori, alla così detta democrazia sindacale [per altro già di per sé insufficiente], sta vendendo, come si faceva nel mondo ellenistico-romano della “villa” con gli schiavi, le persone, le loro famiglie e il loro futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evidentemente questo frammento di sindacato [CISL e UIL], prono davanti ai voleri della Grande Finanza &amp; Industria Decotta e della politica italiana sistemica che funge da supporto a tali interessi, sta cercando con ogni mezzo e a qualsiasi prezzo di sopravvivere alla “onda d’urto” della distruzione creatrice, scatenata dalla “tempesta perfetta” della crisi finanziaria globale, ed anzi di trarne vantaggio – quale centro di potere autoreferenziale e co-gestore degli “Enti bilaterali” – proponendosi come docile strumento al servizio dei soliti “poteri forti”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraverso l’escamotage degli “Enti bilaterali” si decideranno in futuro assunzioni e licenziamenti, si farà formazione, si “flessibilizzerà” ulteriormente il lavoro e si aumenterà la dipendenza dei lavoratori dalle direzioni aziendali, diminuendo le tutele legali e rendendo il lavoro dipendente in modo sempre più pieno ed evidente una merce, mentre invece è parte, inscindibile dal tutto, dell’esperienza esistenziale delle persone e un loro carattere “istitutivo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è bastato, dunque, lo scudo fiscale concesso quale regalo e premio alla grande evasione, dalla mafia agli speculatori finanziari, da una certa Confindustria ai trafficanti di droga che muovono centinaia di milioni di euro … la distruzione creatice innescata dalla crisi prevede anche l’attacco al lavoro dipendente e, in ultima analisi, all’Etica stessa, se si concepisce l’Etica come Logos, cioè come razionalità ed equilibrata distribuzione della ricchezza e del potere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riflettano su questo brutto e insidioso accordo, dunque, tutti i lavoratori, siamo essi impiegati o operai, iscritti alla Fiom o non iscritti, aderenti ai sindacati “che hanno tradito” o non aderenti, perché il momento storico è grave e solenne, e fra tre anni – alla scadenza del contratto dei metalmeccanici in via di rinnovo – niente sarà più come prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://anchesetuttinoino.splinder.com/post/21542808/ATTACCO+AL+LAVORO%3A+IL+NUOVO+CO&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=164742111266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-8852912250801359856?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/8852912250801359856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/attacco-al-lavoro-il-nuovo-contratto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/8852912250801359856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/8852912250801359856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/attacco-al-lavoro-il-nuovo-contratto.html' title='ATTACCO AL LAVORO: IL NUOVO CONTRATTO DEI METALMECCANICI'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-2593142682787254164</id><published>2009-10-27T17:23:00.011+01:00</published><updated>2009-10-27T17:23:40.855+01:00</updated><title type='text'>Radio Padania, "I trans sono cessi immondi, aborti della natura"</title><content type='html'>Ecco, se  quei leader di sinistra cui capitasse di provare certe   attrazioni  sessuali  reagissero,  una volta sgamati,  con un &lt;b&gt;orgoglioso "Sì, mi piacciono i trans. E allora?",  &lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/marrazzo-spiato/interrogatori/interrogatori.html"&gt;invece di  ripiegare&lt;/a&gt;&lt;b&gt; su di un  codardo "E’ una mia debolezza privata"&lt;/b&gt;, espressione umanamente comprensibile, ma inaccettabile, per il detestabile non-detto che essa  si porta dietro,  se a  pronunciarla è  chi si è addossato l’onere di trasformare in meglio la società ("debolezza", a differenza di "gusto",  indica uno  strappo alla norma -  ovvero &lt;b&gt;i trans come  anormali, freak che vivono  nell’ombra&lt;/b&gt; e che nell’ombra é giusto che rimangano, e comunque nell’ombra immediatamente ricacciati   da &lt;b&gt;uomini dal portafogli forse troppo carico per poter essere uomini davvero&lt;/b&gt;), se la sinistra,  insomma,  ribaltasse la prospettiva  e decidesse di farsi finalmente carico delle istanze della comunità transgender, cominciando magari col rivendicare una maggior  &lt;b&gt;pulizia di linguaggio &lt;/b&gt;( con  troppa disinvoltura si tende ad esempio a  parlare di "trans" come se il termine fosse da sé sinonimo di  "trans che si prostituiscono"), allora, forse, si starebbe già facendo qualcosa per contrastare quelle &lt;b&gt;pulsioni (esse sì anormali) che periodicamente riemergono, forti di un senso di impunità generale&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come testimonia questa &lt;b&gt;telefonata giunta a Radio Padania&lt;/b&gt;,  durante la quale i&lt;b&gt; trans vengono definiti "cessi immondi",    "aborti della natura"&lt;/b&gt;,  senza che la conduttrice in studio (e &lt;a href="http://danielesensi.blogspot.com/2009/08/accoltellarli-e-troppo-pero-ai-gay-due.html"&gt;non è la prima volta che succede&lt;/a&gt;) ritenga opportuno interrompere il collegamento, o almeno prendere le distanze, obiettare, censurare. Nemmeno quando dall’altra parte del telefono vengono invocate, per i migranti, le  &lt;b&gt;"espulsioni  di massa, come in Germania"&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;&lt;b&gt;Clicca per ascoltare un estratto di Radio Padania &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=k_jXOWjh97A"&gt;Radio Padania, "I trans sono cessi immondi ed aborti della natura"&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://danielesensi.blogspot.com/2009/10/radio-padania-i-trans-sono-cessi.html&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=164818261266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-2593142682787254164?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/2593142682787254164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/radio-padania-trans-sono-cessi-immondi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/2593142682787254164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/2593142682787254164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/radio-padania-trans-sono-cessi-immondi.html' title='Radio Padania, &amp;quot;I trans sono cessi immondi, aborti della natura&amp;quot;'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-5594018981559598426</id><published>2009-10-27T17:23:00.009+01:00</published><updated>2009-10-27T17:23:40.378+01:00</updated><title type='text'>Marrazzo e Berlusconi, dimissioni subito</title><content type='html'>- di Giuseppe Giulietti -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo amici di Piero Marrazzo, lo conosciamo da anni e lo abbiamo stimato e lo stimiamo per le campagne civili delle quali è stato protagonista, da giornalista e da amministratore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non abbiamo dunque alcun rancore pregresso e non parteciperemo del livore postumo, sport tanto amato dal centro sinistra nelle sue diverse famiglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio per queste ragioni avremmo preferito che Marrazzo si dimettesse subito, confessasse l'accaduto, sgomberasse il campo da ogni ambiguità per poter affrontare le altre ambiguità che circondano questa storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l'ennesima volta il centro sinistra si è fatto prendere in castagna e non ha saputo reagire alla sconcia offensiva scatenata da Gasparri e camerati vari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli inventori dei doli e dei lodi invocano la fustigazione di Marrazzo, dopo aver plaudito ai silenzi del capo, alle bugie nei tribunali e nelle aule parlamentari, alle minacce contro gli istituti di garanzia, alle condanne per corruzione dei più stretti collaboratori del presidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marrazzo si deve dimettere, non abbiamo dubbio, ma vogliamo almeno chiedere le dimissioni di Berlusconi, oppure non si può?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marrazzo doveva denunciare il tenativo di ricatto, anche su questo non possono esserci dubbi e incertezze, ma chi sono questi 4 carabinieri definiti mele marce dai loro superiori? Chi li ha coperti? Perchè la onorevole Mussolini dichiara che di questi ricatti si sentiva parlare da anni? Siamo proprio sicuri che tra i carabinieri arrestati non ci siano persone premiate per la loro attività professionale proprio dai superiori?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sarà qualche giornalista che oltre a dedicarsi, giustamente e legittimamente, alle biografie delle varie Natalina e Paloma, voglia anche scavare nelle biografie dei quattro carabinieri indicati come una sorta di nuova banda della Magliana?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere vogliamo rivolgere un cortese cenno di plauso ai tg del polo Raiset che, per una volta a reti unificate, hanno dato grande risalto alle vicende private di un politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di Marrazzo ora sappiamo tutto. Una bella svolta rispetto al passato, quando il direttore del tg1 e i suoi fratelli, con aria sdegnata e schifata, ebbero a spiegare che un giornale serio non può certo abbandonarsi al gossip, al pettegolezzo, alla spazzatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così non è stato per il governatore del Lazio, così è stato invece per l'inchiesta di Bari e per i festini di Palazzo Grazioni e di villa Certosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non abbiamo dubbio alcuno che, dopo la svolta di questi giorni, tutti i tg del polo Raiset non avranno più remore, tratteranno i politici nello stesso modo, non guarderanno in faccia a nessuno, neppure al Presidente del Consiglio che pure è il loro editore di riferimento, o no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://temi.repubblica.it/micromega-online/marrazzo-e-berlusconi-dimissioni-subito/&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=164700381266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-5594018981559598426?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/5594018981559598426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/marrazzo-e-berlusconi-dimissioni-subito.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/5594018981559598426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/5594018981559598426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/marrazzo-e-berlusconi-dimissioni-subito.html' title='Marrazzo e Berlusconi, dimissioni subito'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-9216927253365443805</id><published>2009-10-27T17:23:00.007+01:00</published><updated>2009-10-27T17:23:39.776+01:00</updated><title type='text'>LA FABBRICA DEL MONDO: LO SFRUTTAMENTO IN CINA</title><content type='html'>- di Romina Arena - &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il miracolo economico cinese ha reso il Paese una pestifera fabbrica mondiale in cui al progresso sfrenato si mischiano le condizioni disumane del lavoratori che quello sviluppo hanno contribuito a forgiare senza trarne in cambio altro che sfruttamento e povertà. Un breve viaggio in questa miseria vuole tentare di fare luce sulle miserevoli condizioni dei lavoratori in questo pezzo di Asia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La corsa al capitalismo sfrenato, la crescita economica pachidermica, l’invasione dei mercati con merci di scarsa qualità, nocive per la salute dell’uomo, l’impoverimento dell’ambiente e l’alto tasso di inquinamento sono il prezzo da pagare per diventare grandi. Ma il conto, come sempre nella storia, non lo paga chi ordina dal menù, ma chi serve al tavolo: i lavoratori, le donne, gli uomini ed i bambini che sulla loro pelle vivono una quotidiana violazione dei diritti umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è quanto accade nella Cina del miracolo economico.&lt;br /&gt;La coscienza civile si indigna, ma le istituzioni, i grossi circoli economici e le multinazionali tacciono.&lt;br /&gt;La Cina muove miliardi, perché infastidirla più del dovuto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le dichiarazioni ufficiali in merito alla violazione dei diritti umani non vanno oltre un registro diplomaticamente sostenibile, fatto di “si esprime la preoccupazione”, “dura condanna”, senza che a questo segua nulla di concreto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo i fatti di Piazza Tienanmen, nel 1989, gli Stati membri dell’Unione imposero sanzioni pesanti sugli aiuti ed il commercio e la sospensione delle relazioni diplomatiche con Pechino. Furono così sospesi i nuovi progetti di aiuto e bandita la vendita delle armi. Ma la cosa durò poco essendo quasi immediatamente ripreso un graduale aumento dell’assistenza allo sviluppo, mentre le repressioni dei dissidenti aumentarono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra che le sanzioni siano state prese più che altro per dimostrare all’opinione pubblica che l’Unione europea non stava a guardare e volendo fare credere di assumere delle posizioni in merito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si è infatti mai fatto riferimento al ricorso a misure negative, come un embargo commerciale; oppure a misure economiche restrittive, a sanzioni diplomatiche, né si rinnovò il supporto alla risoluzione della Commissione Onu sui diritti umani che condannava la Cina e che fino al 1989 era invece stata sottoscritta congiuntamente da tutti gli Stati membri. Le opportunità di commercio ed investimenti intraviste dagli Stati membri nell’economia cinese in rapida espansione richiedeva la necessità di chiudere un occhio sui diritti umani, assumendo le ragioni del mercato e dell’interesse affaristico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo caso, chiudere un occhio significa guardare più al business che alla vita dei cinesi dietro la quale esiste una miseria che si schianta contro il luccichio del progresso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2001 Kiu Jingmin, vicepresidente del comitato promotore delle Olimpiadi di Pechino 2008, affermò che portare i Giochi in Cina avrebbe significato aiutare lo sviluppo dei diritti umani. Ormai lontani da quell’evento, il risultato è una macchina pantagruelica che ha fagocitato forza lavoro sfruttata e sottopagata, priva dei più elementari dei diritti. Amnesty International chiama “sottoclasse urbana”, la manodopera costituita da milioni di migranti che dalle campagne si spostano nelle città in cerca di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse sarebbe più corretto chiamarla “sottoclasse urbanizzata”, ma questo non cambia il fatto che siano esclusa da qualsiasi forma di servizio sanitario ed educativo statale, costretti a vivere in condizioni disumane e lavorare sotto il più agghiacciante degli sfruttamenti, senza nessuna copertura sindacale dal momento che l’unico sindacato presente sta dalla parte dei padroni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi si sposta dalla campagna alla città per lavoro è considerato residente temporale: uno status da ottenere attraverso una procedura burocratica estremamente complessa (sistema dello hukou). Se si pensa che gran parte della popolazione rurale cinese sia analfabeta questo complica ancora di più le cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli strumenti nelle mani dei datori di lavoro sono molteplici e sapientemente mescolati formano un cappio ben stretto intorno al collo dei lavoratori. Chi manifesta l’intenzione di licenziarsi rischia di vedere decurtato il proprio stipendio di circa 3 mensilità; in vista del Capodanno le paghe vengono congelate così da costringere i lavoratori a rientrare subito sul posto di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così mentre in occidente dalle vetrine spuntano invitanti un paio di Timberland che costano 150 euro, in Cina un ragazzino di 14 anni guadagna 45 centesimi per cucirle, lavorando 16 ore al giorno, senza assicurazioni sanitarie, rischiando la salute per i prodotti altamente tossici utilizzati senza alcuna forma di protezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio il caso Timberland, in qualche modo, ha permesso di aprire uno spiraglio nel vaso di pandora che è il sistema lavorativo cinese. Gli operai hanno parlato, hanno denunciato la Kingmaker footwear, un’azienda subappaltata che ha come unico committente la Timberland. Ha 4.700 dipendenti di cui l’80% donne e poi anche ragazzini tra i 14 ed i 15 anni. In fabbrica si entra alle 7:30 e si esce alle 21:00; due pause per pranzo e cena e straordinari obbligatori anche dopo l’orario ufficiale di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;China Labor watch, un’associazione umanitaria, ha raccolto le testimonianze degli abusi e delle torture subite tra le mura di quell’azienda che lavora su licenza per il più prestigioso marchio americano che nel 2004 la rivista Fortune incoronò come migliore azienda dell’anno per le relazioni umane. I lavoratori denunciano orari di lavoro massacranti che aumentano in determinati periodi dell’anno in corrispondenza con l’aumento degli ordini; puntano il dito contro una paga mensile di 757 yuan, pari a circa 75 euro, il 44% della quale viene detratto per pagare vitto ed alloggio (camerate in cui si stipano 16 persone su brande di metallo e mense che servono cibo avariato). Una mensilità viene sempre trattenuta a mo di caparra per vincolare l’operaio al posto di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Timberland si scusa, assicura, attraverso il suo direttore per le relazioni esterne, Robin Giampa, che le responsabilità verranno accertate e che i problemi relativi alle condizioni di lavoro “verranno risolti”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peccato che sia stata necessaria l’esasperazione e la disperazione degli operai a fare venire fuori il marcio dall’azienda e non i sopralluoghi che la Timberland, due volte l’anno, conduce sulle fabbriche cinesi che lavorano per suo conto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Timberland, però, non è l’unica a rimestare nel torbido. Anche la Puma, con le sue scarpe da 178 euro, non scherza anche se un lavoratore cinese, pensate, per la loro produzione guadagna ben 90 centesimi di dollaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il colosso tedesco ha la propria fabbrica per procura, la Pou Yuen, nel Guandong, cuore pulsante della fabbrica mondiale, con 30000 dipendenti che lavorano dalle 7 del mattino alle 23, senza protezione, soprattutto quelli destinati al reparto confezione, dove si incollano le scarpe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In occidente, ma facciamo l’esempio dell’Italia, troviamo molto convenienti quei prodotti che si vendono nei negozi cinesi che hanno ormai monopolizzato il mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci sfiora neanche l’idea di cosa possa esistere dietro quello che non additiamo falsamente come un affarone, perché in Cina lo sfruttamento non porta solo il nome del grosso brand.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste lo squallore di piccoli padroni senza scrupoli, che lavorano in proprio, sfruttando manodopera minorile; ragazzini tra i 12 ed i 13 anni affetti da herpes per l’inquinamento da coloranti industriali, con problemi alla vista per le ore passate a fissare gli aghi che cuciono i vestiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già, i bambini. Dovrebbero giocare, andare a scuola, divertirsi e crescere sereni. Tutti i bambini? In teoria si, ma in pratica questo è un privilegio che pare spettare solo ai grassi e fortunati bambini occidentali, mentre gli altri schiattano dentro le fabbriche. Quelle appaltate dalla Disney, per esempio, come la Yiuwah, che serve anche Coca-Cola e Ma Sha, per la grande distribuzione in tutti gli Stati Uniti, il Canada, la Germania, il Belgio, l’Australia, il Giappone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Yiuwah viola sistematicamente i diritti dei lavoratori spesso minorenni se non addirittura bambini, costretti a lavorare, per lo più senza un regolare contratto, in ambienti insalubri per 0,71 centesimi di dollaro l’ora ed alle donne sono negate le aspettative per la maternità. Questo è quello che emerge dal rapporto condotto da Clw nell’aprile di quest’anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il progresso si ciba della disperazione. Per una famiglia della Cina rurale, con uno stipendio annuo fissato intorno ai 200 euro, mandare il proprio figlio in fabbrica è il modo più logico per sopravvivere. Per le ragazzine, nel Guandong esiste anche un’altra alternativa: la prostituzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non era esattamente questo che ci si aspettava dallo sviluppo quando Roosevelt parlò di quelle libertà tra cui spiccava anche quella dal bisogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Terranauta&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=164742896266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-9216927253365443805?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/9216927253365443805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/la-fabbrica-del-mondo-lo-sfruttamento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/9216927253365443805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/9216927253365443805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/la-fabbrica-del-mondo-lo-sfruttamento.html' title='LA FABBRICA DEL MONDO: LO SFRUTTAMENTO IN CINA'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-5393114952253857836</id><published>2009-10-27T17:23:00.005+01:00</published><updated>2009-10-27T17:23:39.035+01:00</updated><title type='text'>C'era una volta l'intercettazione</title><content type='html'>- di  Marco Travaglio -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; Pubblico la mia prefazione al libro di Antonio Ingroia "C'era una volta l'intercettazione. La giustizia e le bufale della politica" di Antonio Ingroia (Stampa Alternativa, 2009).&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se cercavate un trattato giuridico sulle intercettazioni telefoniche e ambientali e sulle norme che le regolano e le regoleranno, lardellato di commi e codicilli, avete sbagliato libro: affrettatevi a restituirlo al libraio e chiedete il rimborso. Se invece cercavate uno strumento divulgativo per capirci qualcosa nella giungla dei luoghi comuni, delle frasi fatte, delle bugie che inondano giornali e televisioni sull’ultima (ma solo in ordine di tempo) legge-vergogna del regime berlusconiano (ma, come purtroppo vedremo, non solo berlusconiano), avete fatto la scelta giusta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Malgrado sia un magistrato, Antonio Ingroia scrive in italiano comprensibile anche ai non addetti ai lavori. E lo dimostra in questo pamphlet agile e spigliato, a tratti ironico, colto ma mai supponente. C’era una volta l’intercettazione è molto più di un bignami divulgativo sul tema. È anche, anzi soprattutto, un prezioso trattatello sull’uso politico della menzogna e sull’ansia disperata d’impunità della nostra classe politica, o meglio della nostra classe dirigente. Che è la più compromessa e infetta del mondo libero, o semilibero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un marziano che si ritrovasse catapultato all’improvviso nelle aule e nei corridoi dei nostri palazzi del potere, a furia di sentire gli inquilini parlare con terrore di intercettazioni e progettare come abrogarle, si farebbe l’idea di essere capitato in una succursale della Banda Bassotti. Nei Paesi normali sono i criminali a essere ossessionati dal timore di venire intercettati e a predisporre tutti gli accorgimenti possibili per comunicare lontano da orecchi indiscreti. In Italia sono politici, amministratori, finanzieri, banchieri, imprenditori, top manager, alti ufficiali delle forze dell’ordine e dei servizi di sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle tre parti del libro, Antonio Ingroia, già allievo prediletto di Paolo Borsellino, procuratore aggiunto alla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, pubblico ministero in alcuni fra i principali processi di mafia-politica-economia, traccia una storia delle intercettazioni telefoniche in Italia, confuta le più diffuse menzogne in materia e spiega punto per punto il disegno di legge Alfano che sta per essere approvato dal Parlamento dopo varie correzioni e ritocchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricorda come anche il famoso maxiprocesso a Cosa Nostra, cioè il capolavoro del pool antimafia di Falcone, Borsellino &amp; C., nato dalla collaborazione di Tommaso Buscetta con la giustizia, ebbe origine proprio da un’intercettazione. Rammenta che le prime notizie sugli autori della strage di Capaci emersero da un’altra intercettazione (quella dell’“attentatuni”). Spiega come la secolare impunità della mafia, nella lunga stagione delle assoluzioni per insufficienza di prove, non fu dovuta soltanto alle connivenze e alle collusioni di vasti settori delle forze dell’ordine e della magistratura, oltreché della politica e della “società civile”, ma anche all’impossibilità di penetrare in quell’associazione segreta ascoltandone le “voci di dentro”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non a caso le prime condanne di Mafiopoli, dopo anni di assoluzioni-scandalo, arrivarono non appena si riuscì a rompere quel silenzio secolare e ad ascoltare quelle “voci”: voci volontarie, grazie ai pentiti, e voci involontarie, grazie alle intercettazioni telefoniche e ambientali. Intanto, nei processi di Tangentopoli, testimoni e imputati rei confessi aiutavano inquirenti e cittadini a penetrare un’altra forma di criminalità organizzata: il sistema paramafioso della corruzione e della concussione ambientale. Così, nel giro di pochi anni, da Milano a Palermo si cominciò finalmente a illuminare il lato osceno del potere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così, appena riavutasi dallo choc, la classe dirigente e i suoi pennivendoli da riporto cominciarono sistematicamente ad aggredire gli strumenti che avevano consentito quella luminosa stagione di legalità e verità: i pentiti e i testimoni (chi non ricorda la vergognosa campagna contro Stefania Ariosto?), preparando la strada alla loro abolizione per legge in tre mosse: la controriforma dell’articolo 513 del Codice di procedura penale, la legge costituzionale del “giusto processo” e infine la norma che ha cancellato quasi tutti gli incentivi che fino a quel momento avevano indotto tanti mafiosi a saltare il fosso e a collaborare con la giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quel punto, però, i magistrati riuscirono ancora ad ascoltare le “voci di dentro” grazie alle intercettazioni telefoniche, estese ai reati finanziari da una legge imposta dall’Europa nel 2005. E seguitarono a smascherare scandali di ogni genere, che trascinarono alla sbarra politici, banchieri, finanzieri, imprenditori, la security della Telecom e l’intero vertice della polizia, dei servizi segreti e del Ros dei carabinieri. Troppe verità scomode perché il sistema le potesse sopportare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Liquidati pentiti e testimoni, restava dunque un solo tallone d’Achille sul corpo invulnerabile del potere, una sola finestra socchiusa in tutto il palazzo: le intercettazioni. Infatti, dopo la guerra mediatico-politica ai pentiti e ai testimoni, ecco l’ultima campagna per delegittimare le intercettazioni e spalancare le porte a una legge che le depotenzi o le smantelli tout court. Missione alla quale si sono molto applicati gli ultimi due cosiddetti ministri della Giustizia, Clemente Mastella e Angelino Alfano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge Mastella, approvata dalla Camera unanime nel 2007 ai tempi del centrosinistra anche con i voti del centrodestra, si occupava soprattutto di abolire la cronaca giudiziaria, con pesanti sanzioni ai giornalisti (e agli editori) che osassero raccontare ancora quel che emergeva non soltanto dalle intercettazioni, ma anche dagli altri atti d’inchiesta (il silenzio stampa sulle inchieste giudiziarie affratella il centrodestra e il centrosinistra: non solo i “berluscones”, ma anche Walter Veltroni, si presentarono nell’ultima campagna elettorale del 2008 predicando il black out assoluto su intercettazioni e atti d’indagine).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge Alfano invece taglia la testa al toro e risolve il problema alla radice: non si faranno più intercettazioni, dunque i giornalisti non avranno più telefonate né inchieste da raccontare. Per intercettare qualcuno, il giudice avrà bisogno non più di gravi “indizi di reato” (il tale delitto è stato commesso), ma di gravi o evidenti “indizi di colpevolezza” (a commettere quel delitto è stato il tale). Cioè: se oggi, per scoprire il colpevole, si può intercettare, in futuro si potrà intercettare soltanto se e quando si sarà scoperto il colpevole. Un ribaltamento logico-giuridico che, secondo Cordero, “offre materia d’interessante analisi clinica”. In effetti, all’apparenza, il disegno di legge parrebbe concepito da una selezione dei migliori psicopatici in circolazione. Purtroppo la realtà è ben di peggio: chi l’ha scritto sa bene quel che fa. Anzi, quel che devefare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale è la paura dei nostri politici, di destra e di sinistra, di finire intercettati (l’immunità preserva i loro telefoni, ma non può coprire anche quelli dei criminali con cui molti di loro sono soliti amabilmente conversare), che anche i più fanatici propagandisti della “sicurezza” e della “tolleranza zero” contro la criminalità sono disposti ad abrogare di fatto lo strumento più efficace per smascherare e incastrare i colpevoli dei reati. Franco Cordero, su “la Repubblica”, l’ha chiamata “criminofilia”. Che, giorno dopo giorno, controriforma dopo controriforma, ha sfigurato la democrazia italiana in un regime fondato su un potere senza controllo. Modello Putin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur di conquistare l’impunità – giudiziaria e mediatica – per sé, questa classe dirigente si accinge a smantellare ogni residuo di repressione penale, con tanti saluti alla sicurezza dei cittadini. Infatti, come dimostrano i grandi scandali degli ultimi anni – Bancopoli, Calciopoli, Telecom, Sismi, Cuffaro, Mastella, Del Turco, Vallettopoli, clinica Santa Rita, malasanità un po’ dappertutto, giù giù fino alla Puttanopoli barese col contorno di mazzette ospedaliere – le intercettazioni funzionano fin troppo bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo vanno smantellate al più presto, prima che svelino altri imbarazzanti altarini del lato B del potere, della sua “oscenità” come la chiama etimologicamente un altro procuratore antimafia, Roberto Scarpinato, in un altro libro fondamentale per comprendere il rapporto fra istituzioni e criminalità (Il ritorno del principe con Saverio Lodato, ed. Chiarelettere, Milano, 2008):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“I processi, oltre ad assolvere alla loro funzione fondamentale di accertare la responsabilità penale di determinati imputati per specifici reati, hanno svolto anche una straordinaria opera di disvelamento al pubblico dell’‘oscenità’ del potere in Italia. I cittadini grazie a questo rito di disvelamento hanno compreso che il vero potere non è quello esercitato sulla scena pubblica, ma quello praticato fuori scena. In pubblico il potere ‘si mette in scena’ indossando mille maschere a uso e consumo degli spettatori; nel chiuso delle stanze ripone le maschere e rivela il proprio vero volto. Per impedire la vergogna di questo smascheramento (la parola vergogna deriva da vereor gogna, cioè temo la gogna) e per impedire – ricordiamo le parole di De Maistre – ‘alla massa del popolo che la sua volontà tragga le conseguenze della sua conoscenza e proceda alla distruzione di un ordine di cui conosce le origini e gli effetti’, i nostri potenti hanno costruito nel corso degli anni un muro di omertà collettiva intorno al proprio operato… Le intercettazioni consentono ai cittadini senza potere di ascoltare in diretta senza censure la voce segreta del potere”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente i cittadini sanno poco o nulla delle conseguenze nefaste della controriforma delle intercettazioni: chi si informa attraverso i telegiornali e la gran parte dei giornali pensa che la legge Alfano serva a tutelare la privacy della collettività, a garantire il “segreto istruttorio” (che, detto per inciso, è stato abolito nel 1989), a risparmiare milioni di euro che oggi verrebbero sperperati in intercettazioni inutili e voyeuristiche che, fra l’altro, avrebbero l’effetto di “impigrire” gli investigatori disabituandoli a ben più efficaci “strumenti tradizionali di indagine”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte balle, naturalmente, come si dimostra – dati alla mano – in questo libro. Inoltre, a furia di sentirlo ripetere dall’Alfano, dal Ghedini, dal Gasparri, dal Maroni o dal Vespa di turno, molti si sono fatti l’idea rassicurante che la nuova legge non riguardi le indagini antimafia, e che dunque nella lotta a Cosa Nostra, alla camorra e alla ‘ndrangheta tutto resterà come prima: basta leggere quel che scrive Ingroia, che di indagini di mafia se ne intende, per scoprire che è tutto falso, e perché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma nel regime italiota basta ripetere a pappagallo una bugia per trasformarla automaticamente in un dogma di fede: se ne incaricano appositi intellettuali e giornalisti da riporto, a loro volta terrorizzati all’idea di finire intercettati mentre concordano imposture à la carte con i loro protettori (indimenticabile l’intercettazione di Bruno Vespa che appronta con il portavoce di Gianfranco Fini una puntata di Porta a Porta “confezionata addosso” al leader di An, su misura, come nelle migliori sartorie; per non parlare dei tanti cosiddetti giornalisti sportivi sorpresi a farsi dettare la linea da Luciano Moggi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accade così che tutti i Tg e fior di quotidiani rilancino le bugie di Alfano al Parlamento italiano sui milioni di italiani intercettati (falso: sono al massimo 20mila all’anno), sulle spese per intercettazioni che si mangerebbero un terzo del bilancio della Giustizia (falso: le spese reali sono 220 milioni l’anno, a fronte di un bilancio di oltre 7 miliardi) e sui modelli stranieri che sarebbero molto più garantiti e sobri del nostro (falso: un’apposita commissione parlamentare d’inchiesta ha stabilito che il sistema più sobrio e garantista al mondo è proprio quello italiano, ma le conclusioni – avendo deluso le aspettative degli impuniti – sono state nascoste in un cassetto per poter continuare a mentire impunemente).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso “caso Genchi”, come ricorda Ingroia, è stato creato a tavolino da un fronte politico trasversale e montato ad arte dalla stampa al seguito: Gioacchino Genchi – consulente tecnico di varie procure in delicatissime indagini su mafia, ‘ndrangheta, omicidi, stragi, sequestri di persona – non ha mai disposto né realizzato una sola intercettazione in vita sua. Ma spacciarlo per un occhiuto e perverso “spione” serviva a dipingere l’Italia come un Paese di “tutti intercettati” e seminare il panico fra i cittadini che, se conoscessero la verità, non solo scenderebbero in piazza contro la legge Alfano, ma chiederebbero più, e non meno, intercettazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei giorni della montatura contro Genchi, il servile questore di Roma annunciava in pompa magna di aver smascherato i “mostri”, ovviamente rumeni dello stupro della Caffarella a Roma, “senza intercettazioni”, con i famosi “metodi tradizionali d’indagine”, modestamente paragonati da fonti della stessa questura capitolina a quelli del commissario Maigret. Dopo un mese di carcere, naturalmente, i due rumeni sono stati scarcerati con tante scuse (anzi, senz’alcuna scusa) dopo che, prima il Dna e poi il tracciato dei cellulari rubati alla vittima ricostruito con il metodo Genchi, li avevano completamente scagionati. Ma questa prima, fulgida prova su strada dei “metodi tradizionali” contro la barbarie delle intercettazioni, nessuno l’ha raccontata come meritava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così ancora oggi sentiamo tanta brava gente ripetere, nei bar e sui tassì, che “con le intercettazioni si esagera” e “bisogna darci un taglio” per affidarsi ai mitici “marescialli di una volta”. Quando Berta filava e Sherlock Holmes risolveva i delitti esaminando le impronte dei piedi dell’assassino o analizzando le tracce di tabacco sul luogo del delitto. Metodi brillantissimi, se non fosse che oggi i criminali usano il computer e comunicano al telefono con schede estere o via Skype. Dicevano Amurri e Verde: “La criminalità è organizzata, e noi no”. E pensavano di fare una battuta. Non avevano visto all’opera Berlusconi, Mastella, Ghedini e Alfano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/?r=85820&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=164906541266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-5393114952253857836?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/5393114952253857836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/c-una-volta-l.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/5393114952253857836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/5393114952253857836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/c-una-volta-l.html' title='C&amp;#39;era una volta l&amp;#39;intercettazione'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-6619243367483127505</id><published>2009-10-27T17:23:00.003+01:00</published><updated>2009-10-27T17:23:38.585+01:00</updated><title type='text'>Sentenza Mills, il corrotto e il corruttore</title><content type='html'>-  Peter Gomez -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E adesso per Silvio Berlusconi diventa davvero dura. Oggi la seconda sezione della corte d'appello di Milano ha confermato la condanna a 4 anni e sei mesi di reclusione per l'avvocato David Mills, il legale inglese accusato di essere stato corrotto dal premier. Tra quindici giorni verranno depositale le motivazioni della sentenza e a partire dal quel momento le difese avranno 30 giorni di tempo per presentare il loro ricorso in Cassazione. Il rischio concreto è insomma che la suprema corte renda definitiva la condanna di Mills prima che il processo bis contro il Cavaliere sia concluso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo dibattimento che vede imputato il capo del governo per corruzione giudiziaria riprenderà prima di dicembre. La difesa farà di tutto per allungarlo a dismisura, ma è scontato che, in caso di un'eventuale decisione della Cassazione negativa per Mills, i giudici decidano nel giro di poche udienze: finchè la legge non verrà cambiata le sentenze definitive nel nostro ordinamento hanno valore di prova. E se Mills è stato corrotto, il corruttore è Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il premier, insomma, ha bisogno di tempo. Ma 20 mesi, tanti secondo alcuni calcoli lo separerebbero dall'agognata prescrizione, sono pochi per non pensare di incassare almeno un verdetto di primo grado. Per questo i deputati-avvocati del premier sono già al lavoro. Una soluzione, assicurano, la troveranno. Ma è ormai chiaro che, visto con il senno di poi, il Lodo Alfano, anche per Berlusconi, è stato un madornale errore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;r;=168774&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=164925716266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-6619243367483127505?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/6619243367483127505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/sentenza-mills-il-corrotto-e-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/6619243367483127505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/6619243367483127505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/sentenza-mills-il-corrotto-e-il.html' title='Sentenza Mills, il corrotto e il corruttore'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-6519764615932039498</id><published>2009-10-27T17:23:00.001+01:00</published><updated>2009-10-27T17:23:38.069+01:00</updated><title type='text'>Si avvera l'incubo: primi morti a causa del vaccino H1N1</title><content type='html'>Il discusso vaccino distribuito per cercare di ostacolare il diffondersi dell'influenza H1N1 &lt;b&gt;ha presumibilmente prodotto le prime morti&lt;/b&gt;&lt;i&gt; (voce modificata a seguito della confusione generata dall'uso del termine "morti accertate" utilizzato poichè allo stato attuale la vaccinazione è l'unica causa del decesso che viene valutata)&lt;/i&gt;, sono quattro donne svedesi che, in quanto infermiere, rientravano nelle categorie a rischio indicate dai governi e si sono sottoposte a vaccinazione usando il farmaco Pandemrix della GlaxoSmithKline, un preparato contenente mercurio e squalene. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aumentano anche i casi di effetti tossici dovuti all'inoculamento del vaccino. Sono ormai centinaia i ricoveri avvenuti a causa delle forti reazioni allergiche seguite alla vaccinazione; i primi sintomi che si denunciano sono febbre, dolori muscolari, mal di stomaco, mal di testa, vertigini, stanchezza seguiti da forti dolori in sede di iniezione e da un senso di costrizione toracica che causa dispnea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono più frequenti i fatti che rendono sempre più difficile inquadrare il reale peso del problema legato all'influenza da H1N1:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;mentre il presidente degli USA Obama dichiara lo stato di emergenza trapela la notizia che non farà vaccinare le sue due figlie&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;a Milano, prima città italiana in cui giunge il vaccino, sei medici su dieci rifiutano il vaccino.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pochissime le fonti reperibili per approfondire questo annoso dilemma; l'unico quotidiano che ha pubblicato un chiaro articolo di denuncia è lo svedese &lt;a href="http://www.expressen.se/halsa/1.1750592/de-blev-sjuka-av-vaccinet%20"&gt;Expressen&lt;/a&gt;  o il sito web &lt;a href="http://www.theflucase.com/"&gt;Flucase&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://susannaambivero.blogspot.com/2009/10/si-avvera-lincubo-primi-morti-causa-del.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Powered by &lt;a href='http://bloggersync.appspot.com'&gt; Blogger Sync &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=164942861266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-6519764615932039498?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/6519764615932039498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/si-avvera-l-primi-morti-causa-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/6519764615932039498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/6519764615932039498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/si-avvera-l-primi-morti-causa-del.html' title='Si avvera l&amp;#39;incubo: primi morti a causa del vaccino H1N1'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-3014417651554285042</id><published>2009-10-25T20:20:00.019+01:00</published><updated>2009-10-25T20:20:08.237+01:00</updated><title type='text'>Marrazzo, ma va là!</title><content type='html'>- di Claudio Rossoni e Ottavia Piccolo -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Piero Marrazzo, oggi noi siamo andati a votare alle primarie e per riuscirci abbiamo fatto un po' di salti mortali che non stiamo a raccontarle, perché appartengono alla nostra sfera privata. Ma sul serio: ci siamo fatti il mazzo, noi. Non abbiamo rotto le scatole a nessuno, noi. A nessuno abbiamo rovinato la vita, a nessuno abbiamo bruciato nemmeno due dita di speranza.&lt;br /&gt;Sfera privata! Siamo andati a votare alle primarie, ma, se questo benedetto Pd non si mette a rigare diritto, sarà stata la nostra ultima volta. Anche per colpa sua, caro Marrazzo. Sfera privata!  Magari, se le riferiranno queste parole, penserà che siamo troppo drammatici. Il tono forse, non la sostanza. La sostanza dice che siamo stanchi, che questi anni vissuti tra mille vostri giochetti stanno consumando una fetta importante della nostra vita. La nostra vita, che è questa qui e non ce n'è altre.&lt;br /&gt;Facciamo la fatica di vedere un giorno dopo l'altro dominato dall'agenda di un governo inqualificabile, di vivere un giorno dopo l'altro in un Paese irriconoscibile, percorso dal malaffare, da pensieri malati, da astio e cattiveria... Ci sarebbe un lavoro lungo da fare, un lavoro molto serio che richiede abnegazione e sacrificio, un lavoro dedicato alla ricostruzione di una coscienza civile e di una solidarietà sociale irrise fin qui da questa destra. Ci sarebbe un gran lavoro da fare e spetterebbe alla sinistra. Studio, trasparenza, onestà, sobrietà. E anche un po' d'intelligenza, caro presidente della Regione Lazio. Quattro anni fa c'era un candidato presidente che si trovò circondato da spioni. Mascalzoni, volevano bruciarlo con mezzi obliqui! E quel presidente, quattro anni dopo, si caccia in una situazione che pare uno sketch del Bagaglino? Sfera privata. Ma va là! Guardi quanto male ci ha fatto. Ci ha fatto uscire di bocca le parole di Ghedini. E ciò non è bello.&lt;br /&gt;Volevamo far le pulci al presidente del Consiglio, far capire ai tanti italiani vittime della sua macchina da guerra mediatica che, se si vuole stare su certe poltrone, il privato è pubblico e che un uomo ricattabile non può reggere le sorti di tutti. Ma viene da pensare, caro Marrazzo autosospeso, che lei queste nostre convinzioni le condividesse soltanto di facciata. Anzi, che le ritenesse buone per gli altri, ma se ne sentisse esentato. Tant'è vero che ha pensato di poter mentire.&lt;br /&gt;"Non ti preoccupare, Natalì": queste sue parole ci costeranno care e rischieremo tutti, anche quelli seri, di essere sepolti da uno sghignazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.articolo21.info/6048/editoriale/marrazzo-ma-va-la.html&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=163259181266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-3014417651554285042?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/3014417651554285042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/marrazzo-ma-va-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/3014417651554285042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/3014417651554285042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/marrazzo-ma-va-la.html' title='Marrazzo, ma va là!'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-166823761271686025</id><published>2009-10-25T20:20:00.017+01:00</published><updated>2009-10-25T20:20:07.721+01:00</updated><title type='text'>Io voto Forcone</title><content type='html'>- di Rita Pani (APOLIDE senza se e senza ma) -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per carità, noi poi siamo bastardi, e ci piace curvare l’angolino della bocca. Che sia un Trans, o una Escort, sempre di Ford si tratta. Solo che mi pare chiaro un unico concetto: non si devono dimettere, dobbiamo dimetterli a suon di forconi. A me personalmente non mi allontana dalla politica sapere che il “più pulito ha la rogna”, semmai il contrario: diventa per me esortazione a non votare mai più col naso turato, il meno peggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indiscrezioni sconvolgenti, leggo oggi in un articolo. Sconvolgente è per me non leggere della manifestazione di ieri a Roma, nella quale cento o centocinquanta mila persone hanno bloccato la città. Erano insegnanti, operatori della sanità, e persino i nostri eroi: i vigili del fuoco; uniti da sindacati di cui a stento si sente parlare, e dei quali non si ricordano nemmeno a memoria le sigle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ sconvolgente che per dar spazio a notizie quotidiane di puttane, trans, cocaina, pioggerellina di marzo che pare tempesta, quasi non si sappia delle migliaia di calabresi che oggi manifestano ad Amantea, perché vorrebbero sapere di che morte stanno morendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sconvolge apprendere che una vicenda come quella di Diabolik e Eva Mastella, si sia ridotta alla classica cronaca di una persecuzione giudiziaria di un paese sovvertito da giudici comunisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ impensabile che noi, semplici elettori, non sappiamo più far valere il nostro diritto di cacciare chi sbaglia, dai posti di potere che comunque col nostro voto, cosciente o meno, abbiamo distribuito. Che sia per mafia, per peculato, per mignotte di ogni genere sessuale, ci si presentano baldanzosi: “No: non mi dimetto.” Sono sempre illazioni, persecuzioni, mire golpistiche di comunisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo scrivevo, urge dimetterli a calci in culo, ripristinare un minimo di senso etico e morale, secondo il quale, chi ruba va in galera, chi è mafioso ci fa col 41 bis, e ad ognuno il giusto pegno per il reato commesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E un pensiero anche per la tanto agognata libertà di stampa: è importante sicuramente sapere che genere di debosciati abbiamo messo a governare la cosa pubblica, ma se tra l’articolo su una puttana, e quello su un trans, ci infilassimo tutto il resto, dalla crisi economica reale ossia quella descritta da chi la crisi la vive, alla tragedia quotidiana vissuta da ex lavoratori, forse riusciremo finalmente ad avere non solo la libertà di stampa, ma anche la libertà di riprenderci il mal tolto: l’orgoglio di poterci dichiarare italiani senza arrossire dalla vergogna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://guevina.blog.espresso.repubblica.it/resistenza/2009/10/io-voto-forcone.html&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=163211391266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-166823761271686025?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/166823761271686025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/io-voto-forcone.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/166823761271686025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/166823761271686025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/io-voto-forcone.html' title='Io voto Forcone'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-1887907373304123836</id><published>2009-10-25T20:20:00.015+01:00</published><updated>2009-10-25T20:20:07.180+01:00</updated><title type='text'>Il miracolo della neve</title><content type='html'>- di Piaolo Soldini -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia è clamorosa, anche se in qualche modo ce l’aspettavamo: Silvio Berlusconi comanda anche il tempo meteorologico. Fa splendere il sole, se è di buon umore; fa piovere, se è necessario. E fa anche nevicare, se gli torna utile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri per esempio gli tornava utile una bella tempesta di neve, che lo bloccasse alla dacia di Wladimir Putin risparmiandogli il fastidio di un tu-per-tu in Consiglio dei ministri con Giulio Tremonti. E la tempesta è arrivata. Violenta, improvvisa, incurante del fatto che tutt’attorno al lago Valdaj nella Valdajskaja Vozvyšennost, dove si trova la dacia, non nevicasse affatto e anzi il clima fosse abbastanza mite per questa stagione nella Russia nord-occidentale, diciamo intorno agli 8 – 10° (sopra lo zero).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La neve, a queste temperature, cade al di sopra dei 1800-2000 metri e il lago Valdaj è a 321 metri. Insomma, neppure con un bel rialzo nei tacchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orgogliosi di avere un capo del governo capace di miracoli che manco gli sciamani siberiani, ci permettiamo, umilmente, un piccolo consiglio: perché non licenzia in tronco i cretini che gli preparano le balle da raccontare senza neppure curarsi di dare un’occhiatina ai bollettini meteo? A meno che la neve anti-Tremonti non sia stata, come si dice, farina del suo sacco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.unita.it/news/italia/90210/il_miracolo_della_neve&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=163207966266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-1887907373304123836?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/1887907373304123836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/il-miracolo-della-neve.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/1887907373304123836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/1887907373304123836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/il-miracolo-della-neve.html' title='Il miracolo della neve'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-9017415892065328056</id><published>2009-10-25T20:20:00.013+01:00</published><updated>2009-10-25T20:20:06.776+01:00</updated><title type='text'>Quel Silvio da Nobel</title><content type='html'>- di Giorgio Bocca -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; Sulle colpe e i difetti degli italiani Berlusconi naviga a suo agio, li ingigantisce, li giustifica, assecondandone il vizio di scambiare i sogni per realtà, le bugie per verità, la voglia di farla franca per civismo&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dicono di Silvio: alla presidenza della Repubblica non ci pensa, preferisce restare premier, alla presidenza della Repubblica ci metterà il suo fidatissimo Gianni Letta. E invece ci pensa, ci pensa. Nei particolari come sempre, come ciò che i terremotati d'Abruzzo devono trovare nei frigo delle nuove case, dal dentifricio allo spumante per il brindisi riconoscente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E intanto vuole il Nobel per la pace. L'idea chi ce l'ha avuta? Lui e chi altro? Sono più di cento anni che un italiano non vince il premio Nobel per la pace, ma adesso ci pensa lui, nei particolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cominciamo dal comitato promotore. Un fidatissimo Giammario Battaglia, nominato da Silvio promotore del comitato, sceglie i 20 fidatissimi a cui Silvio spiega, nei particolari cosa devono fare, cominciare dal rileggersi la famosa autobiografia regalata agli italiani, dalla nascita il 29 settembre del 1936 (onomastico festeggiato democraticamente tra operai e sinistrati), alla fondazione di Canale 5, prima rete televisiva nazionale, sino al gennaio del '94, quando "salva l'Italia dal finire nelle mani dei comunisti per contrastare la loro possibile, anzi certa, dittatura e un avvenire di povertà e di servitù". E come capo del governo, Berlusconi "riacquista la fiducia internazionale e il ruolo che spetta all'Italia, come paese fondatore dell'Unione europea".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capito? Se lo mettano bene in testa e si ripassino gli indiscutibili meriti di cui Silvio parla in ogni suo comizio trasmesso a reti unificate o quasi. Comunque il promotore Giammario Battaglia è lì per ricordarglielo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo capitolo. Silvio Berlusconi e la crisi Russia-Georgia: "Mai avremmo ottenuto un accordo tra georgiani e russi se Berlusconi non avesse fatto valere i suoi antichi legami di amicizia e di fiducia con Vladimir Putin e Nicolas Sarkozy&lt;br /&gt;(e il promotore respinga con sdegno le insinuazioni di qualche antitaliano sul passato di Putin nella polizia sovietica).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma veniamo alla pace a cui è dedicato il Nobel. Bene, secondo capitolo: è stato Silvio, "consapevole dei doveri di una grande democrazia, a sostenere, contro il parere diverso delle sinistre, di mandare dei soldati in difesa della pace e in contrasto al terrorismo internazionale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terzo capitolo: Silvio Berlusconi e il trattato di amicizia e cooperazione con la Libia. Gheddafi: "I governi precedenti hanno fallito. Quella di Berlusconi è stata una decisione storica nel chiedere scusa per il colonialismo". Solo un antitaliano filocomunista potrebbe ricordare che questo Gheddafi ha accolto come un eroe a Tripoli l'autore dell'attentato terrorista di Lockerbie con centinaia di morti e che anche nella recente riunione delle Nazioni Unite ha insolentito l'Occidente intero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quarto capitolo: la nomina di Anders Fogh Rasmussen a segretario generale della Nato. Se non sbagliamo, questo Rasmussen è il politico danese che Berlusconi con raffinato buon gusto indicò come possibile rivale in amore. "Sono stato io - dice Silvio - a togliere il veto della Turchia alla nomina di Rasmussen".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dicono che l'antiberlusconismo sia un vizio sterile della sinistra, un vano sostituto di una seria opposizione politica. Certo fare di Berlusconi il responsabile di tutte le colpe e i difetti italiani è un'esagerazione, ma dire che su queste colpe e difetti naviga a suo agio, li ingigantisce, li giustifica, li incoraggia assecondandone il vizio a scambiare i desideri per realtà, le bugie per verità, la voglia di farla franca per civismo, questo si può e si deve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://espresso.repubblica.it/dettaglio/quel-silvio-da-nobel/2113026/1&amp;ref;=hpsp&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=163212476266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-9017415892065328056?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/9017415892065328056/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/quel-silvio-da-nobel.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/9017415892065328056'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/9017415892065328056'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/quel-silvio-da-nobel.html' title='Quel Silvio da Nobel'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-128392629665268718</id><published>2009-10-25T20:20:00.011+01:00</published><updated>2009-10-25T20:20:06.125+01:00</updated><title type='text'>L'aria torbida di fine regno</title><content type='html'>- di EUGENIO SCALFARI -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ARIA che si respira in questi giorni è di fine della seconda Repubblica. Non è detto che sia anche la fine di Berlusconi perché le due cose non sono necessariamente coincidenti. Può darsi che la fine della seconda Repubblica porti con sé e travolga chi su di essa ha regnato; ma può darsi anche che sia proprio lui ad affossarla sostituendola con una Repubblica autoritaria, senza organi di garanzia capaci di preservare lo Stato di diritto e l'equilibrio tra i vari poteri costituzionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Partito democratico ha presentato in Parlamento il 22 ottobre, con la firma di Anna Finocchiaro, Luigi Zanda e Nicola Latorre, una mozione che fotografa con efficacia questa situazione. Se ne è parlato poco sui giornali, ma è l'atto parlamentare più drammaticamente documentato del bivio cui il paese è arrivato, mentre la crisi economica mondiale è ancora ben lontana dall'aver ceduto il posto ad una ripresa.&lt;br /&gt;I sintomi di questa "fin du règne" sono molteplici. Ne elenco i principali: l'attacco martellante e continuativo del presidente del Consiglio contro la Corte costituzionale e la magistratura; la definitiva presa di distanza del medesimo nei confronti del Capo dello Stato; il disagio crescente di Gianfranco Fini verso la linea del Pdl e in particolare verso le candidature dei governatori in alcune regioni e in particolare il Veneto, il Piemonte, la Campania; l'irrigidimento della Lega su Veneto e Piemonte da lei rivendicate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi il dissenso sempre più profondo tra una parte del Pdl (Scajola, Verdini, Baldassarri, Fitto, Gelmini) e Tremonti e la difficoltà di Berlusconi a ricomporre questo scontro che sta spaccando in due il centrodestra; la rivolta degli artigiani del Nordest contro la politica economica del governo; l'analoga rivolta di molti imprenditori lombardi; i casi giudiziari della famiglia Mastella; i casi giudiziari di un gruppo di imprenditori collegati a Formigoni; il caso Marrazzo e le sue possibili conseguenze politiche ed elettorali; gli attacchi dei giornali berlusconiani contro Tremonti e la sua minaccia di dimettersi. Infine la preoccupazione del presidente della Repubblica che aumenta ogni giorno di più e si manifesta in ripetuti e pressanti richiami a mandare avanti le riforme in un clima di condivisione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'elenco è lungo e sicuramente incompleto, ma ampiamente sufficiente ad alimentare la percezione di un processo di "disossamento" del paese, d'una guerra di tutti contro tutti, di un'azione di governo basata su frenetici annunci ai quali non segue alcun fatto. Si procede alla cieca. Siamo addirittura ad una sorta di fuga del premier che si è andato a nascondere nella duma personale di Putin e lì sta ancora mentre scriviamo (trattenuto a quanto si dice da una furiosa tempesta di neve della quale peraltro non c'è traccia nel bollettino meteorologico) dopo aver disertato la visita di Stato del re e della regina di Giordania ed aver rinviato a data da destinare il Consiglio dei ministri che era stato convocato per venerdì mattina. Forse per sfuggire al chiarimento con Tremonti?&lt;br /&gt;Di sicuro si sa soltanto che il nostro premier è con il dittatore russo da tre giorni durante i quali hanno parlato "anche" di affari. Insomma, tira un'aria brutta, anzi mefitica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;Per non correr dietro alle voci sussurrate o gridate, stiamo ai fatti e soprattutto a quelli economici che maggiormente interessano i cittadini, cominciando con l'annuncio (ancora un annuncio) fatto dal premier prima di partire per San Pietroburgo, di voler dare inizio ad un graduale ribasso dell'imposta Irap.&lt;br /&gt;L'annuncio fu lanciato la prima volta nel 2001 e poi rinnovato nel 2005, ma seguiti concreti non ce ne furono. Questa è dunque la terza volta; ma mentre dieci anni fa nessuno si oppose all'interno del centrodestra, questa volta c'è un "no" secco del ministro dell'Economia per mancanza di copertura.&lt;br /&gt;Oltre al suo, c'è anche un "no" della Cgil e delle Regioni, a fronte di un completo appoggio da parte della Confindustria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si discute di un'imposta voluta a suo tempo da Vincenzo Visco, che unificò nell'Irap sette imposte precedenti, destinandone il gettito al finanziamento del Servizio sanitario nazionale. Il gettito attuale dell'imposta rende 37 miliardi l'anno. Grava sulle imprese ed anche sui lavoratori così come vi gravavano le sette imposte precedenti. Il graduale ribasso annunciato da Berlusconi non è stato ancora definito nella sua concretezza, visto che spetterebbe a Tremonti di farlo ma è proprio lui che vi si rifiuta. I consiglieri del premier pensano ad una riduzione dell'imposta tra i tre e i quattro miliardi a vantaggio delle imprese, soprattutto di quelle di piccole dimensioni. I medesimi consiglieri suggeriscono di trovare la copertura utilizzando i fondi accantonati per il Mezzogiorno o quelli derivanti dallo scudo fiscale. Tremonti - l'abbiamo già detto - ha risposto con la minaccia di immediate dimissioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;Nel frattempo ha fatto il giro di tutti i giornali un documento anonimo ma proveniente da alcuni "colonnelli" del Pdl, che avanzava una serie di critiche alla linea rigorista del ministro dell'Economia. Non si dovrebbe dar peso ai documenti anonimi senonché proprio ieri è stato presentato un documento con tanto di egregia firma da parte del presidente della commissione Finanze e Tesoro del Senato, Baldassarri. In esso la linea rigorista del ministro viene completamente smontata dal vice ministro, il quale propone tagli di spesa e diminuzione di imposte da riversare a vantaggio dei consumatori, dei lavoratori e delle imprese per un totale della rispettabile cifra di 37 miliardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le dimensioni di questa manovra di fronte alla legge finanziaria del 2010 ancora in discussione in Parlamento, è imponente: 37 miliardi per modificare una Finanziaria che ammonta a un miliardo e mezzo. È evidente che in questo caso non ci saranno compromessi possibili: o viene smentito Baldassarri o se ne va Tremonti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è tutto nel campo della politica economica. C'è la questione della Banca del Sud, che sta molto a cuore a Tremonti ed è stata già approvata nell'ultimo Consiglio dei ministri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta anche in questo caso di un semplice annuncio sotto forma di un disegno di legge che configura per ora uno scatolone vuoto, del quale non si conoscono neppure i proprietari, cioè gli azionisti. Uno scatolone consimile fu battezzato anche dal medesimo Tremonti nel 2003, ma dopo un paio di mesi la gestazione fu interrotta per procurato aborto: la proposta infatti fu ritirata. Accadrà così anche questa volta?&lt;br /&gt;La proposta (e sembra paradossale ma non lo è) incontra l'opposizione dei ministri meridionali, delle regioni meridionali, e dell'opposizione. Il perché è facile da capire: si tratta d'una banca autorizzata a raccogliere fondi sul mercato usandoli per finanziare imprese nel Sud a tassi particolarmente allettanti per i debitori. Lo Stato si accollerebbe la differenza. Si creerebbe così un circuito creditizio virtuoso per chi riceverà quei prestiti, ma un circuito perverso per le imprese già operanti con tassi tre volte più alti dei clienti della Banca. Clienti è la parola giusta perché si tratterà di una vera e propria clientela facente capo al ministro dell'Economia, fondatore e protettore della Banca in questione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va detto che l'agevolazione sui prestiti dovrà preliminarmente ottenere l'ok della Commissione Europea e infine quella della Banca d'Italia, la quale non sembra entusiasta d'una Banca così concepita.&lt;br /&gt;Accenno a qualche altro problema più che mai aperto nella politica economica. Ho parlato prima di una rivolta degli artigiani del Nordest e del disagio tra le molte imprese che operano in Brianza. Si tratta di elettori in gran parte del centrodestra, molti dei quali finora hanno spesso intonato con convinzione il ritornello "meno male che Silvio c'è". Non pare che siano ora così entusiasti. Lamentano soprattutto due cose: la mancanza d'una riduzione fiscale tante volte promessa e mai avvenuta e il tempo maledettamente lungo impiegato dalle pubbliche amministrazioni locali e centrali per pagare i debiti contratti con quelle imprese. Una volta si trattava di 30 giorni, poi di 60; adesso ne passano mediamente 130, cinque mesi, prima di incassare qualche spicciolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per rimediare a questo tardivo spicciolame, cresce&lt;br /&gt;vertiginosamente il numero di piccole imprese che imboccano la via del concordato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parla di concordato quando un'azienda si trovi in una situazione di pre-fallimento. Invece di fallire propone un concordato ai creditori. Un tempo il concordato si faceva intorno al 50 per cento dei crediti. Coi tempi che corrono è sceso vertiginosamente: siamo in media intorno al 20 con punte al ribasso che arrivano fino al 7 per cento. I creditori, anziché perder tutto, accettano e l'impresa può riprendere il suo cammino con un vantaggio notevole rispetto ai concorrenti. Proprio per questa ragione sta aumentando il ritmo dei concordati e non è un bel vedere perché scarica sui creditori il peso dell'insolvenza debitoria. I creditori sono in gran parte banche e questo spiega perché il credito bancario si sta progressivamente restringendo e ancor più si restringerà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cito un episodio che tutti i giornali hanno pubblicato ma sul quale forse l'opinione pubblica non ha riflettuto abbastanza. Il governo ha concesso notevoli incentivi all'industria automobilistica, soprattutto per quanto riguarda la rottamazione di vecchi modelli e la fabbricazione di auto non inquinanti. L'industria dell'auto ne ha avuto un discreto sollievo ma Marchionne, amministratore delegato della Fiat, ha rivelato che finora (ed è passato quasi un anno) non ha ancora ricevuto un soldo ed ha provveduto finanziando a se stesso (cioè alla Fiat) gli incentivi e scrivendo sul bilancio un credito verso l'erario. Cioè: la Fiat ha chiesto alle banche di finanziarle un credito che lo Stato non ha ancora onorato. Vedete un po' a che punto siamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;Ci vorrebbe un programma di "exit strategy" ma ci pensano in pochi sia in Italia sia in Europa. Trichet, presidente della Banca centrale europea, ci pensa e ne parla. Draghi ci pensa e ne parla. Monti ci pensa e ne parla. Bernanke, presidente della Fed americana, ci pensa e ne parla. E basta. Cioè: ci pensano e ne parlano le autorità monetarie e alcuni esperti informati in materia. I politici di governo annaspano.&lt;br /&gt;La discussione verte su due modelli: un'uscita dalla crisi a forma di L oppure a forma di W. La prima ipotesi è che si fermi la caduta ma la ripresa sia molto lenta e si dilunghi tre o quattro anni. Il secondo modello è invece che vi sia una ripresa consistente ma di breve durata, cui seguirebbe una forte ricaduta e poi una nuova ripresa. La durata di questo secondo modello è di sei o sette anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'economia italiana, che procede a bassa produttività, sarebbe in entrambi i casi tra le più sfavorite e lente a dispetto di quanto i due amici-nemici Berlusconi e Tremonti vanno predicando da anni e cioè che noi usciremo dalla crisi meglio di tutti gli altri.&lt;br /&gt;Le politiche necessarie per accelerare senza ricadute la ripresa economica sono diverse tra gli Usa e l'Europa. Senza entrare in troppi dettagli, per l'Europa si consiglia una robusta detrazione fiscale in favore dei consumatori-lavoratori per rilanciare la domanda interna e, insieme, una serie di provvedimenti da trasformare in legge con esecutività postergata per ribassare in misura consistente il debito pubblico. In alternativa un'imposta pro tempore sui patrimoni al di sopra di un limite, con applicazione per due-tre anni al massimo. Oppure un contenimento della spesa corrente che negli ultimi due anni non c'è stato affatto facendola lievitare di ben 35 miliardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo sì, è un dibattito serio. Il resto sono chiacchiere e annunci sgangherati, sempre più percepiti come bubbole per guadagnar tempo prima di far le valigie e andarsene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;Non posso chiudere questo mio "domenicale" senza ricordare che mentre leggete questo giornale si stanno svolgendo le primarie del Partito democratico per l'elezione del segretario nazionale e dell'Assemblea.&lt;br /&gt;L'appuntamento è importante e interessa non solo il Pd ma tutta l'opposizione. Seguirò anzi il suggerimento datoci ieri da Andrea Manzella, di scrivere Opposizione, con la maiuscola perché la prova di forza dell'affluenza può anzi dovrebbe interessare l'Opposizione nella sua totalità e non soltanto gli iscritti a quel partito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le primarie del Pd offrono infatti all'Opposizione una piattaforma organizzativa. Sento parlare di sondaggi di un milione e mezzo o due milioni di votanti. Secondo me non sono sufficienti. Ce ne vogliono almeno tre milioni e questa sì, sarebbe una prova di forza ben riuscita.&lt;br /&gt;Oggi l'Opposizione si può materializzare con tutta la forza che possiede purché superi indifferenza e scetticismo. Mi auguro che ciò avvenga per la salute della democrazia italiana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/fine-regno/fine-regno/fine-regno.html&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=163213661266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-128392629665268718?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/128392629665268718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/l-torbida-di-fine-regno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/128392629665268718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/128392629665268718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/l-torbida-di-fine-regno.html' title='L&amp;#39;aria torbida di fine regno'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-6091485725046590027</id><published>2009-10-25T20:20:00.009+01:00</published><updated>2009-10-25T20:20:05.758+01:00</updated><title type='text'>Bruno Vespa un uomo un conto</title><content type='html'>- Fronte del video di Maria Novella Oppo -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dio mio, mentre Berlusconi latita, non riuscendo proprio a staccarsi da Putin, anche Bruno Vespa soffre. Non per amore, però. Molto peggio: gli hanno bloccato il rinnovo del contratto perché, figurarsi, il Cda Rai trova esoso il nuovo emolumento (che bella parola; erano anni che sognavamo di usarla anche per i metalmeccanici). Ma scherziamo? Che cosa sono 1.601.016,40 euro per il sommo conduttore? Soltanto 11.878,50 euro a puntata di Porta a porta. Sicuramente meno di quanto costi una seduta della altre due Camere. Oltretutto, si tratta di cifre lorde, sulle quali il nostro dovrà pagare le tasse come un lavoratore qualunque. In più, Vespa si dice disposto a dare 150.000 euro per dieci borse di studio e sfida gli altri big Rai a fare altrettanto. Peccato che abbia il cattivo di gusto di sfidare anche Enzo Biagi, che non può rispondergli. Per questo, a Vespa daremmo il doppio di quello che chiede, purché lavorasse la metà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.unita.it/rubriche/Oppo/90238&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=163208931266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-6091485725046590027?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/6091485725046590027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/bruno-vespa-un-uomo-un-conto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/6091485725046590027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/6091485725046590027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/bruno-vespa-un-uomo-un-conto.html' title='Bruno Vespa un uomo un conto'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-2191750363781695678</id><published>2009-10-25T20:20:00.007+01:00</published><updated>2009-10-25T20:20:05.154+01:00</updated><title type='text'>Il premier smemorato e il dramma dell’agenda perduta</title><content type='html'>- Lorsignori di Il Congiurato -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è una sola spiegazione alle gaffe diplomatiche e politiche del presidente del Consiglio degli ultimi tre giorni: ha smarrito l’agenda degli appuntamenti. Come spiegare altrimenti la clamorosa dimenticanza di mercoledì scorso? Ed era un pranzo ufficiale nientemeno che col Re di Giordania. Dicono che, pur essendo fisicamente ad Arcore, il premier fosse già, con la testa, in Russia. Anzi, i maligni sospettano che ci fosse anche con il corpo, che insomma avesse anticipato la partenza per il troppo entusiasmo, animo giovane, scordandosi dell’illustre ospite nella Capitale. Che imbarazzo, tutti i rappresentanti delle istituzioni erano in fila al Quirinale per presentarsi al sovrano quando è arrivata la telefonata: «Il presidente Berlusconi si scusa, ma... il torcicollo».Chissà se i tre giorni nella dacia hanno avuto un effetto benefico. Di certo nemmeno l’efficientissima intelligence russa è riuscita a scoprire dov’era andata a finire quella maledetta agenda. E così ieri, il premier si è scordato del Consiglio dei ministri benché all’ordine del giorno ci fosse la riforma dell’università, tanto cara a Maria Stella Gelmini. Ma niente, se n’è dimenticato. Colpa dell’agenda, ma anche della dacia.E di Putin. Che gli ha regalato un eccitante fuoriprogramma mettendolo alla guida di un aereo anfibio dei servizi segreti. È stato dall’alto del cielo di San Pietroburgo che Berlusconi ha visto la neve? Probabile. Perché da terra non l’ha vista nessuno. Solo un po’ di rada pioggerellina.Ma va detto che la finta tempesta è servita a rimandarne una vera, tutta politica, che il ministro Tremonti avrebbe scatenato al rientro del premier in Italia. E che tempesta! le dimissioni in segno di protesta per l’ennesima sconfessione, quella sull’Irap. L’incarico di calmare la turbolenza meteo-ministeriale è stato affidato a Bossi.Quanto durerà? «In Italia la situazione è confusa», dicono i sempre più allarmati report Usa. E aggiungono che la politica energetica del governo Berlusconi è ormai un problema perché renderà l’Europa sempre più dipendente della Russia di Putin. Ma a Washington - dove la stima nei confronti di Gianfranco Fini è molto alta - sono scettici, per ora, sulla possibilità che nel parlamento italiano ci siano i numeri per un governo diverso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.unita.it/rubriche/lorsignori/90194&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=163209506266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-2191750363781695678?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/2191750363781695678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/il-premier-smemorato-e-il-dramma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/2191750363781695678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/2191750363781695678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/il-premier-smemorato-e-il-dramma.html' title='Il premier smemorato e il dramma dell’agenda perduta'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-9122948149149880271</id><published>2009-10-25T20:20:00.005+01:00</published><updated>2009-10-25T20:20:04.614+01:00</updated><title type='text'>La schiavitù dell'euro e il grande inganno delle banche</title><content type='html'>- di Pietro G.Serra - &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A libro chiuso non si può non pensare che una famosa legge mosaica si sia avverata: «tu farai prestiti a molte nazioni e non prenderai nulla in prestito; dominerai molte nazioni mentre esse non ti domineranno»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo saggio, scritto da un avvocato, Marco della Luna, autore di altre pubblicazioni come Le chiavi del potere (Koiné) e da Antonio Miclavez, un medico appassionato di economia, costituisce un’esauriente sintesi, chiara e scorrevole nella forma, del ruolo e dell’evoluzione delle diverse categorie di banche, dalle più antiche alle più recenti. Ma non è solo un’indagine storica: la valutazione dell’attività creditizia dei soggetti bancari e la conseguente concentrazione di un enorme potere nelle loro mani, conduce gli autori ad esprimere giudizi di valore che hanno i toni di un’appassionata denuncia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tutto avviene però sempre al di fuori di ogni teoria complottistica. Vale la pena di riportare le affermazioni contenute a pag. 105: «molti sostengono che siamo vittime di una congiura mondiale - dei banchieri, dei finanzieri, degli Ebrei, etc. - finalizzata a istituire un Nuovo Ordine Mondiale tecnocratico[...]. Riteniamo che tutto ciò sia [...] dovuto a un fraintendimento o all’ignoranza di elementari dati sull’economia e sul comportamento umano[...]definire “complotto” la strategia di un’impresa commerciale o di un cartello di imprese che si sforza di acquisire una posizione monopolistica od oligopolistica su scala locale, nazionale o globale, condizionando anche i poteri politici, è infantile - lo può fare chi non sappia nulla della realtà economica- imprenditoriale, del mercato». Una lunga citazione che ci consente di vedere in Della Luna e Miclavez due studiosi intenzionati ad deludere le speranze di tutti coloro che, nella ricerca dell’esistenza delle cospirazioni dei poteri monetari, continuano ad alimentare l’odio brandendo simbolismi negativi come quello del complotto giudaico - massonico. Ma facciamo un passo indietro. Siamo nel 1694 quando la Bank of England fornisce il denaro a uno stato che ormai non riesce più a dominare con le emissioni in proprio il disordine monetario e il suo conseguente processo inflattivo. La banca, così, già dotata di un’ importanza considerevole, acquisita durante tutto il sedicesimo secolo, assume ora un ruolo di primo piano: individuata come autorità in grado di valutare l’andamento reale dell’economia, le viene concessa la facoltà di emettere il primi biglietti di banca: le bank notes. Si tratta, sottolineano gli autori, di una vera e propria rivoluzione: col tempo, infatti, la Bank of England si consoliderà fino ad ottenere il monopolio dell’accesso al credito da parte dello stato e il suo modello si affermerà non solo in ogni paese europeo ma anche in altre parti del mondo, come Stati Uniti e Giappone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia l’operazione della nascita di una banca centrale viene guidata, nel 1893, da Giolitti; in quell’anno il Parlamento del Regno ratifica la comparsa di un soggetto nuovo, sorto dalle ceneri della Banca romana, implicata in uno storico scandalo, e dalla fusione tra la Banca Nazionale del Regno, la Banca Nazionale Toscana e la Banca Toscana di Credito. Il neonato istituto prende il nome di Banca d’Italia e muove i suoi primi passi come «società anonima», ovvero come una società per azioni a prevalente capitale privato. Giolitti interviene in prima persona al fine di garantirne l’autonomia dal potere politico, con l’unica concessione dell’approvazione da parte del Governo della nomina del direttore generale dell’istituto bancario. Nel 1910 un regio decreto le concede di esercitare il diritto di emissione assieme al Banco di Napoli e al Banco di Sicilia, ma anche di fare al Ministero del Tesoro anticipazioni al tasso dell’1,5%. Con la legislazione del 1926 -27 il regime fascista attribuisce alla sola Banca d’Italia il monopolio dell’ emissione monetaria, ma è solo con le norme del 1936 che l’istituto di credito muta radicalmente la sua struttura: tutte le disposizioni legislative di quegli anni ne confermano l’autonomia e ne consolidano l’immagine di “Istituto di diritto pubblico”, nonostante, come detto poc’anzi, il suo assetto interno sia quello di una società per azioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Banca d’Italia cresce fino a raggiungere, nel 1992, con una legge promossa dall’allora ministro del Tesoro Guido Carli, la totale indipendenza dal controllo pubblico, con il potere di fissare il tasso di sconto senza doverlo più concordare con lo Stato. Il lungo processo evolutivo dell’organismo bancario, di cui si parlava all’inizio, è ormai compiuto. L’Italia è un caso emblematico, perché ormai in tutte le società capitalistiche gli interessi delle banche di stato si sono saldati con quelli dei governi, a un punto tale da consegnare il potere nelle mani di pochi soggetti economici che hanno fatto del debito pubblico un colossale affare. Il debito pubblico cresce incessantemente. Al momento, come da poco ha dichiarato Silvio Berlusconi in un recente confronto televisivo, ogni italiano deve restituire solo di interessi passivi circa 20 mila euro. È una cifra colossale, quella del debito pubblico, legata a un’attività bancaria che prende il nome di signoraggio. Siamo così arrivati alla parte fondamentale del libro: cos’è il signoraggio? Il signoraggio è la differenza fra il valore legale di una moneta e i suoi costi di produzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli autori espongono la questione con molta chiarezza: lo stato italiano chiede 100 milioni di euro alla banca centrale e li paga con titoli del debito pubblico, la banca li acquista ma emette la cifra a costo zero o quasi, dato che spende 3 centesimi per stampare una banconota (fabbricare moneta costa pochissimo e ciò è dovuto al fatto che più o meno dal 1929 le banche non hanno l’obbligo del gold exchange, cioè della convertibilità in oro), lo stato deve così restituire la somma avuta più gli interessi (il tus) del 2,5%. Una volta conclusa la transazione, la Banca d’Italia vende i titoli e apposta i 100 milioni di euro al passivo, evitando di pagare le tasse su quello che è un puro incremento di capitale, un profitto. È un guadagno enorme per una banca di stato che crea il denaro dal nulla e i cui capitali sono nelle mani dei grandi istituti commerciali e compagnie di assicurazione d’Italia (e il libro ne riporta un elenco dettagliato).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si intuisce allora quanto siano smisurati gli interessi che ruotano attorno al recente tentativo di acquisto della Bnl. Sono interessanti, a questo proposito, le affermazioni di Marco Saba, autore della prefazione e studioso di problematiche economiche: «se è vero che la Banca d’Italia prende 147 milioni di euro al giorno di signoraggio - afferma Saba -, BNL come socia ne prende il 2,83%. Con semplici calcoli aritmetici si può capire in quanti giorni il Banco di Bilbao y Vizcaya rientrerà dell’investimento di 7 miliardi di euro dell’OPA. Rientrerà in 1688,61 giorni, ovvero in 4.74 anni». Se questo comportamento non suscita l’indignazione popolare, è chiaro che si sono ormai consolidate nuove forme di egemonia che aspirano, scrivono gli autori, a trattare le persone come «mere parti del ciclo riproduttivo della ricchezza», a tutto danno delle categorie deboli di una società in cui i vecchi e gli invalidi «sarebbero trattati come zavorra», e questo perché, nell’economia globalizzata, non si potranno avere «al contempo, più di due alla volta tra le seguenti condizioni: sviluppo, democrazia, protezione sociale». Se in definitiva fosse lo Stato a stampare la moneta, riappropriandosi della sovranità monetaria, non esisterebbe il debito pubblico e le tasse potrebbero essere impiegate per il miglioramento strutturale della società civile. Un compito quantomai difficile dato che i politici non sono in grado di promuovere un’attività legislativa che possa danneggiare gli interessi dei banchieri i quali, alzando di un punto il tasso di sconto, possono scatenare crisi finanziarie gravissime, fino a mettere in pericolo la stabilità dello stato. Ma il signoraggio non coinvolge solo le grandi banche: anche i piccoli istituti, quelli che si occupano del credito ordinario, possono creare denaro creditizio dal nulla attraverso meccanismi complessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come quello del cosiddetto coefficiente di riserva frazionale. Che cos’è? In parole povere le banche possono oggi prestare molto più di quello che hanno nei forzieri, tenendone in riserva solo una piccola parte. Se ad esempio il coefficiente di riserva viene fissato al 2%, la banca riesce a moltiplicare un deposito per cinquanta volte. In questo modo: se un depositante dà 1000 la banca ne tiene 20 in riserva e presta gli altri 980. Tali 980, una volta che vengono depositati nella stessa o in un’altra banca possono generare altro denaro dal nulla, perché la banca può tenere in riserva 19,60 e prestare 960. L’operazione può essere ripetuta per 50 volte. Naturalmente più sarà basso il coefficiente di riserva (che può variare, secondo gli accordi di “Basilea 2” dall’1,6% al 12%) e più alta sarà la somma che la banca potrà creare dal nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il popolo non detiene più il potere. Non ha più la sovranità monetaria la cui realizzazione, peraltro, dopo il trattato di Maastricht, si è ancora di più allontanata: ora è la Banca Centrale Europea, una banca privata, perché governata dalle banche centrali a loro volta controllate dalle banche private, che può per legge emettere moneta in Europa e controllare il signoraggio. La Bce agisce al di fuori di ogni controllo politico e con le sue scelte condiziona pesantemente la vita delle nazioni. Esiste una via d’uscita? Il libro riporta la proposta di Marco Saba che assieme ad alcuni studiosi ha elaborato una serie di «pacchetti di proposte ragionevoli» il cui punto di forza è costituito dalle monete complementari e locali che, emesse da enti pubblici territoriali, dovrebbero avere una circolazione, seppur limitata, in ogni ambito della società civile. Tutto ciò non toglierebbe all’oligarchia bancaria il suo privilegio e il suo potere. Gli autori però propongono anche una soluzione più radicale: abbandonare l’euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I vincoli imposti da Maastricht, scrivono, comportano una cessione della sovranità monetaria, «governo e parlamento [...] non possono emettere la propria moneta ma devono comprarla dalla BCE; non possono agire sul tasso di sconto, perché questo è fissato dalla BCE; non possono svalutare, perché il cambio è gestito dalla BCE e vincolato alle altre euro - valute; non possono spendere a debito per i necessari investimenti produttivi (ricerca, infrastrutture, istruzione), perché sono vincolati a contenere il deficit di bilancio e a ridurre il debito pubblico».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A libro chiuso non si può non pensare che una famosa legge mosaica si sia avverata: «tu farai prestiti a molte nazioni e non prenderai nulla in prestito; dominerai molte nazioni mentre esse non ti domineranno» (Deuteronomio 15:6).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:  http://www.girodivite.it/spip.php?article4346&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=163495456266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-9122948149149880271?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/9122948149149880271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/la-schiavitu-dell-e-il-grande-inganno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/9122948149149880271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/9122948149149880271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/la-schiavitu-dell-e-il-grande-inganno.html' title='La schiavitù dell&amp;#39;euro e il grande inganno delle banche'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-7232374872710108259</id><published>2009-10-25T20:20:00.003+01:00</published><updated>2009-10-25T20:20:04.062+01:00</updated><title type='text'>Memoria e' impegno</title><content type='html'>- di Norma Ferrara - &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’antimafia sociale testimoniata da uomini e donne che hanno scelto da che parte stare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Potrei  raccontarvi cosa significa alzarsi la mattina dopo che hanno ucciso tuo padre, potrei raccontarvi cosa significa crescere senza un genitore che è stato ucciso perché si è rifiutato di pagare il pizzo”. Potrei ma non lo farò – dice Stefania Grasso, figlia di un commerciante della locride vittima della ndrangheta nel 1989. “Quello che invece farò è raccontarvi del positivo che da quel vuoto e quel dolore è nato in tutti noi familiari di vittime delle mafie: che scegliamo di non andare in vacanza per dedicarci anima e corpo al progetto di associazioni locali sui nostri territori, che prendiamo giorni di ferie da lavoro per incontrare i ragazzi, nelle scuole, negli incontri pubblici”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fiori nati sulle macerie, sentinelle di memoria: sono i familiari di vittime delle mafie che aprono con la voce di Stefania Grasso, referente per il settore memoria di Libera, questa seconda edizione degli stati generali dell’antimafia. Accompagnati dalle parole di don Tonino Palmese, dopo i saluti delle istituzioni (dal sindaco di Roma, al sottosegretario del ministro dell’interno, Mantovano, sino all’inaspettato intervento del capo dello Stato Girgio Napolitano) si sono alternati sul palco dell’audiorium testimoni di memoria e protagonisti di cambiamenti che oggi sempre piu rendono possibile “un cambiamento semantico nelle due parole fondamentali di Libera – dichiara Tonino Palmese – Memoria e Impegno. Oggi è sempre piu vero che memoria è impegno”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi siamo quello che facciamo – ha detto in un passaggio del suo discorso di apertura il presidente di Libera don Luigi Ciotti . “Noi piu di altri – continua Stefania Grasso -  sappiamo in prima persona cosa significa andare contro le mafie. La nostra testimonianza commenta Grasso è viva esperienza ma anche nuova consapevolezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; Noi siamo quello che facciamo.&lt;/b&gt;  Lo sanno bene i soci della prima cooperativa nata sui beni confiscati alle mafie in Sicilia, la Placido Rizzotto. “Abbiamo cominciato questa avventura in 14 - dichiara Gianluca Faraone di Libera Terra -  e oggi siamo in molti di piu, ma le difficoltà ieri come oggi non sono cessate. Per troppo tempo i corleonesi per tutti sono stati i vari Riina, i Provenzano, noi da quel momento abbiamo scelto di sfidare questo luogo comune ingiusto, e fare in modo che corleonesi, per tutti, fossero i Rizzotto e il resto della società civile onesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; Noi siamo quello che facciamo.&lt;/b&gt;  A pochi metri da Corleone, nei quartieri dimenticati di una Palermo difficile da vivere, ancora oggi, parte molti anni fa una storia intensa; un atleta arrivato in Italia sposa la Sicilia e la porta a correre a Sidney con il cuore e con le gambe alle olimpiadi del 2000. E’ Rachid Berradi, campione olimpionico oggi impegnato con Libera Palermo a togliere i ragazzini dalle strade  avvicinandoli allo sport, alla legalità. “Quest’anno siamo riusciti a compiere un piccolo miracolo a Cinisi, i centro metri della legalità, che per la prima volta hanno fatto scendere in strada per l’anniversario di Peppino Impastato, i cittadini di Cinisi. Sono piccoli segnali che dimostrano che se uniti è possibile farcela, anche nel palermitano, dove ancora sono tanti i quartieri in cui si vive sotto la soglia di povertà”. Rachid  sottolinea due parole chiave della lotta alle mafie: prevenzione e partecipazione, poi l’atleta si commuove sul palco dell’auditorium e lancia un appello: “da venti giorni ho dovuto lasciare Palermo perché sono stato trasferito per lavoro ma mi manca già, tantissimo. Oggi chiedo qui a chi è nelle condizioni di farlo di farmi tornare a Palermo; ho dato una speranza a questi ragazzini e non posso interromperla adesso. Non posso e non voglio”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; Noi siamo quello che facciamo.&lt;/b&gt;  Per imprese che nascono sui beni confiscati in Sicilia ci sono imprese che resistono in terra di Calabria Antonio De Masi è un imprenditore simbolo nella sua regione.  Nel 1990 gli fecero trovare una bomba sotto il negozio, lui chiuse l’attività per mafia, come recitava il cartello appeso fuori dal suo negozio. Ma il suo rifiuto di pagare il pizzo era diventato per tutti un esempio e il giorno stesso dalle autorità gli fecero sapere che non poteva permettersi il lusso di chiudere, era diventato in poche ore un simbolo e non poteva arredersi. Cosi fecero i De Masi titolari di una ditta di edilizia, e con il sostegno di Don Ciotti e di Libera rimasero su quel territorio. Applicando oggi politiche di economia e legalità hanno portato sviluppo e posti di lavoro su un territorio depresso come quello calabrese, oggi la De Masi fattura regolarmente, sta in piedi da sola e ha circa duecento dipendenti. Sulla questione del pizzo De Masi, esponente di Confindustria in Calabria, ha le idee chiare: prima vadano fuori quelli che lo incassano e poi quelli che lo pagano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; Noi siamo quello che facciamo.&lt;/b&gt;  E proprio attraverso la lotta al pizzo è maturata invece la storia di un gruppo di ragazzi di Palermo che una notte tappezzarono il capoluogo siciliano con i cartelloni: un popolo che paga il pizzo è senza dignità. Da allora consumo critico e negozi pizzo free sono diventati una realtà a Palermo. “La politica – dichiara Daniele Marannoni di Addiopizzo Palermo – non è stata al passo con i cambiamenti della società civile. Le nuove norme introdotte dal Governo che impediscono di fatto l’accesso al fondo delle vittime di mafia per i risarcimenti delle associazioni antiracket costituitesi parti civili nei processi per racket  sono  - continua Marannoni – un altro esempio in questa direzione.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; Noi siamo quello che facciamo.&lt;/b&gt;   In Italia come all’estero. “Vi chiedo qui – dichiara  Alyona Obezdchikova di Flare – di non dimenticarvi di adottare una prospettiva più ampia di quella su cui solitamente lavorate, portare la vostra esperienza all’estero, dove ancora tutto è fermo nella lotta alle mafie”. Un importante risultato quest’anno proprio a partire dall’impegno dei tanti giovani della rete di libera Internazionale con Flare, hanno portato all’avanzare della legge sui beni confiscati anche nel parlamento europeo, molti paesi hanno fatto notevoli passi avanti nel percorso di consapevolezza e conoscenza di questo rivoluzionario strumento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alyona è Russa e lancia dal palco dell’auditorium un invito a non dimenticarci del suo Paese, della mancanza di libertà, delle condizioni in cui vivono i giornalisti nel suo Paese. O delle condizioni in cui muoiono i giornalisti nel suo Paese, verrebbe da dire, di fronte all’impressionate elenco dei cronisti morti o scomparsi negli ultimi anni nel paese di “Putin e del petrolio”.&lt;br /&gt;Noi siamo quello che facciamo. (Luigi Ciotti – 23 ottobre 2009 Auditorium della Conciliazione – Roma)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.antimafiaduemila.com/content/view/20908/48&lt;br /&gt;&lt;a href='http://www.facebook.com/note.php?note_id=163214711266'&gt; FONTE &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3932799694397156679-7232374872710108259?l=informarexresistere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://informarexresistere.blogspot.com/feeds/7232374872710108259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/memoria-e-impegno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/7232374872710108259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3932799694397156679/posts/default/7232374872710108259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://informarexresistere.blogspot.com/2009/10/memoria-e-impegno.html' title='Memoria e&amp;#39; impegno'/><author><name>Informare per resistere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14603027877184446754</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3932799694397156679.post-4568142994503923036</id><published>2009-10-25T20:20:00.001+01:00</published><updated>2009-10-25T20:20:03.495+01:00</updated><title type='text'>24 x 17</title><content type='html'>Marrazzo si è autosospeso. Dimettersi e basta senza porre indugi pareva eccessivo, così si è scelta la formula del contentino che forse eviterà l'ignominiosa cacciata ufficiale dal tempio del PD, già paventata oggi da Franceschiello.&lt;br /&gt;Ne ha ben donde comunque il Marrazzo a levarsi dai cabbasisi. Fermo restando il reato commesso dai suoi ricattatori, le sue dimissioni giungono gradite perchè:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di tutto ora dovremo sorbirci le battute dei papiminkia sul fatto che i Komunisti vanno con i trans. Ci toccheranno risatine e battute a sfondo omofobico. Solo per questo Piero meriterebbe una sana fustigazione pubblica mediante flagrum.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè non sono solo debolezze personali. Ogni personaggio pubblico dovrebbe ricordarselo, dal nano in giù fino a Marrazzo, che tanto va il politico a trans o ad escort che ci lascia lo zampetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè allora Sircana si - che oltretutto si stava informando solo sulle t
